Tagliacozzo

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Tagliacozzo
comune
Tagliacozzo – Stemma Tagliacozzo – Bandiera
Piazza dell'Obelisco
Piazza dell'Obelisco
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Maurizio Di Marco Testa (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 42°04′13″N 13°15′20″E / 42.070278°N 13.255556°E42.070278; 13.255556 (Tagliacozzo)Coordinate: 42°04′13″N 13°15′20″E / 42.070278°N 13.255556°E42.070278; 13.255556 (Tagliacozzo)
Altitudine 750 m s.l.m.
Superficie 87,46 km²
Abitanti 6 962[1] (30-11-2014)
Densità 79,6 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Capistrello, Cappadocia, Carsoli, Castellafiume, Magliano de' Marsi, Pereto, Sante Marie, Scurcola Marsicana
Altre informazioni
Cod. postale 67069
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066099
Cod. catastale L025
Targa AQ
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti Tagliacozzani
Patrono Sant'Antonio di Padova
Giorno festivo 13 giugno e l'ultima Domenica di agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tagliacozzo
Tagliacozzo
Posizione del comune di Tagliacozzo all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Tagliacozzo all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale
« ...a Ceperan, là dove fu bugiardo
ciascun Pugliese, e là da Tagliacozzo,
ove sanz’arme vinse il vecchio Alardo... »
(Dante Alighieri, Divina Commedia, Inferno , XXVIII canto, vv. 16-18)

Tagliacozzo è un comune italiano di 6.962 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo.

È il terzo comune della Marsica, dopo Avezzano e Celano, per estensione territoriale e numero di abitanti, capoluogo culturale del territorio. È stato elevato a città con decreto del presidente della Repubblica[A 1]. Fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia[2]. Tagliacozzo è considerata "città d'arte" ed è un'importante meta turistica abruzzese[3].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Tagliacozzo è situato nella parte occidentale della Marsica non molto lontano dai confini con il Lazio, in posizione adagiata lungo le pendici di una montagna. È raggiungibile da Roma attraverso l'omonima uscita autostradale dell'A24 oppure attraverso la via Tiburtina Valeria passando per Carsoli, da L'Aquila, Pescara, Avezzano e Sulmona attraverso la A25 e percorrendo la Tiburtina Valeria in senso opposto attraversando i Piani Palentini. Non molto lontano dal centro abitato si trova la stazione sciistica di Marsia sulle pendici orientali del Monte Midia (1737 m s.l.m.) (Monti Carseolani).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La temperatura media annua di Tagliacozzo relativamente al periodo 1951-2000 elaborato dall'ARSSA[A 2] è di 10,8 °C. Il mese più freddo è gennaio con una media di 2,5 °C e il più caldo è agosto con 19,6 °C. La temperatura più alta registrata a Tagliacozzo corrisponde a 40,0 °C mentre la temperatura minima assoluta più bassa è di -17 °C.[4] La piovosità storica è di circa 970 mm annui distribuiti in 102 giorni con precipitazioni. La stagione più piovosa è l'autunno, seguita dall'inverno e dalla primavera.

Sono presentati di seguito i valori climatici medi di riferimento ufficiali per Tagliacozzo pubblicati dall'ARSSA Abruzzo[5].

Tagliacozzo (1951-2000) Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 7,3 9,0 12,2 15,3 20,7 24,4 27,7 27,9 23,8 18,4 11,9 7,6 8,0 16,1 26,7 18,0 17,2
T. min. mediaC) -2,4 -1,6 0,4 3,0 6,7 9,5 11,3 11,3 8,7 4,9 1,4 -1,2 -1,7 3,4 10,7 5,0 4,3
Precipitazioni (mm) 80 85 74 87 68 51 36 42 68 102 147 126 291 229 129 317 966
Giorni di pioggia 9 9 9 10 9 7 6 5 7 9 11 11 29 28 18 27 102

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Storia antica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio era stato abitato nell’antichità prima dagli Equi poi dai Marsi, fiero popolo di indomiti guerrieri e sacerdoti. Esistono sicuri cenni storici di un abitato, nell’attuale località alta di Tagliacozzo, le cui origini risalgono a partire dall’XI secolo. Prima di allora si sono ritrovati, in alcuni testi imperiali Carolingi del 964 e del 998, riferimenti al Monastero di S. Cosma, con la nota “in Heloritu” (cioè sito in un bosco di alloro). Prima ancora di ciò, sussistono tracce di insediamenti in grotte, alcuni addirittura risalenti all'epoca Neolitica e all’Età del Bronzo. Il centro abitato, di cui si è detto, si sarebbe sviluppato attorno a tre Parrocchie – S. Nicola, S. Egidio e S. Pietro –, nella parte alta dei monti Arunzo e Civita, che sovrastano l’attuale città[6].

