Vittorito

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Vittorito
comune
Vittorito – Stemma Vittorito – Bandiera
Vittorito – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoCarmine Presutti[1] (Lista Civica Progetto Vittorito) dal 30-3-2010 (2º mandato)
Territorio
Coordinate42°07′41″N 13°49′03″E / 42.128056°N 13.8175°E42.128056; 13.8175 (Vittorito)Coordinate: 42°07′41″N 13°49′03″E / 42.128056°N 13.8175°E42.128056; 13.8175 (Vittorito)
Altitudine377 m s.l.m.
Superficie14,19 km²
Abitanti916[2] (31-12-2010)
Densità64,55 ab./km²
Comuni confinantiCorfinio, Molina Aterno, Popoli (PE), Raiano, San Benedetto in Perillis
Altre informazioni
Cod. postale67030
Prefisso0864
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066108
Cod. catastaleM090
TargaAQ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantivittoritesi
Patronosan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vittorito
Vittorito
Vittorito – Mappa
Posizione del comune di Vittorito all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Vittorito (Vëtturréitë in abruzzese[3]) è un comune italiano di 960 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato nella parte nord della Valle Peligna, alle pendici del monte Castellano. Fa parte della Comunità montana Peligna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vittorito iniziò ad essere abitata nel IX secolo circa, come presidio di Castelvecchio Subequo, ricostruita sulle rovine di templi romani. Testimonianza è la chiesa di San Michele Arcangelo, fondata dai Longobardi.

Nel 1076 cominciò in Abruzzo il periodo dell'incastellamento e secondo il Chronicon Casauriense Vittorito possedeva una rocca sopra lo sperone roccioso che sovrasta il borgo, assieme ad una torre puntone.

Prima del terremoto della Maiella del 1706, Vittorito era suddivisa nel Borgo Superiore e Borgo Inferiore, di matrice rinascimentale, tranne San Michele.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa romanica di San Michele Arcangelo[modifica | modifica wikitesto]

Interno di San Michele Arcangelo

Fu costruita circa nel IX secolo e abbellita nel XII. I longobardi in quel periodo avevano conquistato la Valle Peligna con un castello a San Benedetto in Perillis, e si sposarono anche nei vecchi insediamenti degli Equi romani.

La chiesa è a pianta rettangolare con un piccolo campanile a torre. Il pavimento è stato ricavato da quello della cella sacra di un tempio romano del II secolo. L'abside è decorata da un altare con ciborio del Duecento con affreschi della scuola di Giotto.

Torre medievale[modifica | modifica wikitesto]

È la parte superstite del vecchio castello che aveva forme triangolari. La torre era la parte superiore del presidio.

Palazzo nobile[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un gruppo di case rurali del Borgo Superiore, rimodellate nel XIII secolo come residenza signorile. Sono in pietra sbozzata, e il succorpo centrale è decorato da finestre quadrate e gotiche. Attualmente è in fase di recupero.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 2004 Antonio Lombardi Lista Civica di Centro-sinistra Sindaco [5][6]
14 giugno 2004 29 marzo 2010 Carmine Giovannitti Lista Civica Sindaco [7]
30 marzo 2010 in carica Carmine Presutti Lista Civica Progetto Vittorito Sindaco [1][8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, su elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 713.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.it.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, su elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, su elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, su elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF: (EN262591538
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