Cappadocia (Italia)

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Cappadocia
comune
Cappadocia – Stemma Cappadocia – Bandiera
Cappadocia – Veduta
Foto panoramica di Cappadocia
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoLorenzo Lorenzin (Lista civica Cappadocia nel cuore) dall'11-6-2017
Territorio
Coordinate42°00′27″N 13°16′51″E / 42.0075°N 13.280833°E42.0075; 13.280833 (Cappadocia)Coordinate: 42°00′27″N 13°16′51″E / 42.0075°N 13.280833°E42.0075; 13.280833 (Cappadocia)
Altitudine1 108 m s.l.m.
Superficie68,58 km²
Abitanti546[1] (31-3-2018)
Densità7,96 ab./km²
FrazioniCamporotondo, Petrella Liri, Verrecchie
Comuni confinantiCamerata Nuova (RM), Castellafiume, Filettino (FR), Pereto, Rocca di Botte, Tagliacozzo, Vallepietra (RM)
Altre informazioni
Cod. postale67060
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066023
Cod. catastaleB677
TargaAQ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticappadociani
Patronosan Biagio
santa Margherita
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cappadocia
Cappadocia
Cappadocia – Mappa
Posizione del comune di Cappadocia all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Cappadocia (Cappadoza in dialetto marsicano[2]) è un comune italiano di 546 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte del club dei Borghi autentici d'Italia[3].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale, situato sul versante nord-orientale dei monti Simbruini nella valle di Nerfa, segna il confine dell'Abruzzo con il Lazio, nel cuore dell'appennino centrale.

Fanno parte del comune le frazioni di Petrella Liri e Verrecchie e la località turistica di Camporotondo, situata sul monte Cesa e sede dell'omonima stazione sciistica.

Cappadocia dista circa 100 chilometri da Roma[4], 135 da Pescara[4], 68 dall'Aquila[4] e 22 da Avezzano[4].

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Sull'origine del nome, incerta, ci sono diverse ipotesi[5]:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'antichità Equi e Marsi abitavano la Valle di Nerfa prima dell'occupazione romana, ma sono scarse le testimonianze archeologiche, tra cui i ritrovamenti dentro Grotta Cola sopra Petrella Liri e i resti di mura di opera incerta lungo la parte iniziale del corso del fiume Liri[7].

Il primo documento storico che cita Cappadocia[7][8] è la bolla del 1188 di Papa Clemente III, che elenca le chiese di San Biagio e Santa Margherita[9], che sorgevano nella località di Vallefredda, in prossimità del Liri. Nell'Alto Medioevo Cappadocia era soggetta al monastero di Montecassino (i cui monaci costruirono il convento di San Tommaso, sopra le sorgenti del Liri in località La Spogna, e quello di San Pietro a sud di Petrella[10]), tanto che i parroci ottennero il titolo di abate. Successivamente fece parte della contea albense e del ducato di Tagliacozzo, feudi del Regno di Napoli posseduti prima dagli Orsini e poi dai Colonna, fino all'eversione della feudalità nel 1806 e all'annessione al Regno d'Italia nel 1860.

Nei primi anni post-unitari tutta la Marsica visse il fenomeno del brigantaggio, con rivolte e sommosse anche a Cappadocia e Petrella Liri, fino alla fucilazione il 18 o 20 agosto 1861 del brigante cappadociano Antonio Coletti e di Domenico Spacconi di Pietrasecca[11][12].

Scorcio di Cappadocia

I suoi abitanti erano principalmente dediti alla transumanza verso l'Agro Romano[13] e alla raccolta della legna nei grandi boschi sopra il paese. Gravemente danneggiata dal terremoto della Marsica del 1915 e segnata dalla partenza di molti ragazzi come alpini nella prima guerra mondiale, Cappadocia subì il fenomeno dello spopolamento con l'emigrazione verso Roma e altre città del centro Italia nel secondo dopoguerra.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Scalinata e chiesa di Santa Margherita

