Poggio Picenze

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Poggio Picenze
comune
Poggio Picenze – Stemma Poggio Picenze – Bandiera
Poggio Picenze – Veduta
La chiesa di San Felice Martire
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Antonello Gialloreto[1] (Lista Civica CambiaMenti per Poggio Picenze) dal 31/05/2015
Territorio
Coordinate 42°19′14.2″N 13°32′25.3″E / 42.32061°N 13.54036°E42.32061; 13.54036 (Poggio Picenze)Coordinate: 42°19′14.2″N 13°32′25.3″E / 42.32061°N 13.54036°E42.32061; 13.54036 (Poggio Picenze)
Altitudine 756 m s.l.m.
Superficie 11,46 km²
Abitanti 1 068[2] (31-12-2010)
Densità 93,19 ab./km²
Comuni confinanti Barisciano, Fossa, San Demetrio ne' Vestini, Sant'Eusanio Forconese
Altre informazioni
Cod. postale 67026
Prefisso 0862
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066073
Cod. catastale G766
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti poggiani
Patrono san Felice
Giorno festivo 18 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Poggio Picenze
Poggio Picenze
Poggio Picenze – Mappa
Posizione del comune di Poggio Picenze all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Poggio Picenze (Rù Poje in abruzzese) è un comune italiano di 1.068 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Poggio Picenze è un piccolo paese della provincia dell'Aquila che conta circa mille abitanti; situato sulla strada statale 17 dell'Appennino abruzzese a circa 14 km da L'Aquila, su un'altura di 760 m s.l.m. dalla quale si può ammirare l'ampio panorama della conca aquilana.

Il paese ebbe consistenti lavori di ricostruzione dopo il terremoto del 6 ottobre 1762. Poggio Picenze è uno dei comuni maggiormente colpiti dal Sisma del 6 aprile 2009. Una parte del centro storico, Via Umberto I, è stato riaperto al transito nel marzo del 2012, benché la maggior parte delle abitazioni siano inagibili.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome proviene da un presidio dei Piceni presso il Monte Picenze (III secolo a.C.), successivamente composto da più villaggi, di cui rimane una torre di controllo del X secolo. Il primitivo villaggio di Picenze Alta comprende i borghi di Petogna e San Martino, oggi del comune di Barisciano

Poggio Picenze odierna sorse intorno al XII secolo, durante il periodo di incastellamento in Abruzzo, come testimonia un documento del 1173 che la chiama "Podio de Picentia".

Nel 1254 partecipò alla fondazione dell'Aquila assieme ad altri castelli, e per questo nel 1423 subì l'attacco di Braccio da Montone, poiché l'Aquila era fedele agli Angioini anziché agli Aragonesi dominanti nel Regno di Napoli. Con il potere spagnolo nel XVII secolo, Poggio Picenze si distaccò dal territorio aquilano, andando sotto il controllo di Giacomo dei Leognani, e successivamente passò alla famiglia De Sterlich di Penne. Nel 1806 entrò nel neonato distretto di Barisciano, e nel 1832 fu demolito in parte il vecchio castello a pianta ellittica, che domina sul borgo, a causa di pericoli di crollo. Nel 1927 passò alla provincia dell'Aquila.

Terremoto del 6 aprile 2009[modifica | modifica wikitesto]

Poggio Picenze è stato gravemente danneggiato in seguito al sisma del 2009 a L'Aquila, rendendo inagibile gran parte del paese, in particolare le due zone storiche del Castello e di Via Umberto primo. Inoltre sempre a seguito dell'evento sismico, sono morte nei crolli 5 persone, di cui 3 non ancora maggiorenni.

I cittadini di Sambucetole, frazione di Amelia (TR), decisero di devolvere i proventi della Festa della Trebbiatura 2009 agli abitanti di Poggio Picenze vittime del terremoto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio si ritrovano giacimenti di pietra bianca da scultura; grazie a questa risorsa ed al lavoro di maestri scultori poggiani, il paese è abbellito da fontane e monumenti in pietra bianca.

Chiesa parrocchiale di San Felice Martire[modifica | modifica wikitesto]

Costruita nel XII secolo, è stata riabbellita nel '500 con la facciata rinascimentale. La parte interna ha conservato le tre navate, ma ha stile barocco. I dipinti di maggiore interesse sono quelli dei Misteri del Rosario (XVI secolo). La chiesa è presso il cimitero.

Mura del castello[modifica | modifica wikitesto]

Il castello si trova presso la piazza. In origine fu costruito nel XII secolo, e venne parzialmente distrutto da Braccio da Montone. Nel Rinascimento fu proprietà di Giangiacomo dei Leognani, e poi della famiglia De Sterlich.

Nel 1832 il castello non aveva più proprietari ed era in cattivo stato di conservazione, tanto da minacciare il collasso. Perciò la parte palaziale fu demolita per costruire nuove case e rimase la parte superiore mozzata con i resti della torre, nonché metà della pianta originaria: ossia le mura.

Il castello ha pianta ellittica ed è visitabile come luogo panoramico.

Casa medievale[modifica | modifica wikitesto]

Oggi è proprietà privata. Fu edificata nel XIII secolo, ed è interessante per la porta "del morto", e le due finestre gotiche bifore. All'interno possiede un cortile con pozzo. Si trova nella frazione attigua di Picenze.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Nella montagna che sovrasta l'abitato di Poggio Picenze c'è la Valle del Campanaro, una Valle ricca di flora tipica abruzzese, fatta eccezione per il Dittamo una pianta molto rara qui in Italia.Gli animali che vi abitano sono cinghiali, lupi e volpi. La Valle del Campanaro si trova alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, però non ne fa parte, ma si sta lavorando affinché ne possa far parte anche questa splendida Valle.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il Maestro Iosa Alessandro, "Bassista dell'Officina Kalamazoo, è originario di Poggio Picenze, tra i suoi più grandi meriti un'altalenante ma profonda amicizia con ((Alessandro Calligari)) famoso Geometra nativo di ((Arpaise))

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Gli eventi principali di Poggio Picenze si svolgono durante l'estate.

Di grande richiamo turistico è la manifestazione "Poggio Picenze in blues", che si tiene tradizionalmente il secondo week-end di luglio. La kermesse sfrutta l'ottima acustica della piazza principale, piazza Largo dei fiori, e ospita anche artisti di fama internazionale che ogni anno comprendono Poggio Picenze nei loro tour estivi.

La prima domenica di agosto e per tutto il fine settimana a partire dal venerdì precedente si tiene ogni anno la "Sagra degli spizzichi e della pecora alla chiaranese", legata alla tradizione culinaria del paese[4].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 2004 Pio Alleva Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [5][6]
14 giugno 2004 30 maggio 2015 Nicola Menna Lista Civica Insieme per Poggio Picenze Sindaco [7][8]
31 maggio 2015 in carica Antonello Gialloreto Lista Civica CambiaMenti per Poggio Picenze Sindaco [1]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Poggio Picenze organizza ogni anno eventi sportivi, come gare podistiche e ciclistiche. Il Circolo bocciofilo Poggio Picenze con la sua squadra senior concorre nel campionato nazionale di Serie A di bocce, e si propone come scuola bocciofila d'élite del territorio. La squadra calcistica del paese, la A.S.D. Poggio Picenze, milita nel campionato di terza categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ portale web e Pro Loco.
  5. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, elezionistorico.interno.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN126866217 · GND: (DE4551235-8
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