Trasacco

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Trasacco
comune
Trasacco – Stemma
Trasacco – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Mario Quaglieri (lista civica "Obiettivo Trasacco") dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 41°57′28″N 13°32′07″E / 41.957778°N 13.535278°E41.957778; 13.535278 (Trasacco)Coordinate: 41°57′28″N 13°32′07″E / 41.957778°N 13.535278°E41.957778; 13.535278 (Trasacco)
Altitudine 685 m s.l.m.
Superficie 51,44 km²
Abitanti 6 211[1] (30-11-2014)
Densità 120,74 ab./km²
Frazioni Strada 37 del Fucino, Strada 38 del Fucino
Comuni confinanti Avezzano, Celano, Civita d'Antino, Collelongo, Luco dei Marsi, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi
Altre informazioni
Cod. postale 67059
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066102
Cod. catastale L334
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti trasaccani
Patrono san Cesidio
Giorno festivo 31 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Trasacco
Trasacco
Posizione del comune di Trasacco nella provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Trasacco nella provincia dell'Aquila
Sito istituzionale
« Ma ciò che mi piacque di più a Trasacco fu la vista che si godeva nei pressi di una vecchia torre bizzarra e pittoresca, quadrata alla base ma tonda alla sommità: essa domina l'ampio lago, con lo sfondo del Velino in lontananza. »
(Edward Lear, Illustrated Excursions in Italy, 1846[2])

Trasacco è un comune italiano di 6.211 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della comunità montana Marsica 1.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Trasacco è situato sul versante sud dell'alveo del Fucino, ai piedi dei monti Labbrone (1099 m slm) ed Alto (1084 m slm) dove ha inizio la Vallelonga. Non v’è dubbio che il suo nome derivi dal latino Trans-aquas ("al di là delle acque") per la sua posizione rispetto a Marruvium (oggi San Benedetto dei Marsi), un tempo importante municipio romano della regione marsa e all'antico lago del Fucino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Torre Febonio di Trasacco

Taluni pensano che l'abitato sia stato edificato dagli abitanti del Castello detto Supinum (sopra Monte Alto), scesi a valle quando l'imperatore Claudio avrebbe fatto costruire, nella piana sottostante, un palazzo imperiale in occasione dei lavori per il prosciugamento del lago. Vero è che l'attuale centro storico del paese insiste su di una necropoli di epoca romana con la presenza di sepolture di diversa fattura: tombe a cappuccina, a fossa con copertura a lastroni, a loculo, nonché sepolture monumentali di notevole dimensione come quelle appartenute alle famiglie dei Titecii e Peticii, delle quali restano degli importanti resti in lastroni scolpiti conservati nell'oratorio della Concezione nella Basilica parrocchiale dei santi Cesidio e Rufino martiri. Il centro si è comunque sviluppato in epoca medievale, quando si è cominciato a costruire abitazioni attorno alla chiesa madre e, soprattutto, ha aumentato le sue dimensioni e la sua importanza a seguito delle cospicue donazioni da parte dei Conti dei Marsi a partire dal 1096.

