Cappadocia (Italia)

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Cappadocia
comune
Cappadocia – Stemma Cappadocia – Bandiera
Scalinata e chiesa di Santa Margherita
Scalinata e chiesa di Santa Margherita
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Lucilla Lilli (lista civica Insieme per crescere) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 42°00′27″N 13°16′51″E / 42.0075°N 13.280833°E42.0075; 13.280833 (Cappadocia)Coordinate: 42°00′27″N 13°16′51″E / 42.0075°N 13.280833°E42.0075; 13.280833 (Cappadocia)
Altitudine 1.108 m s.l.m.
Superficie 68,58 km²
Abitanti 537[1] (30-11-2014)
Densità 7,83 ab./km²
Frazioni Camporotondo, Petrella Liri, Verrecchie
Comuni confinanti Camerata Nuova (RM), Castellafiume, Filettino (FR), Pereto, Rocca di Botte, Tagliacozzo, Vallepietra (RM)
Altre informazioni
Cod. postale 67060
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066023
Cod. catastale B677
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti cappadociani
Patrono San Biagio e santa Margherita
Giorno festivo 3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cappadocia
Cappadocia
Posizione del comune di Cappadocia all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Cappadocia all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Cappadocia (Cappadoza in abruzzese[2]) è un comune italiano di 537 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della comunità montana Marsica 1.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si estende lungo il confine tra Abruzzo e Lazio, nel cuore dell'Appennino centrale sul versante nord-orientale dei Monti Simbruini, nella Valle di Nerfa. Il territorio, che presenta rilievi montuosi importanti, ha da sempre condizionato l'economia della zona, dedita per lo più all'allevamento, al commercio del legname e al turismo, sviluppatosi a partire soprattutto dagli anni '90. Nel comune sono comprese le frazioni di Petrella Liri, Verrecchie e Camporotondo sede dell'omonima stazione sciistica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del nome è incerta, e oggetto di diverse ipotesi[3]:

  • dal latino Caput Duodecim, secondo cui il paese sarebbe stato fondato da dodici briganti che avrebbero compiuto una sorta di "ratto delle Sabine" presso la vicina Petrella;
  • sempre dal latino Caput Otium, ossia luogo di riposo per i pastori che conducevano al pascolo le greggi;
  • dall'omonima regione dell'Anatolia, nell'attuale Turchia[4].

Nell'antichità Equi e Marsi abitavano la Valle di Nerfa prima dell'occupazione romana, ma sono scarse le testimonianze archeologiche, tra cui i ritrovamenti dentro Grotta Cola sopra Petrella Liri e i resti di mura di opera incerta lungo la parte iniziale del corso del fiume Liri[5].

Il primo documento storico che cita Cappadocia[6][7] è la bolla del 1188 di Papa Clemente III, che elenca le chiese di San Biagio e Santa Margherita[8], che sorgevano nell'attuale Vallefredda, in prossimità del Liri. Nell'Alto Medioevo Cappadocia era soggetta al monastero di Montecassino (i cui monaci costruirono il convento di San Tommaso, sopra le sorgenti del Liri, nella zona chiamata “La Spogna”, e quello di San Pietro a sud di Petrella), tanto che i parroci ottennero il titolo di abate. Successivamente fece parte della contea e del ducato di Tagliacozzo, feudi del Regno di Napoli posseduti prima dagli Orsini e poi dai Colonna, fino all'eversione della feudalità nel 1806 e all'annessione al Regno d'Italia nel 1860.

Scorcio di Cappadocia

I suoi abitanti erano principalmente dediti alla transumanza verso l'Agro Romano[9] e alla raccolta della legna nei grandi boschi sopra il paese. Colpita dal terremoto di Avezzano del 1915 e messa in crisi dalla partenza di molti ragazzi come alpini nella Grande Guerra, si spopolò poi rapidamente con l'emigrazione verso Roma nel secondo dopoguerra.

