Carsoli

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Carsoli
comune
Carsoli – Stemma Carsoli – Bandiera
Carsoli – Veduta
Foto panoramica di Carsoli
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
SindacoVelia Nazzarro (Lista civica Carsoli Domani) dal 1-6-2015
Territorio
Coordinate42°05′55.75″N 13°05′18.82″E / 42.09882°N 13.08856°E42.09882; 13.08856 (Carsoli)Coordinate: 42°05′55.75″N 13°05′18.82″E / 42.09882°N 13.08856°E42.09882; 13.08856 (Carsoli)
Altitudine616 m s.l.m.
Superficie95,8 km²
Abitanti5 299[1] (31-3-2018)
Densità55,31 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiCollalto Sabino (RI), Nespolo (RI), Oricola, Pereto, Pescorocchiano (RI), Sante Marie, Tagliacozzo, Turania (RI), Vivaro Romano (RM)
Altre informazioni
Cod. postale67061
Prefisso0863
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT066025
Cod. catastaleB842
TargaAQ
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitanticarsolani, carseolani
Patronosanta Vittoria
Giorno festivo23 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carsoli
Carsoli
Carsoli – Mappa
Posizione del comune di Carsoli all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Carsòli (Carsòi in dialetto marsicano) è un comune italiano di 5 299 abitanti[1] della provincia dell'Aquila in Abruzzo. Fa parte del club dei Borghi autentici d'Italia[2].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

«Frigida Carseoli, nec olivis apta ferendis Terrae; sed ad segetes ingeniosus ager.[3] (Ha Carsoli un terren frigido, e poco acconcio il frutto a generar di olivo; ma per biade produr fecondo loco.[4]

(Ovidio descriveva Carsoli nei Fasti, libro IV, capitolo IV)
Ruderi del castello sul colle Sant'Angelo

La cittadina è situata al confine dell'Abruzzo con il Lazio, sul settore settentrionale della piana del Cavaliere, tra i 600 m s.l.m. della parte nuova e i 650 m s.l.m. del borgo antico.

Attraversata dal fiume Turano che forma nel confinante territorio reatino l'omonimo lago artificiale e circondata dai monti Carseolani, Carsoli si articola in due zone: la parte moderna, sviluppata lungo la strada statale 5 Via Tiburtina Valeria e la parte più antica che sorge sul colle dove si trovano i resti dell'antico castello Orsini, chiamato castello di Sant'Angelo. Intorno al colle sorge la vecchia fortezza[5].

A ridosso del casello autostradale Carsoli-Oricola dell'autostrada A24 si sviluppa l'area artigianale, industriale e commerciale della piana del Cavaliere.

Carsoli dista circa 66 chilometri da Roma[6], 58 dall'Aquila[6] e 47 da Avezzano[6].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Carsoli.

Una delle caratteristiche climatiche più interessanti del luogo, e che si verifica in tutte le stagioni, è la forte escursione termica diurna: in condizioni di cielo sereno, calma di vento ed elevata umidità relativa si arriva fino a 20 °C di variazione, complici la forte vegetazione e il verde preponderante che amplificano gli scambi termici ed igrometrici giornalieri, consentendo una forte e rapida evapotraspirazione.

La media pluviometrica annuale si attesta intorno ai 1100 mm ed è tra le più elevate della provincia dell'Aquila, grazie soprattutto all'apertura verso ovest della valle, che così beneficia al meglio delle correnti umide occidentali. Con aria fredda al suolo, in inverno, si raggiungono con facilità i -10 °C anche in centro paese. In generale il clima è fresco nelle stagioni intermedie, non eccessivamente freddo in inverno e non eccessivamente caldo in estate.

