Stimigliano

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Stimigliano
comune
Stimigliano – Stemma Stimigliano – Bandiera
Stimigliano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Amministrazione
SindacoFranco Gilardi (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate42°18′N 12°34′E / 42.3°N 12.566667°E42.3; 12.566667 (Stimigliano)Coordinate: 42°18′N 12°34′E / 42.3°N 12.566667°E42.3; 12.566667 (Stimigliano)
Altitudine207 m s.l.m.
Superficie11,38 km²
Abitanti2 321[1] (01-01-2018)
Densità203,95 ab./km²
Comuni confinantiCollevecchio, Forano, Ponzano Romano (RM), Sant'Oreste (RM), Tarano
Altre informazioni
Cod. postale02048
Prefisso0765
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT057066
Cod. catastaleI959
TargaRI
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Nome abitantistimiglianesi
Patronosanti Cosma e Damiano
Giorno festivo27 settembre
PIL(nominale) 36,2 milioni di € (anno 2017)
PIL procapite(nominale) 15.500 € (anno 2017)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Stimigliano
Stimigliano
Stimigliano – Mappa
Posizione del comune di Stimigliano nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Stimigliano (Stimigghianu in dialetto sabino) è un comune italiano di 2.321 abitanti della provincia di Rieti, in Lazio, distante circa 55 chilometri ad ovest dal capoluogo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Stimigliano Scalo vista dall'alto, con il fiume Tevere

Il paese è conosciuto per essere "la porta della Sabina". Sorge sulla sommità di una collina sulle sponde settentrionali del Tevere, posta di fronte al Monte Soratte e alla sua riserva naturale e al paese di Ponzano Romano, nelle vicinanze della riserva di Farfa-Nazzano. Il nucleo originario del paese è nella parte più alta della collina, mentre il resto del paese e lo scalo si sono sviluppate soprattutto nel secolo scorso con la costruzione della Ferrovia Roma-Ancona (costruita nel 1859 e attivata mel 1864) e della relativa stazione che attualmente serve la linea regionale Orte-Fiumicino.

Il territorio comunale si suddivide su una parte pianeggiante, corrispondente alla Valle del Tevere, e delimitata per alcune parti dal fiume stesso, e dall'entroterra collinare, caratterizzato da numerose coltivazioni di piante d'ulivo.

L'altitudine minima del territorio stimiglianese è di 35 metri sul livello del mare, quella massima è di 225 metri di altitudine.

Dalle terrazze delle piazze paesane si può osservare che il Tevere compie una sorta di avvitamento, "il fiasco", come viene comunemente definito dalla popolazione locale. Le località più importanti del paese sono il centro storico, la salita di San Valentino, Nocchieto (fuori paese, dove è ubicato il cimitero), e lo Scalo.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È nota, attraverso molte testimonianze scritte, la presenza tra il I e il II secolo dopo cristo di un'antica villa romana. Questa proprietà sembra essere appartenuta alla "gens septimia" (da cui il nome originario del paese septimilianus, cioè "proprietà dei septimii"), una famiglia nobile del ceto agrario. Attorno ad essa vi si è formato il primo nucleo del paese; il "pagus stimiliani".

Agli inizi del VI secolo dopo cristo Galla, figlia di Simmaco (consigliere di Teodorico, re dei Goti) fece costruire sul colle del paese una basilica in onore di san Valentino appartenente alla diocesi Forum Novum. Durante tutto l'alto medioevo l'intera sabina fu messa a ferro e fuoco da parte dei Goti, Longobardi, Franchi, Saraceni e signorotti locali, così che gli abitanti del centro abitato sorto nei pressi della villa romana si rifugiarono su un colle per difendersi meglio, dando origine al "castrum stimiliani".

Già dal pieno medioevo il paese entra sotto l'influenza dello Stato della Chiesa, e in particolare, nel X secolo si trova sotto i possedimenti del monastero S.Andrea in flumine, per poi passare nel 1049 (grazie ad una bolla di papa Leone IX) all'abbazia di Farfa. La nascita del castello vero e proprio è antecedente al 1236 (forse addirittura nell'XI secolo) per opera di Ranuccio, Francesco da Stimigliano e suo nipote Pietro, che acquistarono parte del vicino castello di Pozza. Stimigliano comincia così il periodo di libertà comunale.

Nel 1347 il paese si schierò attivamente con Cola di Rienzo nella rivolta contro il dominio dello stato della chiesa, resistendo alle forze della santa sede fino alla primavera del 1357, anno in cui, a seguito della capitolazione ghibellina, vennero abbattute le mura del castello per ordine del "rettore di Sabina" e abbattute tutte le abitazioni dei ghibellini fautori della rivolta.