Delle due antiche chiese medievali, Santa Margherita a Vallefredda fu distrutta dal terremoto e ricostruita nella parte nuova del paese, mentre San Biagio è tuttora esistente, sebbene ampliata e trasformata nel XVII secolo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Sorgenti del fiume Liri, non più visibili nella loro interezza originale, perché le sue acque sono in parte incanalate in galleria per alimentare una centrale idroelettrica e in parte utilizzate dalla rete idrica
  • Complesso turistico naturalistico delle Grotte di Beatrice Cenci (erroneamente così definite per confusione con la grotta presso Petrella Salto in cui sarebbe stato imprigionato Francesco Cenci nel 1598 dai briganti, poi liberato dalla figlia Beatrice)[16][17]
  • Pozzo dell'Ovido
  • Inghiottitoio dell'Otre
  • Sorgenti del fiume Imele presso Verrecchie
  • Centro visita "Il Grifone" a Petrella Liri[18]
  • Centro turistico di Camporotondo

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[19]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Cappadocia[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune è stato istituito nel 1811, composto dalle frazioni di Petrella Liri, Verrecchie, Castellafiume e Pagliara dei Marsi, e facente parte della provincia dell'Aquila, Circondario di Avezzano, Mandamento di Tagliacozzo; nel 1830 Castellafiume si separa con Pagliara, mentre nel 1928 cede a Tagliacozzo la frazione di Verrecchie, che riacquista nel 1947[22].

Sindaci[23]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1º luglio 1985 31 dicembre 1994 Angelo Coletta Democrazia Cristiana Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 2004 Giovanni Sartori Lista Civica Sindaco
14 giugno 2004 8 luglio 2011 Bruno Murzilli Lista Civica Sindaco deceduto
7 maggio 2012 in carica Lucilla Lilli Lista Civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 136.
  3. ^ Alessandro Fiorillo, Storia di Cappadocia, Petrella Liri e Verrecchie, pag. 10-16
  4. ^ Sebbene manchino elementi storici per avvalorare tale legame, va notato come entrambi i santi patroni di Cappadocia (Margherita di Antiochia e Biagio di Sebaste) siano originari dell'Anatolia
  5. ^ Alessandro Fiorillo, Storia di Cappadocia, Petrella Liri e Verrecchie, pag. 201-203
  6. ^ Storia di Cappadocia
  7. ^ Alessandro Fiorillo, Storia di Cappadocia, Petrella Liri e Verrecchie, pag. 201-203
  8. ^ “Sanctii Blasii. Sanctae Margheritae in Cappadocia”, e nell’elenco “Ab Ecclesia Sanctii Blasii, grani cuppas sex; Ab Ecclesia Sanctae Margheritae, grani cuppas sex”, equivalenti a circa 240 kg di grano complessivamente
  9. ^ Alessandro Fiorillo, Storia di Cappadocia, Petrella Liri e Verrecchie, pag. 77-82
  10. ^ Chiese di Cappadocia, Terre Marsicane. URL consultato il 28-6-2015.
  11. ^ San Biagio di Cappadocia, SanBiagioDiCappadocia.it.
  12. ^ Chiese di Petrella Liri, TerreMarsicane.
  13. ^ Chiese di Verrecchie, TerreMarsicane.
  14. ^ Convento Suore Trinitarie, Città delle Grotte.
  15. ^ Casa per ferie Don Calabria, ViaggiSpirituali.it.
  16. ^ Grotta di Beatrice Cenci
  17. ^ Guglielmo Di Camillo, Le Grotte di Beatrice Cenci e L'Ovido di Verrecchie – Monti Carseolani, Paesaggi d'Abruzzo. URL consultato il 28-6-2015.
  18. ^ Centro visita Il Grifone, TerreMarsicane.
  19. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  20. ^ Festa della Pantasima, TerreMarsicane.
  21. ^ Feste, fiere e sagre, TerreMarsicane.
  22. ^ Geo-storia amministrativa d'Abruzzo
  23. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Di Pietro A.: Origini e storia di Tagliacozzo e dintorni, rielaborazione dell'edizione del 1869; Adelmo Polla Editore, 1996
  • Massotti V.: Historia Cappadociae; Tagliacozzo; 1996
  • Burri E.: La grotta dell’equivoco letterario; D’Abruzzo, n. 46; estate 1999
  • Grossi G.: Le origini di Avezzano; Archeoclub della Marsica, 2000 Link su Terre Marsicane
  • Fiorillo A.: Storia di Cappadocia, Petrella Liri e Verrecchie; Ass. cult. Nuovo Mondo, 2005/2013 Link su Academia.edu
  • Fiorillo A.: Sull'origine di Cappadocia; Aequa, n. 35; ottobre 2008 Link su Academia.edu

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]