Carsoli

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« "Frigida Carseoli, nec olivis apta ferendis Terrae; sed ad segetes ingeniosus ager."[1]

("Ha Carsoli un terren frigido, e poco acconcio il frutto a generar di olivo; ma per biade produr fecondo loco."[2]) »

(Ovidio descriveva Carsoli nei Fasti, libro IV, capitolo IV)
Carsoli
comune
Carsoli – Stemma Carsoli – Bandiera
Foto panoramica di Carsoli
Foto panoramica di Carsoli
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Amministrazione
Sindaco Velia Nazzarro (lista civica) dal 01/06/2015
Territorio
Coordinate 42°06′00″N 13°05′09″E / 42.1°N 13.085833°E42.1; 13.085833 (Carsoli)Coordinate: 42°06′00″N 13°05′09″E / 42.1°N 13.085833°E42.1; 13.085833 (Carsoli)
Altitudine 616 m s.l.m.
Superficie 95,8 km²
Abitanti 5 422[3] (30-11-2014)
Densità 56,6 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Collalto Sabino (RI), Nespolo (RI), Oricola, Pereto, Pescorocchiano (RI), Sante Marie, Tagliacozzo, Turania (RI), Vivaro Romano (RM)
Altre informazioni
Cod. postale 67061
Prefisso 0863
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 066025
Cod. catastale B842
Targa AQ
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti carsolani
Patrono santa Vittoria
Giorno festivo 23 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Carsoli
Carsoli
Posizione del comune di Carsoli all'interno della provincia dell'Aquila
Posizione del comune di Carsoli all'interno della provincia dell'Aquila
Sito istituzionale

Carsòli è un comune abruzzese di 5.422 abitanti della provincia dell'Aquila, appartenente alla Comunità montana Marsicana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato al confine tra Lazio e Abruzzo, ai margini orientali della Piana del Cavaliere posto sui monti carseolani tra i 600 m s.l.m. della parte nuova e i 650 m s.l.m. della parte antica. Attraversato dal fiume Turano, il territorio si articola in una zona moderna a ridosso dell'omonimo casello autostradale (Carsoli-Oricola) dell'autostrada A24, in cui si sviluppa l'area commerciale, nella quale sono presenti numerosi centri commerciali ed attività ricettive, e il centro cittadino, che si estende in una conformazione piuttosto lineare con la parte più antica posta sul colle che domina la cittadina, dove si trovano i ruderi dell'antico Castello Orsini, chiamato anche castello di Sant'Angelo. Intorno al colle sorge la vecchia fortezza[4].

È sede di uno dei quattro distretti industriali della Regione Abruzzo[5]. Proprio in virtù di questa ottimale collocazione, Carsoli fu interessata, in seguito alla apertura della autostrada A24 (1970), da un interessante fenomeno di espansione industriale: numerose sono le aziende, anche di alto livello tecnologico e di rilievo, che hanno sede in questo territorio. Ma negli ultimi tempi la nascita di strutture ricettive di alto livello ha caratterizzato questo centro anche a livello turistico, grazie ai percorsi boschivi dei circostanti monti carseolani ed alla salubrità dell'aria[6].

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Carsoli.

Una delle caratteristiche climatiche più interessanti del luogo, e che si verifica in tutte le stagioni, è la forte escursione termica diurna: in condizioni di cielo sereno, calma di vento ed elevata umidità relativa si arriva fino a 20 °C di variazione, complici la forte vegetazione e il verde preponderante che amplificano gli scambi termici ed igrometrici giornalieri, consentendo una forte e rapida evapotraspirazione.

Le stagioni più piovose sono l’autunno e l’inverno e in primavera ed estate si hanno spesso potenti temporali. La media pluviometrica annuale si attesta intorno ai 1100 mm ed è tra le più elevate della provincia dell’Aquila, grazie soprattutto all'apertura verso ovest della valle, che così beneficia al meglio delle correnti umide occidentali. Con aria fredda al suolo, in inverno, si raggiungono con facilità i -10 °C anche in centro paese. In generale il clima è fresco nelle stagioni intermedie, non eccessivamente freddo in inverno e non eccessivamente caldo in estate.

