Trasacco

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Trasacco
comune
Trasacco – Stemma
Trasacco – Veduta
Foto panoramica di Trasacco
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoMario Quaglieri (Lista civica di centro-destra) dal 7-5-2012
Territorio
Coordinate41°57′28″N 13°32′07″E / 41.957778°N 13.535278°E41.957778; 13.535278 (Trasacco)Coordinate: 41°57′28″N 13°32′07″E / 41.957778°N 13.535278°E41.957778; 13.535278 (Trasacco)
Altitudine685 m s.l.m.
Superficie51,4 km²
Abitanti6 161[1] (31-3-2018)
Densità119,86 ab./km²
FrazioniStrada 37 del Fucino, Strada 38 del Fucino
Comuni confinantiAvezzano, Celano, Civita d'Antino, Collelongo, Luco dei Marsi, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi
Altre informazioni
Cod. postale67059
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066102
Cod. catastaleL334
TargaAQ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantitrasaccani
Patronosan Cesidio
Giorno festivo31 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trasacco
Trasacco
Trasacco – Mappa
Posizione del comune di Trasacco nella provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Trasacco (Trasacchə[2] in dialetto marsicano) è un comune italiano di 6 161 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Trasacco è situato sul versante meridionale dell'alveo del Fucino, alle pendici del monte Labbrone (1099 m s.l.m.). Il monte Alto (1787 m s.l.m.) segna il confine con il limitrofo comune di Luco dei Marsi.

Nel territorio trasaccano si trova l'imbocco della Vallelonga, propaggine meridionale della Marsica situata nel perimetro esterno del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Trasacco confina ad est con il comune di Ortucchio, a sud con Collelongo e ad ovest con Luco dei Marsi. A sud ovest il suo territorio montano separa l'altopiano del Fucino dalla valle Roveto.

Il comune dista circa 120 chilometri da Roma[3], 65 dall'Aquila[3] e circa 16 da Avezzano[3].

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome Trasacco è legata al termine latino Transaquas, ovvero "al di là delle acque". Il centro acquisì questo nome grazie alla sua posizione geografica rispetto al lago del Fucino e all'importante municipio romano di Marruvium, situato presso la contemporanea San Benedetto dei Marsi[4]. Il nucleo più antico del territorio risalente all'epoca preromana era denominato con ogni probabilità Supna(s). Esso avrebbe dato il nome al successivo vicus denominato Supinum e situato più a valle[5]. Il centro venne chiamato Transaquas in occasione del primo prosciugamento del lago realizzato tra il 41 e il 52 d.C. dall'imperatore Claudio[6].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il centro fortificato italico, probabilmente chiamato Supna(s) in lingua marsa[5], era situato sul monte Alto. I suoi abitanti in epoca romana abbandonarono l'ocres posizionato in altura per edificare il vicus denominato Supinum, nei pressi del palazzo imperiale che Claudio fece costruire in occasione dei lavori per la realizzazione dei cunicoli di Claudio, finalizzati alla bonifica del lago fucense. Il centro storico trasaccano insiste su alcune necropoli di epoca tardo repubblicana ed imperiale in cui sono state rinvenute sepolture di diversa fattura: tombe a cappuccina, a fossa con copertura a lastroni a loculo, nonché rilevanti sepolture monumentali come quelle appartenute ai Titecii, tribuni militari e primipilus dell'esercito romano, che rivestirono ruoli di primo piano nell'amministrazione della città antica che era situata tra Anxa-Lucus Angitiae e il municipio romano di Marruvium da cui dipese[5]. Alcune lastre scolpite sono conservate nell'oratorio della basilica dei Santi Cesidio e Rufino[4].

Lontana dall'originario tracciato della via Tiburtina Valeria, Transaquas era considerata un centro religioso di primo piano nel territorio marsicano rappresentando al contempo un luogo sicuro dalle scorribande. Tuttavia nel corso del III secolo, durante la persecuzione contro i cristiani e in seguito all'irruzione ordinata dall'imperatore Massimino il Trace, Cesidio e gli altri capi spirituali vennero trucidati[6][7].

