Ofena

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Ofena
comune
Ofena – Stemma Ofena – Bandiera
Ofena – Veduta
Veduta del paese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Antonio Silveri (Uniti per Ofena) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate 42°19′36″N 13°45′35″E / 42.326667°N 13.759722°E42.326667; 13.759722 (Ofena)Coordinate: 42°19′36″N 13°45′35″E / 42.326667°N 13.759722°E42.326667; 13.759722 (Ofena)
Altitudine 531 m s.l.m.
Superficie 36,9 km²
Abitanti 513[1] (30-11-14)
Densità 13,9 ab./km²
Frazioni San Pietro Cappuccini, Seminario
Comuni confinanti Calascio, Capestrano, Carpineto della Nora (PE), Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Civitella Casanova (PE), Farindola (PE), Villa Celiera (PE), Villa Santa Lucia degli Abruzzi
Altre informazioni
Cod. postale 67025
Prefisso 0862
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066060
Cod. catastale G002
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti ofenesi
Giorno festivo 9 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ofena
Ofena
Ofena – Mappa
Posizione del comune di Ofena all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Ofena è un comune italiano di 513 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli. Parte del territorio del comune rientra nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del paese dalla casa cantoniera

Assieme a Capestrano è nota per essere il forno d'Abruzzo per via dei picchi elevati di temperatura che si raggiungono d'estate in virtù dell'elevata continentalità, dell'esposizione a sud e della quota collinare non particolarmente elevata. Il clima inoltre, come in tutta la Piana di Navelli, è particolarmente secco con precipitazioni annue che non superano i 550 mm, a causa dell'orografia sfavorevole, e che condizionano il paesaggio spesso a tratti brullo, sassoso e privo di vegetazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Guerriero di Capestrano (Museo archeologico nazionale d'Abruzzo - Chieti)

Epoca dei Vestini: Aufinum[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio fu popolato dal IX secolo a.C. al III secolo a.C. dal popolo dei Vestini. Il territorio di Aufinum era abitato da alcuni villaggi sparsi e da una necropoli presso il Tirino, sotto il centro attuale.

Comunicava con la città sannita di Aufidena, presso Alfedena e con Peltuinum. Tra i rinvenimenti più importanti della civiltà c'è il Guerriero di Capestrano, scoperto da un contadino nel 1934. Il guerriero è il re Nevio Pompuledio, la cui statua funebre lo nostra con le armi e l'armatura da guerra. Il guerriero che è conservato a Chieti è di grande importanza per scoprire le usanze del popolo vestino - piceno.

Epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Con le Guerre sannitiche (III secolo a.C), e la guerra sociale (I secolo a.C), anche i Vestini furono conquistati da Roma. Tracce del nuovo centro romano sono visibili in un teatro rinvenuto vicino alla necropoli vestina.

Epoca medievale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la caduta di Roma, Ofena diventò un nuovo centro medievale sopra un colle roccioso presso il Tirino. Era circondato da mura che difendevano il castello. Dentro e fuori il centro sorsero anche importanti edifici religiosi: Il convento dei Cappuccini e il monastero di San Giacomo.

Il borgo era una stazione di passaggio dei pastori transumanti, nonché ultimo baluardo di controllo sopra la montagna che divide il territorio dalla valle pescarese di Brittoli. In cima al monte infatti vi è la torre longobarda di Forca di Penne.

Le prime notizie del periodo altomedievale sono riportate dal Chronicon Vulturnense e parlano di conflitti monastici nel IX secolo con gli abitanti di Ofena, Villa Cerqueto e della Villa di Trite, esistenti nel gastaldato di Valva, compreso nel ducato longobardo di Spoleto.