Con perturbazioni occidentali il luogo beneficia di abbondanti precipitazioni, mentre con afflusso di aria fredda da oriente, le giornate sono tipicamente serene, con bassa umidità relativa e vento anche forte di caduta dai monti posti alle spalle del paese, determinante un moderato riscaldamento dell'aria. La neve cade in quantità modesta, a causa della quota non elevatissima, e principalmente con perturbazioni di matrice occidentale. In generale il paese gode di un discreto soleggiamento.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Carseoli a destra di Roma nella Tavola Peutingeriana: antica carta delle vie militari dell'Impero

Il toponimo "Carseoli" secondo alcuni storici attesterebbe delle origini orientali, più precisamente semitiche: originerebbe dall'ebraico con significato di "città della volpe" o "del lupo"; secondo altri studiosi deriverebbe dal latino "castrum solis" ovvero "fortezza assolata".

Il legame dell'antico abitato pre-romano con la volpe è testimoniato anche da Ovidio, che nel libro IV dei "Fasti" (come riportato da Antinori nel I Volume dei suoi "Annali degli Abruzzi") riferisce ad un leggendario episodio accaduto a Carsoli l'istituzione della corsa delle volpi nei Giochi Cereali che avevano luogo a Roma il 20 maggio di ogni anno[7][8].

L'antica Carseoli (o Carsioli) era situata sulla via Tiburtina Valeria a circa 63 km da Roma, 3 km ad ovest rispetto all'attuale centro urbano di Carsoli, probabilmente in località "Civita", dove sono stati rinvenuti numerosi resti dell'antica città. Carseoli fu sottomessa dai Romani alla fine del IV secolo a.C. e rappresentò, insieme ad Alba Fucens, un importante avamposto fortificato, in area equa, contro gli attacchi degli italici Marsi. All'inizio del II secolo d.C., con la divisione dell'Italia in 17 province e la riorganizzazione amministrativa voluta da Adriano, Carseoli entrò a far parte della provincia dei Marsi nella Samnium regio[9].

La caduta dell'Impero Romano d'occidente porta Carseoli, con tutta l'area della Valeria, sotto il controllo dei Longobardi: le loro continue incursioni, anche qui, provocano devastazioni e distruzioni. Nonostante ciò ancora nel VII secolo, Paolo Diacono nell'opera Historia Langobardorum, parla del paese di "Carseoli" come di una delle città principali della provincia Valeria, zona annessa al Ducato di Spoleto.[10].

La successiva comparsa dei Franchi sul territorio italiano causò una forte riduzione dei possedimenti dei Longobardi; in particolare il Ducato di Spoleto fu notevolmente ridimensionato. Si costituì così la Contea dei Marsi, tra la fine del IX e l'inizio del X secolo. Tra il X e l'XI secolo Carseoli venne indicata anche con il nome di "Sala", per concessione fatta dalla allora potente abbazia Sublacense di Subiaco.

Nel 993 quando il conte dei Marsi Rainaldo scelse di risiedere a Carseoli, con il figlio Berardo ed il fratello Gualtiero, donò al monastero di Subiaco notevoli territori carseolani fra cui la chiesa di S.Maria, più tardi detta "in Cellis".

Molto probabilmente è al Conte dei Marsi che si deve un rafforzamento ed un più forte impulso alla costruzione del castello di S. Angelo, che domina il colle sopra l'attuale Carsoli. Il toponimo Cellis, rimasto solo alla chiesa di Santa Maria, nella forma di Celle Carsolarum o più semplicemente, Celle, è riportato dai documenti più antichi che riguardano l'aggregato urbano che si andava formando sulle pendici di Colle Sant'Angelo intorno al castello-recinto. Il colle più tardi avrebbe definitivamente preso il nome di Carsoli.