Storia medievale[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione della Battaglia di Tagliacozzo
La parte più antica del borgo

Nel corso dell’XI secolo il territorio fu inglobato nella Contea dei Marsi, enucleata dal Ducato Longobardo di Spoleto e attribuita, nel 926, a Berardo il Francigeno, capostipite del casato Berardi. Nel 1074 sarebbe sorto, nel territorio in questione, un centro abitato che, avente base nel castello sul monte Civita, si estendeva verso il basso della montagna a valle. Nel 1173 il feudo passò ai De Pontibus, antica famiglia della zona. Nel 1268 (23 agosto) il territorio, e precisamente i Piani Palentini furono teatro della famosa Battaglia di Tagliacozzo tra Corradino di Svevia e Carlo d'Angiò; essa segnò il destino del potere del Regno di Sicilia, che stava favore degli Angioini, sugli Svevi, favorendo ancora per secoli il potere temporale del Papa.

La battaglia fu vinta con uno stratagemma ideato da Alardo di Valéry, che sgominò le truppe avversarie, ormai sicure della vittoria e senza più difese, giungendo alle loro spalle di nascosto. Dante Alighieri ricorda tale battaglia nel XXVIII canto dell’Inferno. In tale occasione si consolidò il potere dei De Pontibus che appoggiarono Carlo D’Angiò. Questi, sotto la spinta papale, che temeva la forza antagonista di un impero centrale voluto dagli Svevi, lottava per l’affermazione degli Stati Nazionali. Con il matrimonio di una dei De Pontibus con Napoleone Orsini, il possesso del feudo passò a quest’ultima famiglia, che lo mantenne fino alla metà del XV secolo. Si ricordano in particolare il governatorato di Rinaldo (per il grande sviluppo territoriale impresso alla Contea – divenuta tale nel 1250 circa) e di Giacomo, cardinale (che ne concretizzò lo sviluppo economico). Quest’ultimo fu peraltro uno dei protagonisti, dopo lo scisma d’occidente, nelle contese per la limitazione del potere temporale del Papa.

Nel 1400 circa il Papa Alessandro V, quale premio per l’appoggio ottenuto in una contesa territoriale, staccò la Contea di Tagliacozzo dal Regno di Napoli e lo aggregò allo Stato Pontificio, confermandone la titolarità a Giacomo Orsini. Intorno al 1410 gli Orsini ottennero di aprire in Tagliacozzo una Zecca nella quale si batté il “Bolognino”. Sotto Don Ferrante, passato il feudo per pochi anni ai Colonna, nella zecca si batté il “Cavallo” col simbolo della colonna sino a poco tempo fa attribuito a Brindisi (si veda "I cavalli dei Colonna"). Agli Orsini di Roma – ramo che si estinse – subentrarono nel possesso della contea gli Orsini di Bracciano che, in particolare con Roberto Orsini, determinarono il massimo splendore di Tagliacozzo favorendo la costruzione di palazzi nobiliari e la realizzazione di molte opere d’arte.

Storia moderna[modifica | modifica wikitesto]

Reliquie del Beato Tommaso da Celano (Chiesa di San Francesco)
La caratteristica piazza dell'Obelisco

La famiglia Orsini, proprietaria di altri feudi e con un potere che andava dal Tirreno all'Adriatico, nel 1497 fu privata dal Papa del feudo – divenuto Ducato – di Tagliacozzo, assegnato invece alla famiglia Colonna, che anche in questo caso batté un “Cavallo” col simbolo della colonna sino a poco tempo fa attribuito a Brindisi, tenendo poi il feudo fino al 1806, (Il primo duca fu Odoardo; famosi furono poi Prospero e soprattutto Marcantonio, coinvolti pienamente nelle contese dell’epoca).

