Mondolfo

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Mondolfo
comune
Mondolfo – Stemma Mondolfo – Bandiera
Mondolfo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
Amministrazione
SindacoNicola Barbieri (lista civica) dal 6/6/2016
Territorio
Coordinate43°45′06.12″N 13°05′44.05″E / 43.7517°N 13.095569°E43.7517; 13.095569 (Mondolfo)Coordinate: 43°45′06.12″N 13°05′44.05″E / 43.7517°N 13.095569°E43.7517; 13.095569 (Mondolfo)
Altitudine144 m s.l.m.
Superficie22,82 km²
Abitanti14 280[1] (31-10-2017)
Densità625,77 ab./km²
FrazioniMarotta, Molino Vecchio, Ponterio, Sterpettine, Centocroci, Valle del Pozzo
Comuni confinantiFano, San Costanzo, Senigallia (AN), Trecastelli (AN)
Altre informazioni
Cod. postale61037
Prefisso0721
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT041029
Cod. catastaleF348
TargaPU
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 188 GG[2]
Nome abitantimondolfesi
Patronosanta Giustina
Giorno festivo26 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mondolfo
Mondolfo
Mondolfo – Mappa
Posizione del comune di Mondolfo nella provincia di Pesaro e Urbino
Sito istituzionale

Mondolfo (Mondòlf in dialetto gallo-piceno[3]) è un comune italiano di 14 280 abitanti[1] situato nella provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche. Il comune di Mondolfo rientra tra i Borghi più belli d'Italia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune sorge su una collina a poca distanza dal mare Adriatico, nel lembo meridionale della provincia di Pesaro e Urbino, presso la foce del fiume Cesano.

Risalendo il fiume, si incontrano i nuclei abitati di Castelvecchio, Monte Porzio, San Filippo sul Cesano, San Michele al Fiume, San Lorenzo in Campo e Pergola. Il territorio anticamente aveva nome di "Ravignana", con capitale geografica Mondavio, in quanto parte dei possedimenti dell'Esarcato bizantino di Ravenna. Più a monte si trova Serra Sant'Abbondio, presso l'eremo di Fonte Avellana alle pendici del monte Catria (1701 m), il "gibbo" di dantesca memoria ed il più alto picco appenninico nella Provincia di Pesaro e Urbino. Qui vive l'aquila reale, il falco pellegrino, il rondone maggiore, la rondine montana e pure il lupo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In un'area abitata già dall'età neolitica, nel VI secolo sulla sommità della collina aveva trovato sede un castello bizantino, presso il quale attorno all'anno Mille avvenne l'incastellamento della cittadina.

Mondolfo rappresentava probabilmente anche un centro di relativa importanza dell'area in cui tra il VI e VII secolo d.C. si erano insediate popolazione protobulgare probabilmente invitate dalle autorità bizantine dell'Esarcato di Ravenna per sostituire la forza lavoro decimata da epidemie in analogia con quanto accaduto in altre aree dell'Esarcato (oggi tra il nord delle Marche e il Sud della Romagna) quali quella cesenate e quella riminese.

Per sfuggire dai pericoli del fondovalle, in special modo dalla località di San Gervasio dei Bulgari, oggi nella periferia sud di Mondolfo, dove sorgeva un'importante monastero del quale resta la superba Chiesa, che conserva nella cripta il più grande sarcofago ravvennate delle Marche, la popolazione si rifugiò sulla collina di Mondolfo. Il Castello, connotato dalle vie disposte a ventaglio lungo il degradare del versante meridionale del colle con nobili palazzi e ricche chiese, a seguito di una costante espansione urbanistica venne fortificato con l'innalzamento di due possenti cinte di mura che, grazie all'intervento dell'architetto militare Francesco di Giorgio Martini nel XV secolo, avranno a coronamento l'invincibile rocca, poi atterrata dalla neonata Italia sabauda. Una posizione, quella strategicamente scelta per Mondolfo, a 144 m s.l.m., ad appena due chilometri dal mare e, a poco più dalla Foce del Cesano, non certo casuale. Il Castello domina il litorale e la strada marina che lo percorre, è a guardia della Foce del Cesano, controlla l'accesso all'intera vallata, vigila sulle vicine località di San Costanzo e Stacciola. Si può ammirare, qui dal Belvedere, in direzione est, l'Adriatico.

