Mesagne

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Mesagne
comune
Mesagne – Stemma Mesagne – Bandiera
Mesagne – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Brindisi-Stemma.svg Brindisi
Amministrazione
SindacoToni Matarrelli (liste civiche Insintonia[1]) dal 10-6-2019
Territorio
Coordinate40°34′N 17°48′E / 40.566667°N 17.8°E40.566667; 17.8 (Mesagne)Coordinate: 40°34′N 17°48′E / 40.566667°N 17.8°E40.566667; 17.8 (Mesagne)
Altitudine72 m s.l.m.
Superficie124,05 km²
Abitanti26 465[2] (31-12-2019)
Densità213,34 ab./km²
Comuni confinantiBrindisi, Latiano, Oria, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Vito dei Normanni, Torre Santa Susanna
Altre informazioni
Cod. postale72023
Prefisso0831
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT074010
Cod. catastaleF152
TargaBR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona C, 1 237 GG[3]
Nome abitantimesagnesi
PatronoMadonna del Carmine
Giorno festivo15, 16, 17 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mesagne
Mesagne
Mesagne – Mappa
Posizione del comune di Mesagne nella provincia di Brindisi
Sito istituzionale

Mesagne (Misciàgni[4] in mesagnese) è un comune italiano di 26 465 abitanti[2] della provincia di Brindisi in Puglia.

Situata lungo la via Appia Antica, 10 km a ovest del capoluogo provinciale nel Salento Settentrionale, fa parte dell'Associazione Rete Italiana Città Sane - OMS ed è, con le sue 22 frazioni, fra le città più popolose ed estese del Salento.

È fra le città della provincia di Brindisi in cui si riscontrano le maggiori tracce del barocco pugliese insieme ad Ostuni, con numerosi esempi su edifici privati e religiosi. Molto caratteristico è il centro storico, con viuzze strette e numerose abitazioni in calce bianca. Il perimetro del centro storico ha curiosamente la forma di un cuore.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Mesagne è situata nella pianura salentina e dista 10 km da Brindisi, 40 da Lecce, 58 da Taranto e 124 da Bari.

Il territorio comunale è pianeggiante, anche se il centro storico è costruito su una collinetta. Si trova nell'entroterra ed è abbastanza vicina sia al mare Adriatico, nel territorio brindisino (circa 13 km), sia al mar Ionio, nel territorio leccese (poco più di 30 km).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Mesagne imbiancata dalla nevicata del 6 gennaio 2017

Mesagne si trova nella fascia del clima mediterraneo. Ciononostante, considerata la sua posizione geografica, la città risente spesso sia di correnti gelide provenienti dai Balcani, che in inverno possono talvolta provocare estese gelate e/o moderate nevicate, sia da correnti calde provenienti dal Nordafrica, che al contrario fanno aumentare le temperature estive fin oltre i 40 °C, unitamente alla presenza di scirocco. Quest'ultimo può talvolta comportare temperature insolitamente alte anche nel periodo invernale: ad esempio, si sono toccati i 22 °C lo scorso 10 gennaio 2016 e 23 °C il 15 febbraio dello stesso anno, con una minima di ben 17 °C.[5]

La temperatura più bassa mai registrata fu di -6.4 °C il 4 gennaio 1979, la temperatura più alta mai registrata fu di 45 °C lo scorso 24 luglio 2007.[6]

Nel corso dell'anno è molto frequente la pioggia (nel 2018 si sono verificati 138 giorni di pioggia con un particolare picco in autunno/inverno). La nebbia è invece più comune in primavera e autunno, ma comunque mai troppo frequente.

Come accade in quasi tutto il Salento, l'incastro del territorio tra due mari relativamente vicini tra loro e l'esposizione alle loro relative correnti comportano sia un elevato tasso di umidità che la quasi costante presenza di vento, che talvolta soffia impetuoso per diversi giorni di fila con raffiche che raggiungono talvolta gli 80 km/h.[7]

Sono riportati di seguito i valori climatici medi, con riferimento al 2018.[8]

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Temperatura max media (°C) 14.0 12.4 16.1 20.4 22.7 26.4 28.4 29.2 26.4 22.4 18.0 13.8
Temperatura min media (°C) 7.5 7.0 8.7 12.9 16.7 20.1 22.6 23.7 20.3 16.6 12.6 8.3
Giorni di pioggia 12 15 20 6 9 14 2 11 6 13 15 15
Giorni di nebbia 1 1 1 8 2 0 0 0 2 2 5 1
Temperatura media (°C) 11.2 9.9 12.5 16.7 20.0 23.7 25.8 26.6 23.7 19.7 15.6 11.4
Mesagne nel XVI secolo

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Salento e Storia della Puglia.

