Ofena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ofena
comune
Ofena – Stemma Ofena – Bandiera
Ofena – Veduta
Veduta del paese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Antonio Silveri (Lista civica Uniti per Ofena) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate 42°19′36″N 13°45′35″E / 42.326667°N 13.759722°E42.326667; 13.759722 (Ofena)Coordinate: 42°19′36″N 13°45′35″E / 42.326667°N 13.759722°E42.326667; 13.759722 (Ofena)
Altitudine 531 m s.l.m.
Superficie 36,72 km²
Abitanti 492[1] (01-01-2017)
Densità 13,4 ab./km²
Frazioni Cappuccini, Frasca, Volpe
Comuni confinanti Calascio, Capestrano, Carpineto della Nora (PE), Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Civitella Casanova (PE), Farindola (PE), Villa Celiera (PE), Villa Santa Lucia degli Abruzzi
Altre informazioni
Cod. postale 67025
Prefisso 0862
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066060
Cod. catastale G002
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti ofenesi
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ofena
Ofena
Ofena – Mappa
Posizione del comune di Ofena all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Ofena è un comune italiano di 492 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fino al 2013[2] ha fatto parte della Comunità montana Montagna di L’Aquila e precedentemente della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli. Parte del territorio del comune rientra nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del paese dalla casa cantoniera

Assieme a Capestrano è nota per essere il forno d'Abruzzo per via dei picchi elevati di temperatura che si raggiungono d'estate in virtù dell'elevata continentalità, dell'esposizione a sud e della quota collinare non particolarmente elevata. Il clima inoltre, come in tutta la Piana di Navelli, è particolarmente secco con precipitazioni annue che non superano i 550 mm, a causa dell'orografia sfavorevole, e che condizionano il paesaggio spesso a tratti brullo, sassoso e privo di vegetazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Epoca dei Vestini: Aufinum[modifica | modifica wikitesto]

L'intera vallata fu popolata, dal IX secolo a.C. al III secolo a.C., dal popolo dei Vestini e la città si chiamava Aufinum (comprendeva un abitato d'altura sul colle Sant'Antonino nei pressi di Capestrano, piccoli nuclei sparsi ed una necropoli presso il fiume Tirino).

Tra i rinvenimenti più importanti della civiltà c'è il Guerriero di Capestrano, scoperto da un contadino nel settembre 1934. Secondo la maggior parte degli studiosi, il guerriero è il re vestino Nevio Pompuledio, la cui statua funebre lo mostra con le armi e l'armatura da guerra. La statua del Guerriero iCapestrano è conservata a Chieti nel Museo archeologico nazionale d'Abruzzo nella Villa Frigerj.

Epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Con le Guerre sannitiche (III secolo a.C), e la guerra sociale (I secolo a.C), anche i Vestini furono conquistati da Roma. Tracce del nuovo centro romano sono visibili in un teatro rinvenuto vicino alla necropoli vestina.

Età medievale e moderna[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la caduta di Roma, Ofena diventò un nuovo centro medievale sopra un colle roccioso presso il Tirino. Era circondato da mura che difendevano il castello. Dentro e fuori il centro sorsero anche importanti edifici religiosi: Il convento dei Cappuccini e il monastero di San Giacomo.

Il borgo era una stazione di passaggio dei pastori transumanti, nonché ultimo baluardo di controllo sopra la montagna che divide il territorio dalla valle pescarese di Brittoli. In cima al monte, in località Capestrano, vi è la torre longobarda di Forca di Penne.

Le prime notizie del periodo altomedievale sono riportate dal Chronicon Vulturnense e parlano di conflitti monastici nel IX secolo con gli abitanti di Ofena, Villa Cerqueto e della Villa di Trite, esistenti nel gastaldato di Valva, compreso nel ducato longobardo di Spoleto.

Nella seconda metà del XII secolo la Terra o Baronia di Ofena, che comprendeva verosimilmente otto insediamenti (Villa Affreno, Colle Venatorio, Villa Rantino, Villa Carrufo, Villa Santa Lucia, Villa S. Marco, Castel del Monte e Ofena) era feudo di Berardus Gentilis.[3]

Berardo Gentile apparteneva a quella stirpe dalla quale si diramò quella dei Raianesi, attestati nella Valle Tritana con Matteo di Raiano signore di Capistrano nel primo periodo angioino. I Raianesi persero il dominio della Valle Tritana nel 1283, quando Riccardo d'Acquaviva, fratello di Berardo, nuovo signore di Capestrano, di Ofena e di Castel del Monte era subentrato a Berardo di Raiano[4].

Nel 1285 il noto giurista Marino di Caramanico ricevette in feudo la quarta parte del feudo di Ofena e dopo il decesso di costui successe il padre Antolino. Dal settembre del 1289 la quota passò a Matteo d'Atri.