I successori di Berardo e Odorisio si spartiranno il territorio, abitando uno nel castello di Oricola, un altro a Colli di Montebove, il terzo nel castello di S.Angelo alle Celle. Pian piano molte terre verranno donate, dagli stessi conti, ai principali monasteri del centro-Italia, in particolare Farfa, Subiaco e Montecassino. I monaci si sostituiranno così ai legittimi feudatari, almeno fino all'epoca sveva, quando, sotto il Barbarossa, Celle venne assediata e di nuovo occupata militarmente. Nel XII secolo Carsoli, secondo una tradizione del luogo, ospitò San Francesco[11].

Verso la fine del secolo, il paese vide il passaggio di Corradino di Svevia e di Carlo I d'Angiò. A quest'ultimo sarebbe da attribuirsi, secondo alcuni studiosi, la costruzione della chiesa di Santa Vittoria (che, però, secondo altri, sarebbe più antica)[12]. Passata sotto la contea di Albe e Tagliacozzo, anche Carsoli divenne feudo prima degli Orsini e poi dei Colonna. Fu sede di baronia e rimase a loro soggetta fino al 1806, anno dell'abolizione dei feudi. La peste del 1656 fece grandi stragi a Carsoli, la cui popolazione, in pochi mesi, passò dai 1600 ai soli 300 abitanti. La seconda metà del Seicento fu caratterizzata dal dispotismo di un "signorotto" del luogo, un tal Giovanni Festa, contro il quale nel 1686 scoppiò a Carsoli e nei centri limitrofi, una violenta sollevazione popolare[13].

Coinvolta inevitabilmente in tutte le principali vicende politiche e sociali del Settecento e dell'Ottocento, Carsoli, posta alla frontiera con lo Stato Pontificio, ha visto mutare il suo ruolo e il suo peso economico negli ultimi decenni, soprattutto grazie alla creazione di un buon nucleo industriale e all'apertura delle tratte autostradali Roma-L'Aquila-Pescara.

Castello di S.Angelo

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Centro nodale delle vie di comunicazione del Centro Italia, durante l'ultimo conflitto mondiale, venne sottoposto a ripetuti e violenti bombardamenti che procurarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione del centro abitato. La popolazione offriva altresì un'ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà, prodigandosi in soccorso dei feriti e nel recupero e composizione delle salme, nonché nell'accogliere gli sfollati. I sopravvissuti seppero affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera di ricostruzione materiale e spirituale del paese.»
— Carsoli (AQ), gennaio-agosto 1944[A 1][14]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Santa Vittoria;
  • Chiesa di Santa Maria in Cellis; antichissima chiesa fondata nell'anno mille, Pregevole la nicchia con supposta immagine di Carlo I d'Angiò[15];
  • Chiesa nuova della Madonna del Carmine;
  • Chiesa Santa Martellecchia;
  • Chiesa di Sant'Angelo;
  • Chiesa della Madonna di San Vincenzo[16];
  • Chiese di San Nciola, Sant'Antonio, San Berardo, Santa Maria della Speranza e San Rocco e la grotta Sant'Angelo a Colli di Monte Bove;
  • Chiesa di San Giovanni a Monte Sabinese;
  • Chiesa parrocchiale e Madonna delle Grazie a Pietrasecca;
  • Convento di San Francesco e chiese di Santa Maria Assunta, San Pietro, San Rocco e Madonna delle Grazie a Poggio Cinolfo;
  • Chiesa di Santo Stefano a Tufo Alto;
  • Chiese della Madonna delle Grazie e di San Giuseppe a Tufo Basso e della Madonna del Carmine in località Villetta;
  • Chiesa di San Nicola e nuova chiesa di San Martino a Villa Romana[17].

