Greccio

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Greccio
comune
Greccio – Stemma
Il paese visto dal Santuario
Il paese visto dal Santuario
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Amministrazione
Sindaco Antonio Rosati (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 42°27′N 12°45′E / 42.45°N 12.75°E42.45; 12.75 (Greccio)Coordinate: 42°27′N 12°45′E / 42.45°N 12.75°E42.45; 12.75 (Greccio)
Altitudine 705 m s.l.m.
Superficie 17,86 km²
Abitanti 1 558[1] (31-12-2010)
Densità 87,23 ab./km²
Frazioni Limiti di Greccio, Collemare, Case Rossi, Sellecchia, Spinacceto
Comuni confinanti Contigliano, Cottanello, Rieti, Stroncone (TR)
Altre informazioni
Cod. postale 02040
Prefisso 0746
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 057031
Cod. catastale E160
Targa RI
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti grecciani
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Greccio
Greccio
Posizione del comune di Greccio nella provincia di Rieti
Posizione del comune di Greccio nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Greccio è un comune italiano di 1.529 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio. Dal 2016 è parte del club dei borghi più belli d'Italia.[2][3]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Vista sulla Piana Reatina da Greccio

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Greccio si erge su un colle ai margini occidentali della Piana Reatina, ai confini con l'Umbria, nell'Alto Lazio, a circa 300 metri di altitudine rispetto al fondovalle.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona E, 2508 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli affreschi di Giotto ad Assisi che riguardano la costruzione del Santuario di Greccio per ordine di San Francesco

Greccio fu fondato, secondo la tradizione, da una colonia o famiglia greca, fuggita o esiliata dalla patria in seguito a guerre e distruzioni che innamoratasi della amenità del luogo e della comodità di difesa naturale che offriva, ci si stabilì. Da qui il nome Grecia, Grece, Grecce ed infine Greccio.

Le prime notizie certe risalgono al X- XI secolo. quando i frammentari possedimenti dell'Abbazia di Farfa vennero riuniti e si procedette all'incastellamento delle curtis. Il monaco benedettino Gregorio da Catino (1062-1133) fa riferimento alla località di Greccio (curte de Greccia) nella sua opera "Regesto Farfense". Dai resti degli antichi fabbricati si rileva che Greccio divenne un castello medievale fortificato circondato da muraglie e protetto da sei torri fortilizie.

Ebbe a sostenere fiere lotte coi paesi confinanti e subì la distruzione ad opera delle soldatesche di Federico II nel 1242. Nel XIV secolo è più volte ricordato nello statuto municipale di Rieti e nelle carte dell'archivio della cattedrale, come sede di podestà. Subì alterne vicende fino al 1799 quando fu di nuovo distrutto e saccheggiato ad opera dell'esercito napoleonico.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Angolazione del Santuario

Il borgo è circondato da stupendi boschi di querce ed elci che offrono al visitatore l'opportunità di lunghe passeggiate su sentieri sicuri e suggestivi, fino alla cima del Monte Lacerone a 1.204 m s.l.m.. Qui San Francesco d'Assisi, era solito ritirarsi in preghiera e meditazione in una capanna protetta da due piante di carpino. In questo stesso luogo, nel 1792, per volontà popolare, venne costruita una cappellina commemorativa a Lui dedicata, "la Cappelletta".

L'antico Borgo Medievale che gode di un ottimo panorama, conserva parte della pavimentazione del vecchio castello (XI secolo circa) e tre delle sei torri di cui la maggiore trasformata nel XVII secolo in Torre Campanaria. La chiesa parrocchiale dedicata a San Michele Arcangelo sorge a fianco della torre campanaria sulla sommità di una scenografica scalinata e risale al XIV secolo. La chiesa, a una navata, venne ricavata da una parte del castello e, anche se distrutta e ricostruita più volte, conserva all'interno pregevoli opere del XV-XVI secolo. Interessanti le due cappelle laterali, dedicate a San Antonio da Padova e alla Madonna Immacolata con tele e affreschi del XV-XVI secolo. Nella piazza, si trova la Chiesa di S. Maria del Giglio del 1400 anch'essa a una navata; ha un altare centrale e due altari laterali, con stucchi di scuola romana con influssi di Carlo Fontana. L'altare maggiore conserva all'interno di uno stucco, un affresco del primo quattrocento, che rappresenta la Vergine col Bambino e Angeli.

Altri luoghi interessanti, oltre alla diruta chiesa di Santa Maria, oggi restaurata e destinata a Museo Internazionale del Presepio, ai resti delle antiche torri, ad una delle porte d'ingresso, la Cappellina dedicata a San Francesco, con il sasso sul quale era solito salire per predicare e il luogo da cui, secondo la tradizione, fu lanciato il tizzone ardente che rese pubblico il luogo designato per la costruzione dell'attuale Santuario.

Greccio é famosa soprattutto per aver ospitato più volte Francesco d'Assisi che, a Greccio, rievocò per la prima volta la rappresentazione del Presepio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Il convento

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Tradizione e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Piazza

Il paese è celebre per la rievocazione del primo presepe vivente fatto da Francesco d'Assisi nel 1223.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la lavorazione e l'arte del ferro e del rame.[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Istituzione del presepe

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Greccio passa a quella di Rieti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Antonio Rosati lista civica Sindaco
2009 2014 Albertina Miccadei lista civica Sindaco
2014 2019 Antonio Rosati lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Rieti, tra i "Borghi più belli d'Italia" ora c'è anche Greccio, in Il Messaggero edizione di Rieti, 29 luglio 2016. URL consultato il 28 settembre 2016.
  3. ^ Greccio entra ufficialmente nel club dei Borghi più Belli d’Italia, in RietiLife, 20 settembre 2016. URL consultato il 28 settembre 2016.
  4. ^ Museo del Presepe di Greccio, su Visit Greccio - Vieni a scoprire Greccio. URL consultato il 06 giugno 2016.
  5. ^ Il Museo MACS di Greccio, su Visit Greccio - Vieni a scoprire Greccio. URL consultato il 06 giugno 2016.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 19.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Prof. Francesco Benedetti; Greccio - Dal castrum ai nostri giorni: un viaggio millenario nel segno della presenza di Francesco d'Assisi - 2007
  • Arch. Marcello Mari; Nello spirito di San Francesco - 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN240005075 · GND: (DE4266101-8
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