Medioevo - età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Il centro si è sviluppato in epoca altomedievale quando si costruirono nuove abitazioni attorno alla chiesa madre. Le dimensioni e l'importanza della cittadella aumentarono in seguito alle cospicue donazioni effettuate dai conti dei Marsi a partire dall'anno 1096.

Per tutto il medioevo e in età moderna Trasacco ha seguito di pari passo le vicende storiche della Marsica e in epoca contemporanea è stata al centro di quelle legate al definitivo prosciugamento del Fucino. Alcuni agricoltori, pochi giorni prima del terremoto del 1915, denunciarono strani fenomeni che si verificarono nei terreni fucensi alle porte del paese. Riferirono di gas che fuoriuscivano dalla terra e dell'acqua dei pozzi che si era d'improvviso intorbidita. Nell'alba di quel triste giorno perì sotto le macerie circa il 10% della popolazione[8].

Appena dopo la liberazione, una giovane ventiduenne, Adalgisa Antonia Carlesimo, nota come Maria e detta Faccetta Nera, innamoratasi e rimasta incinta di un graduato tedesco lo seguì in ritirata. Tornata in paese dopo il parto la giovane madre fu accusata di essere stata la spia che diverse settimane prima fece fucilare cinque abitanti del luogo in località Tre Portoni (nei pressi delle paratoie del Fucino). I nazisti dopo qualche giorno commisero anche un eccidio nella vicina Collelongo fucilando altre tre persone. Il 22 maggio 1945, Faccetta Nera di ritorno a Trasacco, nonostante fosse ospitata in via precauzionale nella caserma dei carabinieri, fu presa con la forza da una folla inferocita. Appesa per i piedi su un albero della piazza di San Cesidio fu barbaramente uccisa a colpi di scure, coltelli e forconi. Nel 1947 i responsabili dell'omicidio furono processati e condannati dalla corte d'assise dell'Aquila. Già durante il processo si sollevarono molti dubbi sulla reale identità della spia che fece fucilare i trasaccani.

L'albero, un olmo, fu rimosso nel 1950. Un monumento alla strage dei Tre Portoni fu, invece, eretto in piazza Matteotti[9][10].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Basilica dei Santi Cesidio e Rufino.
Chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso
Facciata del santuario della Madonna di Candelecchia
La basilica dei Santi Cesidio e Rufino
La tradizione vuole che la basilica sia stata eretta sui resti dell'antico palazzo imperiale di Claudio. Rufino vescovo, nel 237 circa avrebbe stabilito la sua chiesa tra i resti del palazzo imperiale, affidandola al figlio Cesidio, martirizzato poi anch'egli, come il padre, insieme ai compagni di fede Placido ed Eutichio. La chiesa primitiva sarebbe andata distrutta nel 936, a seguito di un'incursione degli Ungari ma sarebbe stata presto ricostruita. L'attuale edificio, di caratteristiche duecentesche, fu eretto sulle vestigia di uno più antico, di cui sono testimoni gli atti custoditi nell'archivio parrocchiale. Tutta la storia di Trasacco coincide con la storia della basilica, che crebbe sempre più d'importanza tanto da essere successivamente inserita, come sede pievana (ecclesiastica), nelle Bolle pontificie di papa Pasquale II e di papa Clemente III nel XII secolo. La basilica raggiunse il suo massimo ampliamento nel 1618 allorquando, per aumentarne la capienza, fu aggiunta una quarta navata, oltre a quelle laterali del XIII secolo, per volere dell'abate Cicerone De Blasis. Particolare che la contraddistingue è la presenza di due porte d'ingresso "quella degli uomini" e "quella delle donne"[11][12]. La basilica ha la dignità di basilica minore[13].
Chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso
Edificio religioso edificato nel 1652 in forme rinascimentali. Gravemente danneggiata dal terremoto della Marsica del 1915 la chiesa a navata unica venne restaurata durante gli anni cinquanta. Nel 2000 è stata dotata del campanile[14].
Santuario della Madonna di Candelecchia
Di origine antica l'originaria cappella situata a 891 m s.l.m. subì il primo ingrandimento dopo la donazione del conte Crescenzo nell'anno 1120. Durante il XX secolo alla chiesa sono stati affiancati un dormitorio ed altri locali. La facciata in pietra è sormontata da un campanile a vela[15].
Monumento della Madonna della Pellegrina
Il monumento a forma di stella e la statua della Madonna della Pellegrina sono situati sulla vetta del monte Labbrone che sovrasta il paese marsicano e domina gran parte della piana fucense. Il monumento in ferro della stella a sei punte è stato posizionato nel 1965, mentre la statua in ferro battuto e zincata della Madonna della Pellegrina è stata ricollocata nel 2014 in sostituzione della grande scultura in cemento realizzata nel 1955. Le opere sono state realizzate da Elgizio e Mauro Cancelli[16].