Con tale nuovo dominio il centro del Ducato si spostò gradualmente verso Avezzano, dove fu ampliato il castello costruito dagli Orsini. Iniziarono per Tagliacozzo secoli oscuri, che resero la città poco inserita nell’evoluzione maturata nei restanti territori. In questi periodi si ricordano solo tre personaggi di spicco: Giovanni Capoccio, uno dei 13 italiani vittoriosi nella famosa Disfida di Barletta (novembre 1503); il matematico ed astronomo Andrea Argoli (1570 – 1649) e la poetessa Petronilla Paolini Massimi (1663 – 1729). È incerta invece l’origine Tagliacozzana di Gaspare Trigambi, il primo chirurgo estetico italiano, morto a Bologna nel 1599.

Tuttavia ancora nel 1794 Tagliacozzo risultava il centro più popoloso della zona, con circa 12.000 persone. Dopo l’unità d’Italia, anche Tagliacozzo fu toccata dal fenomeno del cosiddetto brigantaggio postunitario. A Tagliacozzo venne giustiziato il generale spagnolo José Borjes, inviato da Francesco II di Borbone, (in esilio a Roma), per riconquistare il perduto Regno delle Due Sicilie. Il generale Borjes aveva ricevuto dal re il mandato di riorganizzare le bande di briganti filoborbonici e di cercare anche l'aiuto e l'appoggio della popolazione calabrese e lucana fedele ai Borbone. Detto Regno delle Due Sicilie era stato perduto dopo la spedizione dei Mille avvenuta nel 1860 e l'invasione dell'esercito del Regno di Sardegna. José Borjes, per contrasti tattico-militari, aveva da poco tempo interrotto l'alleanza con il capo-brigante Carmine Crocco e dalla Basilicata si stava recando con pochi uomini a Roma (passando per la Marsica) per informare il re Francesco II di quanto era avvenuto. Forse per delazione di alcuni abitanti della zona di Tagliacozzo, fu scoperto e inseguito da un reggimento di bersaglieri comandati dal maggiore Enrico Franchini. Il generale Borjes, catturato dopo un conflitto a fuoco venne fucilato, assieme ai suoi militari senza alcun processo, l'8 dicembre 1861[7].

Scorcio fotografico del borgo antico

Storia contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

In quello stesso anno nella zona vi furono violenti moti contro il nuovo Stato Piemontese, sedati con grande spargimento di sangue. Tagliacozzo diviene, con l'inizio del Novecento, una importante sede di villeggiatura, specie per i romani facoltosi. Tale fenomeno turistico si è prolungato, dopo una stasi nel periodo dell’ultima guerra, fino agli anni settanta. Tuttora è meta turistica e di ferie, invernali ed estive, per la salubrità dell'aria, per la bellezza dei luoghi e per la bontà della sua cucina.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale stemma di Tagliacozzo è stato riconosciuto con D.P.R. nel 1992[A 3][8].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città

Il comune di Tagliacozzo si fregia del titolo di città[A 1][9].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Porta dei Marsi
Porta Valeria