Con perturbazioni occidentali il luogo beneficia di abbondanti precipitazioni, mentre con afflusso di aria fredda da oriente, le giornate sono tipicamente serene, con bassa umidità relativa e vento anche forte di caduta dai monti posti alle spalle del paese, determinante un moderato riscaldamento dell'aria. La neve cade in quantità modesta, a causa della quota non elevatissima, e principalmente con perturbazioni di matrice occidentale.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Carsioli a destra di Roma nella Tavola Peutingeriana: antica carta delle vie militari dell'Impero

Il toponimo "Carsioli" secondo alcuni storici attesterebbe delle origini orientali, più precisamente semitiche: originerebbe dall'ebraico con significato di "città della volpe" o "del lupo"; secondo altri studiosi deriverebbe dal latino "castrum solis" ovvero "fortezza assolata".

Il legame dell'antico abitato pre-romano con la volpe è testimoniato anche da Ovidio, che nel libro IV dei "Fasti" (come riportato da Antinori nel I Volume dei suoi "Annali degli Abruzzi") riferisce ad un leggendario episodio accaduto a Carsoli l'istituzione della corsa delle volpi nei Giochi Cereali che avevano luogo a Roma il 20 maggio di ogni anno[7][8].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I ruderi del castello di Carsoli

Origini[modifica | modifica wikitesto]

L'antica Carsioli (o Carseoli) era situata sulla via Tiburtina Valeria a circa 63 km da Roma, 3 km ad ovest rispetto al contemporaneo centro urbano di Carsoli, in località Civita, dove sono stati rinvenuti numerosi resti dell'antica città. Carsioli fu sottomessa dai Romani alla fine del IV secolo a.C. e rappresentò, insieme ad Alba Fucens, un importante avamposto fortificato, in area equa, contro gli attacchi degli italici Marsi. All'inizio del II secolo d.C., con la divisione dell'Italia in 17 province e la riorganizzazione amministrativa voluta da Adriano, entrò a far parte della provincia dei Marsi nella Samnium regio[9].

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

La caduta dell'Impero Romano d'occidente porta Carsioli, con tutta l'area della Valeria, sotto il controllo dei Longobardi: le loro continue incursioni, anche qui, provocano devastazioni e distruzioni. Nonostante ciò ancora nel VII secolo, Paolo Diacono nell'opera Historia Langobardorum, parla di "Carseoli" come di una delle città principali della provincia Valeria, zona annessa al Ducato di Spoleto.[10].

La successiva comparsa dei Franchi sul territorio italiano causò una forte riduzione dei possedimenti dei Longobardi; in particolare il ducato di Spoleto fu notevolmente ridimensionato. Si costituì così la Contea dei Marsi, tra la fine del IX e l'inizio del X secolo. Tra il X e l'XI secolo Carsioli venne indicata anche con il nome di "Sala", per concessione fatta dalla allora potente abbazia di Subiaco.

Nel 993 quando il conte dei Marsi Rainaldo scelse di risiedere a Carsioli, con il figlio Berardo ed il fratello Gualtiero, donò al monastero sublacense notevoli territori carseolani fra cui la chiesa di Santa Maria in Cellis.

Molto probabilmente è al Conte dei Marsi che si deve un rafforzamento ed un più forte impulso alla costruzione del castello di S. Angelo, che domina il colle sopra l'attuale Carsoli. Il toponimo "Cellis", rimasto solo alla chiesa di Santa Maria, nella forma di Celle Carsolarum o più semplicemente, Celle, è riportato dai documenti più antichi che riguardano l'aggregato urbano che si andava formando sulle pendici di Colle Sant'Angelo intorno al castello-recinto. Il colle più tardi avrebbe definitivamente preso il nome di Carsoli.

I successori di Berardo e Odorisio si spartiranno il territorio, abitando uno nel castello di Oricola, l'altro a Colli di Monte Bove, il terzo nel castello di Sant'Angelo alle Celle. Gradualmente molte terre verranno donate, dagli stessi conti, ai principali monasteri del centro-Italia, in particolare Farfa, Subiaco e Montecassino. I monaci si sostituiranno così ai legittimi feudatari, almeno fino all'epoca sveva, quando, sotto il Barbarossa, Celle venne assediata e di nuovo occupata militarmente. Nel XII secolo Carsoli, secondo una tradizione del luogo, ospitò San Francesco[11].