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Torre Febonio.

«Ma ciò che mi piacque di più a Trasacco fu la vista che si godeva nei pressi di una vecchia torre bizzarra e pittoresca, quadrata alla base ma tonda alla sommità: essa domina l'ampio lago, con lo sfondo del Velino in lontananza.»

(Edward Lear, Illustrated Excursions in Italy, 1846[17])
Torre Febonio
È considerato il monumento simbolo di Trasacco. La particolarità della torre medievale sta nella sua forma, quadrata alla base e cilindrica alla sommità. Alta poco più di 27 metri, fu innalzata con ogni probabilità nel XII secolo in allineamento con le diverse torri difensive che circondavano il lago del Fucino. Tuttavia la parte originaria della torre, il manufatto della base, viene fatta risalire da alcuni storici all'epoca del primo prosciugamento del lago Fucino operato sotto l'imperatore Claudio[18].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

La grotta Continenza
Situata tra il monte Labbrone ed il monte Alto, è un riparo largo 10 metri e profondo 15. Poco distante, nell'area dove il monte Alto lambisce la piana del Fucino si trova la grotta La Cava, cavità di dimensioni più contenute. Studi e ricerche si sono concentrate, in particolare nel biennio 1989-1990 e tra il 2002 e il 2009, sui depositi archeologici risalenti al paleolitico ed al neolitico. Numerosi e di varia natura i rinvenimenti effettuati: dai frammenti di ceramica, ai vasi, alle decorazioni[19].
Monumento funerario dei Titecii
Ospitato nell'oratorio della basilica dei Santi Cesidio e Rufino e costituito da gruppi di lastre decorate con fregi d'armi e insegne militari risalenti all'epoca imperiale[20].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[21]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Monumento della Madonna della Pellegrina

I cittadini stranieri residenti a Trasacco al 1º gennaio 2018 erano 621, pari al 10% della popolazione residente[22].

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • 16 gennaio: festa di sant'Antonio con la rappresentazione teatrale intitolata "Mascaritte" lungo le strade del centro storico[23].
  • prima settimana di maggio: nel periodo in cui si festeggia sant'Angelo gli uomini si recano in pellegrinaggio presso il santuario della Madonna di Candelecchia[24].
  • 31 agosto: annualmente si svolge la festa patronale in onore di san Cesidio[25].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Le strade provinciali Avezzano-Trasacco e n. 22 Circonfucense collegano il paese in direzione nord-ovest con Luco dei Marsi ed Avezzano.
  • La strada provinciale n. 22 Circonfucense collega Trasacco in direzione sud-est con Ortucchio.
  • La strada provinciale n. 19 Ultrafucense la collega a sud con Collelongo e Villavallelonga.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Trasacco dal 1985 ad oggi[26].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2007 2012 Gino Gabriele Fosca Lista civica Sindaco
2012 2017 Mario Quaglieri Lista civica Obiettivo Trasacco Sindaco
2017 in carica Mario Quaglieri Lista civica Trasacco nel cuore Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La Fucense nella stagione 1973-1974

La squadra di calcio di Trasacco è stata la Fucense, società fondata nel 1922, i cui colori sociali erano il rosso e il blu. Nella stagione 1990-1991 ha ottenuto una storica promozione nel campionato di Interregionale dopo aver vinto il girone A della Promozione abruzzese e aver battuto nello spareggio intergirone, l'Ortona Calcio per 3-1. Ha militato per due stagioni nel massimo torneo dilettantistico italiano[29]. Dal 2016 la società sportiva che rappresenta il comune marsicano nei tornei dilettantistici regionali è l'A.S.D. Plus Ultra[30].