I resti più antichi nell'area di Mesagne risalgono al Paleolitico superiore. Gli uomini giunti in Puglia provenivano dal Nord Europa, ma a causa dell'era glaciale e quindi dell'irrigidimento del clima, erano migrati verso sud. In questo periodo gli individui vivevano come cacciatori-raccoglitori nella fertile pianura salentina. I resti successivi risalgono al Neolitico, grazie allo sviluppo dell'agricoltura e dell'allevamento e di conseguenza la nascita della sedentarietà, permisero lo sviluppo di organizzazioni sociali articolate. I resti successivi risalgono all'età del rame e all'età del bronzo, in questo periodo l'agricoltura venne rivoluzionata grazie a invenzioni come l'aratro, mentre i commerci si estendevano fino al Mare Egeo

Nel centro storico cittadino è stato trovato un abitato dell'età del ferro appartenente agli Iapigi.

Fu un importante centro messapico (dal VI al III secolo a.C.), per la posizione strategica a metà della strada che univa Oria al porto di Brindisi. Fu oggetto di una spedizione militare guidata da Archita di Taranto tra il 366 e il 360 a.C.[9]. Dell'età messapica restano una serie di sepolture rinvenute nel centro abitato. Durante il dominio Romano il centro è una delle numerose ville poste sulla via Appia. Nell'Alto Medioevo, con i longobardi il borgo è una villa rustica all'interno del feudo di Oria. Con i normanni è parte del Principato di Taranto. Nel XII secolo si registra la presenza di una piccola comunità greca e nel XIII secolo nei documenti di età sveva, sono presenti donazioni all'ordine Ospedaliero e dell'Ordine Teutonico.

Lo sviluppo della cittadina si è avuto poi tra il 1500 e il 1600 grazie a ricchi feudatari, ai nobili e agli ordini monastico militari. In quegli anni la popolazione era di circa cinquemila abitanti. Nel XV secolo il Principe di Taranto, Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, amplia il castello di Mesagne e trasformandolo in residenza. Mentre il borgo si ampliava, iniziavano a prender luce opere di urbanizzazione come la nascita di un teatro, di un ospedale, la lastricatura delle strade. In pochi decenni furono edificati numerosi palazzi, caratterizzati da finestre ricche di modanature e di fregi, portali a bugnato, logge, colonne angolari, balaustre traforate.

Tra le attuali via Marconi e via Manfredi di Sicilia, esistevano fornaci dove venivano cotte le tegole che coprivano le abitazioni a “tavolato” e la Pistergula, una porta di piccole dimensioni da cui si poteva entrare o uscire dalla città, situata nei pressi dell'attuale chiesa di Sant'Anna.

Nell'attuale piazza Vittorio Emanuele II, nel largo compreso tra Porta Grande e la Chiesa dei Francescani, alla fine del Cinquecento si trovavano, le botteghe degli artigiani, conciapelle, maniscalchi e calzolai. Mesagne viene anche tristemente ricordata per essere stata capitale della sacra corona unita poiché Antonio Rogoli uno dei capi dell'organizzazione abitava proprio qui.

Simboli e onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

I colori ufficiali della città di Mesagne sono il giallo e il blu. Lo stemma di Mesagne viene descritto così: «D'azzurro, all'albero di palma al naturale, terrazzato di verde ed accostato ai due lati da due piante di grano, con le spighe piegate all'esterno, pure al naturale». Lo stemma porta la corona di città in quanto questo titolo è stato conferito nel 1999[10].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Mesagne conta circa 20 chiese.

Chiesa di Sant'Anna[modifica | modifica wikitesto]

Edificata in piazza Orsini del Balzo, nei pressi del castello, tra il 1683 e il 1699. Progettata dal sacerdote-architetto Francesco Capodieci, per la sua realizzazione concorsero alcune tra le più importanti personalità artistiche salentine, tra le quali i fratelli Cino e Giuseppe Elmo di Lecce. La chiesa fu aperta al pubblico nel 1706 e le spese furono a totale carico della principessa Vittoria Capano, la quale aveva formulato un voto alla Santa per la salute del figlioletto Carmine. All'interno è conservata una copia della Deposizione di Paolo Veronese, attribuibile al pittore mesagnese Andrea Cunavi insieme a varie statue in cartapesta.

