Castelvecchio Calvisio

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Castelvecchio Calvisio
comune
Castelvecchio Calvisio – Stemma Castelvecchio Calvisio – Bandiera
Castelvecchio Calvisio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Rinaldo Pezzoli[1] (Commissario prefettizio) dall'08/06/2015
Territorio
Coordinate 42°18′44″N 13°41′17″E / 42.312222°N 13.688056°E42.312222; 13.688056 (Castelvecchio Calvisio)Coordinate: 42°18′44″N 13°41′17″E / 42.312222°N 13.688056°E42.312222; 13.688056 (Castelvecchio Calvisio)
Altitudine 1 045 m s.l.m.
Superficie 15,32 km²
Abitanti 148[2] (30-6-2017)
Densità 9,66 ab./km²
Comuni confinanti Barisciano, Calascio, Capestrano, Carapelle Calvisio, Castelli (TE), Isola del Gran Sasso d'Italia (TE), Navelli, Ofena, San Pio delle Camere, Santo Stefano di Sessanio
Altre informazioni
Cod. postale 67020
Prefisso 0862
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066030
Cod. catastale C278
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castelvecchiesi
Patrono san Giuseppe
Giorno festivo 19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelvecchio Calvisio
Castelvecchio Calvisio
Castelvecchio Calvisio – Mappa
Posizione del comune di Castelvecchio Calvisio all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Castelvecchio Calvisio è un comune italiano di 148 abitanti della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Faceva parte, fino al 2008, della Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli. Parte del territorio del comune rientra nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte meridionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si ha notizia del primo castello e delle prime chiese dal Chronicon Vulturnense nel 779 d.C. L'attuale borgo fortificato, raro esempio di pianificazione medievale, nacque invece nel XII secolo.[3] Il borgo fece parte della famosa Baronia di Carapelle, che prese il nome dal Demanium Carapelle, comprendente anche il limitrofo comune di Carapelle Calvisio e che incluse successivamente i castelli di Calascio, Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio.[4] Feudo della celeberrima famiglia Pagliara, il borgo passò nell'ordine alle famiglie Plessis, Colonna, Celano, Caldora, Accrocciamuro, Todeschini Piccolomini, Del Pezzo, Cattaneo, Medici, Borbone.

Numerose testimonianze epigrafiche romane e preromane indicano che il territorio fu popolato da tempi remoti e in epoca romana pare certa la presenza di una Villa Calvisia detta nel periodo altomedievale Villa Magna, situata nella valle tra Castelvecchio e Carapelle Calvisio[5].

Sempre nel 779 abbiamo la prima notizia dell'importantissima chiesa di San Cipriano, antica parrocchiale del paese che testimonia con i suoi reperti tutte le varie fasi storiche.

Castelvecchio nel Quattrocento era detto Castello Vecchio della Baronia, dal Cinquecento è documentato come Castelvecchio Carapelle e infine assunse l'attuale denominazione con R.D. del 30/7/1883, n. 1546.

Aggregato al Governo di Capestrano dal 1807 al 1811, riunito amministrativamente al comune di Capestrano dal 1811 al 1816 e poi al vicino comune di Carapelle, ottenne l'autonomia comunale con Legge n. 377 del 15/7/1906.

Il borgo rimase nel resto dei secoli legato all'economia agricola e pastorale, finché non si incrementò lo spopolamento nel primo Novecento per via dell'emigrazione.

Il borgo negli anni 2000 è diventato un piccolo centro turistico, parzialmente danneggiato nel 2009 dal terremoto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo è situato nell'entroterra abruzzese, nel parte meridionale del massiccio del Gran Sasso d'Italia, al di sotto della vasta piana di Campo Imperatore, in posizione panoramica sulla valle del Tirino da una parte e la bassa Conca Aquilana dall'altra, ad un'altitudine di poco superiore ai 1000 m s.l.m.. Il comune possiede un'exclave sulla piana di Campo Imperatore.

È raggiungibile dalla strada statale 17 svoltando in prossimità di Barisciano o, in alternativa, di San Pio delle Camere, oppure da Ofena-Capestrano. Da nord è inoltre possibile arrivare al paese attraversando Campo Imperatore e superando il valico di Capo di Serre oppure da Vado di Sole (passando poi per Capo di Serre) provenendo da Castelli o Farindola.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Cipriano
  • Borgo fortificato: impianto medievale di tipo cardo - decumanico forse di origine romana, è a forma ovoidale, con cinta muraria munita di torri quadrangolari rompitratta. È noto per essere uno dei centri meglio conservati della zona.
  • Porta di Torre Maggiore: porta a tutto sesto che immette al centro storico
  • Porta del Ponte Levatoio: del XVI secolo si apre su Palazzo Di Marco - Corsi - Pucci, ora detto Palazzo del Capitano
  • Porta San Martino o Porta dell'orologio: seconda porta che immette al centro storico; ogivale, costruita nel Medioevo
  • Chiesa parrocchiale di san Giovanni Battista: chiesa principale, edificata dai Piccolomini nella seconda metà del XV secolo. L'interno è a due navate con decorazioni barocche, simboli bernardiniani, statue lignee del XV-XVII secolo, croci processionali, ostensori e reliquiari di scuola sulmonese e le feritoie dell'ex palazzo fortificato in facciata
  • Chiesa di San Cipriano VIII secolo: parrocchiale fino al 1478 e sita nei pressi del borgo, di costruzione romanica su resti di tempio pagano dedicato a Venere, con iscrizioni medievali, romane e preromane, nonché affreschi del XV secolo
  • Ruderi della chiesa di San Lorenzo documentata nell'VIII secolo
  • Ruderi medievali di Villa S.Martino o Villa Magna dell'VIII - XIII secolo, tra Castelvecchio e Carapelle Calvisio

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Persone legate a Castelvecchio Calvisio[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

A causa del mancato raggiungimento del quorum alle elezioni amministrative del 31 maggio 2015 da parte dell'unico candidato sindaco in corsa[7], il dottor Rinaldo Pezzoli è stato nominato Commissario prefettizio del comune sino alla prossima tornata[1].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 12 giugno 1999 Dino Milani Lista Civica Sindaco [8]
13 giugno 1999 13 giugno 2004 Eugenio Battistella Lista Civica Sindaco [9]
14 giugno 2004 7 giugno 2015 Dionisio Ciuffini Lista Civica Insieme per ricostruire Sindaco [10][11]
8 giugno 2015 in carica Rinaldo Pezzoli Commissario Prefettizio [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Comune di Castelvecchio Calvisio, Comunicato nomina Commissario prefettizio (PDF), comune.castelvecchiocalvisio.aq.it, 8 giugno 2015.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2017.
  3. ^ Walter Morico, Palear la dinastia dei maestri di Federico II, Roma, Streetlib, 2016, pp. 246 - 281, ISBN 8892598805.
  4. ^ Walter Morico, Palear la dinastia dei maestri di Federico II, Roma, Streetlib, 2016, pp. 368 - 382.
  5. ^ Walter Morico, Castelvecchio Calvisio storia e territorio, L'Aquila, Leandro Ugo Japadre, 2003, pp. 28 - 138, ISBN 8870064328.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, elezionistorico.interno.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 giugno 1999, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, elezionistorico.interno.it.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, elezionistorico.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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