Bisegna

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Bisegna
comune
Bisegna – Stemma
Bisegna – Veduta
Scorcio di Bisegna con la torre dell'orologio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Antonio Mercuri (lista civica) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate 41°55′20″N 13°45′31″E / 41.922222°N 13.758611°E41.922222; 13.758611 (Bisegna)Coordinate: 41°55′20″N 13°45′31″E / 41.922222°N 13.758611°E41.922222; 13.758611 (Bisegna)
Altitudine 1 210 m s.l.m.
Superficie 46,59 km²
Abitanti 217[1] (31-8-2016)
Densità 4,66 ab./km²
Frazioni San Sebastiano dei Marsi
Comuni confinanti Gioia dei Marsi, Ortona dei Marsi, Pescasseroli, Scanno, Villalago
Altre informazioni
Cod. postale 67050
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066011
Cod. catastale A884
Targa AQ
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti bisegnesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bisegna
Bisegna
Bisegna – Mappa
Posizione del comune di Bisegna all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Bisegna è un comune italiano di 217 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato sui monti che separano la valle del Giovenco dalla valle del Sagittario ad una altitudine che varia dai 932 ai 2208 metri m s.l.m.. Posto al confine che separa la Marsica dalla valle Peligna, confina ad ovest con Gioia dei Marsi, ad est con Villalago, a nord con Ortona dei Marsi, infine a sud con Pescasseroli. Dal 1999 fa parte integrante dell'area del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise[2].

Dista circa 144 chilometri da Roma[3], 94 dall'Aquila[3] e 42 da Avezzano[3].

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo medievale il borgo era noto come Visinium (o Visignum), toponimo legato probabilmente ad un antico centro fortificato marso e modificatosi linguisticamente in Vesennia, Versennia, infine Bisegna[4][5].

Il paese sorge su un contrafforte che s'innalza dal fiume Giovenco; deriverebbe il suo nome dai termini accadici waṣium, (' emergente' , ' che va su' ) ed enu (' fiume' , ' sorgente' )[6].

Secondo un'altra ipotesi deriverebbe invece dall'accadico Pit-Sa-Inn, tramutatosi linguisticamente in Bis-a-Inn (ovvero ' Quella all'orifizio ')[7].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Palazzetto gentilizio di Bisegna
Chiesa di Santa Maria Assunta (XIV-XV secolo)

Origini[modifica | modifica wikitesto]

L'antico paese di Bisegna, posto su uno sperone roccioso del versante orientale della valle del Giovenco, dove il fiume omonimo ha le sue sorgenti, è situato in posizione strategica per l'osservazione ed il controllo della valle che da sempre ha rappresentato una delle più importanti vie di comunicazione verso il Fucino e la Marsica occidentale.

Il ritrovamento, nei pressi dei centri urbani di Bisegna e San Sebastiano dei Marsi, di due frammenti di utensili in pietra testimonia, in epoca preistorica, la presenza di insediamenti umani lungo il fondovalle e sulle alture a ridosso del fiume Giovenco. Si tratta di un nucleo di selce di buona qualità, da cui sono state ricavate delle piccole lame ed una scheggia triangolare con uno dei due lati ritoccato.

All'inizio dell'età del ferro (XI-VIII secolo a.C.), gli abitanti si portarono sulle alture della valle organizzandosi in centri fortificati (ocres in lingua marsa), con tanto di cinta murarie realizzate con pietre poste a secco, porte d'ingresso, cisterne e fossati. Tutto ciò era legato alla necessità di dotarsi di maggiore capacità difensiva, molto probabilmente causata dall'arrivo di nuove tribù. Nel territorio comunale di Bisegna tali centri fortificati sono stati individuati sul Colle Bernardo e sul Colle Arienzo, sulla propaggine rocciosa dove è situato il contemporaneo centro abitato[8] ed anche in località "Le Castella", posta a mezza costa all'inizio della valle, in posizione sovrastante la chiesa di San Giovanni. Questa struttura insediativa fu mantenuta fino al IV secolo a.C., quando, dopo la seconda guerra sannitica portata avanti dai popoli italici contro Roma e la successiva concessione del foedus ai Marsi (302 a.C.), furono create condizioni più vantaggiose che portarono ad una lunga fase di stabilità politico-amministrativa. Per questo motivo le popolazioni abbandonarono i centri fortificati, specie quelli posti più in alto e più scomodi, tornando a vivere nei siti a valle e sui pendii sottostanti e formando nuovi villaggi. Numerose, infatti, sono le testimonianze della presenza umana nella zona del Giovenco, databili dal IV secolo a.C. in poi[9].