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Sorgenti del fiume Liri, non più visibili nella loro interezza originale, perché le sue acque sono in parte incanalate in galleria per alimentare una centrale idroelettrica e in parte utilizzate dalla rete idrica
  • Complesso turistico naturalistico delle Grotte di Beatrice Cenci (erroneamente così definite per confusione tra Petrella Liri e Petrella Salto, dove si sono effettivamente svolte le vicende della famiglia Cenci)[20][21][22]
  • Pozzo dell'Ovìdo
  • Inghiottitoio dell'Otre
  • Sorgenti del fiume Imele, mulino ad acqua e museo delle tradizioni contadine a Verrecchie[23]
  • Centro visita Il Grifone a Petrella Liri[24]
  • Centro turistico di Camporotondo
  • Valle del Fucero, area d'interesse naturalistico[25].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[26]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 febbraio di ogni anno si celebra la festa patronale di san Biagio compatrono insieme a santa Margherita del comune di Cappadocia[27].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Petrella Liri e Verrecchie.
La valle del Fucero tra i comuni di Cappadocia e Tagliacozzo
Scorcio di Camporotondo
Petrella Liri
Frazione situata a due chilometri dal capoluogo, situata alle falde del monte Aurunzo dove ci sono le sorgenti del fiume Liri. Fino al 1837 ha ospitato la sede comunale spostata poi a Cappadocia, e fu gravemente danneggiato dal terremoto della Marsica del 1915.
Verrecchie
Frazione posta a nord del territorio comunale, alle falde del monte Padiglione. Nel suo territorio montano ci sono le sorgenti del fiume Imele e diverse cavità carsiche come le grotte di Beatrice Cenci.

Camporotondo[modifica | modifica wikitesto]

Località di villeggiatura e soggiorno estivo ed invernale situata ad oltre 1 400 m s.l.m. sul versante orientale dei monti Simbruini, nell'alta valle di Nerfa, a ridosso della catena della Renga a sud, nei pressi del Valico della Serra (1450 m s.l.m.). I monti Carseolani la separano a nord dalla piana del Cavaliere. La frazione si è sviluppata a cominciare dalla fine degli anni settanta a seguito della realizzazione della stazione sciistica del monte Cesa che permette la pratica dello sci e dello sci di fondo[28].

Il territorio montano, meta degli amanti dell'escursionismo leggero, si caratterizza per la presenza di numerosi sentieri e rifugi montani. La piccola chiesa è dedicata alla Madonna della Neve. Una strada sterrata prosegue a nord oltre la località e raggiunge dopo circa 15 chilometri la località sciistica di Marsia nel comune di Tagliacozzo sui monti Carseolani attraversando un vasto pianoro carsico in quota. Da Camporotondo è possibile raggiungere il santuario della Santissima Trinità nel limitrofo territorio laziale di Vallepietra (RM) dopo aver attraversato delle faggete secolari e il pianoro carsico di Campo della Pietra, da cui è possibile ridiscendere verso Pereto tramite percorsi sterrati[29].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Municipio di Cappadocia

Il comune è stato istituito nel 1811, composto dalle frazioni di Petrella Liri, Verrecchie, Castellafiume e Pagliara dei Marsi facente parte dell'Abruzzo Ulteriore II, distretto di Avezzano, circondario di Tagliacozzo; nel 1830 Castellafiume si separa con Pagliara, mentre nel 1928 cede a Tagliacozzo la frazione di Verrecchie che riacquista nel 1947[30].

Lista dei Sindaci[31]
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1º luglio 1985 31 dicembre 1994 Angelo Coletta Democrazia Cristiana Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 2004 Giovanni Sartori Lista civica Sindaco
14 giugno 2004 8 luglio 2011 Bruno Murzilli Lista civica Sindaco [32]
9 luglio 2011 6 maggio 2012 Teresa Lilli Lista civica Vicesindaco [33]
7 maggio 2012 11 ottobre 2016 Lucilla Lilli Lista civica Sindaco [34]
12 ottobre 2016 11 giugno 2017 Maria Cristina Di Stefano Comm. pref. [35]
11 giugno 2017 in carica Lorenzo Lorenzin Lista civica Cappadocia nel cuore Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

