Rocca Sinibalda
| Rocca Sinibalda comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Stefano Micheli (lista civica Rinnovamento comunale) dal 10-6-2018 |
| Territorio | |
| Coordinate | 42°16′21.5″N 12°55′28.2″E |
| Altitudine | 552 m s.l.m. |
| Superficie | 49,56 km² |
| Abitanti | 809[1] (30-9-2025) |
| Densità | 16,32 ab./km² |
| Frazioni | Magnalardo, Pantana, Posticciola, Tomassella, Torricchia, Trampani, Vallecupola |
| Comuni confinanti | Ascrea, Belmonte in Sabina, Castel di Tora, Colle di Tora, Concerviano, Longone Sabino, Monteleone Sabino, Poggio Moiano, Torricella in Sabina, Varco Sabino |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 02026 |
| Prefisso | 0765 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 057062 |
| Cod. catastale | H446 |
| Targa | RI |
| Cl. sismica | zona 2B (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 289 GG[3] |
| Nome abitanti | rocchegiani o rocchigiani |
| Patrono | sant'Agapito e San Giustino |
| Giorno festivo | 1º giugno |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Rocca Sinibalda è un comune italiano di 809 abitanti[1] della provincia di Rieti nel Lazio.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Rocca Sinibalda è posta nella Sabina orientale, a quote collinari, nella valle del Turano, il corridoio naturale che dai margini sud-orientali della Piana di Rieti va verso Carsoli attraverso il lago del Turano, ad altitudini collinari, ma circondata da folti boschi parzialmente interrotti da aree prative. Alle spalle a sud-est si erge il gruppo montuoso del Monte Navegna e Monte Cervia che lo separano dalla zona del lago del Salto.
Clima
[modifica | modifica wikitesto]- Classificazione climatica: zona E, 2289 GR/G
Storia
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Il paese nel 1085 fu feudo di Sinibaldo Sinibaldi, figlio di Teodino Berardi, che si occupò di far edificare il castello, e dal quale trasse la denominazione.[4] Appartenne poi ad un altro Teodino, nipote del suddetto Sinibaldo.[5] Dopo l'unità d'Italia nel 1861 il comune faceva parte della provincia allora denominata Umbria, fino al 1882 quando la provincia venne chiamata Perugia. Nel 1923 avvenne un cambio di provincia e il comune di Rocca Sinibalda venne assegnato alla Provincia di Roma fino al 1927 quando Rocca Sinibalda venne inclusa nella neonata Provincia di Rieti.[6]
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 18 marzo 1985.[7][8] Nello stemma è rappresentata su sfondo azzurro una torre d'argento, aperta e finestrata del campo, cimata da un'aquila d'oro. Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di azzurro.[9]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture militari
[modifica | modifica wikitesto]- Il Castello Cesarini

Di notevole impatto visivo è il castello. Risalente nel suo nucleo originario al 1085, fu ricostruito come fortezza dall'architetto Baldassarre Peruzzi per volere del cardinale Alessandro Cesarini negli anni trenta del XVI secolo e da allora domina il paese con la sua struttura difensiva. Tra il XVII e il XVIII secolo fu feudo dei Mattei, dei Lante della Rovere, dei Muti Bussi e dei Lepri. Nel XVII e nel XVIII secolo sono stati ingentiliti gli interni con affreschi; negli anni cinquanta fu acquistato per 2 600 dollari dalla scrittrice americana Caresse Crosby, che lo utilizzò come luogo d'incontro per artisti, anche promuovendo seminari di poesia; dal 1928 è stato classificato come monumento nazionale.[10] Nel 1980, le Poste Italiane dedicarono al castello un francobollo da 550 lire, facente parte della raccolta nota come "Castelli d'Italia". L'intero maniero è stato restaurato e riaperto nell'aprile del 2014.[11]
Aree naturali
[modifica | modifica wikitesto]Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[12]

Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Strade
[modifica | modifica wikitesto]Rocca Sinibalda è collegata al capoluogo Rieti dalla strada provinciale n. 31 "Valle Turano", ed è collegata a Longone Sabino dalla provinciale n. 32.
Inoltre a valle del paese scorre la strada provinciale n. 34 "Turanense", che la collega da un lato alla Salaria (in località Ornaro) e dall'altro al Lago del Turano. La Strada statale 4 Via Salaria è l'arteria di collegamento di maggiore importanza, che collega il comune a Roma e alle città di L'Aquila e Ascoli Piceno.
Mobilità urbana
[modifica | modifica wikitesto]Da Rieti: autobus Cotral.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Rocca Sinibalda passa a quella di Rieti.
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1995 | 1999 | Pietro Picchi | Lista civica | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Pietro Picchi | Lista civica | Sindaco | 2º mandato |
| 2004 | 2009 | Giancarlo Marotti | Lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Giancarlo Marotti | Lista civica | Sindaco | 2º mandato |
| 2014 | 2018 | Giancarlo Marotti | Lista civica Rinnovamento Comunale | Sindaco | Dimesso durante
il 3º mandato |
| 2018 | 2023 | Stefano Micheli | Lista civica Rinnovamento Comunale | Sindaco | |
| 2023 | in carica | Stefano Micheli | Lista civica Rinnovamento Comunale | Sindaco | 2º mandato |
Altre informazioni amministrative
[modifica | modifica wikitesto]- Fa parte della Comunità Montana del "Turano" - VIII Zona
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Zazzera, 1615, p. 114.
- ↑ Zazzera, 1615, p. 115.
- ↑ Comuni d'Italia, su elesh.it.
- ↑ Rocca Sinibalda, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 21 settembre 2025.
- ↑ Decreto registrato alla Corte dei Conti il 2 maggio 1985, reg. n. 4, pag.127.
- ↑ Immagine del gonfalone.
- ↑ Rocca Sinibalda[collegamento interrotto], su 209.85.129.132. e Castello Sforza Cesarini, su Castelli del Lazio (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2009).
- ↑ Claudia Ferrari, Rocca Sinibalda LDA: A spasso per il castello[collegamento interrotto], su stile.it, 21 dicembre 2000.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Francesco Zazzera, Della nobiltà dell'Italia, Napoli, Giovanni Battista Gargano e Lucrezio Nucci, 1615.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Rocca Sinibalda
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Rocca Sinibalda
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.roccasinibalda.ri.it.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 247388396 · LCCN (EN) no2015117737 |
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