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa, convento e chiostro di San Francesco;
  • Chiesa SS. Cosma e Damiano;
  • Santuario della Madonna dell'Oriente, in località Sfratati;
  • Chiesa di Santa Maria del Soccorso, nel quartiere di Altolaterra;
  • Chiesa della Madonna della Stella;
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate;
  • Chiesa dell'Annunziata;
  • Chiesa di Sant'Egidio;
  • Chiesa di San Nicola;
  • Chiesa di San Pietro;
  • Chiesa della Misericordia, dedicata a San Giovanni decollato;
  • Edicole della Via Crucis e chiesetta del Calvario[10];
  • Chiesa di San Giacomo a Colle San Giacomo;
  • Chiese di Santa Barbara e San Silvestro a Gallo[11];
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Poggetello[12];
  • Chiesa di Sant'Antonio di Padova a Tremonti (anticamente era dedicata a Sant'Antonio Abate);
  • Chiesa di San Bartolomeo a Villa San Sebastiano;
  • Chiese delle frazioni di Poggio Filippo, San Donato, Sorbo e Roccacerro.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Tra le principali attrazioni della città ci sono Piazza dell'Obelisco, una delle più armoniche di tutto l’Abruzzo, cuore pulsante del borgo antico, contornata di eleganti palazzi e ornata con graziose bifore, un loggiato con archi a tutto sesto e finestre rinascimentali. In passato era contornata da portici, chiusi nel 1810 per ordine di Gioacchino Murat, re di Napoli. Al centro della piazza c’era, al posto dell’attuale fontana dell’Obelisco inserita nel 1824, un pilozzo di pietra dove venivano fatti sedere i debitori insolventi esposti alla pubblica gogna;
  • Tra le altre attrazioni vi è il Teatro Talia, un ex convento benedettino adibito a luogo di spettacolo nel 1686. Ristrutturato nel 2002 ospita stagioni di prosa e musica in inverno e spettacoli del Festival internazionale di mezza estate nei mesi di luglio ed agosto;
  • Fontana del 1200 che grazie ad opere di restauro è stata eletta monumento nazionale[13];
  • Palazzo Ducale risalente al XIV secolo, considerato una delle perle del patrimonio artistico della cittadina marsicana[14];

Resti di antichi castelli[modifica | modifica wikitesto]

  • Ruderi del castello forse edificato nell'XI secolo[15];
  • Ruderi del castello di Tremonti[16];
  • Ruderi del castello di San Donato[17].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Risorgenti dell'Imele: area naturale che presenta l'antico sentiero delle risorgenti del fiume Imele tra la località di Capoacqua e le rapide della Valle delle Mole.
  • Marsia: area ricca di faggete, ideale punto di partenza per gli amanti dell'escursionismo "leggero";
  • Area dei maneggi e dei circoli ippici della Piccola Svizzera.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[18]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetto sabino.

Il dialetto di Tagliacozzo si inserisce nel gruppo tagliacozzano del dialetto sabino, appartenente ai dialetti italiani mediani. Tratto qualificante di questo gruppo dialettale è la conservazione delle vocali finali atone.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • 13 gennaio: processione dalla Chiesa dei SS. Cosma e Damiano al Santuario della Madonna dell'Oriente. Commemorazione di scampato pericolo dal terremoto della Marsica del 1915 e da quello dell'Aquila del 2009;
  • Domenica in Albis: festa del Volto Santo;
  • 13 giugno: festa di Sant'Antonio di Padova, Patrono della città;
  • Ultima domenica di giugno: festa di San Vincenzo Ferrer;
  • Seconda domenica di agosto: festa di Santa Agnese e Sant'Antonio Abate;
  • 13 agosto: nella frazione di Villa San Sebastiano si svolge la caratteristica sagra della polenta fuori stagione;
  • 15 agosto: processione mattutina dell'Assunta;
  • ultima domenica di agosto: festa di Sant'Antonio di Padova, Patrono della città;
  • Prima domenica di settembre: festa di Sant'Emidio, San Rocco e della Madonna dell'Oriente;
  • 8 dicembre: festa dell'Immacolata Concezione;
  • 10 dicembre: festa della Madonna di Loreto;
  • estate: feste patronali nelle numerose frazioni di Tagliacozzo;
  • Seconda settimana di luglio: si svolge Antiqua, mercato dell'antiquariato.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Teatro Talia
Palazzo Ducale

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Orientale, ospitato all'interno del Santuario della Madonna dell'Oriente presenta antichità egiziane, orientali, etiopiche, ed un'interessante raccolta numismatica e filatelica[19];
  • Area museale comunale "Beato Tommaso da Celano", presente nel convento di San Francesco.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

  • Magazine Vivere la Marsica[20]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio fotografico del centro storico

Numerosi gli eventi di carattere culturale che si svolgono a Tagliacozzo[22][23]:

  • Tra luglio ed agosto si svolge in città il Festival internazionale di Mezza estate, che ha raggiunto le XXX edizioni e che vede la partecipazione di compagnie e personaggi internazionali della danza, prosa, musica, jazz, lirica e dei più disparati generi culturali;
  • Tra luglio ed agosto: Tagliacozzo film-festival;
  • Nella seconda settimana di luglio, si svolge Ascanio, manifestazione rinascimentale, che ha raggiunto le XX edizioni, ispirata al condottiero delle crociate, Ascanio appunto. Vengono riproposti cibi e usanze dell'epoca: cucina rinascimentale, antichi mestieri, arcieri, sbandieratori, mangiafuoco e trampolieri;
  • Penultima settimana di agosto: si svolge Gironi Divini, manifestazione culturale medievale dedicata a Dante Alighieri e alla citazione di Tagliacozzo sulla Divina Commedia con rievocazioni e degustazioni eno-gastronomiche[24].

