Cantalupo in Sabina

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Cantalupo in Sabina
comune
Cantalupo in Sabina – Stemma Cantalupo in Sabina – Bandiera
Cantalupo in Sabina – Veduta
Chiesa di Maria Santissima Assunta in Cielo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Amministrazione
SindacoPaolo Rinalduzzi
Territorio
Coordinate42°18′N 12°39′E / 42.3°N 12.65°E42.3; 12.65 (Cantalupo in Sabina)Coordinate: 42°18′N 12°39′E / 42.3°N 12.65°E42.3; 12.65 (Cantalupo in Sabina)
Altitudine297 m s.l.m.
Superficie10,62 km²
Abitanti1 681[1] (30-4-2017)
Densità158,29 ab./km²
FrazioniCerri, Sant'Elia, San Pietro
Comuni confinantiCasperia, Forano, Poggio Catino, Roccantica, Selci, Torri in Sabina
Altre informazioni
Cod. postale02040
Prefisso0765
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT057010
Cod. catastaleB631
TargaRI
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)
Nome abitanticantalupani
Patronosan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cantalupo in Sabina
Cantalupo in Sabina
Cantalupo in Sabina – Mappa
Posizione del comune di Cantalupo in Sabina nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Cantalupo in Sabina (Candalùpu in dialetto sabino[2]) è un comune italiano di 1.681 abitanti della provincia di Rieti, in Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Cantalupo in Sabina è un suggestivo paesino posto su di un colle tra gli Appennini ed il fiume Tevere e si sviluppa con forma radio centrica verso la valle del Calentino. Situato in una posizione strategica, è poco distante da Roma ma la sua atmosfera si discosta dal caotico mondo del centro urbano. Il paese, di epoca romana, si contraddistingue da vialetti e case piene di ricordi, dal grande palazzo Camuccini, protetto e vegliato dalla chiesa di “Maria santissima Assunta in Cielo” che lo affianca, da immense distese di verde e di alberi di olivo, da piccoli borghi nei quali passeggiare e da ottimi cibi della tradizione locale da scoprire.

Il Turismo naturalistico e sportivo[modifica | modifica wikitesto]

L'aria salubre che vi si respira e la calma che vi regna sovrana la rendono una tranquilla stazione di soggiorno, frequentata soprattutto nel periodo estivo e adatta a chi voglia ritemprarsi dallo stress e dai ritmi frenetici che caratterizzano la vita moderna. Le lunghe distese verdi degli alberi di olivo e querce fanno da contorno al meraviglioso paesaggio naturale tipico della Sabina che consente piacevoli passeggiate immersi nella natura e nel relax.

La vicinanza delle due vette più elevate della catena dei Sabini, i Monte Pizzuto e Tancia, inoltre, la rende un buon punto di partenza per escursioni in un ambiente naturale straordinariamente ricco e non ancora violato dal turismo di massa: dalla cima del monte Pizzuto, in particolare, si gode di una magnifica vista sulla valle del fiume Tevere, sull'ameno paesaggio collinare della Sabina, sulla conca di Rieti e su cime maestose, quali il Terminillo, il Gran Sasso e il Velino.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona D, 1994 GR/G.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cantalupo conserva ancora gelosamente la sua bellezza antica nonostante la vicinanza ai grandi centri urbani. L'origine del suo nome sembra essere avvolta nel mistero, probabilmente legata alla presenza di un lupo che stanziava su una collina, dando il nome di "Cantalupo"; l'esistenza dell'omonimo comune di Cantalupo nel Sannio fa tuttavia pensare a una diversa etimologia.

Il territorio, di epoca romana, era ricco di ville rustiche residenziali (basti pensare alla Villa romana del Tulliano, lungo l'omonima via, ancora abbastanza conservata) attorno alle quali, nel Medioevo, sorsero i Pagi e i Vici i cui abitanti però, a causa delle successive invasioni barbariche, furono costretti a rifugiarsi sul punto più alto del territorio circostante fondando così il “Castrum Cantalupi”, citato per la prima volta dal registro Farfense nell'anno 1037.

Oggi è possibile ammirare l'immenso patrimonio culturale del paese, un vero e proprio "Museo all'aperto", che porta con sé il ricordo della storia vissuta, come la "Porta Maggiore", il Palazzo Camuccini e le numerose chiese sparse sul suo territorio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cultura enogastronomica[modifica | modifica wikitesto]

L'olio d'oliva, il melone di Cantalupo e il buon vino sono la vera risorsa di questa comunità e che da sempre hanno caratterizzato l'enogastronomia locale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Cantalupo in Sabina passa a quella di Rieti.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte de l'Unione di Comuni della Bassa Sabina.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 133.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autoritàVIAF (EN161009140 · LCCN (ENno2010193128 · GND (DE4640614-1 · BNF (FRcb12423101w (data)
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