Altre chiese[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Matrice, nel centro storico
Chiesa di Sant'Antonio di Padova

Sorgono nel centro storico:

  • Chiesa Matrice, edificata tra il 1650 e il 1660 e unica parrocchia cittadina fino al 1930. Si affaccia sulla piazza IV Novembre, l'antico Sedile;
  • Chiesa dei Santi Medici Cosimo e Damiano;
  • Chiesa di Sant'Anna. Si affaccia in Piazza Orsini del Balzo;
  • Chiesetta di San Leonardo;

A ridosso delle mura cittadine sorgono invece:

  • Chiesa di Santa Maria in Betlemme, convento dei Celestini, ricostruita nel 1738 in stile barocco;
  • Chiesa della Santissima Annunziata, convento dei Domenicani (1702-1750) con portale rinascimentale di Francesco Bellotto del 1555;
  • Chiesa della SS. Immacolata, convento dei Francescani.

Sorgono infine nella parte nuova dell'abitato:

Architetture civili e militari[modifica | modifica wikitesto]

Torrione Castello Normanno Svevo
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello di Mesagne.
  • Castello: presumibilmente esisteva già in periodo bizantino (XI secolo), ma la costruzione di un Castrum Medianum è attestata solo nel 1062, anno dell'invasione dei Normanni[12]. Nel 1195 il castrum di Mesagne è donato ai Cavalieri Teutonici, Durante il Regno di Federico II la manutenzione del castello è affidata esclusivamente agli abitanti del borgo[13]. Nel XVI secolo la parte più antica del castello, pericolante, venne abbattuta e sostituita dal torrione ancora esistente, dotato di un ponte levatoio. Al suo interno è allestito il Museo archeologico Ugo Granafei.
  • La cinta muraria quattrocentesca che comprendeva anche 22 torri difensive; su di essa si aprivano Porta Grande (ricostruita nel 1784) e Porta Nuova (ricostruita nel 1705);ad oggi delle 22 torri difensive ne è rimasta solo una.
  • Teatro Comunale (facciata in stile neoclassico, 1894-1895)
  • Orologio municipale;
  • Frantoio ipogeo nelle vicinanze della chiesa matrice.
Reperti messapici presso il museo "U. Granafei"

Resti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali e verde pubblico[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Comunale (situata nel centro della città di fronte al Castello);
  • Bosco dei Lucci;
  • Bosco Santa Teresa;
  • Parco "Baden Powell";
  • Parco Potì (moderna struttura inaugurata nella primavera del 2016 nel sito ex stadio comunale).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[14]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014 risiedevano ufficialmente a Mesagne 418[15] cittadini stranieri, pari all'1,52% della popolazione totale residente. Le comunità nazionali più rappresentate erano:

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Una foto della festa del Carmine di Mesagne (16 luglio)
Festa patronale - Piazza Vittorio Emanuele II
  • Festa patronale della Madonna del Carmine (detta della "Madonna nostra"): il 15 luglio la statua della Vergine è traslata in processione dalla basilica del Carmine, dove è affidata alla custodia dei padri carmelitani, alla chiesa matrice.
  • Il 19 (talora il 10) e il 20 di febbraio si svolge la processione e il culto della "Madonna di Febbraio" (Mesagne è Civitas Mariae) per celebrare sempre la Madre del Carmelo, eletta a Protettrice a partire dal terremoto del basso Ionio del 20 febbraio 1943.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A Mesagne ci sono due scuole primarie (I Circolo "Carducci", II Circolo "Papa Giovanni XXIII"), ciascuna con vari plessi di primaria e infanzia; una scuola secondaria di primo grado, costituita dalle due sedi "M. Materdona" e "A. Moro". Per quanto riguarda l'istruzione superiore l"Epifanio Ferdinando", comprendente l'istituto tecnico commerciale "Einaudi" (anche con indirizzo turistico) e il liceo scientifico "Muscogiuri" comprendente, dall'anno scolastico 2012-13, di una sezione del Liceo coreutico e dal 2016/2017 di una sezione ad indirizzo tecnologico, distaccata a San Pancrazio Salentino.

