Civita d'Antino

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Civita d'Antino
comune
Civita d'Antino – Stemma Civita d'Antino – Bandiera
Civita d'Antino – Veduta
Piazzale Kristian Zahrtmann e la fonte del lavatoio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaL'Aquila
Amministrazione
SindacoSara Cicchinelli (Lista civica Liberi di scegliere) dal 19-6-2016
Territorio
Coordinate41°53′12″N 13°28′21″E / 41.886667°N 13.4725°E41.886667; 13.4725 (Civita d'Antino)Coordinate: 41°53′12″N 13°28′21″E / 41.886667°N 13.4725°E41.886667; 13.4725 (Civita d'Antino)
Altitudine904 m s.l.m.
Superficie28,35 km²
Abitanti966[1] (31-12-2019)
Densità34,07 ab./km²
FrazioniCase Mattei, Civita d'Antino Scalo, Capone, Pero dei Santi, Triano
Comuni confinantiCivitella Roveto, Collelongo, Luco dei Marsi, Morino, San Vincenzo Valle Roveto, Trasacco
Altre informazioni
Cod. postale67050
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066034
Cod. catastaleC766
TargaAQ
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitanticivitani
Patronosanto Stefano
Giorno festivo19 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Civita d'Antino
Civita d'Antino
Civita d'Antino – Mappa
Posizione del comune di Civita d'Antino all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Civita d'Antino è un comune italiano di 966 abitanti[1] abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte del club dei Borghi autentici d'Italia[2].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Posta nella sponda sinistra della valle Roveto, attraversata dal fiume Liri, Civita d'Antino conserva molto del suo passato ad iniziare dai resti delle mura di cinta dell'abitato. Antinum è stato un importante municipium nel territorio dei Marsi in epoca romana. Collocato in un posizione dominante sull'alta valle del Liri, il paese conserva ancora molti elementi della sua storia passata: rimangono a vista tratti della cinta in opera poligonale e resti di edifici antichi.

Civita d'Antino dista circa 28 chilometri da Avezzano[3], 80 dall'Aquila[3] e circa 130 da Roma[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Spunto del borgo

Civita d'Antino è stato in epoca antica un importante municipio romano in territorio marso. Era nota con il nome latino di Antinum, su cui molto si è scritto in preziose monografie e in studi particolari. Intorno all'anno mille il centro era invece noto con il nome di Antena. Il suo territorio è ricco di epigrafi che sono state riportate nei testi di molti storici e studiosi come Muzio Febonio e Pietro Antonio Corsignani.

Gli scavi e gli studi di ricerca di carattere archeologico e geologico hanno riportato alla luce alcuni reperti ed antiche iscrizioni relative alla storia dell'antica città marsa di Antinum[4]. Il borgo nell'XI secolo ha dato i natali, tra le altre personalità di rilievo, al benedettino san Lidano, pioniere della bonifica delle paludi Pontine.

Civita è stato un feudo di Antonio Todeschini Piccolomini e della nobile famiglia romana dei Colonna.

Dal 1877 ai primi anni del novecento noti pittori scandinavi come Kristian Zahrtmann, Peder Severin Krøyer e Peter Christian Skovgaard fondarono nel paese abruzzese una scuola estiva di pittura, realizzando numerosi quadri ritraenti paesaggi, scene di vita quotidiana, tradizioni popolari e religiose e costumi locali, alcuni dei quali di elevato valore artistico[5].

Anche Civita d'Antino conoscerà nel XX secolo il fenomeno dell'emigrazione. Nel 1907 avvenne il più grave incidente minerario degli Stati Uniti, il disastro di Monongah. Qui, numerosi minatori del paese rovetano emigrati per lavorare in miniera, persero la vita a causa di una tra le più grandi sciagure dell'emigrazione italiana[6]. Il paese rimase gravemente danneggiato a seguito del terremoto della Marsica del 1915, nonostante ciò ha saputo risollevarsi grazie all'operosità dei suoi abitanti. Recuperato il borgo antico e grazie alla natura incontaminata che la circonda, Civita d'Antino rappresenta una delle mete abruzzesi preferite dagli amanti della montagna e della natura[7][8].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Lidano a Pero dei Santi

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Santo Stefano.
  • Chiesa di San Lidano, situata nella frazione di Pero dei Santi.
  • Cappella della Santissima Concezione.
  • Chiesa di Sant'Antonio in contrada Capone.
  • Ex chiesa di Santa Maria Maddalena.
  • Resti del convento di San Francesco.
  • Eremo di Santa Maria della Ritornata, il cui nucleo originario è risalente con ogni probabilità al XII secolo. Il quadro originale della Madonna in stile bizantino risalirebbe allo stesso periodo. La copia fedele fu realizzata dal pittore danese Daniel Hvidt[9]. Chiesetta e romitorio sono situati a mezza costa su una parete rocciosa della Serra Lunga a circa 1200 m s.l.m.[10]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre dei Colonna (XI secolo)[11].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Resti dei muri di cinta e di antichi edifici pubblici.
  • Resti della casa natale di san Lidano.
  • Palazzo Ferrante.
  • Casa Cerroni.
  • Porta Flora.
  • Fonte del lavatoio edificata nel 1903.
  • Cimitero monumentale napoleonico[12].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Pineta e sorgente di San Francesco.
  • Laghetto Pratelle sul monte Romanella.
  • Collebianco.
La casa di porta Flora in cui visse Kristian Zahrtmann
Young women transporting lime (Kristian Zahrtmann)
San Lidano fest i Civita d'Antino (Kristian Zahrtmann)
Eremo di Santa Maria della Ritornata