Castello di Sant'Angelo[modifica | modifica wikitesto]

  • Antica fortezza del castello angioino di Colle Sant'Angelo di Carsoli costruita, con ogni probabilità, intorno all'anno mille dai Conti dei Marsi. Nel XIV secolo passò prima sotto il dominio degli Orsini e poi fu dei Colonna. Posto in posizione strategica su tutta l'area della Piana del Cavaliere e del Turano e in comunicazione con quello di Oricola, rappresenta bene il sistema difensivo attuato in zona dagli Angioini nel XIII secolo. Si possono ammirare i ruderi situati nel cuore dell'antico borgo di Carsoli[18].

Carsioli[modifica | modifica wikitesto]

  • Il sito dell'antica città di origine equa Carsioli (che in molti chiamano Carseoli) fu localizzato nel 1645 nella località di Civita dal famoso cartografo Lukas Holstenius. Da allora nelle antiche mappe topografiche la città venne indicata nei pressi dell'odierna frazione di Civita di Oricola. La prima vera e propria ricognizione dell'area archeologica fu eseguita da due archeologi, il tedesco Georg Johann Pfeffer e il collega britannico Thomas Ashby nel 1901. Cinta muraria e ruderi sono presenti in posizione nord rispetto all'abitato di Civita. In direzione ovest, in località Muro Pertuso, oltre il bosco di Sesera, sono visibili, invece, i resti di un acquedotto romano. Dopo la conquista romana avvenuta nel 298 a.C. Carsioli divenne, insieme ad Alba Fucens, un'importante colonia che qui contava circa 4000 uomini. Antichissime iscrizioni presenti in un miliare, un piedistallo, ed alcune epigrafi sono ancora visibili lungo le contrade che circondano l'antica via Valeria. Nell'area denominata Porta di Civita è emersa parte di un pavimento musivo con tessere bianche e nere[19].

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Area degli scavi effettuati nel 1950 da Antonio Cederna e Lucos Cozza. Da diverse trincee di scavo sono tornati alla luce innumerevoli bronzettti, frammenti di teste, facce, gambe, piedi, mani e, tra gli altri rinvenimenti, decine e decine di monete, tra cui quella con Giano bifronte[20][21].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Grotte di Pietrasecca, area naturale protetta dell'Abruzzo, istituita nel 1992. L'area carsica presenta la Grotta grande del Cervo e quella dell'Ovito dove sono stati scoperti, nel 2015, i cosiddetti "rami aquilani" grazie ad un lavoro di ricerca ed esplorativo che ha permesso di rilevare per la prima volta 200 metri di ulteriore profondità della grotta[22].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[23]


Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • 21, 22 e 23 agosto: festa patronale di Santa Vittoria;
  • Terza settimana di agosto: mostra di pittura contemporanea La Portella;
  • Primo maggio: festa patronale di Colli di Monte Bove;
  • 10 Maggio festa patronale di Poggio Cinolfo;
  • 12, 13 e 14 agosto festa patronale di Monte Sabinese;
  • 15 e 16 agosto festa patronale di Tufo;
  • 15, 16 e 17 agosto festa patronale di Villa Romana;
  • Primo fine settimana di settembre: festa patronale di Pietrasecca[24].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale si trovano le seguenti frazioni:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica piana del Cavaliere

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

L'agricoltura e l'allevamento sono da sempre importanti fonti dell'economia carseolana. Prodotti tipici di Carsoli sono i latticini, i salumi e la carni ovine e bovine.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Tra Carsoli ed Oricola, nei pressi dell'area autostradale della A24, ricade dagli anni 1970-80 il distretto industriale della piana del Cavaliere[25]. Si tratta di una delle aree industrializzate più importanti dell'Abruzzo montano. Operano nel distretto decine di aziende del settore manifatturiero dell'editoria, grafica, ottica ed elettronica e tante altre operanti nei settori del legno, ceramica, della metallurgica, della chimica, dell'abbigliamento e degli alimentari. Molte le aziende grandi e importanti che operano nel distretto carseolano: Il Sole 24 Ore, Rotosud Gruppo Espresso, Italpneumatica, Coca Cola, Mael, Lilli petroli ed Olivetti[26].