  • Sci: sport invernale praticato a Camporotondo, presso il complesso sciistico del monte Cesa dotato di impianto scioviario di risalita[36].
  • Downhill: disciplina sportiva praticata dai mountain bikers[36].
  • Arrampicata sportiva: la falesia di Petrella Liri richiama appassionati di arrampicata libera, che scalano le pareti rocciose dell'area posta a sud del paese. Sono oltre 60 le vie d'arrampicata sportiva che la roccia offre[37].
  • Torrentismo: attraverso corsi con guide qualificate è possibile effettuare escursioni attraverso i torrenti. Attraverso corsi qualificati di canyoning si discende in gole e forre e attraverso cascate e torrenti del territorio montano tra Cappadocia e Verrecchie[38].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico anno 2018 (dati provvisori) - Cappadocia
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 136.
  3. ^ Cappadocia (Abruzzo), Borghi Autentici d'Italia. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  4. ^ a b c d Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce
  5. ^ Alessandro Fiorillo, Storia di Cappadocia, Petrella Liri e Verrecchie, pp. 10-16.
  6. ^ Sebbene manchino elementi storici per avvalorare tale legame, va notato come entrambi i santi patroni di Cappadocia (Margherita di Antiochia e Biagio di Sebaste) siano originari dell'Anatolia
  7. ^ a b Alessandro Fiorillo, Storia di Cappadocia, Petrella Liri e Verrecchie, pp. 201-203.
  8. ^ Storia, Terre Marsicane. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  9. ^ "Sanctii Blasii. Sanctae Margheritae in Cappadocia"; elenco "Ab Ecclesia Sanctii Blasii, grani cuppas sex; Ab Ecclesia Sanctae Margheritae, grani cuppas sex" equivalenti a circa 240 chilogrammi di grano complessivamente
  10. ^ Angelo Melchiorre, Dall'età romana all'XI secolo, Terre Marsicane. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  11. ^ Cappadocia (AQ), tradizioni e natura: I briganti della Marsica, di Alessandro Fiorillo, su cappadociawebmarsica.blogspot.it. URL consultato il 2 febbraio 2016.
  12. ^ Pereto (Aq) - Don Antonio Gagliardi, su www.pereto.info. URL consultato il 2 febbraio 2016.
  13. ^ Alessandro Fiorillo, Storia di Cappadocia, Petrella Liri e Verrecchie, pp. 77-82.
  14. ^ Chiese di Cappadocia, Terre Marsicane. URL consultato il 28 giugno 2015.
  15. ^ San Biagio di Cappadocia, SanBiagioDiCappadocia.it (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2015).
  16. ^ Chiese di Petrella Liri, Terre Marsicane.
  17. ^ Chiese di Sant'Egidio a Verrecchie, Terre Marsicane.
  18. ^ Convento Suore Trinitarie, Città delle Grotte (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2015).
  19. ^ Casa per ferie Don Calabria, ViaggiSpirituali.it.
  20. ^ Grotta Beatrice Cenci, Grottabeatricecenci.it.
  21. ^ Mario Di Berardino, Grotta di Beatrice Cenci, Terre Marsicane.
  22. ^ Guglielmo Di Camillo, Le Grotte di Beatrice Cenci e L'Ovido di Verrecchie – Monti Carseolani, Paesaggi d'Abruzzo. URL consultato il 28 giugno 2015.
  23. ^ A Verrecchie rivive il mulino ad acqua, Vivere la Marsica (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2015).
  24. ^ Centro visita Il Grifone, Terre Marsicane.
  25. ^ Valle del Fucero - Piccola Svizzera, I Luoghi del Cuore.
  26. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  27. ^ Cappadocia, InAbruzzo. URL consultato il 31 luglio 2018.
  28. ^ Nino Motta, Cappadocia, l'ex paese dei mulattieri, Il Centro, 1º maggio 2014. URL consultato il 4 febbraio 2017.
  29. ^ Camporotondo, Camporotondo.altervista.org. URL consultato il 4 febbraio 2017.
  30. ^ Antonio Sciarretta, Geo-storia amministrativa d'Abruzzo. Provincia di Abruzzo Ulteriore II o dell'Aquila. Area Marsicana, Antonio Sciarretta's Toponymy. URL consultato il 18 agosto 2018.
  31. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  32. ^ Deceduto durante il secondo mandato. E' venuto a mancare il sindaco di Cappadocia Bruno Murzilli, abruzzo24ore.tv, 8 luglio 2011. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  33. ^ Il vicesindaco è incaricato della gestione corrente fino alle elezioni. Giunta di Cappadocia, niente commissario. La prefettura affida i poteri al vicesindaco, Il Centro, 28 luglio 2011. URL consultato il 10 ottobre 2016.
  34. ^ Decaduta per le dimissioni di alcuni consiglieri comunali. Maggioranza e opposizione fanno cadere l'amministrazione Lilli, arriva il commissario prefettizio, Marsica Live. URL consultato l'8 ottobre 2016.
  35. ^ Anagrafe - Ricerca per ente - Amministratori Comunali - Cappadocia, Ministero degli Interni. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  36. ^ a b Kristin Santucci, Video Camporotondo, Info Media News, 13 marzo 2018. URL consultato il 17 marzo 2018.
  37. ^ Falesia di Petrella Alta, Abruzzoverticale.it.
  38. ^ Speleotour Center Canyoning, Speleotourcenter.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Masotti (a cura di), Historia Cappadociae: storia del paese di Cappadocia dalle origini ad oggi, Cappadocia, Ente Provinciale Turismo/Ass.ne Pro Cappadocia, 1996, SBN IT\ICCU\AQ1\0030370.
  • Alessandro Fiorillo, Storia di Cappadocia, Petrella Liri e Verrecchie, Cappadocia, Ass.ne culturale Nuovo Mondo, 2005, SBN IT\ICCU\AQ1\0127418.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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