Mondolfo è stato un presidio della costa a tutela da eventuali sbarchi di Saraceni, come quella volta che – attraverso la località ancora oggi segnata dall'antica Chiesa di S.Vittoria che si intravede dal belvedere nel boschetto sul crinale della collina a nord est – si dovette respingere con l'astuzia un attacco in forze di turchi provenienti dal mare, scesi a Marotta, oggi località balneare, ed intenzionati a razziare tutto il possibile lungo la costa e la valle. Così, a maggior presidio della foce del Cesano, fu costruita (circa all'odierna Piano Marina) la Bastia, possente torre quadrilatera a guardia del delta. Vi si trovava, con ogni probabilità, già da epoca romana pure un approdo, seppure secondario, per il traffico locale. Le imbarcazioni ricevevano le merci che da qui potevano confluire dalle tante località della valle del Cesano, percorsa dal diverticolo della Strada Consolare Flaminia che, a Cagli, si ricongiungeva con la direttrice principale alla volta di Roma.

Mondolfo ha dato i natali a Bernardino Genga, medico e anatomista italiano, autore della prima opera interamente dedicata all'anatomia chirurgica.

Mondolfo è stata anche la patria natìa di Antonio Agostinelli (detto "Il Bimbo" per il suo aspetto fisico esile ed imberbe), pallonista italiano, campione del pallone col bracciale a fine Ottocento.