Ofena nel 1279 era feudo per la quarta parte e per un'ottava parte di Gualtieri d'Acquaviva, figlio di Berardo marito di Gemma di Raiano e ancora per le stesse quote era infeudata a Rainaldo di Fallerone.

A costoro successe Matteo d'Acquaviva, sostituito da Corrado d'Acquaviva nel 1298.[5]

Nel 1478 con Castel del Monte e Villa S. Lucia fu inclusa nel marchesato di Capestrano (dal 1584 principato) e passò ad Antonio Todeschini Piccolomini. Nel 1569 Costanza Piccolomini vendette l'utile dominio del marchesato di Capestrano con patto di ricompera ad Ottavio Cattaneo e in seguito nel 1579 lo cedette al granduca di Toscana Francesco I dei Medici. L'illustre famiglia fiorentina mantenne il feudo fino al 1743, quando i Borboni acquisirono l'insieme quale stato allodiale fino al 1806, anno di estinzione della feudalità.

Fino al Novecento il paese ha mantenuto un'economia feudale, e successivamente il borgo si è spopolato per l'effetto migratorio. Dopo le campagne di scavi archeologici del 1934 Ofena è diventata di grande importanza per la ricerca storica, mentre si è guadagnata un posto di rilievo nell'economia vinicola abruzzese con le sue produzioni. Nel 2009 il paese è stato lievemente colpito dal terremoto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio del centro
  • Resti della civiltà italica di Aufinum. Nel 1934 vi fu rinvenuto il guerriero di Capestrano.
  • Borgo medievale: a pianta circolare, caratterizzato da case mura che si raccolgono attorno al palazzo Madonna in piazza San Carlo, e alla chiesa di San Nicola.
  • Palazzo Cataldi - Madonna: costruito nel XVIII secolo, presenta un pregevole portale in pietra.
  • Chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari: si trova in cima al paese. Risale al medioevo ma fu modificata negli interni dopo il 1703 in stile barocco. Ha pianta rettangolare molto semplice, con muratura fortificata.
  • Convento di San Francesco: si trova sulla strada appena fuori il centro. Risale al XIV secolo, con rimaneggiamenti barocchi. Dopo l'abbandono negli anni '90 è stato restaurato. La chiesa è composta dall'edificio principale con una facciata monumentale in pietra grezza, coperta da un piccolo edificio con arcate a tutto sesto. L'interno ha un chiostro.
  • Monastero dei Cappuccini di San Giacomo: si trova nel cimitero comunale, e fu costruito nel XVII secolo. I frati lo abitarono fino al 1860. Oggi è una chiesa restaurata molto simile al convento di San Francesco.
  • Torre di Forca di Penne (in località Capestrano): presidio militare longobardo, si trova in cima al monte che sovrasta l'abitato. In origine era a pianta quadrata, e oggi rimangono solo due lati con le feritoie.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è prevalentemente agricola. Molto conosciuti i vini della zona e la produzione di mosaici artistici. Tra le attività artigianali maggiormente diffuse e rinomate vi è la tessitura, finalizzata alla realizzazione di tappeti, arazzi e coperte caratterizzati da temi geometrici e vegetali.[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei sindaci di Ofena dal 1988.[8]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 luglio 1988 7 giugno 1993 Bruno Gentile Democrazia Cristiana (DC) Sindaco [8]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Bruno Gentile Democrazia Cristiana (DC) Sindaco [9]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Bruno Gentile Centro Sindaco [10]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Anna Rita Coletti Lista civica Sindaco [11]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Anna Rita Coletti Lista civica Sindaco [12]
16 maggio 2011 27 marzo 2016 Mauro Castagna Lista civica Uniti per Ofena Sindaco [13]
6 giugno 2016 in carica Antonio Silveri Lista civica Uniti per Ofena Sindaco [14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://demo.istat.it/pop2017/index.html
  2. ^ Bollettino Ufficiale Regione Abruzzo, su bura.regione.abruzzo.it. URL consultato il 14 ottobre 2017.
  3. ^ Walter Morico, Palear la dinastia dei maestri di Federico II, Roma, streetlib, 2016, p. 306 e 83, ISBN 88-925-9880-5.
  4. ^ Walter Morico, Palear la dinastia dei maestri di Federico II, Roma, Streetlib, 2016, pp. 64 e 83, ISBN 88-925-9880-5.
  5. ^ Walter Morico, Palear la dinastia dei maestri di Federico II, Roma, Streetlib, 2016, pp. 84 - 85 - 363 - 364, ISBN 88-925-9880-5.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 16.
  8. ^ a b Ministero dell'Interno - Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.it. URL consultato il 4 settembre 2017.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 giugno 1993, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 aprile 1997, elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, elezionistorico.interno.it.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, elezionistorico.interno.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, elezionistorico.interno.it.
  14. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 5 giugno 2016, elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN132860804 · GND: (DE4620762-4
Abruzzo Portale Abruzzo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Abruzzo