Montopoli di Sabina

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Montopoli di Sabina
comune
Montopoli di Sabina – Stemma Montopoli di Sabina – Bandiera
Montopoli di Sabina – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Amministrazione
Sindaco Antimo Grilli (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 42°15′N 12°41′E / 42.25°N 12.683333°E42.25; 12.683333 (Montopoli di Sabina)Coordinate: 42°15′N 12°41′E / 42.25°N 12.683333°E42.25; 12.683333 (Montopoli di Sabina)
Altitudine 331 m s.l.m.
Superficie 37,94 km²
Abitanti 4 138[1] (30-11-2016)
Densità 109,07 ab./km²
Frazioni Bocchignano, Casenove, Ferruti,Granica di Montopoli, Ponte Sfondato, Ponticchio, Santa Maria
Comuni confinanti Castelnuovo di Farfa, Fara in Sabina, Fiano Romano (RM), Nazzano (RM), Poggio Mirteto, Salisano, Torrita Tiberina (RM)
Altre informazioni
Cod. postale 02034
Prefisso 0765
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 057044
Cod. catastale F687
Targa RI
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 2 056 GG[2]
Nome abitanti montopolesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montopoli di Sabina
Montopoli di Sabina
Montopoli di Sabina – Mappa
Posizione del comune di Montopoli di Sabina nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Montopoli di Sabina è un comune italiano di 4.138 abitanti della provincia di Rieti, nel Lazio, noto anche come Il paese dei corsari.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Farfa scorre nel territorio comunale.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima citazione del comune nelle carte dell'Abbazia di Farfa è datata il 4 febbraio 1055.[senza fonte]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo: il nucleo originario risale alla seconda metà del XII secolo. Presenta un bel campanile che domina l'abitato sottostante. Sul sagrato della chiesa è stata murata un'iscrizione dedicata a una certa Emilia, rinvenuta nella Villa romana degli Emili-Scipioni a Rovane, loc. Caravilla, e cita quanto segue:
« DIS MANIBUS
AEMILIA S.P.F.
PIAE
VIX ANN. XV
MENS. VI D.II
Q. COSSUTIUS Q.F. »
« Agli dei Mani.
Ad Emilia, figlia di Publio Scipione, pia.
Visse anni 15,
mesi 6, giorni 2.
Quinto Cossuzio, figlio di Quinto »
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli: (meglio nota come "il Convento") ex convento francescano, conserva affreschi attribuiti a Vincenzo Manetti e ricche decorazioni in stucco di derivazione barocca.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie: edificio seicentesco di particolare interesse, vanta una Madonna in trono con bambino realizzata nel 1602 da Andrea Bacciomei.
  • Nel paese la chiesa patronale di San Michele, sorta su un preesistente tempio pagano dedicato ad una divinità della terra (la dea Opi) di cui si rinvenne un simulacro nel 1912.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre Ugonesca: del X secolo, di pianta quadrata e priva di merli di coronamento, si può ammirare finemente ristrutturata.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa dell'olivo d'oro, a settembre per vari week-end
  • Rassegna Culturale del Comune di Montopoli di Sabina, durante la stagione invernale e primaverile per vari fine settimana. Nel 2015 è giunta alla XVI edizione.
  • Festa di Sant'Antonio.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Bocchignano
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Bocchignano.

Più antico ancora di Montopoli è il pittoresco borgo di Bocchignano, adagiato su di una modesta altura e circondato da tre cerchia di mura e da tre fossati. Il borgo risalirebbe al X secolo. Gli abitanti di Bocchignano, in virtù dell'infelice posizione in cui si trova il paese (dentro una vallata angusta stretta dalle colline e circondato da tre fossi) vengono da secoli ironicamente chiamati ranocchiari[senza fonte].
Vi è un castello costruito su un accampamento romano.

Campore

Le case di questa frazione sono state costruite presso una presunta Villa di Pollione, i cui ruderi si trovano a breve distanza dal centro abitato.

Casenuove

In questo nucleo vi era il castello Sorbiliano e la Villa Torlonia.

Fuori Dazio

Era abitato dai servi della gleba presso la chiesa di Sant'Andrea in Scorticariis attualmente chiamata Madonna dei Carozzi). In questo centro abitato vi era il castello di Moricelli "de Palumba". Nel 1861 sono stati sgominati i partigiani del corpo dei Cacciatori del Tevere.

Ponte Sfondato
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ponte Sfondato.

Il comune di Montopoli di Sabina si estende anche oltre il torrente Farfa dal 15 gennaio 1489, giorno in cui acquisì tali terre. Nella cosiddetta terra "di Coltimoni", oltre il Farfa per l'appunto, si trovano oggi le frazioni di Ponte Sfondato e Ponticchio. Ponte Sfondato deve il suo nome ad un'ammirevole opera della natura: un ponte naturale scavato nel tufo dal torrente Farfa nel corso dei millenni. Ma fu minato durante l'ultimo conflitto ed inesorabilmente crollò in una notte del 1961 lasciando oggi solo enormi blocchi di tufo spezzati nel greto del torrente sottostante. La rocca tufacea che lo domina è in realtà ciò che resta del diruto castello di Tribuco (o Tribico) in cui nell'anno 1111 l'imperatore tedesco Enrico V vi tenne prigioniero papa Pasquale II durante la lotta per le investiture che caratterizzò quei secoli. Il castello, di cui dalla statale 313 se ne può ammirare solo qualche muro confuso col colore ocra del tufo, nacque per difendere il guado di San Getulio: primo martire sabino che qui ,(in fundo capreolis), nel territorio di Ponte Sfondato fu martirizzato, sepolto e venerato nei secoli successivi fino alla traslazione della salma nel IX secolo per difenderla dalle incursioni saracene. La memoria liturgica ricorre il 10 giugno.

Ponticchio

Nei pressi vi è "fosso delle armi".

Colonnetta la Memoria

Frazione posta in basso, presso il bivio della strada regionale 313 di Passo Corese (ex strada statale 313), detta anche via Ternana..

Granari

Frazione situata a sud del centro storico, fra le frazioni di Casenuove e Colonnetta. Il nome deriva dalla presenza di locali adibiti alla conservazione del grano.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la lavorazione e l'arte del ferro.[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Montopoli di Sabina passa a quella di Rieti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Giancarlo Felici lista civica Sindaco
2009 in carica Antimo Grilli lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune fa parte della Unione di comuni Bassa sabina e dell'Associazione nazionale città dell'olio. Il suo territorio è parzialmente incluso nella Riserva naturale di Nazzano, Tevere-Farfa.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN316732122
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