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Piatti tipici della cucina locale sono:

  • Gnocchetti con ceci, celebrati con una sagra ad inizio agosto;
  • Polenta con salsicce e spuntature servita in piatti di legno (le scifellette), cui pure è dedicata una sagra ai primi di dicembre;
  • Agnello a cacio e uova per la prelibatezza della carne.

Persone legate a Tagliacozzo[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Foto panoramica della frazione di Gallo
La caratteristica frazione di Tremonti

Località[modifica | modifica wikitesto]

  • Altolaterra, il quartiere più antico, situato nella parte più alta della città;
  • Camerata, situata lungo la via Tiburtina Valeria.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Facciata del fabbricato viaggiatori della stazione di Tagliacozzo

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Tagliacozzo dal 1985 ad oggi[28].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1996 2001 Vincenzo Casale Centro-Sinistra Sindaco
2001 2006 Gianpietro Pendenza Centro-Destra Sindaco
2006 2011 Dino Rossi Lista Civica Sindaco
2011 in carica Maurizio Di Marco Testa Centro-Destra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Tagliacozzo che milita nei tornei dilettantistici abruzzesi[30]. Spesso gioca il derby con l' A.S.D. Villa S. Sebastiano[31].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b DPR 18 agosto 2000 n. 267.
  2. ^ Acronimo di «Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo».
  3. ^ D.P.R. del 22 settembre 1992.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ Tagliacozzo: l'antica capitale della Marsica, I borghi più belli d'Italia.
  3. ^ Storia millenaria e arte nella bella Tagliacozzo, Il Centro.
  4. ^ Archivio storico dati ARSSA, Cetemps.
  5. ^ Analisi spazio temporali delle precipitazioni nella Regione Abruzzo (PDF), Regione Abruzzo.
  6. ^ Cenni storici di Tagliacozzo, TerreMarsicane.
  7. ^ José Borjes, Treccani.
  8. ^ Ufficio araldico -Fascicoli comunali, ACS Beni Culturali.
  9. ^ Statuto comunale di Tagliacozzo, titolo I, art.16 (PDF), Comune di Tagliacozzo.
  10. ^ Chiese di Tagliacozzo, TerreMarsicane.
  11. ^ Storia di Gallo, Gallo di Tagliacozzo.
  12. ^ Chiesa di Poggetello, NetSons.org.
  13. ^ Chi siamo, Comune di Tagliacozzo.
  14. ^ Palazzo Ducale, Touring Club.
  15. ^ Il castello e le mura, TerreMarsicane.
  16. ^ Rovine del castello di Tremonti, MondiMedievali.net.
  17. ^ Il castello di San Donato, SanDonatoDiTagliacozzo.
  18. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  19. ^ Museo Orientale, TerreMarsicane.
  20. ^ Vivere la Marsica, mensile di turismo e cultura, VivereOnLine.it.
  21. ^ Film di Ravello a Tagliacozzo, MarsicaLive.
  22. ^ Città di Tagliacozzo, contenitore naturale di arte e cultura, TagliacozzoTurismo.it.
  23. ^ Associazione Amici del Festival di mezza estate, AmiciDelFestival.it.
  24. ^ GironiDivini, GironiDivini.it.
  25. ^ Moretti, Luigi Walter, Treccani.
  26. ^ Marsia di Tagliacozzo, Marsia.it.
  27. ^ Consorzio Piccola Svizzera, PiccolaSvizzera.it.
  28. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  29. ^ Gemellaggio tra Tagliacozzo e Yonkers, TerreMarsicane.
  30. ^ A.S.D. Tagliacozzo 1923, Figc Abruzzo.
  31. ^ A.S.D. Villa S. Sebastiano, Figc Abruzzo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]