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è un ideale punto di partenza verso i borghi antichi situati sui monti carseolani che circondano la piana del Cavaliere e i numerosi sentieri naturalistici dell'alta valle dell'Aniene e dei territori limitrofi del sublacense e del lago del Turano.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Carsoli, con la costruzione dell'autostrada A24, è divenuta un nodo molto importante tra il Lazio e l'Abruzzo. In autostrada, poco dopo l'entrata in Abruzzo vi è l'uscita Carsoli-Oricola. Oltre l'autostrada Carsoli è raggiungibile seguendo la via Tiburtina Valeria che diviene la strada principale del comune.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Carsoli.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Carsoli dal 1985 ad oggi[27].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 maggio 2003 14 aprile 2008 Luciano Lauri centrodestra Sindaco
15 aprile 2008 26 maggio 2013 Mario Mazzetti lista civica "Carsoli Città Nuova" - PD Sindaco
27 maggio 2013 8 gennaio 2015 Domenico D'Antonio lista civica "Costruiamo il futuro ora" Sindaco [28]
12 gennaio 2015 31 maggio 2015 Ilaria Tortelli Commissario prefettizio
1º giugno 2015 in carica Velia Nazzarro lista civica "Carsoli domani" Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Il Real Carsoli è la principale società calcistica del paese. Raccoglie l'eredità prima del Carsoli calcio e, poi, della Piana del Cavaliere. Le formazioni hanno sempre militato nei massimi tornei dilettantistici abruzzesi. Lo stadio è intitolato a "Cesare De Angelis"[29].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi. Volume I. Dai tempi preromani fino alla venuta di Cristo, Abruzzo, XVIII secolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D.P.R. del 17 aprile 2004.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fasti, libro IV, capitolo IV (pag.286), Ovidio.
  2. ^ Fasti, libro IV, capitolo IV (pag.287), Ovidio.
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  4. ^ Carsoli: il paese tra i monti Carseolani e la valle del cavaliere, Abruzzo24ore.
  5. ^ Distretto industriale della Piana del Cavaliere, Osservatorio Nazionale Distretti Italiani.
  6. ^ I monti Carseolani, I Montagnini.
  7. ^ Carseoli, TerreMarsicane.
  8. ^ Antinori
  9. ^ Storia di Carsoli, TerreMarsicane.
  10. ^ Comune di Carsoli, Città delle Grotte.
  11. ^ Sintesi storica, TerreMarsicane.
  12. ^ Chiesa di Santa Vittoria, Comune di Carsoli.
  13. ^ Piana del Cavaliere, Porta d'Abruzzo (galleria fotografica e sintesi storica), Paesaggi d'Abruzzo.
  14. ^ Pubblicazione Gazzetta ufficiale 16-12-2006, Gazzetta Ufficiale.
  15. ^ Chiesa di Santa Maria in Cellis, TerreMarsicane.
  16. ^ Chiese e monumenti di Carsoli, TerreMarsicane.
  17. ^ Frazioni di Carsoli, TerreMarsicane.
  18. ^ Castello di Carsoli, Regione Abruzzo.
  19. ^ Civita di Oricola e l'antica città di Carsioli, Aequa.org.
  20. ^ Lo scavo di Antonio Cederna a Carsoli (ottobre 1950), LumenAssociazione.it.
  21. ^ Scavo archeologico eseguito da Antonio Cederna e da Lucos Cozza, ArchivioCederna.it.
  22. ^ Grotta dell'Ovito: scoperti i rami aquilani, Cavaliere News.
  23. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  24. ^ Feste, fiere e sagre di Carsoli, TerreMarsicane.
  25. ^ Distretto industriale della Piana del Cavaliere, Osservatorio Nazionale Distretti Italiani.
  26. ^ Abruzzo: analisi dei sistemi produttivi territoriali (PDF), Regione Abruzzo.
  27. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.
  28. ^ Consiglio comunale sciolto a Carsoli, TerreMarsicane.
  29. ^ A.S.D. Real Carsoli, Figc Abruzzo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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