Verso la fine del secolo, il paese vide il passaggio di Corradino di Svevia e di Carlo I d'Angiò. A quest'ultimo sarebbe da attribuirsi, secondo alcuni studiosi, la costruzione della chiesa di Santa Vittoria che, però, secondo altri, sarebbe più antica[12].

Età moderna e contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Passata sotto la contea di Albe e Tagliacozzo, anche Carsoli divenne feudo prima degli Orsini e poi dei Colonna. Fu sede di baronia e rimase a loro soggetta fino al 1806, anno dell'abolizione dei feudi. La peste del 1656 decimò la popolazione residente a Carsoli che in pochi mesi passò da 1600 a 300 unità. La seconda metà del Seicento fu caratterizzata dal dispotismo di un "signore" del luogo, un tal Giovanni Festa, contro il quale nel 1686 scoppiò a Carsoli e nei centri limitrofi, una violenta sollevazione popolare[13].

Carsoli, situata alla frontiera del Regno delle Due Sicilie con lo Stato Pontificio, è stata inevitabilmente coinvolta in tutte le principali vicende politiche e sociali del Settecento e dell'Ottocento.

La cittadina, devastata durante la seconda guerra mondiale dai bombardamenti aerei degli alleati e segnata dalle rappresaglie naziste, a cominciare dagli anni Sessanta ha fatto registrare uno sviluppo urbanistico ed economico, agevolato grazie all'apertura dell'autostrada A24 e alla conseguente creazione del distretto industriale della piana del Cavaliere[14].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Centro nodale delle vie di comunicazione del Centro Italia, durante l'ultimo conflitto mondiale, venne sottoposto a ripetuti e violenti bombardamenti che procurarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione del centro abitato. La popolazione offriva altresì un'ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà, prodigandosi in soccorso dei feriti e nel recupero e composizione delle salme, nonché nell'accogliere gli sfollati. I sopravvissuti seppero affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione materiale e spirituale del paese.»
— Carsoli (AQ), gennaio-agosto 1944[A 1][15]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria in Cellis e Chiesa di Santa Vittoria (Carsoli).
Chiesa di Santa Maria in Cellis
Chiesa di Santa Vittoria
Chiesa della Madonna del Carmine
  • Chiesa di Santa Maria in Cellis; antichissima chiesa fondata nel X secolo. Una nicchia esterna, posizionata al centro del campanile, conserva la supposta immagine di Carlo I d'Angiò[16].
  • Chiesa di Santa Vittoria.
  • Chiesa nuova della Madonna del Carmine.
  • Chiesa di Santa Maria della Presentazione (detta di Santa Martellecchia).
  • Chiesa di Sant'Angelo.
  • Chiesa di San Vincenzo di Saragozza (o della Madonna delle Rose), situata sull'antica via Valeria tra Carsoli e Colli di Monte Bove[17].
  • Chiese di San Nicola, Sant'Antonio, San Berardo, Santa Maria della Speranza e San Rocco e la grotta Sant'Angelo a Colli di Monte Bove.
  • Chiese di San Giovanni Battista e Sant'Atanasio a Montesabinese.
  • Chiesa parrocchiale e Madonna delle Grazie a Pietrasecca.
  • Convento di San Francesco e chiese di Santa Maria Assunta, San Pietro, San Rocco e Madonna delle Grazie a Poggio Cinolfo.
  • Chiesa di Santo Stefano a Tufo Alto.
  • Chiese della Madonna delle Grazie e di San Giuseppe a Tufo Basso e della Madonna del Carmine in località Villetta.
  • Chiese di San Nicola, San Martino e San Rocco a Villa Romana[18][19][20].