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo sportivo "Plus ultra" promuove da anni l'atletica leggera e il podismo sia a livello giovanile che amatoriale. Organizza diverse competizioni di Trail running nel territorio della Marsica[31].

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio comunale, situato alle porte del paese, presenta il manto in erba, una tribuna coperta e una gradinata per il settore ospiti. Lo stadio è dotato di una pista di atletica leggera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico anno 2018 (dati provvisori) - Trasacco
  2. ^ Lucarelli, 2003
  3. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce.
  4. ^ a b Campanelli, 2001, p. 172.
  5. ^ a b c Grossi, 2002, pp. 106-107.
  6. ^ a b Tito Lucarelli, Sintesi storica, Terre Marsicane. URL consultato il 20 gennaio 2018.
  7. ^ Antonio Borrelli, San Cesidio e compagni Martiri a Trasacco, Santi e Beati, 16 settembre 2002. URL consultato il 20 gennaio 2018.
  8. ^ Informazioni sul terremoto del 1915, INGV (archiviato dall'url originale il 15 ottobre 2017).
  9. ^ L'olocausto di Faccetta Nera, Terre Marsicane (testimonianza di Eleuterio Di Gianfilippo), 18 ottobre 2011. URL consultato il 16 gennaio 2018.
  10. ^ Faccetta Nera, linciata per un sospetto, Il Centro, 28 ottobre 2005. URL consultato il 16 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2015).
  11. ^ Storia della basilica
  12. ^ Chiesa SS. Cesidio e Rufino - I portali, Terre Marsicane.
  13. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  14. ^ Chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso, BeWeB. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  15. ^ Santuario della Madonna di Candelecchia, Terre Marsicane. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  16. ^ Magda Tirabassi, In vetta al Monte Labbrone arriva in volo la Madonna della Pellegrina, Il Centro, 18 ottobre 2014. URL consultato il 15 novembre 2016.
  17. ^ Edward Lear Trasacco, Regione Abruzzo. URL consultato il 10 gennaio 2018.
  18. ^ Torre Febonio, ItaliaVirtualTour.it.
  19. ^ Il Fucino e le aree limitrofe nell'antichità, Marta Colombo (Academia.edu).
  20. ^ Campanelli, 2001, pp. 172-178.
  21. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  22. ^ Cittadini stranieri a Trasacco, TuttItalia. URL consultato il 9 agosto 2018.
  23. ^ Festa di Sant'Antonio Abate e appuntamento con i cicirocchi e mascaritte, MiBACT. URL consultato il 16 gennaio 2018.
  24. ^ Pellegrinaggio al santuario della Madonna di Candelecchia, MiBACT. URL consultato il 9 maggio 2018.
  25. ^ Feste in onore dei SS. Cesidio e Rufino a Trasacco, Abruzzo News, 31 agosto 2018. URL consultato il 10 settembre 2018.
  26. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  27. ^ Antonio Valentino Simoncelli, La Riforma Fondiaria in Maremma (1950-1965), Grosseto, 1989, p. 120
  28. ^ Gemellaggio con San Donato Val di Comino, Comune di Trasacco. URL consultato il 25 aprile 2018.
  29. ^ A.S.D. Fucense, Figc Abruzzo.
  30. ^ A.S.D. Plus Ultra, Figc Abruzzo. URL consultato il 13 ottobre 2017.
  31. ^ + Ultra, Plus-ultra.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Adele Campanelli et al., Il tesoro del lago: l'archeologia del Fucino e la Collezione Torlonia, Pescara, Carsa edizioni, 2001, SBN IT\ICCU\UMC\0099815.
  • Giuseppe Grossi, Marsica: guida storico-archeologica, Luco dei Marsi, Aleph, 2002, SBN IT\ICCU\RMS\1890083.
  • Quirino Lucarelli, Biabbà: storia di una cultura subalterna ovvero abbecedario delle tradizioni…, Avezzano, Centro studi marsicani, 2003, SBN IT\ICCU\AQ1\0070369.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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