Valle del Tirino

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Valle del Tirino
Il borgo di Capestrano e il suo Castello.jpg
Panorama di Capestrano e della valle del Tirino.
StatoItalia Italia
Regioni  Abruzzo
Province  L'Aquila
  Pescara
Località principaliBussi sul Tirino, Capestrano, Ofena e Villa Santa Lucia degli Abruzzi
FiumeTirino
Superficie136,11 km²
Abitanti2659 (2019[1])
Nome abitantitritani
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valle del Tirino
Valle del Tirino
Mappa della Valle
Coordinate: 42°16′06.69″N 13°47′04.11″E / 42.268524°N 13.784476°E42.268524; 13.784476

La Valle del Tirino è una valle interna dell'Abruzzo che si estende ad un'altitudine media di 400 m s.l.m. tra l'altopiano di Navelli, il Gran Sasso d'Italia e il fiume Aterno-Pescara, all'interno del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Solcata dal corso del fiume Tirino ― affluente dell'Aterno-Pescara, da cui prende il nome ―, è una vasto altopiano di origine carsica[2] e comprende i comuni di Capestrano, Ofena e Villa Santa Lucia degli Abruzzi in provincia dell'Aquila e Bussi sul Tirino in provincia di Pescara.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La Valle del Tirino è una piana localizzata in Abruzzo, a cavallo tra la provincia dell'Aquila e quella di Pescara, delimitata a ovest dall'altopiano di Navelli a nord-est dal massiccio del Gran Sasso d'Italia e a sud dal fiume Aterno-Pescara, che la separa dalle propaggini settentrionali della Maiella (Monte Rotondo).

Si sviluppa ad un'altitudine media di 400 m s.l.m. ed è solcata dal fiume Tirino che si origina dal sovrastante altopiano di Campo Imperatore, a nord della valle, e fuoriesce in superficie nel territorio di Capestrano in tre differenti luoghi sorgivi; il Tirino prosegue quindi per circa 17 km fino a sfociare nell'Aterno-Pescara in territorio di Bussi sul Tirino, a circa 250 m s.l.m..[3]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La bassa quota della valle rende il clima più mite e di tipo collinare rispetto ad altre zone della provincia dell'Aquila, sebbene a tratti anche continentale, rendendo possibile la coltivazione della vite e dell'ulivo. Scarse tuttavia sono le precipitazioni atmosferiche durante l'anno con estati calde e a tratti afose.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio fu popolato dai Vestini italici prima del dominio romano. Si ricorda la presenza di città italiche quali Aufinum, sotto Capestrano, doce fu ritrovato nel 1934 il celebre monumento del guerriero, conservato a Chieti, e Sutrium. Questo era un avamposto romano con torre posto in località San Rocco di Bussi sul Tirino. Importante zona di traffici con Amiternum (L'Aquila), lungo il tratturo Centurelle Montesecco, biforcazione della via Tiburtina Valeria, l'area fu popolata sino al V secolo d.C. Aufinum nel VI secolo fu sede diocesana fino all'occupazione longobarda. In documenti dell'abbazia di Farfa e di San Vincenzo al Volturno, i due monasteri benedettini che nel Medioevo si spartivano il territorio, la zona è nota come Valle Trita, storpiatura del fiume Tirino.

Con l'arrivo di signori franchi quali i Sansoneschi, gli Attoni, i Berardi poi noti come Conti dei Marsi, nell'XI secolo si consolida il fenomeno di incastellamento. L'area è sotto la diocesi di Valva (Sulmona), i monasteri ancora sotto Montecassino, come la chiesa di San Pietro in Valle Trita (San Pietro ad Oratorium di Capestrano), che aveva anche il controllo sulla chiesa di Santa Maria di Cartignano in Bussi, e l'abbazia di Santa Maria Assunta di Bominaco. I confini territoriali abbaziali erano presso il passo di Forca di Penne, con la torre di controllo e la grancia cistercense (XIII secolo) di San Vito de Furca, di proprietà dell'abbazia di San Salvo (Ch). I castelli salla parte di Capestrano e Ofena erano di proprietà della baronia di Carapelle.

Il secolo XV vede il completamento del Castello Piccolomini di Capestrano e nel secolo successivo del Castello Mediceo di Bussi sul Tirino. Con l'infeudamenro dei castelli sorto il vicetegno spagnolo, questa parte va in mano ad Alessandro de Medici insieme a Rocca Calascio, in seguito ai Piccolomini di Celano. Viene istituito il Marchesato di Capestrano, a controllo di tutta la valle. Il Marchesato è soppresso nel 1806; il territorio rientra nel distretto di Aquila, che poi nel 1860 diventerà una provincia vera e propria. Negli anni recenti la valle esce dall'isolamento grazie alla realizzazione di nuove strade, come la provinciale 652 e la strada statale 17 che da Collepietro passa per Navelli. Nel territorio di Capestrano è stata rinvenuta la statua del Guerriero di Capestrano.[4] Alcuni danni sono provocati a Capestrano e Ofena dal terremoto del 2009.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Comune Superficie Abitanti[1]
Bussi sul Tirino-Stemma.png
Bussi sul Tirino 25,91 km² 2 385
Capestrano-Stemma.png
Capestrano 43,66 km² 841
Ofena-Stemma.png
Ofena 36,72 km² 448
Villa Santa Lucia degli Abruzzi-Stemma.png
Villa Santa Lucia degli Abruzzi 26,99 km² 92
133,28 km² 3 766

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Settore primario[modifica | modifica wikitesto]

Diffusa a tratti la coltivazione della vite e dell'ulivo.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

L'alta Valle del Tirino si configura come un'area ideale per attività di tipo turistico e sportivo. Il fiume Tirino difatti, previa autorizzazione del Comune di Capestrano, è navigabile in alcuni sui tratti purché si utilizzino imbarcazioni non motorizzate. Lo stesso fiume Tirino dispone di tratti in concessione ad associazioni di pesca sportiva. Grazie alle numerose società di servizi turistici presenti nell'area è possibile infine addentrarsi nel territorio attraverso escursioni a cavallo, in mountain bike o trekking.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La valle è attraversata dalla Strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese ed Appulo-Sannitico nel tratto compreso tra l'Altopiano di Navelli e le Gole di Popoli. Da Ofena dipartono strade che risalgono verso i borghi di Castel del Monte, Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Castelvecchio Calvisio, Carapelle Calvisio e da li fino a Campo Imperatore.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ISTAT, Dati al 31 dicembre 2019, su demo.istat.it. URL consultato il 27 novembre 2021.
  2. ^ Touring Club Italiano, p. 144.
  3. ^ Il Tirino, su capestranodascoprire.it. URL consultato il 2 dicembre 2021.
  4. ^ La Valle del Tirino | Valle del Tirino, su www.valledeltirino.it. URL consultato il 31 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 28 giugno 2017).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Touring Club Italiano, L'Italia - Abruzzo e Molise, Milano, Touring Editore, 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]