Presso la Cittadella delle ricerche sono presenti corsi di laurea in Ingegneria e Scienze Sociali dell'Università del Salento.

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca Comunale risale al 1867 e annovera un patrimonio di oltre 30.000 volumi, comprendente un incunabolo, 17 pergamene, numerose cinquecentine. Di recente è stato donato il fondo epistolare del professor Mario Marti. È presente un'emeroteca; vi è stata inoltre costituita una mediateca, dotata di 4 postazioni multimediali.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Museo archeologico Ugo Granafei, collocato all'interno del castello, è ricco di reperti archeologici con tombe, anfore e vari vasi, utensili, incisioni e pitture, gioielli e altri oggetti appartenuti al popolo messapico ed altre antiche civiltà, tra cui un importante mosaico romano proveniente dalle terme situate nell'agro della masseria Malvindi.
  • Il castello Normanno Svevo funge anche da museo dell'architettura rinascimentale ed è sede di numerose mostre ed esposizioni
Il film "La Terra"

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Sono state effettuate a Mesagne riprese per i seguenti film:

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Appia dei Vini.

Tra i primi piatti mesagnesi si ricordano principalmente le orecchiette (stacchioddi) al ragù, le lasagne al forno e il riso patate e cozze. Altrettanto tipici sono i piatti a base di verdure e legumi: melanzane ripiene, parmigiana di zucchine, favi cu li feddi (fave con pezzi di pane), spesso accompagnate da peperoni, cicorie o lampascioni lessi;

Alla tradizione marinara appartengono le cozze ripiene e rracanate, il polpo lesso e le seppie. I piatti tradizionali a base di carne includono invece gli involtini di frattaglie alla brace (turcinieddi), in genere di carne agnello, gli involtini di carne al sugo (brascioli) e le polpette.

Tipica anche la focaccia ripiena di cipolla e olive, e le pettole. Tra i dolci natalizi troviamo i bocconotti, i purcidduzzi, i mustazzueli, le cartellate, li fatuli e i butta ca' šcatti. Invece, nel periodo pasquale, le puddiche con l'uovo lesso al centro.

Il comune è incluso nel tracciato enologico dell'Appia dei vini. Dai vitigni autoctoni - Malvasia nera di Brindisi, Sangiovese, Negroamaro e Ottavianello - si producono vini quali l'Aleatico di Puglia, l'Ostuni Ottavianello, il Brindisi Rosso e il Puglia Igt.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La principale connessione viaria che serve la cittadina è la superstrada Brindisi-Taranto. È in fase di realizzazione il raccordo di circonvallazione a sud dell'abitato. La stazione di Mesagne sorge sulla linea Brindisi-Taranto. L'aeroporto più vicino è quello di Brindisi.

La città dispone inoltre di diverse autolinee extraurbane e un servizio di autolinee urbane, attivo nei giorni feriali.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
11 ottobre 1988 13 febbraio 1992 Emmanuele Bardaro Democrazia Cristiana Sindaco [16]
14 aprile 1992 1º dicembre 1992 Clara Minerva Comm. pref. [16]
1º dicembre 1992 23 febbraio 1996 Cosimo Faggiano Partito Democratico della Sinistra Sindaco [16]
25 marzo 1996 17 novembre 1997 Giovanni Galeone Partito Democratico della Sinistra Sindaco [16]
17 novembre 1997 2 febbraio 2002 Damiano Franco centro-sinistra Sindaco [16]
2 febbraio 2002 28 maggio 2002 Maria Antonietta Olivieri Comm. pref. [16]
28 maggio 2002 12 giugno 2007 Mario Sconosciuto centro-sinistra Sindaco [16]
29 aprile 2008 4 novembre 2009 Vincenzo Incalza centro-destra Sindaco [16]
4 novembre 2009 2 marzo 2010 Clara Minerva Comm. straordinario [16]
2 marzo 2010 30 marzo 2010 Pietro Massone Comm. straordinario [16]
30 marzo 2010 22 giugno 2015 Franco Angelo Scoditti centro-sinistra Sindaco [16]
22 giugno 2015 21 gennaio 2019 Pompeo Molfetta liste civiche[17] Sindaco [16]
10 giugno 2019 in carica Toni Matarrelli liste civiche[18] Sindaco [16]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Stadio "Alberto Guarini"
Pallacanestro

La squadra di pallacanestro Virtus Mesagne, nata nel 1983, ha militato per diverse stagioni in serie B2. Ha cessato l'attività nel 2002. Nel 2009 è stata rifondata con la denominazione New Virtus Mesagne e dal campionato 2020/21 milita nel torneo di C Gold.