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello di Carsoli.
Castello di Colle Sant'Angelo
Castello di Sant'Angelo
Antica fortezza del castello angioino di Colle Sant'Angelo di Carsoli costruita, con ogni probabilità, intorno all'anno mille dai Conti dei Marsi. Nel XIV secolo passò prima sotto il dominio degli Orsini e poi fu dei Colonna. Posto in posizione strategica su tutta l'area della Piana del Cavaliere e del Turano e in comunicazione con il castello di Oricola, rappresenta bene il sistema difensivo attuato in zona dagli Angioini nel XIII secolo. Si possono ammirare i resti dell'antico castello nel cuore del borgo di Colle Sant'Angelo, la parte più antica di Carsoli[21].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Carsioli.
Carsioli
Il sito dell'antica città di origine equa Carsioli (detta anche Carseoli) fu localizzato nel 1645 nella località di Civita di Oricola dal famoso cartografo Lukas Holstenius. Da allora nelle antiche mappe topografiche la città venne indicata nei pressi dell'odierna frazione di Civita di Oricola. La prima vera e propria ricognizione dell'area archeologica fu eseguita da due archeologi, il tedesco George J. Pfeyffer e il collega britannico Thomas Ashby nel 1901. Cinta muraria e ruderi sono presenti in posizione nord rispetto all'abitato di Civita. In direzione ovest, in località Muro Pertuso oltre il bosco di Sesera, sono visibili i resti di un acquedotto romano. Dopo la conquista romana avvenuta nel 298 a.C. Carsioli divenne, insieme ad Alba Fucens, un'importante colonia che qui contava circa 4000 uomini. Antichissime iscrizioni presenti in un miliare, un piedistallo, ed alcune epigrafi sono ancora visibili lungo le contrade che circondano l'antica via Valeria. Nell'area denominata Porta di Civita è emersa parte di un pavimento musivo con tessere bianche e nere[22][23].
  • Area degli scavi effettuati nel 1950 da Antonio Cederna e Lucos Cozza. Da diverse trincee di scavo sono tornati alla luce innumerevoli bronzetti, frammenti di teste, facce, gambe, piedi, mani e, tra gli altri rinvenimenti, decine e decine di monete, tra cui quella con Giano bifronte[24][25].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bosco di Sesera e Riserva naturale speciale delle Grotte di Pietrasecca.
Riserva naturale delle Grotte di Pietrasecca
Area naturale protetta dell'Abruzzo, istituita nel 1992. L'area carsica presenta la Grotta grande del Cervo e quella dell'Ovito dove sono stati scoperti, nel 2015, i cosiddetti "rami aquilani" grazie ad un lavoro di ricerca ed esplorativo che ha permesso di rilevare per la prima volta 200 metri di ulteriore profondità della grotta[26].
Bosco di Sesera
Sito di interesse comunitario situato tra i 570 e i 640 m s.l.m. La superficie del bosco è pari a circa 400 ettari e ricade per oltre il 90% nel territorio comunale di Oricola e per il resto in quello di Carsoli, segnando il confine con i comuni di Riofreddo, Vallinfreda e Vivaro Romano. Secondo una leggenda il luogo fu dimora del generale Sisara dal quale il bosco avrebbe acquisito il toponimo[27]. La vegetazione del bosco consiste in sempreverdi come castagni, cerri, faggi, pioppi e querce.
Il parco del Colonnello
Parco esteso su 15.000 tra sentieri e aree attrezzate presenta alcuni percorsi acrobatici. Nel territorio può essere praticato il canyoning con la guida di personale qualificato[28].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[29]


Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dialetti marsicani.

Il dialetto di Carsoli e del suo territorio si inserisce nel gruppo carseolano (o sublacense) del dialetto sabino, che appartiene ai dialetti italiani mediani. È parlato attorno a Carsoli fra la Marsica e la valle dell'Aniene.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 agosto si svolge annualmente la festa patronale di santa Vittoria, patrona del comune di Carsoli[30].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Convento di San Francesco a Poggio Cinolfo

Nel territorio comunale si trovano le seguenti frazioni:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica della piana del Cavaliere

