Brittoli

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Brittoli
comune
Brittoli – Stemma
Brittoli – Bandiera
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Abruzzo
Provincia Pescara
Amministrazione
SindacoGino Di Bernardo (lista civica Brittoli domani) dal 12-6-2017 (2º mandato dal 13-6-2022)
Territorio
Coordinate42°19′01.38″N 13°51′41.19″E / 42.317049°N 13.861441°E42.317049; 13.861441 (Brittoli)
Altitudine779 m s.l.m.
Superficie15,99 km²
Abitanti257[2] (30-4-2023)
Densità16,07 ab./km²
FrazioniCollevertieri, Cona, Pagliar di Tono, Peschiole, San Vito
Comuni confinantiCapestrano (AQ), Carpineto della Nora, Civitaquana, Corvara, Pietranico, Vicoli, Villa Santa Lucia degli Abruzzi (AQ)
Altre informazioni
Cod. postale65010
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT068004
Cod. catastaleB193
TargaPE
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona E, 2 446 GG[4]
Nome abitantibrittolesi
PatronoNostra Signora della Neve
Giorno festivo5 agosto
PIL(nominale) 3,3 mln [1]
PIL procapite(nominale) 12 357 [1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brittoli
Brittoli
Brittoli – Mappa
Brittoli – Mappa
Posizione del comune di Brittoli all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Brittoli è un comune italiano di 257 abitanti[2] della provincia di Pescara in Abruzzo. Faceva parte della comunità montana Vestina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Castrum Brittoli è stato fondato come insediamento dell'abbazia di San Bartolomeo nella vicina Carpineto. La badia fu a possedere per prima i castelli della valle della Nora, Brittoli compreso. L'abitato sorse dunque nel X secolo circa, ed il nucleo più antico si sviluppa a forma ovoidale attorno al Palazzo Pagliccia, antico castello fortificato. Il feudo era importante perché permetteva gli scambi nella vallata dalla parte orientale del Gran Sasso d'Italia, e faceva parte di un sistema di torri di guardia con Torre Forca di Penne in primis. La prima menzione è del 962, anno in cui Brittoli esiste già; nel corso dell'XI secolo, non si sa di preciso in quale anno e perché, il castello passa sotto il controllo del vescovato di Penne, ma nel 1090, come si legge in un contratto di donazione della diocesi pennense, il vescovo Pampone lo restituisce a Sansone, abate di San Bartolomeo.[5] Nel Chronicon del monastero di San Bartolomeo, invece, redatto dal monaco Alessandro nel XII secolo, l'acquisto del castello di Brittoli da parte dell'Abate Sansone è narrato diversamente: quando nel 1066 Ugo Malmozzetto aveva scacciato dal contado pennense Bernardo Carboncello ed i suoi eredi, aveva affidato ad uno dei suoi figli il castello di Brittoli; volendo però questi partire per la prima Crociata, che già si andava preparando nel 1090, lo mise in vendita e pare che l'acquirente più interessato fosse Guglielmo di Tascione, conte normanno di Loreto Aprutino; Sansone, venutone a conoscenza e desideroso di riguadagnare il castello al patrimonio della sua famiglia, in quanto fratello di Bernardo, trasse dal tesoro del Monastero la somma necessaria all'acquisto, battendo sul tempo il rivale; pare che venisse addirittura sacrificata la mensa d'argento dell'altare maggiore, rotta a colpi di martello; essendone dunque rientrato in possesso, lo regalò al nipote Gentile di Bernardo.[6] Nel XIII secolo fu sotto la diocesi di Penne, i cui vescovi erano anche feudatari del paese. Nel XII secolo venne concesso a Cono e Berardo, figli di Riccardo da Brittoli, con un fitto da pagare a San Bartolomeo di Carpineto, nel XV secolo Brittoli fu dei Cantelmo di Popoli, nel 1588 passò ai D'Afflitto, mentre gli ultimi proprietari fino al 1806 furono i baroni Silvestri.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Pagliccia[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo fu costruito nel XVII secolo. Danneggiato dal terremoto dell'Aquila del 2009, è stato in seguito restaurato. Il palazzo ha pianta rettangolare con suddivisione in due settori da un cornicione marcapiano.

Cappella di Sant'Antonio[modifica | modifica wikitesto]

La chiesetta è annessa al palazzo Pagliccia, costruita in pietra sbozzata (XVII secolo). La facciata è molto austera, il campanile è a vela. L'interno è semplice a navata unica.

Chiesa di San Carlo[modifica | modifica wikitesto]

Di costruzione settecentesca, presenta al suo interno stucchi in stile barocco e un altare con una tela che raffigura il santo. Inagibile a causa del terremoto dell'Aquila del 2009.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 1998 Davide Di Persio Lista civica di centro Sindaco [8]
25 maggio 1998 27 maggio 2007 Claudio Di Paolo Lista civica di centro-sinistra Sindaco [9][10]
28 maggio 2007 11 giugno 2017 Domenico Velluto Lista civica Insieme per Brittoli Sindaco [11][12]
12 giugno 2017 in carica Gino Di Bernardo Lista civica Brittoli domani Sindaco [13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Lajatico è il Comune più ricco d'Italia. La mappa dei redditi degli italiani pre-pandemia, in Il Sole 24 Ore, 27 maggio 2021.
  2. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2023 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, pp. sub anno 1090 sub voce "Penne".
  6. ^ A. L. Antinori, Annali degli Abruzzi, VI, Bologna, Forni Editore, 1971, pp. sub anno 1090 sub voce "Carpineto".
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, su elezionistorico.interno.gov.it.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 24 maggio 1998, su elezionistorico.interno.gov.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2002, su elezionistorico.interno.gov.it.
  11. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 27 maggio 2007, su elezionistorico.interno.gov.it.
  12. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 6 maggio 2012, su elezionistorico.interno.gov.it.
  13. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 12 giugno 2022, su elezionistorico.interno.gov.it.

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