Latiano

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Latiano
comune
Latiano – Stemma Latiano – Bandiera
Latiano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Brindisi-Stemma.png Brindisi
Amministrazione
Sindaco Maiorano Cosimo (liste civiche di centro-sinistra) dal 15/06/2015
Territorio
Coordinate 40°32′00″N 17°43′00″E / 40.533333°N 17.716667°E40.533333; 17.716667 (Latiano)Coordinate: 40°32′00″N 17°43′00″E / 40.533333°N 17.716667°E40.533333; 17.716667 (Latiano)
Altitudine 97 m s.l.m.
Superficie 54,78 km²
Abitanti 14 867[1] (28/2/2014)
Densità 271,39 ab./km²
Frazioni Caputi, Mileto, Muro Tenente, Sottodivisione Fieo 1, Sottodivisione Fieo 2, La Specchia, Paradiso, Le Caselle (Abitato Zona Industriale), Cotrino, Madonna Di Gallana (condivisione con Comune di Oria), Moreno, Cazzato, Errico, Martuccio, San Francesco, Camarda, Cupa, Grottole, Asciulo, San Donato, Tussano
Comuni confinanti Brindisi, Francavilla Fontana, Mesagne, Oria, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni
Altre informazioni
Cod. postale 72022
Prefisso 0831
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 074009
Cod. catastale E471
Targa BR
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti latianesi
Patrono santa Margherita
Giorno festivo 20 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Latiano
Latiano
Posizione del comune di Latiano nella provincia di Brindisi
Posizione del comune di Latiano nella provincia di Brindisi
Sito istituzionale

Latiano (Latianu in dialetto brindisino e Latiane in dialetto leccese) è un comune italiano di 14.867 abitanti[1] della provincia di Brindisi in Puglia.

Situato nel Salento, nel 2006 gli è stato conferito il titolo di città[2]. Il comune dista dal capoluogo Brindisi 19 km. È tra i comuni facenti parte dell'Appia dei Vini. È situato nelle Terre dei Messapi.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Latiano si trova nella fascia a clima mediterraneo. Sono riportati di seguito i valori climatici medi:

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Temperature max (°C) 12 13 15 18 22 27 30 30 27 22 17 14
Temperature min (°C) 6 6 7 10 14 18 21 21 18 14 10 7
Precipitazioni (mm) 41 42 42 26 22 15 11 14 26 59 53 58

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Salento e Storia della Puglia.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Situata nel nord del Salento, Latiano sorge nei pressi dell'insediamento messapico abbandonato di Muro Tenente. L'attuale centro di Latiano si sarebbe formato dalla fusione di più casali medievali tra cui Malignano (Malenianum) e Cotrino (ancora oggi sede di un santuario), secondo un processo analogo a quello di molti borghi tardo medievali del Salento.

Probabilmente il 1092 è da considerare l'atto di fondazione di questa località: il 14 ottobre di quell'anno infatti Boemondo, principe di Taranto, concedeva ai benedettini dell'abbazia di Sant'Andrea di Brindisi alcune terre tra le quali Malenianum allo scopo di fondarvi un casale.

Rientrato nell'orbita del Principato di Taranto, il paese passò poi nel 1551 ai baroni Francone e da questi nel 1617 alla famiglia genovese Imperiali, marchesi di Francavilla e Oria, che lo tennero sino alla fine del Settecento.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Gonfalone di Latiano
Stemma di Latiano

Descrizione araldica dello stemma:

« d’argento, al rincontro di toro, di nero, allumato di rosso, cornato d’oro, accompagnato da tre stelle di cinque raggi, di azzurro, poste una in capo, due nei cantoni della punta. Ornamenti esteriori da Comune. »
(D.C.G. 11 aprile 1997)

Descrizione araldica del gonfalone della Città:

« drappo di azzurro, riccamente ornato di ricami d’argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L’asta verticale sarà ricoperta di velluto azzurro con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d’argento. »

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
— 4 maggio 2006

Per D.P.R. del 4 maggio 2006 fu conferito a Latiano il titolo di città.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello (Palazzo Imperiali)[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Imperiali di Latiano

Nel centro storico, nella piazza Umberto I, si trova il Castello (o Palazzo Imperiali), forse risalente al XII secolo, ma rimaneggiato più volte, sino all'attuale aspetto (1714, come risulta da talune iscrizioni sul frontale); è passato in proprietà del Comune dopo la cessione da parte del marchese Guglielmo Imperiali nel 1909, ultimo discendente della casata francavillese. Al suo interno sono conservate diverse tele, fra cui quelle del pittore napoletano Girolamo Cenatiempo. Negli anni ottanta-novanta il Castello fungeva anche da sede degli uffici comunali. Nell'anno 1943, durante una visita alla puglia, il Re Vittorio Emanuele III si affacciò dal balcone del Palazzo; oggi è sede della Biblioteca comunale e del "Museo del Sottosuolo". All'interno vi sono conservate alcune tele di Girolamo Cenatiempo provenienti dalla collezione dei marchesi. L'annessa cappella dell'Addolorata, oggi chiesa dell'Immacolata, è opera di Mauro Manieri: ha pianta a croce greca e volte a crociera con stucchi dorati.