Nella seconda metà del XII secolo la Terra o Baronia di Ofena, che comprendeva verosimilmente otto insediamenti (Villa Affreno, Colle Venatorio, Villa Rantino, Villa Carrufo, Villa Santa Lucia, Villa S. Marco, Castel del Monte e Ofena) era feudo di Berardus Gentilis.[2]

Berardo Gentile apparteneva a quella stirpe dalla quale si diramò quella dei Raianesi, attestati nella Valle Tritana con Matteo di Raiano signore di Capistrano nel primo periodo angioino. I Raianesi persero il dominio della Valle Tritana nel 1283, quando Riccardo d'Acquaviva, fratello di Berardo, nuovo signore di Capestrano, di Ofena e di Castel del Monte era subentrato a Berardo di Raiano[3].

Nel 1285 il noto giurista Marino di Caramanico ricevette in feudo la quarta parte del feudo di Ofena e dopo il decesso di costui successe il padre Antolino. Dal settembre del 1289 la quota passò a Matteo d' Atri.

Ofena nel 1279 era feudo per la quarta parte e per un'ottava parte di Gualtieri d'Acquaviva, figlio di Berardo marito di Gemma di Raiano e ancora per le stesse quote era infeudata a Rainaldo Fallarone.

A costoro successe Matteo d'Acquaviva, sostituito da Corrado d'Acquaviva nel 1298.[4]

Nel 1478 con Castel del Monte e Villa S. Lucia fu inclusa nel marchesato di Capestrano (dal 1594 principato) e passò ad Antonio Todeschini Piccolomini. Nel 1569 Costanza Piccolomini vendette l'utile dominio del principato di Capestrano con patto di ricompera ad Ottavio Cattaneo e in seguito nel 1579 lo cedette al duca di Firenze Francesco I dei Medici. L'illustre famiglia fiorentina mantenne il feudo fino al 1743, quando i Borboni acquisirono l'insieme quale stato allodiale fino al 1806, anno di estinzione della feudalità.

Fino al Novecento il paese ha mantenuto un'economia feudale, e successivamente il borgo si è spopolato per l'effetto migratorio. Dopo le campagne di scavi archeologici del 1934, Ofena è diventata di grande importanza per la ricerca storica, mentre si è guadagnata un posto di rilievo nell'economia vinicola abruzzese con le sue produzioni. Nel 2009 il paese è stato lievemente colpito dal terremoto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Resti della civiltà italica di Aufinum
  • Borgo medievale
  • Palazzo Cataldi - Madonna
  • Chiesa parrocchiale
  • Convento di Santa Maria de Fantucio
  • Monastero dei Cappuccini di San Giacomo
  • Riserva naturale Valle d'Angri
  • Torre di Forca di Penne (al confine con Villa Santa Lucia degli Abruzzi)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è prevalentemente agricola. Molto conosciuti i vini della zona e la produzione di mosaici artistici. Tra le attività artigianali maggiormente diffuse e rinomate vi è la tessitura, finalizzata alla realizzazione di tappeti, arazzi e coperte caratterizzati da temi geometrici e vegetali.[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
6 giugno 1993 28 maggio 2000 Bruno Gentile Lista Civica Uniti Per Ofena Sindaco [7][8]
13 maggio 2011 15 maggio 2011 Mauro Castagna Lista Civica Uniti Per Ofena Sindaco [9][10]
28 giugno 2015 in carica Antonio Silveri Lista Civica Uniti per Ofena Sindaco [11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://demo.istat.it/bilmens2014gen/index.html
  2. ^ Walter Morico, Palear la dinastia dei maestri di Federico II, Roma, streetlib, 2016, p. 306 e 83, ISBN 8892598805.
  3. ^ Walter Morico, Palear la dinastia dei maestri di Federico II, Roma, Streetlib, 2016, pp. 64 e 83, ISBN 8892598805.
  4. ^ Walter Morico, Palear la dinastia dei maestri di Federico II, Roma, Streetlib, 2016, pp. 84 - 85 - 363 - 364, ISBN 8892598805.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 16.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 giugno 1993, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 aprile 1997, elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 maggio 2006, elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 15 maggio 2011, elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN132860804 · GND: (DE4620762-4
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