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura e l'allevamento sono da sempre importanti fonti dell'economia carseolana. Prodotti tipici di Carsoli sono i latticini, i salumi e la carni ovine e bovine.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Tra Carsoli ed Oricola, nei pressi dell'area autostradale della A24, venne istituito negli anni settanta il distretto industriale della piana del Cavaliere. Si tratta di una delle aree industrializzate dell'Abruzzo montano in cui operano diverse aziende del settore manifatturiero dell'editoria, grafica, ottica ed elettronica e tante altre operanti nei settori del legno, ceramica, della metallurgica, della chimica, dell'abbigliamento e degli alimentari. Molte le aziende note a livello nazionale e internazionale che operano nel distretto carseolano: Il Sole 24 Ore, Rotosud Gruppo Espresso, Italpneumatica, Coca Cola, Mael, Lilli petroli ed Olivetti[31][32].

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è un ideale punto di partenza verso i borghi antichi situati sui monti Carseolani che circondano la piana del Cavaliere e i numerosi sentieri naturalistici dell'alta valle dell'Aniene e dei territori limitrofi del sublacense e del lago del Turano.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Carsoli

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Carsoli rappresenta un nodo viario molto importante tra il Lazio e l'Abruzzo. Lungo l'autostrada A24, poco dopo il confine tra le due regioni, c'è il casello di Carsoli-Oricola che serve la piana del Cavaliere. La strada statale 5 Via Tiburtina Valeria attraversa il tratto urbano di Carsoli collegando Roma a Pescara.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Carsoli.

La ferrovia Roma-Pescara attraversa il comune di Carsoli servendolo con due stazioni: quella principale del capoluogo e quella di Colli di Monte Bove, a servizio dell'omonima frazione.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Municipio di Carsoli

Elenco dei sindaci di Carsoli dal 1985.[33]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
29 giugno 1985 7 giugno 1990 Giuseppe Negrini Partito Comunista Italiano (PCI) Sindaco [33]
7 giugno 1990 9 gennaio 1993 Vincenzo Lucarelli Democrazia Cristiana (DC) Sindaco [33]
9 gennaio 1993 15 settembre 1994 Eros De Angelis Partito Socialista Italiano (PSI) Sindaco [33]
15 settembre 1994 21 novembre 1994 Maria Cristina Di Stefano Commissario straordinario
21 novembre 1994 30 novembre 1998 Mauro Di Natale Partito Democratico della Sinistra (PDS) Sindaco [34]
30 novembre 1998 27 maggio 2003 Luciano Lauri Lista civica Sindaco [35]
27 maggio 2003 15 aprile 2008 Luciano Lauri Liste civiche di centro-destra Sindaco [36]
15 aprile 2008 28 maggio 2013 Mario Mazzetti Lista civica Sindaco [37]
28 maggio 2013 12 gennaio 2015 Domenico D'Antonio Lista civica Costruiamo il futuro ora Sindaco [38]
12 gennaio 2015 31 maggio 2015 Ilaria Tortelli Commissario prefettizio
1º giugno 2015 in carica Velia Nazzarro Lista civica Carsoli Domani Sindaco [39]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il Real Carsoli è la principale società calcistica del comune, milita nei tornei dilettantistici abruzzesi. Raccoglie l'eredità del Carsoli Calcio prima e dell'A.S.D. Piana del Cavaliere poi, realtà nata dalla fusione delle società sportive di Carsoli ed Oricola. I colori sociali sono il bianco e l'azzurro. Lo stadio comunale in cui disputa le gare casalinghe è intitolato a Cesare De Angelis[40].

