San Michele Salentino

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San Michele Salentino
comune
San Michele Salentino – Stemma San Michele Salentino – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
ProvinciaProvincia di Brindisi-Stemma.svg Brindisi
Amministrazione
SindacoGiovanni Allegrini (lista civica) dall'11-6-2017
Data di istituzione25 ottobre 1928
Territorio
Coordinate40°38′N 17°38′E / 40.633333°N 17.633333°E40.633333; 17.633333 (San Michele Salentino)
Altitudine153 m s.l.m.
Superficie26,53 km²
Abitanti6 097[1] (31-1-2022)
Densità229,82 ab./km²
FrazioniBorgo Ajeni
Comuni confinantiCeglie Messapica, Francavilla Fontana, Latiano, Ostuni, San Vito dei Normanni
Altre informazioni
Cod. postale72018
Prefisso0831
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT074014
Cod. catastaleI045
TargaBR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona C, 1 307 GG[3]
Nome abitantisanmichelesi
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo8 maggio, ma la "festa grande" si svolge solitamente nella prima metà di agosto.
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Michele Salentino
San Michele Salentino
San Michele Salentino – Mappa
Posizione del comune di San Michele Salentino nella provincia di Brindisi
Sito istituzionale

San Michele Salentino è un comune italiano di 6 097 abitanti della provincia di Brindisi in Puglia.

È ubicato 25,8 km a ovest del capoluogo di provincia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del Salento e Storia della Puglia.

Nei primi decenni del XVII secolo, Michele Vaaz de Andrada, conte di Mola e barone di San Donato, creò attorno a una masseria preesistente un piccolo villaggio popolandolo con novanta famiglie di emigrati dalla Schiavonia (penisola balcanica). Per tale ragione, ancora fino a qualche decennio fa era San Michele Salentino era detto anche Massarianova. Alla morte di Michele (1623) il possedimento passò alla nipote Fiorenza, che sposò il cugino Emanuele Vaaz de Andrada; questi ereditò il titolo di conte di Mola e duca di Casamassima. Il feudo passò nelle mani del figlio Michele e, alla sua morte (1696), al primogenito Francesco (1677-1751) il quale non lasciò eredi. La proprietà della Massarianova tornò quindi alla Regia Corte, che la rivendette subito ad Annibale Sisto y Britto, duca del contiguo paese di Ceglie. La storia di San Michele Salentino seguì quindi quella del più popoloso centro di Ceglie, fino alla soppressione della feudalità, con decreto di Giuseppe Bonaparte del 2 agosto 1806. Nei decenni successivi, parve più razionale aggregare il piccolo insediamento al comune di San Vito degli Schiavoni (oggi San Vito dei Normanni), i collegamenti verso il quale erano più agevoli di quelli per Ceglie. In tale circostanza giocarono un ruolo di rilievo i principi Dentice di Frasso.[senza fonte]

Nell'agosto del 1839 il principe Francesco Dentice di Frasso (figlio di quel Gerardo che alla fine del Settecento aveva costruito la Masseria San Michele in una proprietà di ben 389 ettari) costituì nei suoi possedimenti un agglomerato urbano concedendo a 61 coloni alcuni suoi terreni nelle contrade San Michele e Aieni: questo può considerarsi a buon diritto l'atto di fondazione del paese[4]

La contrada di San Michele, ancora dipendente dal comune di San Vito, ebbe un suo cimitero nel 1876 ed una nuova chiesa fu edificata nel 1882 (costituita in parrocchia nel 1901).

La popolazione di San Michele tuttavia chiese insistentemente che il paese fosse reso autonomo anche da San Vito, ma il contenzioso (accompagnato da turbolenze e violenze negli anni 1912-1913) ebbe termine solo il 25 ottobre 1928, quando si provvide alla costituzione del comune, che fu il ventesimo della provincia di Brindisi. Nella stessa circostanza il nome mutò in San Michele Salentino, allo scopo di garantire la distinzione da altri centri intitolati all'arcangelo Michele.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del comune di San Michele Salentino è stato concesso, assieme al gonfalone, con regio decreto del 13 marzo 1930.[5]

«Interzato in fascia: nel primo d'azzurro, alla stella d'argento; nel secondo scaccato di due fila d'argento e di rosso; nel terzo mareggiato d'azzurro e d'argento, al delfino natante del secondo. Ornamenti esteriori da Comune.[6]»

Riprende elementi e smalti presenti nello stemma araldico della famiglia Dentice del Pesce, conti di Frasso, proprietaria un tempo della maggior parte del territorio del comune (d'azzurro, al pesce dentice curvo d'oro; colla bordura composta d'argento e di rosso di sedici pezzi[7]). Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2014 la popolazione straniera residente era di 246 persone (111 maschi e 135 femmine) pari al 3,85% della popolazione residente. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il "fico mandorlato di San Michele Salentino", una dolce tradizionale preparato con varietà locali di mandorle (tra cui le cultivar Riviezzo o Cegliese, Bottari o Genco, Sciacallo, Tondina, Sepp d'Amic) e fichi, è presidio Slow Food.[9]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Economia della Puglia.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 settembre 1987 21 marzo 1990 Vincenzo Vacca Partito Comunista Italiano Sindaco [10]
21 marzo 1990 17 agosto 1992 Michele Epifani Democrazia Cristiana Sindaco [10]
24 agosto 1992 7 giugno 1993 Alessandro Torroni Democrazia Cristiana Sindaco [10]
7 giugno 1993 29 novembre 1993 Alessandro Ghezzani Comm. pref. [10]
29 novembre 1993 17 novembre 1997 Sebastiano Argentiero lista civica Sindaco [10]
17 novembre 1997 28 maggio 2002 Sebastiano Argentiero centro-sinistra Sindaco [10]
28 maggio 2002 29 maggio 2007 Alessandro Torroni Forza Italia Sindaco [10]
29 maggio 2007 8 maggio 2012 Alessandro Torroni cdl Sindaco [10]
8 maggio 2012 11 giugno 2017 Pietro Epifani lista civica Sindaco [10]
11 giugno 2017 in carica Giovanni Allegrini lista civica Sindaco [10]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il centro è famoso per la sua vocazione alla vendita di auto usate: presenta il più alto rapporto concessionari-abitanti d'Europa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Antonio Chionna e Vincenzo Palmisano, San Michele Salentino tra storia e tradizioni, Fasano 2006. ISBN 9788882296360
  5. ^ San Michele Salentino, decreto 1930-03-13 RD, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato.
  6. ^ Comune di San Michele Salentino, Statuto comunale.
  7. ^ G.B. di Crollalanza, Dentice del Pesce, in Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti, vol. I, Pisa, Direzione del giornale araldico, 1888, p. 357.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Fico mandorlato di San Michele Salentino - Puglia | I Presìdi Slow Food in Italia | Fondazione Slow Food per la biodiversità ONLUS Archiviato il 7 novembre 2017 in Internet Archive.
  10. ^ a b c d e f g h i j Anagrafe degli amministratori locali e regionali

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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