Torricella in Sabina

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Torricella in Sabina
comune
Torricella in Sabina – Stemma Torricella in Sabina – Bandiera
Torricella in Sabina – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Amministrazione
SindacoAlessandro Iannelli (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate42°15′43″N 12°52′11″E / 42.261944°N 12.869722°E42.261944; 12.869722 (Torricella in Sabina)Coordinate: 42°15′43″N 12°52′11″E / 42.261944°N 12.869722°E42.261944; 12.869722 (Torricella in Sabina)
Altitudine604 m s.l.m.
Superficie25,79 km²
Abitanti1 342[1] (01-01-2016)
Densità52,04 ab./km²
FrazioniOliveto Sabino, Ornaro Alto, Ornaro Basso
Comuni confinantiBelmonte in Sabina, Casaprota, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Poggio Moiano, Poggio San Lorenzo, Rieti, Rocca Sinibalda
Altre informazioni
Cod. postale02030
Prefisso0765
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT057069
Cod. catastaleL293
TargaRI
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 464 GG[2]
Giorno festivo24 giugno e 29 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Torricella in Sabina
Torricella in Sabina
Torricella in Sabina – Mappa
Posizione del comune di Torricella in Sabina nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Torricella in Sabina è un comune italiano di 1.342 abitanti della provincia di Rieti, nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Torricella in Sabina sorge a 604 metri sul livello del mare, sulle propaggini meridionali dei monti Sabini.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona E, 2464 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

S.Maria delle Grazie

Il paese sorge presso il percorso dell'antica Via Salaria ed accanto al vecchio tracciato della omonima strada statale, ora dismesso, sostituita da una variante negli anni '70 e lungo un tradizionale tratturo della transumanza. Nel territorio del Comune si trovano interessanti resti dell'antica via romana: il "ponte Sambuco" conservatosi nei secoli, tratti di pavimentazione romana in località Carnevale, una colonna miliaria e alcune rovine presso Ornaro alto.

Il monumento più antico è la chiesa di Santa Maria delle Grazie risalente al X secolo.

Il centro di Torricella in Sabina risulta nell'XI secolo tra i possedimenti della potente Abbazia di Farfa. Nel XIV secolo perviene alla famiglia Cesarini e, due secoli più tardi passa al ramo Sforza Cesarini. Gli Sforza Cesarini, rimasero proprietari della torre e del palazzo, principali edifici del borgo antico, fino alla prima metà dell'Ottocento. All'interno della torre, che presumibilmente da il nome al paese, si trova la chiesa del santo patrono San Giovanni Battista. Sono visibili ancora i merli medioevali.

Nel 1867 Torricella in Sabina ospitò, ben accolti dalla popolazione, numerosi volontari garibaldini prima della Battaglia di Mentana che, male equipaggiati, vennero forniti di quattordici fucili da caccia dal patriottismo degli abitanti.[3] Torricella in Sabina venne attraversata dalla guerra nel 1944, subendo pesanti danni, in particolare per le distruzioni operate dall'esercito tedesco in ritirata per bloccare le strade all'avanzata alleata.

Il territorio di Torricella è ricompreso all'interno dei territori sabini idonei alla produzione di olio di oliva con le caratteristiche e livello qualitativo previsti dal Disciplinare di produzione dell'Olio Extravergine di Oliva "Sabina" a Denominazione di Origine Protetta.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose e altri monumenti importanti[modifica | modifica wikitesto]

San Giovanni Battista

Interessanti sono il rosone in pietra ed i resti di affreschi nell'abside della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, rinvenuti a seguito un restauro degli anni Trenta. La chiesa tardo-romanica si trova all'interno della torre grande medioevale, tuttora ben conservata.

Borgo di Torricella in Sabina

Santa Maria delle Grazie

Appena fuori dall'abitato si trovano la chiesa ed il convento di Santa Maria delle Grazie. L'istallazione originaria è la chiesa, di cui si hanno notizie storiche già a partire da 956 d.C. La chiesa romanica è a base rettangolare, con quattro altari laterali, e conserva degli affreschi medioevali vicino all'altare principale. Nel 1944 i militari tedeschi durante la ritirata, nascosero all'interno della chiesa alcuni carri armati, sfondando parte della facciata principale e causando danni gravissimi. Il restauro iniziò alla fine degli anni Cinquanta seguendo fasi successive nel corso degli anni. Compongono il complesso anche i vecchi locali del convento e la foresteria, ancora in fase di restauro.

La Rocca di Ornaro Alto

Se ne hanno notizie certe intorno all'anno Mille. Se si sale su in cima alla torre si possono ammirare le fantastiche colline che circondano il borgo, andando a formare un panorama unico. Questo edificio rappresenta il cuore della storia di questo paese. La piazza sottostante alla torre (chiamata Piazza della Rocca) la collega al resto del centro storico del paesino.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

L'arteria di maggiore importanza è la Strada statale 4 Via Salaria, che collega il comune a Roma e al capoluogo Rieti.

Torricella si trova lungo la strada provinciale n. 43 "Salaria vecchia", il vecchio tracciato della Strada statale 4 Via Salaria. In entrambe le direzioni, la Salaria vecchia si incrocia con il tracciato moderno della statale: a nord (in direzione Rieti) in corrispondenza della frazione Ornaro basso, a sud (in direzione Roma) in località Ponte Buida, poco prima di Osteria Nuova.

In località Capannaccia, dalla Salaria vecchia ha inizio una strada comunale che collega Torricella alla strada provinciale n. 34 "Turanense", e quindi a Rocca Sinibalda e al Lago del Turano. Un'altra strada comunale collega Torricella al vicino comune di Poggio San Lorenzo, e un'altra ancora alla frazione di Ornaro alto.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Torricella non è servita da alcuna linea ferroviaria; la stazione più vicina è quella di Rieti, che dista circa 22 km, posta sulla linea secondaria Terni-L'Aquila. Il paese avrebbe dovuto essere collegato dalla Ferrovia Salaria (Roma-Rieti-Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto), che fu più volte progettata sin dalla fine dell'Ottocento ma mai realizzata. La costruzione della ferrovia Rieti-Passo Corese, che completerebbe il tratto Rieti-Roma, è prevista dalla legge obiettivo[5] ed è tuttora oggetto di discussione.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Centri abitati nel Comune, oltre al capoluogo, sono le frazioni di Oliveto e di Ornaro, articolato in due distinti centri, Ornaro alto, antico borgo fortificato pregevolmente conservato, ed Ornaro basso, all'incrocio tra il vecchio ed il nuovo tracciato della Strada statale 4 Via Salaria.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Torricella in Sabina passa a quella di Rieti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1944 1964 Enrico Filippi lista civica Sindaco
1975 1990 Saverio Iannelli lista civica Sindaco
1990 1992 Paolo Darelli lista civica Sindaco
1992 1996 Loreto Bucci lista civica Sindaco
1996 2001 Maddalena Melagrana lista civica Sindaco
2001 2009 Silvana Gentili lista civica Sindaco
2009 in carica Alessandro Iannelli lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Anton Giulio Barrili, Con Garibaldi alle porte di Roma, Treves 1895, cap. VII.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Nuova linea ferroviaria Passo Corese-Rieti (scheda n. 68), su Sistema Informativo Legge Opere Strategiche. URL consultato il 16 marzo 2016.

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