Loreto Aprutino

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Loreto Aprutino
comune
Loreto Aprutino – Stemma
Loreto Aprutino – Veduta
Panorama del Centro Storico
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
Sindaco Gabriele Starinieri (Partito Democratico) dal 28-5-2013
Territorio
Coordinate 42°26′05″N 13°59′01″E / 42.434722°N 13.983611°E42.434722; 13.983611 (Loreto Aprutino)Coordinate: 42°26′05″N 13°59′01″E / 42.434722°N 13.983611°E42.434722; 13.983611 (Loreto Aprutino)
Altitudine 307 m s.l.m.
Superficie 59,5 km²
Abitanti 7 441[1] (30-6-2016)
Densità 125,06 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Catignano, Civitaquana, Civitella Casanova, Collecorvino, Moscufo, Penne, Pianella, Picciano
Altre informazioni
Cod. postale 65014
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 068021
Cod. catastale E691
Targa PE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 699 GG[2]
Nome abitanti loretesi, lauretani, rotesi (in dialetto)
Patrono san Zopito
Giorno festivo Lunedì dopo Pentecoste
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Loreto Aprutino
Loreto Aprutino
Loreto Aprutino – Mappa
Posizione del comune di Loreto Aprutino nella provincia di Pescara
Sito istituzionale

Loreto Aprutino è un comune italiano di 7 441 abitanti[1] della provincia di Pescara in Abruzzo.

Premiata con il titolo di Città dell'Olio, la città ha una storia molto antica, riconducibile al popolo dei Vestini. Divenuta coi Normanni una cittadella fortificata, nel Medioevo fu ben amministrata, così come nel Seicento sotto i Caracciolo. Il suo centro storico è ben conservato, come dimostrano le vie caratteristiche e la principale chiesa di San Pietro, così come il convento francescano. Al livello artistico Loreto è nota per la chiesa abbaziale di Santa Maria in Piano e per un circuito di musei nel centro storico dedicati alla vita locale, tra i quali il Museo della Ceramica, avendo Loreto un legame storico con il borgo teramano di Castelli e la sua tradizionale maiolica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie certe del Castrum Laureti di probabile fondazione longobarda risalgono al IX secolo d.C. e successivamente fu ampliato dai Normanni.
Fu sede di contea sin dal secolo XII, con Joczelinus, figlio di Boemondo II conte di Manoppello, che teneva anche Civitatem Sancti Angeli, Collem Corbinum e Spentarum[3].
Nel secolo successivo con Govitosa di Loreto passa per matrimonio ai D'Aquino dai quali viene ceduta agli Hohenstaufen e dopo essere appartenuta dal 1252 a Federico di Antiochia, con l'arrivo degli Angioini viene concessa a Raoul de Soissons che vi annetteva altre località limitrofe[4]; fu poi riacquisita dagli Aquino nella prima metà del XIV secolo e nel 1452 per matrimonio di Antonella ultima erede di questa famiglia con Innico I d'Avalos passò a questa famiglia.
Nel 1429 Giovanna II, aveva concesso all'università di Loreto il privilegio di allestire la fiera annuale della durata di 15 giorni da tenersi nel periodo dell'Assunzione della Vergine e nel 1460 si era difesa dagli attacchi di Jacopo Piccinino[5].
Acquistata nel 1569 dai D'Afflitto passò ancora per matrimonio sul finire del secolo XVIII ai Caracciolo quindi ai Chiola. Alla fine dell'Ottocento, con l'unità d'Italia, per distinguerla da altre località omonime, cambiò nome da Loreto in quello attuale con riferimento alla provincia di Teramo (Aprutium) cui appartenne fino alla creazione nel 1927 della provincia di Pescara cui fu annessa.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Monumenti di Loreto Aprutino.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari e civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello Chiola
  • Castelletto Amorotti
  • Palazzo Guanciali
  • Palazzo Acerbo
  • Palazzo Valentini
  • Palazzo Treccia - Casamarte
  • Palazzo Casamarte del museo "Antiquarium"
  • Storico teatro comunale

Porte[modifica | modifica wikitesto]

  • Porta Castello
  • Porta dell'Ospedale
  • Porta San Pietro (presso l'abbazia omonima)
  • Porta Palamolla (presso la Fontana Grande)

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Veduta della chiesa di San Pietro (in alto) e di San Francesco (sotto)
Ingresso del castello di Loreto

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Loreto Aprutino possiede la scuola elementare "Tito Acerbo" e la scuola media "G. Rasetti".