Nel 1368, dopo il periodo di libertà comunale, Stimigliano (per ordine di papa Urbano V) entra sotto il dominio della famiglia degli Orsini, in particolare a Francesco e Buccio, figli di Giordano Orsini, ai quali si deve la costruzione dell'omonimo palazzo e la stesura nei primi anni del XVI secolo del codice legislativo di stimigliano; uno dei manufatti meglio conservati dell'epoca in materia di legge. Nel 1604 con la morte di Enrico Orsini, il paese torna sotto il dominio diretto della chiesa.

Dopodiché, le vicissitudini storiche di Stimigliano sono simili a quelle di tutta la zona della Sabina e dell'Alto Lazio: guerre napoleoniche, annessione al Regno d'Italia, lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. Fino al secolo scorso gli abitanti del paese viaggiavano vero Roma navigando il fiume Tevere, su cui sorge il centro.

Riguardo alla storia recente va menzionato l'ex-sindaco Costante Menichelli, che può vantare di essere stato uno dei sindaci più longevi d'Italia, restato in carica ininterrottamente per 34 anni, dal 1970 al 2004.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di S.Cosma e Damiano

La Chiesa, di origini romane, ha conosciuto la sua forma definitiva nella prima metà del Seicento, con la sua struttura a tre navate. All'interno ricche decorazioni con riproduzioni di marmi e una tela rappresentante il Cristo Deriso, della scuola del Caravaggio. Negli anni ottanta, nel corso della ristrutturazione della chiesa, la facciata è stata irrimediabilmente devastata con intonachi e linee moderne, e il terremoto umbro marchigiano del 1800 ha compromesso la stabilità del soffitto.

Chiesa di S.Cosma e Damiano

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Orsini

Il Palazzo Orsini ha origine strutturale intorno al XIV secolo, per opera dei figli di Giordano Orsini ai quali fu dato il potere su Stimigliano. È molto probabile che il Palazzo sorga sui resti di un'antica villa romana. Esso è costituito da tre corpi principali che si dispongono a "C" intorno a un cortile interno. Sul lato destro rispetto alla Piazza Vittorio Emanuele, si erge un torrione che è visibile a molti chilometri di distanza. Si accede al palazzo da un antico portale bugnato, gli appartamenti sono decorati con affreschi del XVI secolo, probabilmente della scuola di Taddeo Zuccari. Dal cortile si accede nella cappella gentilizia, inaugurata nel 1595 come riportato sull'epigrafe posta nella cappella stessa. Si può ammirare all'interno un affresco rappresentante la Fuga in Egitto. Il Palazzo non è attualmente visitabile.

Centro Storico
Il centro storico di Stimigliano con scorcio dell'ingresso a Palazzo Orsini
La chiesa dei SS. Cosma e Damiano

Il centro storico di Stimigliano si sviluppa lungo un'unica via principale, Corso Umberto I, con vari caratteristici vicoletti che si estendono perpendicolarmente al corso formando una specie di planimetria ad "albero di Natale". la strada finisce sulla piccola ma suggestiva Piazza Roma, dove ha sede il municipio, e da dove si può ammirare il panorama con il Monte Soratte e la valle del Tevere. Di notevole interesse il palazzo a sinistra del municipio, anch'esso con importanti affreschi del primo barocco, e quello sulla destra di Piazza Leone Orsini, entrando nel paese. Entrambi non sono visitabili. Tutto il centro storico è riccamente corredato da piante e fiori, curati con autentico spirito di abnegazione dai residenti del luogo.

Resti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

L'area su cui sorge Stimigliano sorge su di una villa romana (Appartenuta forse alla famiglia "septimia", da cui forse deriva l'antico nome del paese "septimilianus"; letteralmente "proprietà dei septimii") che fu trasformata in pagus e poi in castello. Tracce del passato romano viene testimoniato da numerose iscrizioni conservate nel paese e da un acquedotto che alimentava probabilmente la villa, sono inoltre presenti i resti di una chiesa alto-medievale risalente probabilmente intorno al 500 dc costruita da Galla, figlia di Simmaco, consigliere del re dei Goti Teodorico.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 90-00, soprattutto dopo la chiusura della fabbrica di ceramiche, l'assenza di prospettive lavorative ha spinto molti giovani a trasferirsi, soprattutto verso Roma. L'immigrazione di popolazione soprattutto di origine rumena (circa 200 unità), ha però contribuito ad attutire il fenomeno del decremento demografico e delle natalità portando anzi il paese ad essere il comune con il più alto incremento di popolazione tra il 2000 e il 2016 (con un incremento dei residenti del 34,7%) e quello con la popolazione più giovane (con una età media di 42,2 anni) dell'intera provincia.

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Stimigliano è il secondo comune per percentuale di stranieri nella provincia di Rieti (dopo Collegiove), terzo nel Lazio e ventinovesimo in italia. Secondo i dati ISTAT intercenso al 1º gennaio 2017 la popolazione straniera residente era di 533 persone, pari al 23% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania 206

Filippine 126

Repubblica Democratica del Congo 39

Polonia 30

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al centro principale dove vivono 1114 persone, del comune di Stimigliano fanno parte 6 frazioni:

- Boccalecave : si trova a 0,75 km dal comune e si trova a 144 metri sul livello del mare.

