Frisanco

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Frisanco
comune
Frisanco – Stemma Frisanco – Bandiera
Frisanco – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Pordenone-Stemma.png Pordenone
Amministrazione
Sindaco Sandro Rovedo (Lista civica "La Giovane Val Colvera") dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 46°13′N 12°44′E / 46.216667°N 12.733333°E46.216667; 12.733333 (Frisanco)Coordinate: 46°13′N 12°44′E / 46.216667°N 12.733333°E46.216667; 12.733333 (Frisanco)
Altitudine 500 m s.l.m.
Superficie 60,99 km²
Abitanti 624[1] (30-11-2014)
Densità 10,23 ab./km²
Frazioni Casasola, Poffabro
Comuni confinanti Andreis, Barcis, Cavasso Nuovo, Claut, Fanna, Maniago, Meduno, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto
Altre informazioni
Cod. postale 33080
Prefisso 0427
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 093024
Cod. catastale D804
Targa PN
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona F, 3 235 GG[2]
Nome abitanti frisanchini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Frisanco
Frisanco
Posizione del comune di Frisanco nella provincia di Pordenone
Posizione del comune di Frisanco nella provincia di Pordenone
Sito istituzionale

Frisanco (Frisanc in friulano[3]) è un comune italiano di 624 abitanti della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Frisanco si estende per 61,20 km². La superficie abitata è compresa tra i 420 m delle Colvere e i 600 di Villa Santa Maria, ma il territorio giunge ai 2.026 m della cima del Monte Raut, che sovrasta maestosamente la valle.

La frazione di Poffabro, con le sue massicce case in pietra, fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia, ed è considerata uno dei più splendidi esempi di architettura rurale di tutte le Prealpi.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Storia dell'attuale Comune di Frisanco è molto complessa e con livello di stratificazione (multilayer) storico anche abbastanza inestricabile. Informazioni presuntive fanno risalire la nascita del primo agglomerato urbano o semplice Villa di compascuo all'età romana: forse alla prima romanizzazione anche dell'Est europeo dal I° al II° sec. dopo l'anno zero. Di sicuro luogo di rifugio anche di "gentes" anche di stirpe longobarda dopo la caduta o durante il dominio dei "RE" di stirpe longobarda. Alcune montagne hanno ancora toponimi con radici o interi nomi di origine "east-gothic". Ovviamente fu predominante fin dall'inizio l'elemento antropico latino di cui anche il dialetto locale ancora oggi ne è comprova. Nel 1300 luogo di rifugio per persone colpite da calamità o forse anche luogo ambito da ricercatori. Con l'indebolimento dello Stato patriarcale dovuto a vari motivi e in seguito a "shock-waves" tettoniche frequenti, fu possibile un parziale abbandono dei luoghi e degli abitati. Con il 1500 con la caduta del feudo asburgico di Pordenone e l'indebolimento della feudalità patriarchina inizia la grande espansione veneziana in terra-ferma e Frisanco diventa luogo molto importante per l'estrazione di materiale e luogo di lavoro(estrazione di pietre e legname, viticoltura, fienagione, pascolo e agricoltura a terrazzamenti non sempre di successo) e commercio di derrate alimentari, spezie, sapori e quarzi nei vicini mercati cittadini. Con il 1600 e lo spauracchio dei Turchi anche Frisanco viene investito dal fenomeno sociale del "rifugiarsi in villa" e forse in questo periodo iniziano miglioramenti o abbellimenti o nuove edificazioni per rendere permanente la popolazione. Con il 1700 e già prima iniziano le lizze tra le due comunità più coese di Frisanco e Poffabro e si acuiranno con il 1811 per la decretazione napoleonica della fine del comune di Poffabro, già più avanzato economicamente e fedele a Venezia. Del Regno Lombardo-Veneto, di cui anche Frisanco faceva parte per qualche decennio non ci furono sostanziali cambiamenti nell'amministrazione di prima. Forse dei miglioramenti nel sistema daziario e di tassazione siccome il sistema fiscale della Repubblica di Venezia era balzellistico ed eccessivamente oneroso e il sistema economico dell'ultimo settecento stava diventando eccessivamente speculativo anche se solido per sé. Di sicuro ci furono degli adeguamenti nella toponomia e degli adeguamenti a livello del catasto, dell'unità monetaria e dei trasporti (cft. costruzione del sistema ferroviario di Pordenone). Con la caduta del Regno Lombardo Veneto cade anche un sistema di invassallamento tipico di un sistema feudale e quindi ancora cambiamenti sociali ai vertici e forse emigrazioni e instabilità anche economica. Dopo l'età del primo impero napoleonico la comunità di Frisanco viene minimamente inficiata dai motti insurrezionali perché zona "ad limite". Sul finire del 1800 iniziano le grandi emigrazioni per motivi di vario genere e per troppi cambiamenti politici in un solo secolo o poco più. Nel 1900 i flussi aumentano ancora e fino al 1950-60 per vari paesi dell'America, dell'Europa. Si ricorda che i Conti di Maniago rinunciano al "ius-patronato" sulle pievi solo dopo il 1950. Attualmente il comune sopravvive ancora con poca coscienza sociale visto il numero esiguo dei residenti e il numero invece alto di "fluttuanti" e emigrati storici.

Nel 1976 il comune fu devastato dal terremoto del Friuli, che provocò enormi crolli e danni.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, morale ed economico. Splendido esempio di valore civico e d'alto senso del dovere, meritevole dell'ammirazione e della riconoscenza della Nazione tutta.»

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Frisanco, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza tre tipi del friulano occidentale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[5].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana , Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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