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Loreto possiede una biblioteca comunale, intitolata a Gaetano Panbianco, in via IV Novembre.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Ogni anno verso la fine di luglio, si tiene NessunDorma, la notte bianca in memoria di Giuseppe Chiavaroli, giovane di Loreto Aprutino scomparso tragicamente nel terremoto del 6 aprile 2009, organizzata appunto dall'Associazione Culturale Giuseppe Chiavaroli. La manifestazione ha visto salire sul palco gruppi assai noti tra i giovani come Il Pan del Diavolo, Vallanzaska e Nobraino.
  • Il lunedì dopo Pentecoste si festeggia San Zopito in cui un bue "cavalcato" da un bambino vestito da angelo si inginocchia davanti alla statua del santo.
  • La seconda domenica di settembre, in località Santa Maria in Piano, vi si organizza una fiera in cui sono esposti degli animali.

Persone legate a Loreto Aprutino[modifica | modifica wikitesto]

Uno scorcio del centro storico, con vista in particolare del castello

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cartiera, Ferrauto, Il Tarallo, Passocordone, Poggioragone, Remartello, Rotacesta, San Pellegrino, Cordano, Cappuccini, Fiorano, Villa Scannella, Madonna degli Angeli, Gallo, Collecera, Colle Cavaliere, Collefreddo, Scrizzetto, Paterno, Pallante, Colleospedale, Cancelli, Salmacina, Cecalupo, Sablanico.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

I fiori della Villa dei Ligustri
  • Loreto Aprutino ospita rigogliosi uliveti e numerosi frantoi formando con i comuni di Pianella e Moscufo il cosiddetto "triangolo d'oro dell'olio". Si tratta di un'area le cui caratteristiche geomorfologiche e microclimatiche consentono la produzione di olio extravergine Aprutino Pescarese dalle straordinarie qualità chimiche e organolettiche. Inoltre a Loreto si svolge L'Orolio, concorso regionale dedicato all'olio extravergine di oliva.
  • Loreto Aprutino ospita aziende vinicole d'eccellenza riconosciute per le loro produzioni di Trebbiano d'Abruzzo, Cerasuolo d'Abruzzo, Montepulciano d'Abruzzo e Pecorino dei Colli Pescaresi, fra cui Valentini, Talamonti, Torre dei Beati.
  • La cittadina è rinomata per il Fagiolo Tondino del Tavo.
  • A Loreto Aprutino ha sede la Protek, azienda impegnata nella produzione di telai di biciclette.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Bruno Passeri Lista Civica Sindaco
31 marzo 2010 30 ottobre 2012 Remo Giovanetti Lista Civica Sindaco
31 ottobre 2012 27 maggio 2013 Paola Iaci Commissario Prefettizio
28 maggio 2013 in carica Gabriele Starinieri Partito Democratico Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 maggio 1994 la 3ª tappa del Giro d'Italia 1994 si è conclusa a Loreto Aprutino con la vittoria di Gianni Bugno.

Loreto Aprutino vanta due squadre di calcio, l'ASD Passo Cordone e la S.S. Lauretum. La prima milita nel campionato di Promozione, mentre la seconda milita nel campionato di Prima Categoria, ma la squadra più con più storia è sicuramente la Lauretum, attiva nel panorama regionale calcistico da 60 anni. La squadra aveva il record nazionale di presenze consecutive nel campionato di Eccellenza, da quando il campionato ha assunto questa denominazione, con ben 16 anni (dalla stagione 2013/14 superato dal Montorio 88, con 17 partecipazioni).

Il paese può vantare anche una squadra di calcio a 5, il Loreto Aprutino C5., che negli ultimi anni ha partecipato a campionati di livello nazionale come la A2 e la B.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ v. Catalogus Baronum, v. in Cronisti e scrittori sincroni della dominazione normanna nel regno di Puglia..., Napoli 1845, Storia della monarchia, Normanni, Vol. I, p. 604 a cura di Giuseppe Del Re, Domenico del Re
  4. ^ v. Castiglione a Casauria. Note di Storia e Accademia Pontaniana. I registri della Cancelleria angioina ricostruiti da Riccardo Filangieri con la collaborazione degli archivisti napoletani, vol. II p. 83 n. 292 e p. 260 n. 101.
  5. ^ Luigi Ercole, Dizionario topografico-alfabetico portatile, in cui sono descritte tutte le città, terre, ville regie e baronali, giurisdizioni e diocesi della provincia di Teramo, Teramo 1804, p.57
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Santangelo, Loreto Aprutino: guida storico-artistica alla città e dintorni, Pescara, Carsa Edizioni, 2001, ISBN 978-88-501-0018-7.
  • T.B. Stoppa, Capitula, privilegia ac statuta Univesitatis Terrae Laureti in Aprutio. Giulianova 1900 (Notizie tratte in parte dal Chronicon Lauretanum MCLXXXVII-MCCLXXI).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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