Chiesa Matrice (Santa Maria Della Neve)[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa Matrice di Latiano

Costruita sui resti di una chiesa del XIII secolo (rinvenuti nel 2012 nel corso di un intervento di restauro assieme a due sepolture coeve), l'esistenza della Chiesa Matrice è confermata dalle fonti scritte solo a partire dal 1603. Presenta una facciata in stile barocco, in quanto restaurata nel 1778. In questo periodo la chiesa (già parrocchiale) divenne collegiata. La chiesa ha una pianta basilicale a tre navate, divise da colonne in stile ionico che sorreggono archi a tutto sesto; la navata centrale termina in un'abside a pianta quadrata.

Altri luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • La Scuola Elementare "Filippo Errico" (ora Istituto comprensivo Latiano), presenta una conformazione strutturale a forma di "M". Questo perché rispecchia la filosofia stilistica del tempo in cui venne edificata, ovvero nel 1934 in piena epoca fascista. Quando venne costruita, il Duce Benito Mussolini decise di creare un monumento a suo ricordo in questo paese. Venne inaugurata da egli stesso con il nome di "ISTITVTO FASCISTA ELEMENTARE".
La Torre del Solise
La nuova chiesa del Santuario di Cotrino
  • la Torre del Solise, del 1528, già sede municipale (Sedile) poi trasformata e adibita a usi diversi. Restaurata recentemente.
  • la Chiesa dell'Immacolata, ex-cappella gentilizia dei Marchesi Imperiali del XVIII secolo. Pregevole esempio di barocco napoletano, all'interno è conservata la tela raffigurante San Nicola di Bari realizzata dal pittore ateniese Giovanni Papageorgio.
  • la Chiesa del Santissimo Crocifisso, del XVII secolo.
  • la Chiesa di Sant'Antonio, già chiesa dedicata all'Annunziata (come ci dimostra la grande pala d'altare raffigurante l'Annunciazione). Risalente al XIII secolo, ma rifatta totalmente nel 1875, al suo interno sono conservate delle preziose tele del pittore salentino Barnaba Zizzi e del Salinaro. Di pregevole fattura sono le statue dei Misteri, portate in processione il Venerdì Santo. Nel 1656 l'Arciconfraternita dei Morti assunse il governo della chiesa, ponendosi sotto la protezione del Cardinale Fabrizio Ruffo e del Cardinale Giuseppe Renato Imperiali. Ancora tutt'oggi all'Arciconfraternita dei Morti spetta la cura dell'edificio sacro.
  • la Chiesa del Santissimo Rosario, già intitolata a Santa Margherita (XIV secolo), con annesso convento dei domenicani. All'interno è conservata la tela raffigurante la "Presentazione di Gesù al tempio" del pittore napoletano Paolo De Majo.
  • la Chiesa della Madonna della Greca, di antichissima origine, legata al culto di un'icona (oggi in proprietà privata). Il campanile ha un originale stile neo-moresco.
  • la Cripta di San Giovanni, presso masseria Grottole. Chiesa rupestre che conserva tracce di affreschi tardo medievali.
  • la Chiesetta rurale di San Donato, in contrada Coltura, risalente al XIII secolo.
  • la Chiesetta rurale di Santa Maria della Selva, in contrada Coltura.
  • la Torre di età ellenistica, sito in contrada Asciulo.
  • il Santuario di Santa Maria di Cotrino, eretto nel 1627 sul luogo dove una contadina rinvenne miracolosamente un'icona della Madonna. Ampliato nel 1856 e rifatto successivamente dai monaci Cistercensi che attualmente ne sono i custodi I monaci giunsero in Terra di Latiano grazie all'interessamento diretto del Beato Bartolo Longo
  • la Masseria Tossano, di stile neoclassicheggiante (XIX secolo).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

I Latianesi vengono chiamati anche "Capuvierdi". Questa denominazione deriva dalle origini di Latiano, che anticamente era un palude ampiamente frequentata da germani reali, uccelli in dialetto chiamati appunto Capuvierdi. Ci sono molti detti e proverbi nel Latianese, che vengono tramandati di generazione in generazione. Il Dialetto di Latiano, seppur il paese trovandosi molto vicino a Oria e Francavilla Fontana, e anche facendo parte della cultura storica degli Imperiali (proprio come i vicini di Francavilla), è quasi per tutto identico al Dialetto Brindisino.