- Colli : si trova a 1,95 km dal comune, sta a 50 metri di altitudine e ha 79 abitanti.

- Nocchieto : si trova a 0,75 km dal comune, sta a 72 metri di altitudine e ha 27 abitanti.

- Pulignani : si trova a 1,45 km dal comune, in direzione poggio sommavilla (frazione del comune di collevecchio) e si trova ad un'altezza di 152 metri sul livello del mare.

- Stimigliano Scalo : è la principale frazione del comune, si sviluppa tutta attorno alla stazione ferroviaria che attualmente serve la linea regionale Fiumicino-Orte. Sta a 1,01 km dal comune e si trova nella piana del Tevere, a 41 metri di altitudine. Vi abitano 559 persone.

- Terraro : si trova a 1,59 km dal comune, sta a un'altitudine di 153 metri e ha 16 abitanti.

Gli altri 526 abitanti del comune vivono in case sparse nel resto del territorio.[3]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il Pil del paese è stato in crescita continua per tutto il primo decennio degli anni duemila, toccando la punta massima nel 2007, per poi stabilizzarsi/diminuire a partire dal 2008 a seguito della crisi economica che ha colpito tutte le economie occidentali. L'economia è stata alimentata per anni da un forte aumento della popolazione, dagli ottimi collegamenti con i grandi centri e dal basso costo della vita, e si è passati da un PIL di 14,4 milioni di euro nel 2000, di 37,4 milioni nel 2007, ai circa 36,2 milioni stimati nel 2017[4], con un PIL pro capite medio che passa dai 8300 euro nel 2000 ai 15500 euro nel 2017; una rapida crescita che però posiziona il paese (come ancora la maggior parte dei piccoli centri rurali italiani) ancora lontano dalla media provinciale (19100 euro) e da quella nazionale (28300 euro).

Il reddito per dichiarante al 2016 ammonta a 16267 euro (+45% rispetto al 2000, ma comunque basso rispetto ai 18516 euro medi della provincia).

Il tasso di disoccupazione al 2016 è del 12,1%, leggermente superiore alla media provinciale (11,8%). Il tasso di occupazione generale è elevato mentre quello femminile è basso. Nel comune al 2015 vi sono presenti 97 aziende, con 199 addetti, di cui 46 nel settore secondario e 153 nel settore dei servizi.

Il livello dei consumi è pari a 11460 euro annui per persona, un valore basso rispetto alla media della provincia di Rieti (13188 €) e rispetto alla media nazionale (15261 €). Il 17,8% delle spese sono per prodotti alimentari.

Il paese si trova nel sistema locale di Rieti e viene categorizzato dall'ISTAT come un centro urbano non specializzato. [5]

In Agricoltura, Stimigliano è rinomato per la produzione dell'olio d'oliva sabino D.O.P (il primo prodotto D.O.P. istituito in italia) e per i suoi fagioli. Economicamente il settore primario produce il 2,1 % del valore aggiunto del paese.

L'industria è praticamente inesistente, mentre il settore delle costruzioni è abbastanza sviluppato; complessivamente, il settore secondario produce l'11,2 % del valore aggiunto del paese. In passato, a partire dal 1929 e fino agli anni '90, era presente la fabbrica di ceramiche Sbordoni, marchio rinomato nel settore, tuttora esistente nella zona di Civita Castellana. Dopo la chiusura di questa fabbrica, agli inizi degli anni novanta, Stimigliano ha conosciuto un periodo di calo economico e demografico di almeno un centinaio di unità.

L'apertura del casello autostradale della Autostrada A1 nel 2000 ha inoltre dato nuovo impulso al mercato immobiliare, gastronomico e al turismo, che alimentano il settore terziario del paese, producendo l'86,7 % del valore aggiunto comunale. [6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Stimigliano passa a quella di Rieti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1970 2004 Costante Menichelli Sindaco
2004 2009 Emiliano Cerquetani lista civica Sindaco
2009 in carica Franco Gilardi lista civica Sindaco

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il pese è famoso per i suoi dolci e per i suoi piatti e prodotti tipici tra cui annoverano la ciambella all'anice e il Fallone stimiglianese [7]. Ogni anno vengono organizzate sagre dei dolci e della ciambella.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Stimigliano 1969 che milita nel girone B laziale di 2ª Categoria. È nata nel 1969.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Italia.indettaglio.it.
  4. ^ La ricchezza del territorio italiano : rapporto 2003, su books.google.it.
  5. ^ Il valore aggiunto delle imprese nel 2015, su istat.it.
  6. ^ I conti economici del lazio a lovello comunale, su unioncamerelazio.it.
  7. ^ laziogourmand.com, http://www.laziogourmand.com/la-cucina-sabina/.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stimigliano nella Storia, Filiberto Comaschi, febbraio 2000 presso la Tipolitografia Colligrafik di Poggio Mirteto.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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