Poggio Bustone

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Poggio Bustone
comune
Poggio Bustone – Stemma Poggio Bustone – Bandiera
Poggio Bustone – Veduta
Poggio Bustone, la Piana Reatina e il Lago Lungo visti dal Santuario
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Amministrazione
SindacoDeborah Vitelli (lista civica Crescere insieme) dal 5-6-2016
Territorio
Coordinate42°30′N 12°53′E / 42.5°N 12.883333°E42.5; 12.883333 (Poggio Bustone)Coordinate: 42°30′N 12°53′E / 42.5°N 12.883333°E42.5; 12.883333 (Poggio Bustone)
Altitudine756 m s.l.m.
Superficie22,38 km²
Abitanti2 017[1] (31-3-2018)
Densità90,13 ab./km²
Comuni confinantiCantalice, Leonessa, Rieti, Rivodutri
Altre informazioni
Cod. postale02018
Prefisso0746
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT057051
Cod. catastaleG756
TargaRI
Cl. sismicazona 2A (sismicità media)
Nome abitantipoiani
PatronoSan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Poggio Bustone
Poggio Bustone
Poggio Bustone – Mappa
Posizione del comune di Poggio Bustone nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Poggio Bustone (Lu Poju in dialetto poiano[2]) è un comune italiano di 2 017 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio.

È noto soprattutto per ospitare un santuario fondato da San Francesco, per essere il paese natale di Lucio Battisti, e per la produzione della porchetta.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Poggio Bustone, Province of Rieti, Italy - panoramio (1).jpg
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Panorama del territorio dalle montagne circostanti

Poggio Bustone sorge sul fianco del Monte Rosato, un colle che si erge sul bordo nord-orientale della Piana Reatina (detta anche Valle Santa per via della presenza di quattro santuari francescani, uno dei quali situato proprio a Poggio Bustone), e alle falde occidentali del massiccio del Monte Terminillo, a circa 350 metri di altezza rispetto al fondo valle.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona E, 2741 GR/G

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese deriva da Poggio Bastone, nome con cui era noto fino al XIX secolo.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Poggio Bustone visto dalla Piana Reatina

Le radici di Poggio Bustone si perdono nella notte dei tempi, ma i primi documenti che attestano la sua esistenza risalgono al XII secolo.

Intorno al 1117 è nominato il castrum ed il podium di Poggio Bustone quando Berardo, signorotto del luogo, donò il territorio all’Abbazia di Farfa, ma il dominio dell’Abbazia durò pochi anni per passare poi al regno Normanno. Alla fine del XII secolo, il paese fu incluso nel territorio reatino.

San Francesco, con i suoi primi sei compagni, prese a predicare nel 1208 nella valle reatina prendendo dimora a Poggio Bustone.

Il paese fu completamente raso al suolo dal terremoto del reatino del 1298, che provocò la morte di 150 abitanti.[4]

Dal 1817 Poggio Bustone divenne sede di un governatorato che aveva alle sue dipendenze i comuni di Labro, Morro e Rivodutri. Poggio Bustone nella storia recente fu protagonista della lotta partigiana, nel mese di aprile del 1944, fu invaso dalle truppe nazi-fasciste che portarono morte e distruzione, in seguito per il coraggio dimostrato dalla popolazione il paese fu insignito di Medaglia d’Argento al valore.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Poggio Bustone è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Abside della chiesa di San Giovanni Battista

