Poggio Mirteto

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Poggio Mirteto
comune
Poggio Mirteto – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Amministrazione
Sindaco Giancarlo Micarelli (Solidarietà e progresso – Patto per la Sabina) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 42°16′02″N 12°41′19″E / 42.267222°N 12.688611°E42.267222; 12.688611 (Poggio Mirteto)Coordinate: 42°16′02″N 12°41′19″E / 42.267222°N 12.688611°E42.267222; 12.688611 (Poggio Mirteto)
Altitudine 246 m s.l.m.
Superficie 26,4 km²
Abitanti 6 274[1] (30-06-2015)
Densità 237,65 ab./km²
Frazioni Briccaro, Castel San Pietro Sabino, Fuori Dazio, Misericordia, Poggio Mirteto Scalo, San Luigi, San Valentino
Comuni confinanti Filacciano (RM), Forano, Montopoli di Sabina, Poggio Catino, Salisano, Torrita Tiberina (RM)
Altre informazioni
Cod. postale 02047
Prefisso 0765
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 057053
Cod. catastale G763
Targa RI
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 901 GG[2]
Nome abitanti Mirtensi (detti anche Poggiani), Pallonari (in senso ironico)
Patrono san Gaetano di Thiene
Giorno festivo 7 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Poggio Mirteto
Poggio Mirteto
Posizione del comune di Poggio Mirteto nella provincia di Rieti
Posizione del comune di Poggio Mirteto nella provincia di Rieti
Sito istituzionale
Nuovo logo Poggio Mirteto da anno 2015

Poggio Mirteto è un comune italiano di 6.032 abitanti della Sabina in provincia di Rieti nel Lazio, situato a circa 50 km a nord di Roma.

Poggio Mirteto
Panorama sul Monte Soratte
La vetreria dei primi dell'Ottocento

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Poggio Mirteto, nella valle del Tevere, sorge a 250 m s.l.m. su un colle alle falde del monte S. Cosimo a pochi chilometri dal fiume Tevere.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Poggio Mirteto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Poggio Mirteto (anticamente Podium Myrtetum) venne fondato nella prima metà del Duecento dagli abitanti di alcuni castelli vicini che si riunirono per ragioni difensive.

Già possedimento dell'Abbazia di Farfa, nel Cinquecento cadde nelle mani prima dei Farnese e poi di altre famiglie, finché non fu incorporato nello Stato Pontificio.

Nell'Ottocento si andò affermando come principale centro economico e culturale della zona ed ebbe parte ai moti per l'unità d'Italia. Gregorio XVI conferì a Poggio Mirteto il titolo di città nel 1837.

Il 24 febbraio 1861, nel cuore dei tumulti italici per l'unificazione nazionale, mentre Poggio Mirteto era ancora sotto la sovranità dello Stato Pontificio, scoppiò una rivolta popolare originata dalla decapitazione di un suddito del papa - re. I rivoltosi inviarono una delegazione a Rieti, dove il 27 febbraio 1861 il marchese Gioacchino Napoleone Pepoli, Commissario Generale dell'Umbria, decretò l'annessione di Poggio Mirteto al nascituro Regno d'Italia.

La sua Banda partecipò al seguito di Giuseppe Garibaldi alla sfortunata Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma del 1867. A memoria e merito di tale partecipazione dal 1967, in occasione delle celebrazioni per il centenario delle battaglie di Monterotondo e Mentana, il complesso fu ufficialmente riconosciuto dall'A.N.V.R.G. come Banda Comunale di Poggio Mirteto - Nazionale Garibaldina. Sulla facciata di un edificio del centro storico, una targa ricorda che la moglie di Giuseppe Garibaldi Anita Garibaldi, già gravemente malata, venne ospitata ed accudita presso la famiglia proprietaria dell'edificio stesso.

Poggio Mirteto è sede della diocesi suburbicaria di Sabina-Poggio Mirteto, oltre che di scuole di diverso ordine e grado e di numerosi servizi.

Poggio Mirteto nel 1940

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Cattedrale dell'Assunta
Cattedrale dell'Assunta
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cattedrale di Poggio Mirteto.

