Cocullo

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Cocullo
comune
Cocullo – Stemma
Cocullo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Sandro Chiocchio (Lista civica Insieme per il progresso) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate 42°02′02″N 13°46′33″E / 42.033889°N 13.775833°E42.033889; 13.775833 (Cocullo)Coordinate: 42°02′02″N 13°46′33″E / 42.033889°N 13.775833°E42.033889; 13.775833 (Cocullo)
Altitudine 897 m s.l.m.
Superficie 31,61 km²
Abitanti 226[1] (30-6-2017)
Densità 7,15 ab./km²
Frazioni Casale
Comuni confinanti Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Goriano Sicoli, Ortona dei Marsi, Prezza
Altre informazioni
Cod. postale 67030
Prefisso 0864
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066037
Cod. catastale C811
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti cocullesi
Patrono san Domenico abate
Giorno festivo Primo maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cocullo
Cocullo
Cocullo – Mappa
Posizione del comune di Cocullo all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Cocullo è un comune italiano di 226 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. È situato al confine della valle Peligna con la Marsica.

Centro agricolo dell'alta valle del Sagittario, situato su un colle, estrema propaggine meridionale del monte Catini (1.319 metri s.l.m.).

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta di Cocullo, con in vista la chiesa di San Domenico

Alla fitta rete di canali che irrigavano la pianura della Mesopotamia, attraversata dai fiumi Tigri ed Eufrate, soprintendeva un ispettore chiamato, in accadico, gugallu. Cocullo, su di un colle, sentinella al canale Flaturno che scende al fiume Sagittario, al pari di Cucullo, oppido marso a Colle Lanciano, sotto la fonte de La Cuna, sulla parte alta del paese di San Pelino, frazione di Avezzano, vuol essere quindi: guardiano del canale.[2]

Un'altra ipotesi sulla etimologia di Cocullo è quella di farlo risalire all'abitato di età romana “Koukolon” citato anche da Strabone.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Essendo situato al confine ancora attuale tra l'area peligna e quella marsicana, il paese deve essere stato fondato da uno o da entrambi i popoli italici (Marsi e Peligni): pertanto risulterebbe esser stato sottoposto, in età preromana, all'influsso di entrambe le culture, che forse ebbero modo di mescolarsi. Definito da Strabone "Koukolon", in latino il paese era noto come "Cuculum", e il nucleo originario è oggi visibile presso contrada Casale. Il villaggio fu conquistato da Roma durante la guerra sociale nell'89 a. C. e poi ricostruito come importante stazione di passaggio nel valico dei monti che separano la Marsica dalla val Peligna.

Il castello che vi fu costruito nel Medioevo appartenne ai Conti di Celano, e successivamente nel XV secolo ai Piccolomini. Nel 1706 fu danneggiato da un terremoto nella Majella, e ugualmente nel 1915 dal forte terremoto di Avezzano. Attualmente il paese, in via di spopolamento, ha concentrato tutta la sua forza sulla tradizionale "Festa dei serpari" che si tiene ogni 1mo maggio, in onore di San Domenico abate. Infatti il santo approdò a Cocullo nel suo lungo peregrinare nel X secolo, dopo aver compiuto u miracolo a Villalago, ammansendo un lupo che aveva rapito un neonato. La tradizione cristiana si mescolò ai rigurgiti di paganesimo, della venerazione dei serpenti dedicati alla dea Angizia, costituendo la festa attuale tanto famosa.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

[4]

Architettura sacra[modifica | modifica wikitesto]

La torre medievale e la chiesa di San Nicola[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Nicola

Tra le principali opere del centro storico di Cocullo vi è la torre medievale in muratura, costruita con blocchi di pietra di base quadrata. Questa torre è stata adattata poi come campanile della chiesa di San Nicola.

La chiesa risulta citata nel XIV secolo e danneggiata nel terremoto della Marsica del 1915 ma poi mai restaurata.

La facciata mostra vari interventi di modifica, ora, sconsacrata, ne rimangono pochi avanzi di interesse architettonico.

Sopra il rosone della Chiesa di San Nicola rimane uno stemma.

La chiesa della Madonna delle Grazie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Cocullo).
Santa Maria delle Grazie

La chiesa della Madonna delle Grazie risale al XIII secolo. In seguito è stata più volte modificata.

La facciata comprende un rosone, un architrave riproducente l'Agnus Dei, 2 statue del XVI secolo poste in 2 edicole.

Il portale è sormontato da una lunetta ogivale. Un 2° portale è del 1552.

