Santuario di Greccio

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Eremo santuario di San Francesco della Valle Santa in Greccio
20110517 Greccio 055 (5762418332).jpg
Il santuario con la Piana Reatina sullo sfondo
StatoItalia Italia
RegioneLazio
LocalitàGreccio
ReligioneChiesa cattolica di rito romano
Diocesi Rieti
Inizio costruzione1228

Coordinate: 42°27′42.99″N 12°45′03.69″E / 42.461942°N 12.751024°E42.461942; 12.751024

Il santuario Eremo di Greccio è uno dei quattro santuari eretti da San Francesco nella Valle Santa, insieme al santuario di Fonte Colombo, al santuario della Foresta, e il santuario di Poggio Bustone.

Sito a circa 15 km dal capoluogo di provincia di Rieti, è incassato, ad un'altitudine di 665 m s.l.m., nella roccia dei monti nelle immediate vicinanze dell'antico borgo medievale di Greccio con uno splendido affaccio sull'ampia conca reatina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Leggenda e costruzione[modifica | modifica wikitesto]

L'interno della chiesa dell'Immacolata Concezione

Le voci su come san Francesco abbia scelto questo luogo scosceso si rincorrono ma la più suggestiva è sicuramente quella del bambino a cui il poverello di Assisi fece lanciare un tizzone il quale, volando come una saetta, terminò la sua corsa sulla parete rocciosa di un monticello di proprietà di un feudatario di Greccio, tale Giovanni Velita. Lì venne costruito l'attuale eremo.

Lo stesso Velita nel 1223 spinse San Francesco a dare vita ad una splendida rievocazione, con personaggi viventi, della nascita del Cristo nella Notte di Natale. La leggenda narra che il bambinello, unico personaggio non vivente della rievocazione, prese vita per poi tornare inanimato. Da allora Greccio ed il suo santuario sono il paese del primo presepe nel mondo. In seguito venne gemellata con Betlemme.

Il santuario è stato visitato per tre volte da un pontefice: il 2 gennaio 1983 da papa Giovanni Paolo II,[1] e da papa Francesco per due volte, il 4 gennaio 2016 in forma privata[2] e il 1º dicembre 2019 in forma pubblica, occasione in cui ha consegnato la lettera apostolica intitolata Admirabile signum, concernente il significato del presepio.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Santuario e cappella[modifica | modifica wikitesto]

Il convento

Il santuario si trova all'inizio del percorso per il complesso. Ha una pianta a croce latina, caratterizzato da una facciata laterale e da un'abside esagonale.

Sul lato figurano monofore in stile gotico, mentre il campanile è a vela. All'interno vi sono affreschi moderni e la cappella originale del santo scavata nella roccia.

Chiesa di San Francesco[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa si trova più avanti dopo aver attraversato la piazza. Si tratta di un edificio che si unisce al refettorio dei monaci, adagiato sopra la roccia. La chiesa ha pianta a croce latina con un campanile a torre. Sotto la chiesa medievale c'è la cripta di San Francesco con una lunetta mostrante l'Allestimento del presepe. Il dipinto risale al Duecento.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ PAPA WOJTYLA, IL SANTO CHE VISITÒ RIETI E GRECCIO / LE FOTO DEL 1983, su Rieti Life, 27 aprile 2014. URL consultato il 1º dicembre 2019.
  2. ^ Papa Francesco visita a sorpresa santuario di Greccio, su ANSA.it, 4 gennaio 2016. URL consultato il 2 dicembre 2019.
  3. ^ PAOLO RODARI, Papa Francesco a Greccio: "Riscoprire il presepe. Farlo in case, scuole, piazze", su Repubblica.it, 1º dicembre 2019. URL consultato il 2 dicembre 2019.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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