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

L'antico borgo di Bisegna

Il nucleo urbano è stato costituito tra l'XI e il XII secolo, in seguito al generale fenomeno dell'incastellamento. In questo periodo i paesi venivano costruiti in posizione più elevata, sulle colline, sulle cime o a mezza costa sui monti e infine venivano circondati dalle mura. Il toponimo medievale Visignum, relativo con ogni probabilità al nome del vicus risalente al III secolo a.C., è citato nel catalogo dei Baroni del XII secolo, insieme a quello di San Sebastiano[10][11].

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

In seguito all'eversione feudale venne istituito nel 1811 il distretto di Avezzano di cui fece parte Bisegna incluso nel circondario di Pescina e riunito al comune di Ortona dei Marsi insieme alle ville di Aschi e San Sebastiano. Nel 1829 venne istituito il comune autonomo di Bisegna a cui fu annessa la frazione di San Sebastiano dei Marsi[12].

Il patrimonio architettonico del borgo subì gravi danni a causa del terremoto della Marsica del 1915[5], mentre il territorio venne bombardato durante la seconda guerra mondiale. Il 26 marzo del 1946 avvenne la strage di Campomizzo: una bomba innescata dai tedeschi in ritirata causò la morte di sette giovani e il ferimento grave di diversi operai impegnati nella ricostruzione del ponte sul fiume Giovenco situato lungo la strada provinciale 17 e fatto crollare dagli alleati[13].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Torre medievale

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Maria Assunta.
  • Chiesa di San Giovanni Battista con piccola grotta ed eremo[14].
  • Chiese di San Pancrazio, Santa Maria delle Grazie (Santa Gemma), San Sebastiano al fiume, Madonna di Loreto a San Sebastiano dei Marsi.
  • Torre dell'orologio (torre campanaria di Santa Maria Assunta)[5].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzetto gentilizio settecentesco[15].

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre medievale a pianta triangolare risalente alla metà del XII secolo[16].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Grotta di San Giovanni con piccola chiesa romitorio[17].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[18]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del borgo
  • 17 gennaio: festa di sant'Antonio Abate;
  • 17-20 gennaio: festa di san Sebastiano, processione e distribuzione delle "Panette";
  • 11-12-13 maggio festeggiamenti in onore di Santa Gemma con pellegrinaggio dei cittadini di Bisegna e San Sebastiano dei Marsi a Goriano Sicoli[19];
  • 24 giugno: festa di san Giovanni Battista con cerimonia del "Comparatico". Le donne nubili e in cerca di marito bevono l'acqua dalla fonte di San Giovanni nella notte tra il 23 e 24 giugno;
  • agosto: festa della montagna "I sentieri dell'Orso";
  • 15-16 agosto: festa dell'Assunta e festa patronale di san Rocco;
  • 18-20 agosto: feste patronali nella frazione di San Sebastiano dei Marsi;
  • terza settimana di agosto: fiera di san Sebastiano[20].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo del Capriolo
Il museo che illustra la vita di uno degli animali simbolo del Parco nazionale d'Abruzzo è ospitato all'interno del centro visita posto non distante dal centro storico[21].
Museo dell'Orso
Nella frazione di San Sebastiano dei Marsi si trova il museo istituito nel 1996. Inizialmente dedicato agli insetti del parco, si occupava di sviluppare le attività didattiche volte a far conoscere gli insetti che vivono nell'area protetta. La presenza quasi costante del plantigrado nel centro urbano e nei pressi del paese ha spinto l'ente gestore del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise a focalizzare l'attività didattica sull'orso bruno marsicano. Il museo, presenta tre sale espositive ed aree didattiche riservate soprattutto alle scolaresche[22].