La società Mens Sana Mesagne, nata nel 1992, ha disputato vari campionati di C/2 e milita nel campionato di Serie D. Dal campionato 2020/21 parteciperà anche al campionato di Serie C Femminile.

In campo femminile la Meyana Mesagne ha disputato nella stagione 2006/07 il campionato di serie A2 nazionale, mentre l'Olimpia Mesagne, nella stagione 2010/11 ha partecipato al campionato di Serie B.

Calcio

Aveva sede nel comune la squadra di calcio A.S.D. Mesagne Calcio 2011, ora rifondata e partecipante al torneo di Prima Categoria gir. C.

La Virtus Calcio Mesagne partecipa al campionato di Terza Categoria.

In passato l'A.S. Mesagne e l'U.S. Mesagne hanno partecipato ad alcuni campionati di Serie D e Interregionale tra gli anni 1960 e gli anni 1980[19].

Nel Calcio a 5, presente la società Medania Sport che partecipa al campionato di C/2 regionale.

Altri sport

Nella pallavolo, la squadra Mesagne Volley milita nel campionato di serie C femminile.

La società di rugby Messapia Mesagne, militava nel campionato di Serie C.

Frequentata nel comune è anche la disciplina del taekwondo[20] e del tennistavolo, con la società New Team TT Mesagne che milita nella serie D1.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stadio Comunale Alberto Guarini, realizzato nel 2008 con fondo in erba sintetica e 1800 posti a sedere, ha sostituito il vecchio Comunale di Via Sasso, inaugurato nel 1953. Il nuovo stadio è intitolato a un mesagnese, nel 1985 vittima della strage dell'Heysel. Il Palazzetto dello sport, costruito negli anni ottanta, ha una capienza di 700 posti a sedere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pomeriggio al cardiopalma quello di ieri per due dei candidati sindaco al Comune, su www.quotidianodipuglia.it. URL consultato il 13 giugno 2019.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2019.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 391.
  5. ^ Che tempo faceva a Mesagne a Gennaio 2016 - Archivio Meteo Mesagne » ILMETEO.it, su www.ilmeteo.it. URL consultato il 29 agosto 2019.
  6. ^ Che tempo faceva a Mesagne a Gennaio 1979 - Archivio Meteo Mesagne » ILMETEO.it, su www.ilmeteo.it. URL consultato il 29 agosto 2019.
  7. ^ Che tempo faceva a Mesagne nel 2016 - Archivio Meteo Mesagne » ILMETEO.it, su www.ilmeteo.it. URL consultato il 3 gennaio 2019.
  8. ^ Che tempo faceva a Mesagne - Archivio Meteo Mesagne » ILMETEO.it, su www.ilmeteo.it. URL consultato il 3 gennaio 2019.
  9. ^ F. Ribezzo, la spedizione diArchita di Taranto contro Mesania(Mesagne), in Archivio Storico Pugliese 1951 n.4, fasc. 3-4, Bari 1951
  10. ^ Decreto del presidente della Repubblica del 19 luglio 1999
  11. ^ (EN) Catholic.org Basilicas in Italy
  12. ^ D. Urgesi, Il Castello di Mesagne nelle fonti storiche e documentarie, Mesagne 1998
  13. ^ B. Ligorio, Federico II Ebrei, castelli e ordini monastici in Puglia nella prima metà del XIII secolo, prefazione di S. Bernardi, Artebaria ed., Martina Franca 2011.
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ demo.istat.it, http://demo.istat.it/str2014/index.html.
  16. ^ a b c d e f g h i j k l m http://amministratori.interno.it/
  17. ^ Mesagne Domani, Pompeo Sindaco, Mesagne Futura, La mia città, Mesagne al Centro, Vizzino al servizio dei cittadini
  18. ^ Mesagne Civica, La mia città, Vizzino al servizio dei cittadini, Mesagne Insieme, Giovani Mesagnesi, Mesagne Popolare, Mesagne Viva, Avanti Mesagne, Mesagne al Centro
  19. ^ Storia del calcio a Mesagne
  20. ^ http://www.mesagnesera.it/mesagne-ha-riabbracciato-vito-e-francesca-i-nuovi-gioielli-del-taekwondo/

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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