Aviazione sportiva[modifica | modifica wikitesto]

A Carsoli è ubicata l'aviosuperficie Il Pratone, utilizzata per il volo sportivo e ultraleggero[41].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D.P.R. del 17 aprile 2004.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat Bilancio demografico anno 2018 (dati provvisori) - Carsoli
  2. ^ Carsoli (Abruzzo), Borghi Autentici d'Italia. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  3. ^ Fasti, libro IV, capitolo IV (pag.286), Ovidio.
  4. ^ Fasti, libro IV, capitolo IV (pag.287), Ovidio.
  5. ^ Carsoli: il paese tra i monti Carseolani e la valle del cavaliere, Abruzzo 24 Ore.
  6. ^ a b c Distanza fornita da Google Maps: Percorso più veloce
  7. ^ Carseoli, Terre Marsicane.
  8. ^ Antinori
  9. ^ Storia di Carsoli, Terre Marsicane.
  10. ^ Comune di Carsoli, Città delle Grotte (archiviato dall'url originale il 15 febbraio 2015).
  11. ^ Sintesi storica, Terre Marsicane.
  12. ^ Chiesa di Santa Vittoria, Comune di Carsoli.
  13. ^ Piana del Cavaliere, Porta d'Abruzzo (galleria fotografica e sintesi storica), Paesaggi d'Abruzzo.
  14. ^ Carsoli indietro nel tempo; inizia la ricostruzione dopo la guerra, Confine Live. URL consultato il 7 ottobre 2018.
  15. ^ Pubblicazione Gazzetta ufficiale 16-12-2006, Gazzetta Ufficiale.
  16. ^ Chiesa di Santa Maria in Cellis, Terre Marsicane.
  17. ^ Chiese e monumenti di Carsoli, Terre Marsicane.
  18. ^ Andrea Di Pietro, Chiese e parrocchie nella piana del Cavaliere alla fine del XIX secolo, Il foglio di Lumen. URL consultato il 7 luglio 2016.
  19. ^ Chiese di Carsoli, BeWeB. URL consultato il 7 luglio 2016.
  20. ^ Frazioni di Carsoli, Terre Marsicane.
  21. ^ Castello di Carsoli, Regione Abruzzo.
  22. ^ Carseoli, Regione Abruzzo.
  23. ^ Civita di Oricola e l'antica città di Carsioli, Aequa.org.
  24. ^ Lo scavo di Antonio Cederna a Carsoli (ottobre 1950), Il foglio di Lumen. URL consultato il 7 luglio 2016.
  25. ^ Scavo archeologico eseguito da Antonio Cederna e da Lucos Cozza, ArchivioCederna.it.
  26. ^ Grotta dell'Ovito: scoperti i rami aquilani, Cavaliere News.
  27. ^ Achille Laurenti, Carseoli, Terre Marsicane. URL consultato il 2 giugno 2018.
  28. ^ Parco del Colonnello, Ilparcodelcolonnello.it.
  29. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  30. ^ Carsoli, InAbruzzo. URL consultato il 1º agosto 2018.
  31. ^ Distretto industriale della Piana del Cavaliere, Osservatorio Nazionale Distretti Italiani.
  32. ^ Abruzzo: analisi dei sistemi produttivi territoriali (PDF), Regione Abruzzo (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
  33. ^ a b c d Ministero dell'Interno - Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su amministratori.interno.it. URL consultato il 4 settembre 2017.
  34. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 20 novembre 1994, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  35. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 29 novembre 1998, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  36. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 25 maggio 2003, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  37. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 13 aprile 2008, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  38. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 26 maggio 2013, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  39. ^ Risultato delle elezioni amministrative del 31 maggio 2015, Archivio Storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  40. ^ A.S.D. Real Carsoli, Figc Abruzzo.
  41. ^ Aviosuperficie il Pratone, Aviatorclub.it (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi. Volume I. Dai tempi preromani fino alla venuta di Cristo (Abruzzo, XVIII secolo), ed. in facsimile Arnaldo Forni Editore, Sala Bolognese, 1971.
  • Marco Bianchini, Edilizia storica della Marsica occidentale, Editrice Dedalo, Roma, 2011.
  • Andrea Di Pietro, Storia dei paesi della Marsica: edizione completa con i mandamenti di Carsoli e Tagliacozzo, Adelmo Polla, Avezzano, 1983.
  • Carsoli, in Borghi e paesi d'Abruzzo, vol. 10, Pescara, Carsa Edizioni, 2008, pp. 21-30, SBN IT\ICCU\TER\0031819.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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