L'interno è ad un'unica navata è modificato nel XVIII secolo ma ancora contenente gli affreschi originari del Cinquecento identificanti la "Deposizione", la "Crocifissione" ed un trittico di Sant'Antonio, della Maddalena e di Sant'Amico di San Pietro Avellana.

Chiesa di San Domenico[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa attuale è stata ricostruita interamente nel XX secolo. Il 1º di maggio la chiesa è meta di fedeli accorsi per la Festa dei serpari in onore di san Domenico.

La chiesa risulta già eretta nel XVII secolo. Ha pianta rettangolare con un bel portale rinascimentale rimontato sul fianco. La facciata e gli interni sono in stile tardo barocco e neoclassico. L'esterno invece è caratterizzato da un campanile a torre e da una cupola circolare.

I fedeli accorsi ivi, compiono la cerimonia della campanella tirandola coi denti.

Chiesetta di Santa Maria in Campo[modifica | modifica wikitesto]

Sorge nella frazione di Casale presso la via che porta ad Anversa degli Abruzzi.

Architettura civile[modifica | modifica wikitesto]

A Cocullo[modifica | modifica wikitesto]

Torre medievale di San Nicola
  • Di particolare rilievo vi è la cinta muraria racchiude tutto il rione di San Nicola e il resto del centro storico caratterizzati da viuzze tortuose, bifore e botteghe medievali, portali e case signorili dei secoli scorsi tra cui Casa Marano e Casa Squarcia.
  • Porta Ruggeri è ad arco a sesto acuto, prende il nome dal ramo della famiglia di Celano. È sita vicino alla torre medievale.
  • Porta Renovata è sita presso la valle a sud.
  • Porta di Manno. È stata costruita direttamente sulla nuda roccia dello sperone del piccolo cocuzzolo su cui sorge Cocullo.

Nei dintorni[modifica | modifica wikitesto]

A Via della Fonte, nei pressi del paese, vi è una Fontana Medievale a 3 arcate a sesto acuto e balaustra. È realizzata in pietra. È uno dei pochi monumenti di Cocullo nelle forme originarie. Alla destra della fontana è uno stemma.

Oltre Via del Canale, ai piedi del Monte Curro vi è il Fonte Canale, sorta di abbeveratoio con una decorazione vegetale.

Il parco eolico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Parco eolico di Cocullo.

Nei pressi di Cocullo c'è una centrale elettrica alimentata a vento.[5]

Casale[modifica | modifica wikitesto]

La sua unica frazione di Casale, corrisponde all'antica città di Κουκουλον (traslitterato Koukoulon), citata da scrittori antichi ed identificabile a Triana.[6]

Nella strada per Anversa degli Abruzzi sono state trovate delle tombe del periodo antecedente alla conquista romana.

Nella piccola frazione c'e anche la Chiesetta di Santa Maria in Campo (vedi sopra al paragrafo chiese).

Feste[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Festa dei serpari.
Rito dei Serpari
  • Festa di San Domenico, si tiene il primo di maggio, questo in seguito all'art. 1, comma 24, del d.l. 138/2011, convertito dalla legge regionale n. 148/2011. Storicamente la celebrazione si teneva il primo giovedì di maggio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei sindaci di Cocullo dal 1988.[8]

Municipio di Cocullo
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 luglio 1988 7 giugno 1993 Nicola Risio Partito Comunista Italiano (PCI) Sindaco [8]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Nicola Risio Democrazia Cristiana (DC) Sindaco [9]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Nicola Risio Lista civica di centro-sinistra Sindaco [10]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Anna Diana Risio Lista civica Sindaco [11]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Nicola Risio Lista civica di centro-sinistra Sindaco [12]
16 maggio 2011 6 giugno 2016 Nicola Risio Lista civica Insieme per il progresso Sindaco [13]
6 giugno 2016 in carica Sandro Chiocchio Lista civica Insieme per il progresso Sindaco [14]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Cocullo è ubicata lungo la Ferrovia Roma-Sulmona-Pescara, lontana circa 2 km dal centro del paese. Nella stazione fermano circa 12 treni al giorno e il movimento passeggeri è mediocre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  2. ^ Fonte -Giovanni Semerano - Le Origini della Cultura Europea- Rivelazioni della linguistica storica- Leo S. Olschki Editore Firenze 1984 pp. 587,883,891-
  3. ^ Cocullo
  4. ^ Fonte: Info sul sito ufficiale del comune di Cocullo
  5. ^ Fonte: Il parco eolico
  6. ^ Fonte: Archeologia - Storia degli studi e degli scavi
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ a b Ministero dell'Interno - Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.it. URL consultato il 04 settembre 2017.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 giugno 1993, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 aprile 1997, elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, elezionistorico.interno.it.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2016, elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN242282565
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