Persone legate a Bisegna[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La strada provinciale 17 collega il paese a Pescina in direzione nord e a Pescasseroli ed area parco nazionale in direzione sud.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Bisegna dal 1985 ad oggi[24].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Giovanni Grassi lista civica Sindaco
2011 2016 Amedeo Di Lorenzo lista civica Sindaco
2016 in carica Antonio Mercuri lista civica Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Arrampicata sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 su una falesia del territorio comunale è stato realizzato il sito per l'arrampicata su roccia[25]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico Anno 2016 (dati provvisori) - Bisegna
  2. ^ Bisegna, ParcoAbruzzo.it.
  3. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce
  4. ^ Cianciusi, p. 102.
  5. ^ a b c Cenni storici di Bisegna, ValleDelGiovenco.it. URL consultato il 24 marzo 2017.
  6. ^ Semerano, p. 403.
  7. ^ Zazzara, p. 37.
  8. ^ Le origini e Milionia (fonte: "Profili di Archeologia Marsicana", Cianciusi - Irti - Grossi; 1979), Digilander (Libero).
  9. ^ Storia di Bisegna, TerreMarsicane.
  10. ^ Cenni storici di Bisegna, Comune di Bisegna.
  11. ^ Centro storico di Bisegna, ItaliaVirtualTour.
  12. ^ Antonio Sciarretta, Geo-storia amministrativa d'Abruzzo. Provincia di Abruzzo Ulteriore II o dell'Aquila. Area Marsicana, Antonio Sciarretta's Toponymy. URL consultato il 24 marzo 2017.
  13. ^ A Bisegna la giornata della memoria in ricordo della strage di Campomizzo, Marsica Live, 24 marzo 2017. URL consultato il 24 marzo 2017.
  14. ^ San Giovanni Battista, TerreMarsicane (Giovanni Nardone).
  15. ^ Bisegna: emergenze culturali (DOC), Regione Abruzzo. URL consultato il 2 maggio 2017.
  16. ^ Torre di Bisegna, Regione Abruzzo. URL consultato il 2 maggio 2017.
  17. ^ Grotta di San Giovanni, Regione Abruzzo.
  18. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  19. ^ Santa Gemma: il rito, TerreMarsicane.
  20. ^ Feste, fiere e sagre di Bisegna, TerreMarsicane.
  21. ^ Centro Visita del Capriolo di Bisegna, ParcoAbruzzo.it.
  22. ^ San Sebastiano dei Marsi: natura ed ambiente, ValleDelGiovenco.it (Ermanno Grassi).
  23. ^ Luigi Eramo, Comune di Villavallelonga. URL consultato il 6 dicembre 2016.
  24. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  25. ^ Sito di arrampicata sportiva: condizioni e regole per il cittadino utente (DOC), Comune di Bisegna.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Walter Cianciusi, Profilo di storia linguistica della Marsica, Banca Popolare della Marsica, Avezzano, 1988.
  • Federico Del Gusto, Marsica. Viaggio nel tempo, Paolini Nobile editore, Avezzano, 1988.
  • Angelo Melchiorre, Federico Del Gusto, La regione della Marsica, Centro Spaziale del Fucino Piero Fanti, 1990.
  • Giovanni Semerano, Le origini della cultura europea, Leo S. Olschki, Firenze, 1984.
  • Franco Zazzara, La Radice. The Root, Tipografia Renzo Palozzi, Marino (Roma), 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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