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

A Latiano le scuole dell'obbligo sono raggruppate in un Istituto Comprensivo che comprende le due secondarie di I Grado (Scuola Media, sedi Benedetto Croce e Gabriele Monasterio), due primarie (plessi, Filippo Errico e Bartolo Longo) e quattro sedi per l'infanzia. Inoltre una scuola primaria parificata e, per la secondaria di II Grado, una sede staccata del Liceo delle Scienze Umane (psicopedagogico di Brindisi). Infine è presente da alcuni anni la scuola privata per le arti professionali ''Giacomo Rosseau''.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Museo del Sottosuolo[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo del Sottosuolo è specializzato nella raccolta e nello studio di tutto ciò che riguarda il mondo sotterraneo. Fondato a Taranto nel 1973 dal naturalista Pietro Parenzan, fu trasferito a Latiano nel 1993 per interessamento del direttore pro-tempore, il biologo latianese Michele Camassa. Temporaneamente è ospitato nel Palazzo Imperiali in attesa del restauro del Palazzo dei Musei, già convento di Santa Margherita. Il museo è articolato in quattro sezioni:

Museo delle Arti e Tradizioni di Puglia[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurato nel 1974 e ospitato nel centro storico di Latiano, il Museo delle Arti e Tradizioni di Puglia comprende una collezione di oggetti della tradizione contadina caratteristici della vita di larga parte dei ceti popolari pugliesi fino ai primi anni del XX secolo. Vi sono ricostruiti gli ambienti principali della casa-tipo pugliese: l'ambiente casalingo, quello artigianale e quello agricolo.

Casa Museo della Fondazione Ribezzi Petrosillo[modifica | modifica wikitesto]

La casa-museo Ribezzi-Petrosillo, ubicata nel centro storico di Latiano, è stata inaugurata il 20 dicembre 2003[4].

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Vino[modifica | modifica wikitesto]

I comuni membri dell'Appia dei vini

Nel territorio di Latiano è possibile produrre Aleatico di Puglia Doc, Ostuni Doc, Brindisi DOC, Puglia Igt.

Lungo la Strada Appia dei vini, di cui il comune è membro, esistono varietà indigene di vitigni:

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Maggio Latianese (maggio-giugno). Spettacoli e manifestazioni artistiche e sportive. Fiera del bestiame presso il Santuario di Cotrino (5 maggio).
  • Festeggiamenti in onore della Madonna di Cotrino (6 maggio).
  • Infiorata (Corpus Domini).
  • Festeggiamenti in onore di Santa Margherita vergine e martire patrona di Latiano (19 e 20 luglio) con manifestazioni musicali e luminarie.
  • Festa in Masseria (agosto). Canti e balli con musiche tradizionali nelle masserie del territorio.
  • Sagra ti li stacchioddi (sagra delle orecchiette in dialetto brindisino), la prima domenica del mese di ottobre. La mattina della sagra, si svolge la tradizionale fiera degli animali, presso la strada che porta a Muro Tenente. Presso il campetto sportivo del Green Park Latiano decine e decine di espositori-venditori affollano la zona con gabbie di conigli, uccelli e tantissimi cavalli. A pranzo e a cena in Piazza Umberto I, la piazza principale della città, si può degustare il piatto "tipico" latianese: orecchiette al sugo con "li brascioli" (involtini di carne di cavallo).
  • Pittulata dell'Immaculata (8 dicembre) - Degustazione delle tradizionali pettole per le strade della città.

Persone legate a Latiano[modifica | modifica wikitesto]

La casa natale di Bartolo Longo a Latiano

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Latiano è un paese prettamente agricolo; la produzione è varia ma è incentrata principalmente sulla frutta, sull'olio di oliva e sul vino. Sono presenti abbondanti attività artigianali su larga scala e industriali.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Le principali compagini sportive del comune sono:

  • U.S.D. Latiano,per il calcio. Fondata nel 1955 e affiliata alla FIGC dal 1977, ha disputato alcuni campionati di Eccellenza. Milita nel campionato pugliese di Promozione.
  • A.S.D. Basket 2005 Latiano per la pallacanestro
  • A.S.D.Volley Latiano, per la pallavolo
  • A.S Atletica Latiano, per l'atletica leggera
  • A.S.D. Olimpic sport Angy, per il nuoto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Statistiche demografiche ISTAT, Istituto nazionale di statistica. URL consultato il 30 luglio 2014.
  2. ^ D.P.R. 4 maggio 2006
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Fondazione

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN238109027
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