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • "Inquadrando paesaggi", manifestazione culturale nata per valorizzare il borgo antico e i luoghi in cui hanno vissuto e lavorato diversi pittori scandinavi, come il maestro danese Kristian Zahrtmann, tra il 1877 ed il 1915, anno del terremoto della Marsica[14].
  • Nella seconda metà di agosto si svolgono la festa del patrono santo Stefano e quella in onore di san Lidano[15].
  • Penultima domenica di agosto: processione all'eremo di Santa Maria della Ritornata[16].
  • Tra ottobre e novembre: corsa della botte, competizione a squadre che riscopre l'antica attività dei cantinieri di far rotolare le botti lungo un percorso cittadino[17].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Piazzale e vecchia chiesa di Santa Maria, sede del museo Antinum

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo Antinum
Inaugurato nel 2015 il museo archeologico è dedicato all'antica città marsa di Antinum. Ospita, nella sede restaurata della vecchia chiesa di Santa Maria Maddalena, numerosi reperti archeologici rinvenuti nella valle Roveto a seguito di decennali attività di studio, ricerca e scavo[18]. Si tratta di diversi cippi epigrafi, monete, vasellame e materiale votivo tornati alla luce dal sito del santuario marso di Terra Vecchia e dall'area dell'antica Porta Campanile[19].
Museo della civiltà contadina e pastorale
Situato nel borgo antico di Civita d'Antino espone gli attrezzi da lavoro e gli oggetti utilizzati dai contadini e dai pastori della valle Roveto[20].

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Scuola dei pittori danesi di Civita d'Antino.

Tra la fine del XIX secolo e i primi anni del secolo successivo alcuni pittori scandinavi come Kristian Zahrtmann, Peder Severin Krøyer e Peter Christian Skovgaard fondarono nel borgo rovetano la scuola estiva di pittura, realizzando quadri e altre opere. Perdura la corrispondenza artistica, in particolare tra la Danimarca e la comunità di Civita d'Antino[5].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La strada statale 690 Avezzano-Sora collega Civita d'Antino a nord con Avezzano e a sud con Sora servendola con lo svincolo di Civita d'Antino-Morino.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Civita d'Antino-Morino.

La ferrovia Avezzano-Roccasecca serve il comune di Civita d'Antino con l'omonima stazione situata in località Civita d'Antino Scalo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Civita d'Antino dal 1985 ad oggi[21].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Paolo Fantauzzi Lista civica Sindaco
2011 2016 Sara Cicchinelli Lista civica Sindaco
2016 in carica Sara Cicchinelli Lista civica Liberi di scegliere Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  2. ^ Civita d'Antino (Abruzzo), Borghi Autentici d'Italia. URL consultato il 1º marzo 2019.
  3. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce.
  4. ^ Storia, Comune di Civita d'Antino (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2015).
  5. ^ a b Bini, pp. 85-90.
  6. ^ Ricordare Monongah, Vivere la Marsica (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2013).
  7. ^ Jørgensen, p. 21.
  8. ^ Storia di Civita d'Antino, Terre Marsicane (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2015).
  9. ^ Bini, p. 60.
  10. ^ Eremo di Santa Maria della Ritornata, Regione Abruzzo (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2015).
  11. ^ Un nuovo osservatorio astronomico, Comune di Civita d'Antino, 17 dicembre 2008. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  12. ^ L'antico cimitero napoleonico di Civita d'Antino, Italia Nostra, 7 maggio 2012. URL consultato il 21 marzo 2018.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ InQuadrando paesaggi, Touring Club Italiano. URL consultato il 3 agosto 2018.
  15. ^ Civita d'Antino, InAbruzzo. URL consultato il 3 agosto 2018.
  16. ^ AA. VV., p. 227.
  17. ^ Kristin Santucci, Corsa della botte: a Civita D’Antino rivive il ricordo degli antichi mestieri, Info Media News, 27 novembre 2016. URL consultato il 27 novembre 2016.
  18. ^ A Civita d'Antino il museo Antinum con i reperti archeologici della Valle Roveto, Marsica Live. URL consultato il 16 maggio 2020.
  19. ^ Museo archeologico Antinum, Youcango.it.
  20. ^ Museo di civiltà contadina, TerreMarsicane (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  21. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Abruzzo e Molise, Touring Club Italiano, Milano, 2005.
  • AA. VV., Borghi e paesi d'Abruzzo, Carsa Edizioni, Pescara, 2008.
  • Antonio Bini, L'italian dream di Kristian Zahrtmann. La scuola dei pittori scandinavi a Civita D'Antino, D'Abruzzo libri-Edizioni Menabò, Ortona, 2009.
  • Johannes Jørgensen, Civita d'Antino, il terremoto del 1915 nella Marsica, Svendborg, Copenaghen, 1915.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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