Per tutto il medioevo e in età moderna Trasacco ha seguito di pari passo le vicende storiche della Marsica e in epoca contemporanea è stata al centro di quelle legate al prosciugamento del Fucino e, tragicamente, di quelle del terremoto del 1915. Alcuni agricoltori, pochi giorni prima del sisma, denunciarono strani fenomeni che si verificarono nei terreni fucensi alle porte del paese. Riferirono di gas che fuoriuscivano dalla terra e dell'acqua dei pozzi che si era d'improvviso intorbidita. Nell'alba di quel triste giorno perì sotto le macerie circa il 10% della popolazione[3]. Appena dopo la liberazione, una giovane ventiduenne, Adalgisa Antonia Carlesimo, nota come Maria e detta anche Faccetta Nera, innamoratasi e rimasta incinta di un graduato tedesco lo seguì in ritirata. Tornata in paese dopo il parto la giovane madre fu accusata di essere stata la spia che diverse settimane prima fece fucilare cinque abitanti del luogo in località Tre Portoni (nei pressi delle paratoie del Fucino). I nazisti dopo qualche giorno commisero anche un eccidio a Collelongo fucilando altre tre persone. Il 22 maggio 1945, Faccetta Nera nonostante fosse ospitata in via precauzionale nella caserma dei carabinieri, fu presa con la forza da una folla inferocita. Appesa per i piedi su un albero della piazza di San Cesidio fu barbaramente uccisa a colpi di scure, coltelli e forconi. Nel 1947 i responsabili dell'omicidio furono processati e condannati dalla Corte d'Assise dell'Aquila. Già durante il processo si sollevarono molti dubbi sulla reale identità della spia che fece fucilare i quattro trasaccani. L'albero, un olmo, fu rimosso nel 1950. Un monumento alla strage dei Tre Portoni è stato eretto in piazza Matteotti[4][5][6][7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Basilica dei Santi Cesidio e Rufino
Chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso
  • Basilica dei Santi Cesidio e Rufino[8]
    La tradizione vuole che la basilica sia stata eretta sui resti dell'antico palazzo imperiale di Claudio. Rufino vescovo, nel 237 circa avrebbe stabilito la sua chiesa tra i resti del palazzo imperiale, affidandola al figlio Cesidio, martirizzato poi anch'egli, come il padre, insieme ai compagni di fede Placido ed Eutichio. La chiesa primitiva sarebbe andata distrutta nel 936, a seguito di un'incursione degli Ungari ma sarebbe stata presto ricostruita. L'attuale edificio, di caratteristiche duecentesche, fu eretto sulle vestigia di uno più antico, di cui sono testimoni gli atti custoditi nell'archivio parrocchiale. Tutta la storia di Trasacco coincide con la storia della basilica, che crebbe sempre più d'importanza tanto da essere successivamente inserita, come sede pievana (ecclesiastica), nelle Bolle pontificie di papa Pasquale II e di papa Clemente III nel XII secolo. La basilica raggiunse il suo massimo ampliamento nel 1618 allorquando, per aumentarne la capienza, fu aggiunta una quarta navata, oltre a quelle laterali del XIII secolo, per volere dell'abate Cicerone De Blasis. Particolare che la contraddistingue è la presenza di due porte d'ingresso "quella degli uomini" e "quella delle donne"[9]. La basilica ha la dignità di basilica minore[10]
  • Chiesa della Madonna del Perpetuo Soccorso;
  • Santuario della Madonna di Candelecchia[11];
  • Monumento della stella e statua della Madonna della Pellegrina, situati sulla vetta del monte Labbrone che sovrasta il paese marsicano e domina gran parte della piana fucense. Il monumento in ferro della stella a sei punte è stato posizionato nel 1964, mentre la statua in ferro battuto e zincata della Madonna della Pellegrina è stata collocata nel 2014 sul piedistallo in marmo ai piedi della stella. Le opere sono state realizzate da Elgizio e Mauro Cancelli[12].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • La torre Febonio è il monumento simbolo di Trasacco. La sua particolarità sta nella sua forma: quadrata alla base e cilindrica alla sommità. Alta poco più di 27 metri, fu innalzata con ogni probabilità nell'XI secolo in allineamento con le diverse torri difensive che circondavano il lago del Fucino. Tuttavia la parte originaria della torre, il manufatto della base, viene fatta risalire da alcuni storici all'epoca del primo prosciugamento del lago Fucino operato sotto l'imperatore Claudio[13].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • La grotta Continenza, situata tra il monte Labbrone ed il monte Alto, è un riparo largo 10 metri e profondo 15. Poco distante, nell'area dove il monte Alto lambisce la piana del Fucino, si trova la grotta La Cava, di dimensioni più contenute. Studi e ricerche si sono concentrate, in particolare nel biennio 1989-1990 e tra il 2002 e il 2009, sui depositi archeologici risalenti al paleolitico ed al neolitico. Numerosi e di varia natura i rinvenimenti effettuati: dai frammenti di ceramica, ai vasi, alle decorazioni[14].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[15]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

A Trasacco il numero degli immigrati, in genere impiegati per i lavori agricoli nel Fucino, è importante: 529 stranieri su circa 6.200 abitanti (dati ISTAT del 2013[16]).

