Collepietro

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Collepietro
comune
Collepietro – Stemma Collepietro – Bandiera
Collepietro – Veduta
Panorama
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Massimo Tomassetti[1] (Lista civica Per Collepietro) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 42°13′22″N 13°46′49″E / 42.222778°N 13.780278°E42.222778; 13.780278 (Collepietro)Coordinate: 42°13′22″N 13°46′49″E / 42.222778°N 13.780278°E42.222778; 13.780278 (Collepietro)
Altitudine 849 m s.l.m.
Superficie 15,21 km²
Abitanti 249[2] (31-12-2010)
Densità 16,37 ab./km²
Comuni confinanti Bussi sul Tirino (PE), Navelli, Popoli (PE), San Benedetto in Perillis
Altre informazioni
Cod. postale 67020
Prefisso 0862
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066040
Cod. catastale C866
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 808 GG[3]
Nome abitanti collepetrani
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Collepietro
Collepietro
Collepietro – Mappa
Posizione del comune di Collepietro all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Collepietro è un comune italiano di 239 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Colle Petri è citato per la prima volta da un documento del 1092, nel periodo di dominio del normanno Ugo Malmozzetto. In posizione dominante tra la valle del Tirino e la piana di Navelli, autentica porta di ingresso sia verso la Majella che verso Campo Imperatore, diede il nome alla dinastia detta "Di Collepietro", dalla quale si diramò quella denominata "Di Pagliara", celebre stirpe che annoverò tra gli altri il vescovo Gualtiero di Pagliara, cancelliere del regno di Sicilia tra il XII e il XIII secolo, durante la minorità di Federico II di Svevia[4].

Era il castello fortificato che proteggeva i monasteri di San Benedetto in Perillis e Picciano. Il potere fu gestito dall'XI secolo dai signori del feudo, forse ramo dei conti di Valva, a loro volta gemmazione dei conti dei Marsi, con Gualtiero capostipite del nuovo casato collepetrano, figlio di Teodino. Nel XVI secolo fu amministrato dai capitani spagnoli Francesco Segura e Alfonso de Medina, dacché L'Aquila, amministratrice del feudo, era in mano a Carlo V.

Nel 1806 fu abolito il feudalesimo, tuttavia Collepietro finì in mano ai signorotti locali Caracciolo, e successivamente ai sindaci Gioacchino D'Alfonso, Giuseppe Giustizia e Beniamino de Jorio, che amministrarono discretamente il potere. Dopo la seconda guerra mondiale Collepietro si è ridimensionata demograficamente per lo spopolamento.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Giovanni Battista: chiesa principale del borgo, composta da due campanili laterali gemelli, anche se il secondo è una torre civica. La facciata barocca nasconde il portale più antico del XIII secolo, di stampo romanico. L'interno è in pietra a tre navate.
  • Chiesa della Madonna del Buon Consiglio: chiesa da tratturo del XV secolo, con esterno fortificato da tre contrafforti per ciascun lato. La facciata rettangolare ha un portale in stile romanico.
  • Torre del castello: risale al XII secolo ed è un tratto delle antiche mura ad ellisse che circondavano il borgo medievale. Dopo la distruzione di Fortebraccio, presso il castello fu costruita la chiesa di San Giovanni, ampliando alcune parti della chiesa precedente. La torre è rettangolare e slanciata, e possiede un arco a sesto acuto alla base per l'accesso.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Alido Pulcini Lista Civica di Centro-destra Sindaco [6]
14 giugno 1999 29 marzo 2010 Mauro Colangeli Lista Civica di Centro-destra poi Lista Civica Sindaco [7][8]
30 marzo 2010 in carica Massimo Tomassetti Lista Civica Per Collepietro Sindaco [9][1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Walter Morico, Palear la dinastia dei maestri di Federico II, Roma, Streetlib, 2016, p. 153, ISBN 8892598805.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, elezionistorico.interno.it.

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