Dal 2015, il comune di Mondolfo, ha fornito la cittadinanza onoraria al noto cantautore Enrico Ruggeri, per la sua vicinanza al territorio di Marotta,la quale ha anche ispirato la sua celebre canzone Il mare d'inverno.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Mura Castellane (prima e seconda cerchia)
  • Comune di Mondolfo (ricostruito all'indomani del terremoto del 1930 con i mattoni originali recuperati dopo il sisma)
  • Bastione di Sant'Anna, di particolare interesse richiamando l'ideazione del famoso architetto senese Francesco di Giorgio Martini con all'interno il Giardino Martiniano (XVI secolo)
  • Palazzo Giraldi Della Rovere (XVI secolo)
  • Palazzo Peruzzi (XVI secolo)
  • Parco della Rimembranza e Monumento ai Caduti (1926)
  • Belvedere del Castello
  • Fonte Grande (XX secolo)
  • Statua di Pio IX (fatta costruire dalla locale banda musicale, la cui fondazione venne stabilita dal suddetto Papa)
  • Museo Civico
  • Memoria della fisarmonica
  • Museo della civiltà contadina
  • Salone Aurora (sala conferenze con adiacente salone per mostre artistiche temporanee)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera era di 1.215 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La stazione ferroviaria di Marotta-Mondolfo, dotata di scalo merci, risale al 1884.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 settembre 1988 27 maggio 1991[5] Italia Carnaroli PCI Sindaco [6]
28 maggio 1991 6 giugno 1993 Gaetano Vergari PSI Sindaco [6]
7 giugno 1993 27 aprile 1997 Sergio Sgammini Centro-sinistra Sindaco [6]
28 aprile 1997 13 maggio 2001 Sergio Sgammini Centro-sinistra Sindaco [6]
14 maggio 2001 5 maggio 2005[5] Vittoriano Solazzi Centro-sinistra Sindaco [6]
6 maggio 2005 26 maggio 2005[7] Pietro Cavallo Centro-sinistra Vicesindaco [6]
27 giugno 2005 28 maggio 2006 Darco Pellos Commissario Straordinario [6]
29 maggio 2006 15 maggio 2011 Pietro Cavallo Centro-sinistra Sindaco Eletto con il 53,45% dei voti al primo turno.[8]
16 maggio 2011 5 giugno 2016 Pietro Cavallo Centro-sinistra Sindaco Eletto al 1º turno con il 53,82% dei voti.[9]
6 giugno 2016 in carica Nicola Barbieri Farecittà Sindaco Eletto al primo turno[10] con il 41,14% dei voti.[11]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Ha sede nel comune la società calcistica A.S.D. Mondolfo Calcio, fondata nel 1958, che ha disputato campionati dilettantistici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 ottobre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 404.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b Dimissionario/a
  6. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  7. ^ Sospensione del Consiglio Comunale
  8. ^ Archivio storico delle elezioni - Comunali del 28 maggio 2006, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 5 giugno 2016.
  9. ^ Archivio storico delle elezioni - Comunali del 15 maggio 2011, su elezionistorico.interno.it. URL consultato il 6 giugno 2016.
  10. ^ A differenza delle elezioni precedenti, la nuova legge non prevede il ballottaggio per i comuni con un numero di abitanti inferiore a 15000 se non per parità di voti tra due candidati.
  11. ^ Ministero dell'Interno - Comunali del 5 giugno 2016, su elezioni.interno.it. URL consultato il 6 giugno 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Aldagiso Ricci, Mondolfo dai tempi antichi ad oggi. Cenni di storia e di cronaca, Ancona, 1955.
  • Vincenzo Primo Tizi, Il Castello di Mondolfo. I Francescani Conventuali. I Borroni, Fano, 1986.
  • Alessandro Berluti, “Mondolfo-Marotta”. Vita di una stazione. La ferrovia e le corriere dal 1847 al 1948, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2000.
  • Alessandro Berluti, Per una storia della banda musicale a Mondolfo, Mondolfo, Corpo Bandistico S.Cecilia, 2000.
  • Alessandro Berluti, Mondolfo e la Prima Guerra Mondiale: il Parco della Rimembranza e il Monumento ai Caduti, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2001.
  • Alessandro Berluti, Mondolfo e Marotta nella Seconda Guerra Mondiale, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2002.
  • Alessandro Berluti, Storia della sanità a Mondolfo e Marotta, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2004.
  • Alessandro Berluti, I Caduti Civili e Militari di Mondolfo e Marotta nella Seconda Guerra Mondiale, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2005.
  • Claudio Paolinelli, Il territorio di Mondolfo in un antico cabreo dell'Ordine di Malta, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2006.
  • Alessandro Berluti, Il Convento di San Sebastiano a Mondolfo: cinque secoli di storia dei francescani conventuali nella bassa Valle del Cesano, Mondolfo, Associazione Magnafava, 2006.
  • Claudio Paolinelli, Mondolfo. La terra di Agrà, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2007.
  • Alessandro Berluti, Mondolfo e Marotta nel dopoguerra. Gli anni della ricostruzione (1945-1950), Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2008.
  • Claudio Paolinelli, Saluti da Mondolfo: immagini e cartoline d'altri tempi, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2009.
  • Alessandro Berluti, Dell'antica Torre Civica e dell'Orologio Pubblico di Mondolfo, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2010.
  • Alessandro Berluti, Mondolfo e Marotta nel Risorgimento. Il tramonto dello Stato Pontificio (1796-1860), Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2011.
  • Roberta Francolini, L'arte sacra a Mondolfo. La pittura, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2012.
  • Alessandro Berluti, La scuola a Mondolfo e Marotta. Dal tramonto dell'Antico Regime alla vigilia della Grande Guerra, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2013.
  • Alessandro Berluti, Mondolfo in tasca, Fabriano, Ciabochi Editore, 2014.
  • Alessandro Berluti, Dall'Asilo Infantile alla Scuola Materna a Mondolfo e Marotta. 1868-1954, Ancona, Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, 2014.
  • Alessandro Berluti, Dall'Avviamento Professionale alla Scuola Media. All'origine dell'"Enrico Fermi" a Mondolfo: 1911-1968, Ancona, Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche, 2015.
  • Cecilia Paci, Alessandro Berluti, Una storia lunga 800 anni in tutto il Mondo. L'Ordine Francescano Secolare negli ultimi ottant'anni a Mondolfo: 1936-2016, Mondolfo, Ordine Francescano Secolare, 2016.
  • Filippo Giraldi Della Rovere, Alcuni fatti di Francesco Maria Feltro Della Rovere duca d'Urbino : cronaca in forma di dialogo fra l'autore e lo zio Annibale con epistola dedicatoria a Leonardo Della Rovere del 1558 / scritta da Filippo Giraldi da Mondolfo, Considerazioni introduttive di Alessandro Berluti, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2016.
  • Alessandro Berluti, Francesco di Giorgio Martini a Mondolfo. Con uno scritto di Claudio Paolinelli, Mondolfo, Archeoclub d'Italia, 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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