Elice (Italia)

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Elice
comune
Elice – Stemma Elice – Bandiera
Elice – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia di Pescara-Stemma.png Pescara
Amministrazione
Sindaco Gianfranco De Massis[1] (Lista Civica Capacità e onestà - Gianfranco sindaco) dal 30/03/2010 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 42°31′N 13°58′E / 42.516667°N 13.966667°E42.516667; 13.966667 (Elice)Coordinate: 42°31′N 13°58′E / 42.516667°N 13.966667°E42.516667; 13.966667 (Elice)
Altitudine 259 m s.l.m.
Superficie 14,31 km²
Abitanti 1 723[2] (30-06-2016)
Densità 120,41 ab./km²
Frazioni Castellano, Colle d'Odio, Collina, Madonna degli Angeli, Quattro Strade, Sant'Agnello
Comuni confinanti Atri (TE), Castilenti (TE), Città Sant'Angelo, Collecorvino, Penne, Picciano
Altre informazioni
Cod. postale 65010
Prefisso 085
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 068018
Cod. catastale D394
Targa PE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti elicesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Elice
Elice
Elice – Mappa
Posizione del comune di Elice all'interno della provincia di Pescara
Sito istituzionale

Elice (da ilex, ilicis: elce, leccio) è un comune italiano di 1.723[3] abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo.

La superficie comunale, situata a nord della provincia, confina con i comuni di Città Sant'Angelo, Collecorvino, Picciano, Penne e con i comuni della Provincia di Teramo, Castilenti ed Atri. Il Paese si trova su di una sommità lungo la valle del Fino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 luglio 1084, nel castello di Loreto, il conte Guglielmo Tassone donò il castello di Elice, con uomini, terreni, edifici e pertinenze, all'abbazia di S. Giovanni in Venere. Il castello, che nel 1168 aveva 264 abitanti, quale possesso dell'abbazia di S. Giovanni, era tenuto dal milite Guillelmo di Camarda; venne confermato il 16 giugno 1176 dal Papa e il 1° marzo 1195 dall'imperatore Enrico VI.

Nel 1279 era feudatario di Elice Govitosa di Raiano. Nel 1284 erano signori del Castello Bertoldo e Pietro Stefano di Roma che, in tale anno, concessero all'Università di Elice di tenere il mercato tutti i lunedì purché non fosse di pregiudizio ai vicini e di dispendio allo stato.

Nel marzo del 1292 gli atriani, con milizie francesi condotte da Matteo di Plexiac, assalirono contemporaneamente Elice e Cellino. Nel 1316 Elice era posseduta da Ingardo di Rillana che aveva anche la terza parte di Cellino. Nel 1388 era feudo di Antonio Brunforte che l'aveva ricevuto con l'assenso di Carlo III di Durazzo.

A Penne pervenne per acquisto fatto dalla Città nel 1417 o 1418. Finita nelle mani di Giosia d'Acquaviva, il 31 ottobre 1438 la regina Giovanna II ordinò che fosse restituita alla Città di Penne che l'aveva acquistata da Petruzio de Rigerano.

Nel 1461 il re Ferrante I d'Aragona concesse ai fratelli Baldassarre, Melchiorre, Gaspare ed Agamennone Castiglione, e ai loro eredi e successori, in perpetuum, il mero e misto impero e giurisdizione criminale nei loro feudi di Elice, Vestea e Castiglione.

I Castiglione tennero in feudo Elice sino al 1806, quando furono emanate le leggi eversive della feudalità.[4]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa medievale di San Martino: costruita nel XIII secolo, ma rimaneggiata nel XVIII secolo.
  • Castello Castiglioni: monumento principale del borgo antico. Fu costruito nel Medioevo ma rimaneggiato nel settecento. È costituito da laterizio, con un ampio portale in stile barocco, cime le finestre. La pianta quadrata è tuttavia irregolare. All'interno contiene cantine d'epoca e una cappella che conduce alla chiesa parrocchiale.
  • Monumento ai caduti: realizzato dallo scalpellino Gennaro d'Alfonso, in ricordo dei caduti della Prima guerra mondiale e della Seconda guerra mondiale

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
17 novembre 1996 29 maggio 2004 Maria Concetta Vanni Lista Civica di Sinistra (1996-2001)
Lista Civica (2001-2004)
Sindaco [6][7]
30 maggio 2004 3 aprile 2005 Daniela Di Baldassarre Commissario prefettizio [8]
4 aprile 2005 29 marzo 2010 Giuseppe Tafuri Lista Civica Tricolore Sindaco [9]
30 marzo 2010 in carica Gianfranco De Massis Lista Civica di Centro-destra Capacità e onestà - Gianfranco Sindaco Sindaco [10][1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, elezionistorico.interno.it.
  2. ^ [1]
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT, su www.demo.istat.it. URL consultato il 20 ottobre 2016.
  4. ^ Storia del comune, halleyweb.com.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 17 novembre 1996, elezionistorico.interno.it.
  7. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, elezionistorico.interno.it.
  8. ^ Gazzetta Ufficiale, Serie n. 178 del 31 luglio 2004, Decreto presidente della Repubblica 14 luglio 2004, gazzettaufficiale.biz.
  9. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 3 aprile 2005, elezionistorico.interno.it.
  10. ^ Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno, Risultato delle elezioni amministrative del 28 marzo 2010, elezionistorico.interno.it.
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