San Benedetto in Perillis

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San Benedetto in Perillis
comune
San Benedetto in Perillis – Stemma San Benedetto in Perillis – Bandiera
Panorama
Panorama
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Gianfranco Sirolli[1] (Lista Civica Movimento giovane) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate 42°11′07″N 13°46′18″E / 42.185278°N 13.771667°E42.185278; 13.771667 (San Benedetto in Perillis)Coordinate: 42°11′07″N 13°46′18″E / 42.185278°N 13.771667°E42.185278; 13.771667 (San Benedetto in Perillis)
Altitudine 878 m s.l.m.
Superficie 19,1 km²
Abitanti 128[2] (31-12-2010)
Densità 6,7 ab./km²
Comuni confinanti Acciano, Collepietro, Molina Aterno, Navelli, Popoli (PE), Vittorito
Altre informazioni
Cod. postale 67020
Prefisso 0862
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066086
Cod. catastale H773
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 860 GG[3]
Nome abitanti sambenedettini
Patrono san Benedetto, Madonna di Casaluce
Giorno festivo 21 marzo, 6 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Benedetto in Perillis
San Benedetto in Perillis
Posizione del comune di San Benedetto in Perillis all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di San Benedetto in Perillis all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

San Benedetto in Perillis è un comune italiano di 125 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli. Fino al 1947 era stata una frazione appartenente al confinante comune di Collepietro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini medievali (VII secolo ca.)[modifica | modifica wikitesto]

San Benedetto in Perillis è un antico borgo di origini medievale che oggi conta poco meno di 70 abitanti. Si trova a circa 850 m s.l.m., e domina tutta la conca peligna. L'abitato più antico, caratterizzato da edilizia in pietra a vista, si formò intorno ad un monastero benedettino fortificato sorto in località "Perello", che conserva ancora le torri a pianta semicircolare emergenti dalla cinta muraria.

Dal Medioevo a oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo è rimasto legato all'economia pastorale fino al Novecento, quando si sviluppò il fenomeno migratorio. Nei primi anni 2000 si pensò addirittura, vista la drammaticità dello spopolamento, di legare il comune di San Benedetto alla vicina Popoli.

Nel 2009 è stato toccato dal terremoto che colpì la città di L'Aquila e provincia: alcune case abbandonate sono crollate nel soffitto, mentre il monastero è stato puntellato.

Fino al 2012 parte del borgo fortificato, l'Abbazia ed il monastero benedettino sono stati inaccessibili in quanto ubicati in zona rossa post sisma e gravemente danneggiati.

Da considerare che il paese non rientra nel cosiddetto "cratere" del sisma [1] e pertanto fuori da ogni significante possibilità di ripristino. Infatti San Benedetto è incluso in un secondo settore di comuni colpiti, ma in maniera minore, della piana di Navelli, assieme a San Pio delle Camere, Collepietro e Caporciano.

Nel 2010 sono stati versati i fondi per la ricostruzione delle parti lesionate del monastero di San Benedetto, e di parte del vecchio centro storico.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'Abbazia di San Benedetto
Una chiesa secondaria: Santa Maria delle Grazie

Monastero di San Benedetto[modifica | modifica wikitesto]

Edificio religioso principale del paese, fu fondato nell'VIII secolo dai Longobardi. La chiesa, posta all'interno del borgo fortificato, nella parte più elevata del rilievo, costituisce l'unica testimonianza dell'antica struttura abbaziale, che svolse una notevole opera di diffusione del monachesimo nella valle Tritana ed in tutto l'aquilano. L'edificio, nell'attuale configurazione, mostra i notevoli rimaneggiamenti subiti. Recenti restauri hanno smantellato la veste barocca riportando alla luce le originarie strutture altomedievali. L'interno, a tre navate e coperto da una copertura lignea, custodisce tracce di preziosi affreschi del XIII secolo. La pianta rettangolare è composta da due facciate, quella principale con logge cieche e un torrione di avvistamento sul fianco, e la seconda facciata rinascimentale con campanile a vela. La chiesa appartenne al ducato di Spoleto fino alla costituzione dell'Abruzzo nel XIII secolo con capoluogo Sulmona.

Borgo medievale[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo medievale è perfettamente conservato a forma ellittica. I bastioni del vecchio castello del VII secolo si uniscono alle nuove case medievali del XIII secolo e al torrione di avvistamento del monastero di San Benedetto. Alle mura è legata la chiesa della Madonna delle Grazie, che consiste nella rielaborazione di un frammento di castello, con aggiunta di campanile e decorazioni.

Altri monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Da vedere la chiesa della Madonna delle Grazie, il Museo della Cultura Materiale, il Museo Civico, ubicato nei locali di un ex frantoio settecentesco restaurato, e l'antica chiesetta di S. Sebastiano. Molto suggestive le "grotte" (locali sotterranei scavati nella roccia e destinati un tempo a stalle ed altri servizi), che caratterizzano un'ampia area del piccolo centro storico e vengono utilizzate per manifestazioni ricreative e culturali.

Una particolarità di San Benedetto in Perillis è l'originale serratura da esterno in legno, ancora visibile in parecchie delle case più antiche del borgo.

Tratturo L'Aquila-Foggia[modifica | modifica wikitesto]

Il tratturo aquilano, oltrepassato il monte sovrastante Ofena e superato Forca di Penne con il suo ramo principale, discende, con quello secondario, verso Navelli e Collepietro, raggiungendo San Benedetto in Perillis dove è stata determinante l'influenza della civiltà pastorale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Associazioni e circoli culturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Associazione Donne d'Abruzzo, associazione non profit, associazione sociale e culturale.
  • Associazione Perill'Arte: associazione non profit, sociale e culturale[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 giugno è il giorno mandatorio della festa del santo patrono San Benedetto. In questo giorno viene anche celebrato il culto della Madonna di Casaluce, paese della provincia di Caserta con cui San Benedetto in Perillis è spiritualmente gemellato da anni.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Sindaco: Gianfranco Sirolli
  • Vice Sindaco: Laura D'Abrizio
  • Assessore: Elisio Piero Saturni
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 2004 Pasquale Benedetto Marini Lista Civica di Centro sindaco [6][7]
14 giugno 2004 30 maggio 2015 Giancaterino Gualtieri Lista Civica Le Torri sindaco [8][9]
31 maggio 2015 in carica Gianfranco Sirolli lista Civica Movimento giovane sindaco [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Associazione Culturale Perill'Arte, perillarte.weebly.com.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, elezionistorico.interno.it.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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