Cerchio (Italia)

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Cerchio
comune
Cerchio – Stemma Cerchio – Bandiera
Chiesa Madonna delle Grazie
Chiesa Madonna delle Grazie
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Gianfranco Tedeschi (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°03′43″N 13°36′09″E / 42.061944°N 13.6025°E42.061944; 13.6025 (Cerchio)Coordinate: 42°03′43″N 13°36′09″E / 42.061944°N 13.6025°E42.061944; 13.6025 (Cerchio)
Altitudine 834 m s.l.m.
Superficie 20,17 km²
Abitanti 1 628[1] (30-11-2014)
Densità 80,71 ab./km²
Comuni confinanti Aielli, Celano, Collarmele, San Benedetto dei Marsi
Altre informazioni
Cod. postale 67044
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066033
Cod. catastale C492
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti cerchiesi
Patrono SS. Giovanni e Paolo
Giorno festivo Ultima domenica del mese di giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cerchio
Cerchio
Posizione del comune di Cerchio all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Cerchio all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Cerchio (Circhië in abruzzese[2]) è un comune italiano di 1.628 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Marsicana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato alle pendici del monte Sirente sul versante nord-est della conca del Fucino in una posizione di altura ad 834 metri slm. Confina con i comuni marsicani di Aielli, a nord-ovest; Collarmele ad est; Celano a sud-ovest e San Benedetto dei Marsi a sud-est. Il suo territorio rientra nei confini del Parco regionale naturale del Sirente - Velino. La catena del Sirente-Velino, posta a nord, separa Cerchio dalla Valle Subequana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Foto panoramica di Cerchio

Una leggenda riportata da alcuni storici come Muzio Febonio, Pietr'Antonio Corsignani e Luigi Colantoni, vuole che la Maga Circe, sorella di Angizia, avesse fondato il paese marsicano[3]. Sulle sue origini un'altra ipotesi, ritenuta leggendaria, narra che Cerchio si sviluppò come nucleo abitativo a cominciare da un piccolo agglomerato di case costruite intorno ad un teatro (detto "circo") che fu eretto dai romani per celebrare l’incoronazione dell'Imperatore Claudio autore del primo prosciugamento del Lago Fucino. Di certo in antichità il territorio di Cerchio era formato da più ville, casali e villaggi che con il tempo si sono uniti per formare l'attuale borgo. La chiesa di San Bartolomeo è citata nella bolla papale del 1302 di Papa Bonifacio VIII. Nel basso medioevo il paese appartenne alle famiglie romane Colonna e Piccolomini che la cedettero alla sorella di Papa Sisto V, Camilla Peretti (anno 1591). In seguito le sue terre appartennero alla Contea di Celano e alla Baronia di Pescina. Nel corso del medioevo, a causa della mancata manutenzione, conseguenza della caduta dell'impero romano e, forse, anche a causa di un forte terremoto avvenuto, intorno al 500 d.C. si verificò l'ostruzione dell'emissario claudiano con la conseguenza inevitabile del ritorno ai livelli originari delle acque del Fucino. Il lago venne definitivamente prosciugato a metà del XIX secolo dal banchiere romano Alessandro Torlonia, principe di Civitella-Cesi. Da questo momento l'economia del paese come quella dell'intera Marsica cambiò radicalmente subendo una forte impennata. Le famiglie di Cerchio coltivarono il letto del lago rivelatosi un suolo estremamente fertile. Anch'essi, in buon numero, lavorarono come contadini, mezzadri e braccianti sotto l'amministrazione dei Torlonia. Il 13 gennaio 1915 Cerchio fu devastata, come gran parte della Marsica, da un pauroso terremoto dell'11º grado della scala Mercalli (magnitudo 7.0 Mw momento sismico) che, distrusse buona parte del borgo antico, provocando diverse centinaia di morti. Più di trecento furono le vittime nella sola chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni e Paolo affollata a quell'ora del mattino (7:52:48 ora della scossa secondo i dati più recenti dell'INGV). A partire dalla metà XIX secolo anche Cerchio subì forti flussi emigratori verso le regioni italiane del nord ed anche verso l'estero. Oggi non esiste famiglia che non abbia parenti in qualche angolo del mondo, specie in Canada, nella città di Mississauga in Ontario[4], in Sud America ed in Australia.

Foto panoramica di Cerchio

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma: Scudo di colore rosso che racchiude tre monti e una stella a sei raggi che sono inscritti in una "rotella" a sua volta sormontata da un leone[5].