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Prima settimana di maggio: fiera del lunedì dell'Angelo (San Cesidio di Pasqua);
  • Aprile: festa della Madonna di Candelecchia;
  • Weekend prima di ferragosto: "Non il solito Festival", rassegna di musica indipendente e rock[17];
  • 31 agosto: fiera di San Cesidio e festa patronale del santo omonimo e, in genere, a conclusione degli eventi di "Trasaccagosto";
  • 8 dicembre: fiera della Concetta la mattina in occasione della festa dell'Immacolata Concezione[18].

Persone legate a Trasacco[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Le strade provinciali Avezzano-Trasacco e n.22 Circonfucense collegano il paese in direzione nord-ovest con Luco dei Marsi ed Avezzano;
  • La strada provinciale n.22 Circonfucense collega Trasacco in direzione sud-est con Ortucchio;
  • La strada provinciale n.19 Ultrafucense la collega a sud con Collelongo e Villavallelonga.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Trasacco dal 1985 ad oggi[19].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2007 2012 Gino Gabriele Fosca lista civica Sindaco
2012 in carica Mario Quaglieri lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Trasacco è gemellata con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La Fucense nella stagione 1973-1974

La squadra di calcio di Trasacco è la Fucense che è stata fondata nel 1922 ed è una delle società più longeve della Marsica. I colori sociali sono il rosso e il blu. Nella stagione 1990-1991 ha ottenuto una storica promozione nel campionato di Interregionale dopo aver vinto il girone A della Promozione abruzzese e aver battuto nello spareggio intergirone, l'Ortona per 3-1. Ha militato per due stagioni nel massimo torneo dilettantistico italiano. Milita nei tornei dilettantistici abruzzesi[21].

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

Il gruppo sportivo Plus ultra promuove da anni l'atletica leggera e il podismo sia a livello giovanile che amatoriale. Organizza diverse competizioni di Trail running nel territorio della Marsica[22].

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Lo stadio comunale, situato in via Roma, alle porte del paese, presenta il manto in erba, una tribuna coperta e nel settore ospiti una gradinata. Di fronte allo stadio c'è un campo regolamentare in pozzolana. Nella struttura principale è presente la pista di atletica leggera.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ Edward Lear Trasacco, Regione Abruzzo.
  3. ^ Informazioni sul terremoto del 1915, INGV.
  4. ^ L'olocausto di Faccetta Nera, TerreMarsicane (Testimonianza di Eleuterio Di Gianfilippo).
  5. ^ Faccetta Nera, linciata per un sospetto, Il Centro.
  6. ^ Salvi
  7. ^ Pansa
  8. ^ Storia della basilica
  9. ^ Chiesa SS. Cesidio e Rufino - I portali, TerreMarsicane.
  10. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  11. ^ Chiese e Monumenti di Trasacco, TerreMarsicane.
  12. ^ In vetta al Monte Labbrone, Il Centro.
  13. ^ Torre Febonio, Regione Abruzzo.
  14. ^ Il Fucino e le aree limitrofe nell'antichità, Marta Colombo (Academia.edu).
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ Immigrati nel Fucino, Il Centro.
  17. ^ Non il solito festival: maratona rock, TerreMarsicane.
  18. ^ Feste, fiere e sagre di Trasacco, TerreMarsicane.
  19. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  20. ^ Gemellaggio con San Donato Val di Comino, Comune di Trasacco.
  21. ^ A.S.D. Fucense, Figc Abruzzo.
  22. ^ + Ultra, Plus-ultra.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Leone Marsicano, Chronica monasterii Casinensis: Die Chronik von Montecassino, H. Hoffmann edizioni (Monumenta Germaniae Hist. Script.34), Hannover, (rist.) 1980.
  • Alvaro Salvi, L'olocausto di Faccetta Nera: accadde a Trasacco (Aq) nel 1945, Litoprint, Avezzano, 1983.
  • Walter Cianciusi, Profilo di storia linguistica della Marsica, BPM editrice, Avezzano, 1988.
  • Federico Del Gusto, Marsica. Viaggio nel tempo, Paolini Nobile editore, Avezzano, 1988.
  • Muzio Febonio, Anxantini e Antinati Historiae Marsorum, Adelmo Polla editore (rist.), Cerchio, 1993.
  • Enzo Maccallini, Curiosando per la Marsica, vol. 3, Grafiche Di Censo, Avezzano, 2001.
  • Giampaolo Pansa, Sconosciuto 1945, Sperling & Kupfer editori , Segrate Milano, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN236851004