Napoleone Orsini (condottiero)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Napoleoni Orsini
1420 – 3 ottobre 1480
Dati militari
GradoCondottiero
voci di militari presenti su Wikipedia

Napoleone Orsini (1420 circa – 3 ottobre 1480) è stato un condottiero italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del conte Carlo Orsini, del ramo di Bracciano, e di Paola Gironima Orsini, sposò Francesca Orsini di Monterotondo, dalla quale ebbe un figlio, Gentile Virgilio (circa 1445 - 1497).

Nel 1452 partecipò, insieme al Duca di Calabria, alle lotte contro Firenze e il Duca di Milano. Partecipò, sempre in quell'anno, all'assedio di Foiano della Chiana e, per un mese e mezzo, a quello di Castellina in Chianti.

Il 20 aprile 1455 radunò tremila armati per entrare in Laterano con Everso degli Anguillara, durante l'incoronazione di Papa Callisto III, per risolvere la controversia per il possesso della contea di Tagliacozzo, ma il cardinale Latino Orsini, suo fratello, riuscì a farlo desistere.

Prese parte alle successive lotte delle fazioni degli Orsini contro i Colonna, i Borgia ed Everso degli Anguillara. Nel 1458 Papa Pio II riuscì a porre fine alla lotta tra Napoleone ed Everso. Successivamente però, Napoleone ricevette l'appoggio di Pio II contro Everso, che contestava a quest'ultimo il possesso di Vico presso l'omonimo lago.

Nel 1461, come condottiero di Pio II, andò a trattenere Sigismondo Malatesta, che si dirigeva in Abruzzo per favorire Giovanni d'Angiò contro Ferdinando I di Napoli, protetto dal papa. Riuscì nell'impresa e dopo aver sconfitto il Malatesta a Mondolfo, entrò nel Regno di Napoli l'anno 1462.

Entrata del Castello di Bracciano, con statua dell'orso simbolo della famiglia Orsini.

Fu nominato Capitano Generale Pontificio, grazie ad un'opera di polizia con la quale aveva fatto arrendere le tredici rocche di Everso, e con questa carica rappresentò l'esercito pontificio di Pio II contro Roberto Malatesta, signore di Rimini. Il Papa voleva prendere possesso di Rimini, ma il 30 agosto 1469 Napoleone venne sconfitto tra Virgiliano e Sant'Arcangelo dalle truppe di Malatesta e Montefeltro; gravemente ferito durante la battaglia, non riuscì ad impedire la cattura del figlio Gentile Virgilio.

Veduta del Castello di Bracciano.

Negli anni seguenti partecipò a poche azioni militari, in compenso nel 1470, con il figlio, avviò la trasformazione della rocca di Bracciano in un maestoso castello.

Nel suo nuovo castello ospitò gli ambasciatori francesi ed i plenipotenziari della lega che vedeva alleati Firenze, Venezia, Milano e Ferrara; da quella riunione si levò una protesta contro la corruzione della Curia Romana ed in particolare contro papa Sisto IV.

Napoleone morì il 3 ottobre 1480.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Litta, Famiglie celebri italiane, 1834, Milano.
  • F. Sansovino, Historia di Casa Orsini, 1565, Venezia.
  • Claudio Rendina, I capitani di ventura, 2004, Newton & Compton Editori, ISBN 88-8289-974-8

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN232168282