Gonfalone: Drappo partito di rosso e nero e caricato dallo stemma sopra descritto con l'iscrizione recante la denominazione del comune[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa della Madonna delle Grazie con ogni probabilità è stata edificata nel 1530 dall'antica universitas Circuli cui eresse anche la confraternita di Santa Maria Corbarolo (o Corvarolo) dall'antico nome del colle che corrisponde alla centrale piazza Municipio[7]. Il culto della Madonna risale all'anno dell'edificazione della chiesa. La confraternita fu riconosciuta ufficialmente nel 1577 con la Bolla del 14 dicembre dello stesso anno dall'allora Vescovo dei Marsi, Mons. Giovan Battista Milanesio. Accanto alla chiesa venne inaugurato nel 1619 il convento degli agostiniani scalzi[8] che verrà soppresso nel 1776 e dove troverà spazio il Museo civico di Cerchio[9]. La Madonna è venerata con profondo affetto dagli abitanti di Cerchio anche per via dei miracoli che sarebbero avvenuti in paese per intercessione della Madonna, come diverse guarigioni e salvataggi o, anche, la mancata rappresaglia delle poco amate truppe francesi, trovatesi a passare sulle montagne del Fucino, nel 1806[10][11].
  • Chiesa di San Giovanni e Paolo con pregevole rosone che sovrasta la facciata e all'interno l'affresco che raffigura i due santi patroni del paese[12]. Nei pressi della chiesa è colloocata la caratteristica fontana del Cesar (detta C'sar), realizzata da Giovanni Feneziani, allievo di Teofilo Patini nel 1903[13].
  • La chiesa di San Bartolomeo, unico monumento religioso marsicano citato nel documento del primo Giubileo voluto da Papa Bonifacio VIII nel 1300[14]. Nel 1987 è stata inaugurata l'artistica Via Crucis realizzata da valenti pittori di scuola abruzzese e laziale, tra i quali Luciano Primavera, Pasquale Di Fabio, Marcello Ercole e Dante Simone[15][16]

Parco eolico[modifica | modifica wikitesto]

Cerchio si è unita alla limitrofa Collarmele sulla strada della produzione di "energia pulita" da fonti rinnovabili. Sulle sue montagne sono stati installati alcuni generatori di energia eolica (pale) con il più basso impatto ambientale possibile ed inquinamento acustico pressoché assente, grazie all'evoluzione delle tecnologie impiegate. Il Parco eolico permette al Comune marsicano di garantire ai cittadini i servizi essenziali e di realizzare opere pubbliche grazie agli introiti derivanti dalla produzione di energia rinnovabile[17].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[18]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa dei SS. Giovanni e Paolo
Palazzo D'Amore Fracassi

La cittadinanza è particolarmente devota alla Madonna delle Grazie, che viene festeggiata nella prima domenica di settembre. Il 24 agosto viene solennemente rievocata la consegna della Bolla Papale da parte di Bonifacio VIII alla chiesa di San Bartolomeo. Per le vie del borgo antico si snoda il corteo storico della "Bulla Indulgentiarum", con figuranti vestiti con abiti dell'epoca e sbandieratori. La celebrazione prevede l'esposizione del prezioso documento che è imperniato sui valori della concordia e della pace. La bolla, risalente al 1300, viene custodita nella Curia dei Marsi di Avezzano. Ogni anno il Vescovo dei Marsi la consegna nelle mani del sindaco per dare il via ad una delle celebrazioni di carattere religioso più longeve della Marsica e dell'intero Abruzzo[19].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Museo civico e di arte sacra[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Museo civico di Cerchio.
  • Istituito nel 1986 è uno dei maggiori musei della Marsica. Si trova nei locali dell'ex convento degli agostiniani scalzi. Nato come museo d'arte sacra, raccoglie tele ed elementi sacri delle antiche chiese del paese, nel 1990 è stato ampliato con la creazione di due nuove sezioni: etnografica e della civiltà contadina e dei mestieri[20].

Teatro Nicola Calipari[modifica | modifica wikitesto]

  • Il teatro comunale è stato inaugurato nel 2004 presso l'ex cinema "Dante" nel centro storico di Cerchio. Il 25 marzo del 2005 è stato intitolato a Nicola Calipari, funzionario del SISMI deceduto in Iraq pochi giorni prima[21].

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Radio Magic Stereo[22]

Editoria[modifica | modifica wikitesto]

  • Adelmo Polla editore[23]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • La leggenda del lago per la regia di Germano Di Mattia, mediometraggio, ambientato a Cerchio, che partendo dalla narrazione del ritrovamento della statua della Madonna delle Grazie, avvenuto nel 1803, in fondo al lago Fucino, finisce col raccontare le vicende leggendarie ed epiche dei Marsi[24].
  • Valigie di Cartone: the italian dream film pluripremiato di Germano Di Mattia che racconta l'emigrazione italiana in ogni aspetto da quella del '900 a quella odierna che spinge i giovani all'estero[25].