Il paese si presenta adagiato sulle pendici del monte Rosato con una sistemazione a gradinate; è caratterizzato da un susseguirsi di vie strette e rustiche, scalinate che diventano sentieri di montagna. La struttura della parte vecchia del paese ricorda, per molti aspetti, quella dei classici paesi medievali.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Giovanni Battista
La parrocchiale di San Giovanni Battista è la principale chiesa del centro storico del paese. All'interno si trova un affresco quattrocentesco di San Francesco che riceve le stimmate. Oltre all'altare principale, sono presenti gli altari laterali della Madonna del Carmine, della Madonna dell'orto e della Madonna del Rosario; da segnalare l'affresco della Madonna della grandine.[5]
Sotto l'altare maggiore si conservano le reliquie di un San Felice martire, donato al paese dalla famiglia Piombino, su richiesta di un certo Fra Felice da Poggio Bustone.[5] Secondo la leggenda il corpo del santo fu portato su di un carro trainato da buoi che spontaneamente giunsero al castrum di Poggio Bustone.
Chiesa di San Pietro apostolo
Costruita nella parte bassa del paese, risale alla fine del XVIII secolo.[5]
Santuario di Poggio Bustone e Convento di San Giacomo
Immediatamente fuori dal paese, sul lato della montagna, sorge il santuario francescano di Poggio Bustone, meta dei numerosi pellegrini che percorrono il Cammino di Francesco. Il santuario sorge nei pressi del romitorio dove, nel 1208, si fermò il santo di Assisi, che qui ebbe l'apparizione dell'angelo che gli annunciava la remissione dei peccati.[6]
La costruzione del santuario iniziò nel Duecento e continuò nei secoli successivi. Il complesso comprende una chiesa, il convento di San Giacomo (ove risiedono i frati Francescani) e il tempietto della Pace.
La chiesa (che risale alla fine del Trecento) ospita degli affreschi che ritraggono la Madonna delle Grazie con il bambino e due angeli ai lati in adorazione, il castello di Poggio Bustone su cui vigilano San Francesco e Sant'Antonio oltre alle artistiche vetrate ed al tradizionale crocefisso in legno.
Il convento di San Giacomo (risalente al XV secolo) si sviluppa intorno a un chiostro dove si possono trovare un quadro con le parole del "Cantico delle Creature", mentre nelle lunette sono raffigurati episodi della vita di San Francesco. Aperto al pubblico è il refettorio in cui si può trovare l'altare in legno con l'edicola dedicata a San Giacomo utilizzate da San Francesco e dai suoi primi seguaci.
Il santuario è collegato al Tempietto della Pace (XX secolo) per mezzo di un sentiero in cui sono poste le edicole della via crucis, ognuna composta da un diverso materiale (legno, marmo, bronzo, ceramica, ecc). Terminato il sentiero si può trova una statua in bronzo del Santo.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento a Lucio Battisti
Porta del Buongiorno
La porta detta del "Buon Giorno" è l'antico ingresso al paese e presenta un bell’arco gotico a sesto acuto. Il suo nome deriva dal saluto che San Francesco era solito rivolgere agli abitanti di Poggio Bustone: "Buongiorno, buona gente!".
Torre del Cassero
La Torre del Cassero, di cui rimangono resti della parte inferiore, è una torre a pianta pentagonale che faceva parte di un castello, del quale restano oggi poche vestigia. Nel 1388, nella torre, avvenne l’incontro tra i priori di Rieti e i rappresentanti di Cittaducale per stipulare la pace, poiché numerosi erano gli scontri tra Rieti e Cittaducale per il predominio su Poggio Bustone.
Statua di Lucio Battisti
Nel parco, intitolato "Giardini di marzo", è stata posta la statua in bronzo del cantante. La statua, inaugurata il 9/9/1999, è stata scolpita dal maestro Manuel Campus.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Parte del territorio comunale fa parte della riserva parziale naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile, un'area umida che comprende i due omonimi laghi e ospita numerose specie di uccelli migratori.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Il dialetto poiano fa parte dei dialetti italiani mediani, ed ha influenze del dialetto umbro e del dialetto sabino.[2]

Tradizione e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Poggio Bustone dal Santuario

Il passaggio di San Francesco in paese[8] viene ricordato nelle tradizioni popolari in ben 3 festività: il 4 ottobre con il passaggio del "tamburello" che rievoca il saluto del Santo dando il buon giorno a tutti gli abitanti; lunedì dell'angelo con la processione e sosta all'eremo Francescano ed il 2 agosto con le celebrazioni della festa del perdono.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Poggio Bustone è uno dei principali luoghi di produzione della porchetta, che costituisce la più importante specialità gastronomica locale ed è tutelata come prodotto agroalimentare tradizionale.