Dopo aver percorso il bel viale di platani si accede all'ottocentesca Piazza Martiri della Libertà sulla quale si affacciano la maestosa Cattedrale dell'Assunta, realizzata tra il 1641 ed il 1725, con facciata in cotto ed interno a tre navate, con tele raffiguranti una Madonna in trono con bambino, un Transito di San Giuseppe ed il Battesimo di Cristo e la Chiesa di San Rocco dalle linee baroccheggianti, ultimata nell'anno 1779.

Chiesa di San Paolo XIII secolo

A poca distanza dalla grande piazza sorge la bella Chiesa di San Paolo risalente al XIII secolo: a navata unica presenta quattro archi a sesto acuto e notevoli affreschi di cui i più importanti si trovano nel vano absidale, nella controfacciata e nella terza campata a sinistra. Dei numerosi affreschi, che vanno dal Duecento al Cinquecento, si citano: la Conversione di San Paolo, Incoronazione di Maria, sopra l'abside, opera del 1521 di Lorenzo Torresani, Incoronazione del cavaliere coronatocon un'iscrizione in antico dialetto umbro, affreschi del ciclo dei Bianchi. La torre campanaria presenta due livelli di bifore.

  • Convento di San Valentino del XIV secolo in loc. omonima
  • Santuario Madonna della Misericordia XVIII secolo in loc. omonima
  • Chiesa di San Cosimo su colle omonimo in stato di abbandono

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Porta Farnese

In asse con la Chiesa di San Rocco, sul lato opposto, si trova la Porta Farnese, rinascimentale con arricchimenti barocchi che introduce al nucleo medievale di Poggio Mirteto, il Borgo antico che il Marocco ebbe a definire graziosissimo,ritenendo anche di dover evidenziare la particolarità, già in quegli anni, della grande Piazza, misurandone la lunghezza, dal Borgo alla gradinata della Chiesa di San Rocco, in circa 840 palmi romani.

Torre dell'Orologio
Torre dell'Orologio

Oltrepassata la Porta Farnese si apre un suggestivo scorcio sulla Torre dell'Orologio della metà del Cinquecento, custodisce le campane, originariamente appartenenti alla Chiesa di San Paolo del XIII secolo, sulle quali è incisa la data dell'anno 1290.Sulla destra si trova la Chiesa di San Giovanni Decollato, risalente al Seicento, costruita dall'Architetto Angelo Savi, e l'imponente mole del Palazzo Episcopale. Oltre la Torre dell'Orologio si trova la ex Chiesa della SS.Trinità del XV secolo, oggi Sala Farnese. Proseguendo, attraverso vicoli, archi e piazzette, si giunge ad un'altra imponente porta di accesso al nucleo medievale detta "Porta di Sotto" dalla quale si può ammirare un incantevole panorama sulla Valle del Tevere ed il Monte Soratte.

Archeologia industriale[modifica | modifica wikitesto]

Ex vetreria dei primi dell'Ottocento

Risalendo verso la grande piazza si può notare, in Piazza della Vetreria, la Ciminiera che assieme a altri edifici limitrofi rappresenta tutto ciò che resta della grande Vetreria dei primi dell'Ottocento, la prima di carattere industriale che fu costruita in Italia. Di questa importante "fabbrica di cristalli" ne parla Giuseppe Marocco nel testo Monumenti dello Stato Pontificio e relazione topografica di ogni paese pag.85 secondo il quale "l'opificio di cristalli" suscitava "l'ammirazione dei colti stranieri e degli artisti" e, aggiungeva, in essa ogni sorta di cristalli si fanno con eccellenza.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

In passato, nel territorio di Poggio Mirteto sono stati documentati da parte del prof. Ercole Nardi (1885) molti ruderi d'epoca romana, tra cui i ruderi delle terme sul fosso di Volpignano, i ruderi delle Prata nelle Ferrare, i ruderi di Monte Vascello e resti più ragguardevoli come quelli situati nella frazione di San Valentino, consistenti in resti di due ville di epoca romana, una delle quali attribuita a Marco Terenzio Varrone ( chiamata anche Casoni) e l'altra è la Villa romana dei Bagni di Lucilla da un'iscrizione rinvenuta nel sito archeologico, dalla quale proviene il pregevole mosaico di una Diana Efesina o Diana di Efeso. Tale mosaico rinvenuto nel 1801 (si veda Antonio Nibby Itinerario di Roma e delle sue vicinanze pag.249) e poi trasportato poi al Museo Chiaromonti nei Musei Vaticani.Per una descrizione del mosaico si veda Antologia: giornale di scienze, lettere e arti pag.104. Si legga anche la descrizione di Ennio Quirino Visconti nel testo Il Museo Capitolino,Vol 2 pag 207

