Nespolo (Italia)

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Nespolo
comune
Nespolo – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Amministrazione
SindacoLuigino Cavallari (lista civica Futuro e tradizione) dal 12-6-2017 (2° mandato)
Territorio
Coordinate42°09′N 13°04′E / 42.15°N 13.066667°E42.15; 13.066667 (Nespolo)Coordinate: 42°09′N 13°04′E / 42.15°N 13.066667°E42.15; 13.066667 (Nespolo)
Altitudine886 m s.l.m.
Superficie8,65 km²
Abitanti210[1] (30-9-2019)
Densità24,28 ab./km²
Comuni confinantiCarsoli (AQ), Collalto Sabino
Altre informazioni
Cod. postale02020
Prefisso0765
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT057046
Cod. catastaleF876
TargaRI
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 977 GG[2]
Nome abitantinespolesi
Patronosan Sebastiano
Giorno festivo20 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nespolo
Nespolo
Nespolo – Mappa
Posizione del comune di Nespolo nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Nespolo (Nèspru in dialetto sabino[3]) è un comune italiano di 210 abitanti[1] della provincia di Rieti, nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Veduta dei monti Carseolani

Il comune di Nespolo è situato nella parte meridionale della provincia di Rieti nel Lazio, confinando con quella dell'Aquila in Abruzzo. È limitrofo ai territori comunali di Collalto Sabino e Carsoli (Marsica). Il suo territorio è incluso nell'area protetta della riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia (Monti Carseolani).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Sull'origine del toponimo non ci sono certezze. Tuttavia l'ipotesi etimologica più accreditata lo farebbe risalire allo stesso nome latino delle piante del nespolo comune[4]. Stando ad una supposizione deriverebbe invece dai termini greci "Nea Poli"[5].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo di Nespolo appare citato per la prima volta nel 1024 in un documento dell'abbazia di Farfa. Originariamente la zona era caratterizzata dalla presenza di diversi casali sparsi, come quelli di Serrone, Castello e San Bernardo, che presumibilmente nel corso dell'incastellamento medievale si riunirono per motivi logistici e difensivi formando il nucleo fortificato.

L'area di Nespolo fu sottoposta, tra il XII e il XIII secolo al controllo dei signori della baronia di Collalto, mentre, fino all'anno 1252, la chiesa di San Sebastiano martire risultò tra i possedimenti dell'abbazia farfense.

Successivamente la baronia fu sottoposta al controllo dei conti dei Marsi che la governarono fino ai primi anni del XVI secolo. Con l'avvicendamento dei Savelli il territorio passò sotto l'influenza politico-amministrativa dello Stato Pontificio. Prima delle leggi eversive della feudalità gli ultimi signori del borgo furono i Barberini.

Nespolo fu incluso nel mandamento di Castelvecchio del dipartimento del Clitunno, risultando sotto il governo comunale di Collalto e di Canemorto. In seguito all'Unità d'Italia riuscì ad ottenere l'autonomia amministrativa e venne incluso nel circondario di Rieti, nella provincia di Perugia (Umbria). Prima dell'istituzione della provincia di Rieti venne aggregato nel 1923 alla provincia di Roma. Fu riunito nel 1927 alla Sabina, nella regione Lazio[6].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Sebastiano
Edificata tra il XIII e il XIV secolo fu restaurata nel 1521. Ebbe il ruolo storico e sociale di unificare i due colli che contraddistinguono il territorio nespolese. A cominciare dal 1915, successivamente al terremoto di Avezzano, furono effettuati dei lavori di adeguamento statico del tetto e del piano interno[5].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Nespolo è collegata ai centri limitrofi di Collalto Sabino, Ricetto e Collegiove tramite la strada provinciale n. 29. La diramazione della provinciale n. 29b collega il borgo a Tufo di Carsoli e ai centri dell'alta valle del Salto.

Il casello autostradale più vicino è quello di Carsoli-Oricola dell'autostrada A24 Roma-Teramo.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sul sito del Ministero dell'Interno sono disponibili i dati di tutte le elezioni amministrative di Nespolo dal 1985 ad oggi[8].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2007 2012 Giuseppe Angelini Sindaco
2012 2017 Luigino Cavallari Lista civica Sindaco
12 giugno 2017 in carica Luigino Cavallari Lista civica Futuro e traduzione Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1923 Nespolo passò dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio. Nel 1927, in seguito al riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, fu aggregato a quella sabina.

Il comune di Nespolo fa parte della comunità montana del Turano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 440.
  4. ^ Nespolo, Comuni Italiani. URL consultato il 20 febbraio 2020.
  5. ^ a b Cenni storici, Comune di Nespolo. URL consultato il 20 febbraio 2020.
  6. ^ Comune di Nespolo, MiBACT - SIUSA. URL consultato il 20 febbraio 2020.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Archivio storico delle elezioni, Ministero dell'Interno.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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