Verrecchie

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Verrecchie
frazione
Foto panoramica di Verrecchie
Foto panoramica di Verrecchie
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Comune Cappadocia-Stemma.png Cappadocia
Territorio
Coordinate 42°02′09″N 13°14′54″E / 42.035833°N 13.248333°E42.035833; 13.248333 (Verrecchie)Coordinate: 42°02′09″N 13°14′54″E / 42.035833°N 13.248333°E42.035833; 13.248333 (Verrecchie)
Altitudine 1042 m s.l.m.
Abitanti 138 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale 67060
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti verrecchiani
Patrono sant'Egidio Abate
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Verrecchie
Verrecchie

Verrecchie è una frazione del comune di Cappadocia, in provincia dell'Aquila, situata a 1042 metri slm. Conta poco più di un centinaio di residenti, tuttavia soprattutto nel periodo estivo torna ad affollarsi di villeggianti che amano trascorrervi periodi di riposo[1].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La località è situata ai piedi del versante orientale del monte Padiglione appartenente ai monti Simbruini e dista circa 4 km dal capoluogo comunale e 8 km da Tagliacozzo (AQ)[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antica chiesa di Sant'Egidio
Mulino ad acqua
Scorcio del borgo antico

Anticamente sulle alture del monte Padiglione posto al confine dei territori comunali di Cappadocia e Pereto, si trovavano i villaggi di Cocume, anticamente detto Cacumen e Morbano, detto Verumpano, quest'ultimo situato a poca distanza dalla fonte Vetrina. Dei villaggi sono ancora visibili i ruderi delle antiche case, le spalliere dei terreni, un tempo coltivati, e la mulattiera che conduceva alla fonte[3].

Sopra l'abitato sono visibili i resti della Rocca di Monte a Corte, risalenti al 1239 e costruita per volere dell'imperatore Federico II. Questa Rocca situata a 1100 m s.l.m. doveva essere soprattutto un luogo d'avvistamento[4]. Secondo un censimento del 1595 nel paese vivevano 85 famiglie, mentre il censimento del 31 dicembre del 1871 faceva registrare una popolazione di 357 abitanti. Anche Verrecchie come molti altri centri della Marsica fu un possedimento prima degli Orsini dal XIII al XV secolo e poi dei Colonna fino al 1806 anno di eversione del feudalesimo. Il terremoto della Marsica del 1915 causò anche qui notevoli danni fortunatamente non facendo registrare un alto numero di vittime[5].

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Sull'origine del nome Verrecchie sono state formulate alcune ipotesi:

  • la radice latina "verre" cioè maiale, legato con ogni probabilità alla eventuale presenza in questi luoghi di allevamenti di maiali;
  • il legame con il console romano "Verre" che fuggì da Roma;
  • il legame tra Verrecchie e la parola olandese "Verrek ja" (che significa eureka, ovvero finalmente ho trovato). Crociati del nord Europa di ritorno dalla Palestina si sarebbero fermati in questo luogo ricco di sorgenti d'acqua[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Sorgente del fiume Imele
Situata a quota 1051 metri slm del monte Padiglione presenta il sentiero storico-naturalistico, l'area sorgiva, le paratie, i canali e le altre opere artificiali di captazione[10];
Mulino ad acqua
Nei pressi delle sorgenti è presente una suggestiva cascata con un mulino ad acqua a ruota orizzontale molto antico e restaurato negli anni duemila. Nel mulino sono presenti due macine, la più antica ad acqua risalente al 1800, e l'altra elettrica degli anni Cinquanta, sono state restaurate dalla Pro Loco di Verrecchie nel 2008[11].
Cavità carsiche
Il paese è ricco di cavità carsiche: da citare è la grotta detta di Beatrice Cenci, il pozzo dell'Ovido (profondo 100 metri) e l'inghiottitoio dell'Otre (detto J'Ote) dove il fiume Imele s'inabissa per poi riemergere nei pressi di Tagliacozzo alla risorgenza di Capoacqua (risorgenti dell'Imele).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • agosto, periodo in cui tornano in paese villeggianti ed emigranti, si svolgono le sagre estive con i prodotti tipici della Marsica e dell'Abruzzo montano
  • metà agosto, festa patronale in onore del Santo patrono, Sant'Egidio e festa della Pantasima (ovvero la "donna fantasma")[12].
  • tra le antiche tradizioni legate al paese c'era il rito della Conta che serviva ad assegnare gli spazi dell'Aia che sarebbero stati utilizzati dai contadini più fortunati[13].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Museo delle tradizioni contadine[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del mulino ad acqua è stato allestito il Museo delle tradizioni contadine[14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Frazione di Verrecchie, PortaleAbruzzo.com.
  2. ^ Dati su Verrecchie, ItaliaInDettaglio.
  3. ^ Cocume e Morbano, TerreMarsicane.
  4. ^ La Rocca di Monte a Corte, TerreMarsicane.
  5. ^ Storia di Cappadocia, Petrella Liri e Verrecchie, Alessandro Fiorillo (academia.edu).
  6. ^ Storia, TerreMarsicane.
  7. ^ Bolla Clemente III, Pereto.info.
  8. ^ Chiesa di Sant'Egidio, BeWeB.
  9. ^ Chiesa di Sant'Egidio Abate, BeWeB.
  10. ^ Campi di battaglia Sentieri di guerra e di pace in Abruzzo, Camminarenellastoria.it.
  11. ^ A Verrecchie rivive il mulino ad acqua, Vivere la Marsica.
  12. ^ Festa della Pantasima, TerreMarsicane.
  13. ^ La Conta e la festa di Verrecchie, TerreMarsicane (da Radar Abruzzo, Patrizia Tocci).
  14. ^ Viaggio nella civiltà contadina, MiBACT.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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