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Il Tevere a Poggio Mirteto nei pressi della Riserva Naturale Nazzano,Tevere-Farfa

Il fiume Tevere scorre nel territorio di Poggio Mirteto a circa 4 km dal centro abitato, ai confini della Riserva naturale di Nazzano, Tevere-Farfa

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

La più importante tradizione popolare di Poggio Mirteto è il Carnevalone Liberato, festa di liberazione dallo Stato Pontificio, dal forte connotato anticlericale. La festa si svolge la prima domenica di quaresima.

Altre feste rallegrano la vita di Poggio Mirteto: il Carnevalone poggiano, che si svolge l'ultima domenica di carnevale, Il carnevale dei bambini, il giovedì grasso, la sagra della bruschetta, sempre nella settimana di carnevale. Feste semplici e popolari, locali. Non dimentichiamo la festa del patrono, San Gaetano, la prima settimana di agosto, sagre, fuochi, e passeggiate, nell'atmosfera tipica e veramente paesana.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Istituto comprensivo "Volpicelli" (3 plessi);
  • Polo Didattico comprendente liceo scientifico-linguistico pedagogico- tecnologico. scienze sociali e istituto commerciale- turistico- geometri- meccanico- moda oltre a formazione professionale regionale

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Comunale "Peppino Impastato", nel centro storico in locali adiacenti alla Sala Farnese (ex chiesa della S.S. Trinità) - Indirizzo: P.zza Mario Dottori.

Persone legate a Poggio Mirteto[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Paolo del XIII secolo
  • "Rassegna Cinematografica del grande Cinema italiano" Parco San Paolo,Poggio Mirteto. Manifestazione consolidata, la Rassegna Cinematografica si svolge ogni estate nella suggestiva cornice del Parco San Paolo adiacente l'omonima Chiesa trecentesca. La Rassegna, accompagnata da eventi enogastronomici, dura circa 15 giorni e si conclude con l'assegnazione del premio il Mirto d'Oro.
  • "Settimana Musicale Mirtense". La 2ª settimana di maggio.
  • "Fiera dell'artigianato e sagra della padellaccia" 8 dicembre.
  • Festa del Santo Patrono di Castel San Pietro, ultima domenica di agosto, Castel San Pietro.
  • Carnevale di Poggio Mirteto, noto anche come Carnevalone Liberato, che si svolge la prima domenica di quaresima.

Persone legate a Poggio Mirteto[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la produzione di mobili in stile.[4]

Infrastrutture e Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni ferroviarie[modifica | modifica wikitesto]

rete dei trasporti del settore nord-est dell'area metropolitana di Roma

Poggio Mirteto dispone di una stazione ferroviaria facente parte della linea regionale FL1 che unisce Poggio Mirteto con Roma, l'aeroporto di Fiumicino ed Orte. I treni effettuano numerose fermate nella città di Roma, alcune delle quali collegate con le linee della metropolitana.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Poggio Mirteto è servito da 7 linee di Servizio Urbano che uniscono i principali luoghi della città con le frazioni, la stazione ferroviaria di Poggio Mirteto Scalo e le località della Sabina.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1984 1989 Lanfranco Santini Lista Civica Sindaco
1989 1994 Pasqualino Carconi Centro Sinistra Sindaco
1994 1999 Giuseppe Rinaldi lista civica "Solidarietà e progresso" Centro Sinistra Sindaco
1999 2004 Giuseppe Rinaldi lista civica "Solidarietà e progresso" Centro Sinistra Sindaco
2004 2009 Fabio Refrigeri lista civica "Solidarietà e progresso" Centro Sinistra Sindaco
2009 2014 Fabio Refrigeri lista civica "Solidarietà e progresso Poggio Democratica" Centro Sinistra Sindaco
2014 in carica Giancarlo Micarelli lista civica "Solidarietà e progresso, patto per la Sabina" Centro Sinistra Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 20.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Nibby,Itinerario di Roma e delle sue vicinanze,1844
  • Giuseppe Marocco, Monumenti dello Stato Pontificio e relazione topografica di ogni paese,1833

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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