La tradizione locale vuole che ad inventare la ricetta sia stato proprio un macellaio poiano, tale Moretto, che avrebbe avuto l'idea assistendo ad un incendio nel quale dei maiali morirono arrostiti nei pressi di un cespuglio di erbe aromatiche.[9]

La prima domenica di ottobre nel paese si tiene la Sagra della Porchetta, nata nel 1930. Lo scenario che accoglie i visitatori è quello de I Giardini di Marzo, luogo sacro per gli abitanti del luogo dedicato alla memoria del compaesano Lucio Battisti.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche della tradizione, le più diffuse sono quelle della pastorizia (vanta una delle più grandi comunità di tosatori della nostra penisola)[senza fonte] del taglialegna e dell'artigianato.[10]

Particolarmente rinomata è lavorazione artigianale e l'arte del ferro.[11]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Il bivio per Poggio Bustone sulla strada regionale 79 Ternana
Autobus della linea Rieti-Poggio Bustone gestita da Cotral

Poggio Bustone è collegato con il capoluogo Rieti (che dista circa 15 km) per mezzo della strada provinciale 2 di Poggio Bustone.

Una breve diramazione della SP2 collega il paese alla strada regionale 79 Ternana, che rappresenta il principale collegamento di Poggio Bustone con Terni e un'opzione alternativa per raggiungere Rieti. Fino al 1995 la SR 79 era una strada statale e rappresentava la principale arteria di collegamento tra Rieti e Terni, ma ha perso importanza con la successiva apertura della superstrada Rieti-Terni, che segue un percorso diverso e non attraversa il territorio poiano.

Altre strade provinciali collegano Poggio Bustone ai vicini comuni di Rivodutri e Cantalice (rispettivamente, la 3A e la 8A).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Poggio Bustone passa a quella di Rieti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Alberto Cerroni lista civica sindaco
2009 2014 Alberto Cerroni lista civica sindaco
2014 2015 Antonio Leonardi lista civica Per il bene comune sindaco
2016 In carica Deborah Vitelli lista civica Crescere insieme sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Un parapendio in volo a Poggio Bustone

Grazie alla posizione rialzata del paese e alle favorevoli correnti ascensionali che caratterizzano la Piana Reatina, Poggio Bustone è divenuto nel tempo uno dei posti più amati dagli appassionati di parapendio e deltaplano. Per tale ragione a Poggio Bustone si è tenuta un'edizione del campionato nazionale, un pre-mondiale, e la "SuperFinal" dell'edizione 2009 della Coppa del Mondo di Parapendio.

È presente anche una squadra di calcio, ASD Poggio Bustone 2014 che milita nel campionato provinciale di 3ª categoria. Disputa le gare interne al Campo Comunale di S. Pietro di Poggio Bustone.

È presente una sezione del Club Alpino Italiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 502.
  3. ^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro sino ai nostri, tipografia Emiliana, 1853, p. 38.
  4. ^ Giuseppe Agamennone, I terremoti nel corso inferiore del fiume Velino (PDF), in Atti della Reale Accademia dei Lincei, anno CCXCV, serie quinta, volume VII, 1898, p. 90, nota a piè di pagina n. 3.
  5. ^ a b c Francesco Palmegiani, Rieti e la Regione Sabina. Storia, arte, vita, usi e costumi del secolare popolo Sabino: la ricostituita Provincia nelle sue attività, Roma, edizioni della rivista Latina Gens, 1932, pp. 396-397.
  6. ^ Poggio Bustone
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Intorno al XIII secolo (1209) vi soggiornò San Francesco, che entrando nel paese salutò gli abitanti con il saluto "Buon Giorno Buona Gente".
  9. ^ La porchetta di Poggio Bustone
  10. ^ Andrea Cherubini, Geo: Un paese in cammino, stagione 2017/18, Rai 3, 11 gennaio 2018, a 1 h 55 min 0 s.
  11. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.
  12. ^ Stefania Serino, Delegazione Pro Loco in visita a Poggio Bustone, in ilQuotidiano.it della provincia di Ascoli Piceno, 04 ottobre 2009. URL consultato il 4 ottobre 2009.

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