Persone legate a Cerchio[modifica | modifica wikitesto]

  • Daniel Ciofani, è un calciatore di ruolo attaccante;
  • Matteo Ciofani, è un calciatore di ruolo difensore;
  • Tony De Grandis, è stato un sarto, detto il sarto dei divi di Hollywood è nato a Cerchio da dove è emigrato per Beverly Hills[26];
  • Cesidio Di Gravio è stato un avvocato, giornalista e scrittore. Ha pubblicato numerose raccolte di poesie, racconti e romanzi. Nel 1977 ha fondato e diretto il periodico "Marsica Domani"[27];
  • Dario Di Gravio, è stato un avvocato, impegnato in processi famosi, giurista, giornalista, e scrittore. Nel 1966 ha scritto "La commare Regina", una preziosa testimonianza della società marsicana di inizio '900, finalista al Premio Asti d'Appello. Ha fondato la rivista "Regione abruzzese"[28];
  • Germano Di Mattia, è un attore e regista;
  • Silvestro Rosati, è stato un imprenditore nei settori edile e ferroviario. Emigrato nello Yunnan, in Cina, fu ribattezzato il cinese di Cerchio[29];
  • Linda Tucceri Cimini, è una calciatrice di ruolo difensore[30].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Cerchio.

Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, Cerchio dispone di una stazione ferroviaria posta presso il centro del paese. La stazione è ubicata lungo la tratta ferroviaria Roma-Pescara.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Cerchio dal 1985 ad oggi[31].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Renzo Giuseppe D'Amore lista civica Sindaco
2011 in carica Gianfranco Tedeschi lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Cerchio è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra del Cerchio milita nel torneo di Promozione abruzzese[33]. Raccoglie l'eredità dell'A.S.D. Sirente che ha militato nei tornei dilettantistici abruzzesi.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 191.
  3. ^ Origini, Terre Marsicane.
  4. ^ Gli emigranti in Canada ricordano i lutti del 1915, Il Centro.
  5. ^ Comune di Cerchio, Abruzzo in festa.
  6. ^ Stemmi di Cerchio sul sito Araldica Civica
  7. ^ Febonio, pag.168
  8. ^ Polla, pp.29-80
  9. ^ Convento agostiniano a Cerchio, Associazione storico-culturale S.Agostino.
  10. ^ Polla, pp.20
  11. ^ Cerchio: chiesa Madonna delle Grazie, Terre Marsicane (Fiorenzo Amiconi).
  12. ^ Cerchio: chiesa di San Giovanni e Paolo, ItaliaVirtualTour.
  13. ^ Fontana del Cesar (C'sar), Regiuone Abruzzo.
  14. ^ Cerchio: chiesa di San Bartolomeo, Terre Marsicane.
  15. ^ Luciano Primavera, Rocky Marciano e Cerchio, TerreMarsicane (Fiorenzo Amiconi).
  16. ^ Via Crucis di artisti abruzzesi e laziali, TerreMarsicane.
  17. ^ Windsol, il nuovo parco eolico di Cerchio e Collarmele, Rinnovabili.
  18. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  19. ^ Cerchio, Borghi autentici d'Italia.
  20. ^ Museo civico e di arte sacra Cerchio, EcnAbruzzo (countryeurope.net).
  21. ^ Cerchio: il Teatro comunale, Terre Marsicane.
  22. ^ Radio Magic Stereo, Radicchio.it.
  23. ^ Adelmo Polla Editore, PollaEditore.com.
  24. ^ La Leggenda Del Lago (Film), TerreMarsicane.
  25. ^ Il documentario di Germano Di Mattia "Valigie di Cartone: The Italian Dream", La Voce d'Italia.
  26. ^ I sarti, Riama.it.
  27. ^ Cesidio Di Gravio: cenni biografici, TerreMarsicane.
  28. ^ Dario Di Gravio: cenni biografici, TerreMarsicane.
  29. ^ Rosati, il "cinese" di Cerchio, Il Centro.
  30. ^ Cerchio, tre atleti marsicani premiati in municipio, TerreMarsicane.
  31. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  32. ^ Gemellaggio tra Cerchio e Anagni, Accademia Bonifaciana.
  33. ^ A.S.D. Cerchio calcio, FIGC Abruzzo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Muzio Febonio, Historiae Marsorum, Provenienza dell'originale: la Biblioteca Pubblica Bavarese, Monachum (München), Germania, 1678.
  • Adelmo Polla, La Madonna delle Grazie in Cerchio, Adelmo Polla editore, Cerchio, 1994.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]