Istituto tecnico economico

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L'istituto tecnico-economico (anche istituto tecnico, settore economico, in sigla ITC) è un tipo di scuola secondaria di secondo grado di stampo tecnico nell'ordinamento italiano.

L'istituto tecnico si differenzia dall'istituto professionale principalmente per la preparazione congiunta tra teoria e pratica che garantisce una base tale da consentire l'accesso all'Università. Ogni istituto è della durata quinquennale, con un biennio comune e introduttivo e un triennio in cui si affrontano le materie specialistiche date dall'indirizzo preso. La tecnica, concepita come l'uso logico ed appropriato di strumenti per ottenere un risultato date delle premesse, è la caratteristica comune del percorso formativo di tale tipologia di istituto scolastico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima traccia ufficiale si ha nella legge 14 luglio 1912, n. 854, art. 3, ove si parlava però di scuole di 3/a grado di carattere industriale:

« Ai licenziati delle rr. scuole di 3/a grado di carattere industriale è rilasciato il diploma di perito industriale; a quelli delle rr. scuole commerciali di 3/a grado il diploma di perito commerciale.

La licenza delle rr. scuole industriali o commerciali di 3/a grado è, rispettivamente, titolo per la iscrizione all'albo dei periti tecnici ed in quello dei periti commerciali compilato dai tribunali. »

Formalmente vennero istituiti come Istituti Tecnici Regi disciplinati con il Regio decreto n.1054 del 6 maggio 1923. Comunque anche prima del regio decreto in Italia il primo istituto tecnico di cui si ha notizia storica certa è l'Istituto Tecnico Industriale Statale G e M. Montani di Fermo, fondato nel 1854. Seguiva poi il sito industriale di Terni, in cui nel 1860 veniva fondato il Regio Istituto Tecnico Industriale. La prima sperintazione di istituto tecnico commerciale insieme alla sperimentazione di istituto informatico, nasce nell'Istituto Tecnico Commerciale Vincenzo Arangio Ruiz di Roma, fondato nel 1973.

Ordinamenti previgenti[modifica | modifica wikitesto]

Prima della riforma Gelmini l'istituto tecnico era frammentato in diversi settori a sé stanti, in seguito riuniti nelle due macrocategorie economiche e tecnologiche.

Istituto tecnico per il turismo[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto tecnico per il turismo prevedeva lo studio delle lingue straniere da un punto di vista economico-turistico (piuttosto che quello letterario-culturale del liceo linguistico) e delle discipline affini alla scienze del turismo, come diritto, economia aziendale e geografia del turismo.

Istituto tecnico commerciale[modifica | modifica wikitesto]

L'Istituto tecnico commerciale approfondisce le materie sociali rivolte all'economia, all'amministrazione e le lingue straniere. Erano presenti diversi indirizzi:

  • I.G.E.A. (Indirizzo giuridico, economico e aziendale), il cui titolo di studio è "ragioniere perito commerciale" (accountant specialist).

'Quadro orario (fino al 2010)'

Discipline Biennio Triennio
I anno II anno III anno IV anno V anno
Lingua e letteratura italiana 5 5 3 3 3
Lingua inglese 3 3 3 3 3
Seconda lingua comunitaria 4 4 3 3 3
Storia 2 2 2 2 2
Geografia economica 3 2 3
Matematica 5 5 4 4 3
Trattamento testi e dati 3 3 - - -
Scienze della materia 4 4 - - -
Scienze della natura 3 3 - - -
Diritto ed economia 2 2 3 3 3
Economia aziendale 2 2 7 10 9
Economia politica - - 3 2 -
Scienza delle finanze - - - - 3
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 36 36 34 35 35
  • Sistemi Informativi Aziendali - (Triennio di specializzazione per Programmatori), volto alla formazione dei programmatori, accessibile solo dopo il biennio I.G.E.A. Il titolo di studio è "ragioniere perito commerciale e programmatore" (business accounting and programmer).

'Quadro orario (fino al 2010) '

Discipline Biennio Triennio
I anno II anno III anno IV anno V anno
Lingua e letteratura italiana 5 5 3 3 3
Lingua inglese 3 3 3 3 3
Seconda lingua comunitaria 4 4 - - -
Storia 2 2 2 2 2
Matematica 5 5 5 5 5
Informatica (Trattamento testi al biennio) 2 2 5 5 6
Scienze della materia 4 4 - - -
Scienze della natura 3 3 - - -
Diritto ed economia 2 2 3 3 2
Economia aziendale 2 2 7 10 9
Economia politica e Scienza delle finanze - - 3 2 3
Educazione fisica 2 2 2 2 2
Religione cattolica 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 36 36 34 36 36
  • Attività gestionali, indirizzo amministrazione e controllo, il cui profilo è quello dell'esperto in problemi di economia aziendale, in strategie aziendali e in gestione economico finanziaria.
  • Attività gestionali, indirizzo comunicazione e marketing, focalizzato in strategie di marketing e della comunicazione.
  • Economo dietista, corso per dietisti in campo alimentare ed economico. Il titolo di studio è "economo dietista".
  • P.A.C.L.E - E.R.I.C.A. (Perito aziendale corrispondente lingue estere - Educazione alla relazione interculturale della comunicazione aziendale), che prevede lo studio di storia dell'arte, tre lingue straniere ed economia aziendale come materie di indirizzo; titolo di studio di "Perito aziendale corrispondente lingue estere".
  • P.A.C.L.E - P.N.I. (Perito aziendale corrispondente lingue estere - Piano nazionale informatica), che prevede lo studio di sole due lingue straniere e un approfondimento di Trattamento Testi e Dati anche nel triennio.

Istituto tecnico femminile[modifica | modifica wikitesto]

L'istituto tecnico femminile era un istituto di formazione che nacque in sostituzione delle scuole professionali femminili triennali e del magistero professionale per la donna di durata biennale, il cui obiettivo era la preparazione delle fanciulle alla vita familiare, al buon governo della casa e all'insegnamento dell'economia domestica e dei lavori cosiddetti "femminili", intesi all'epoca come quelle attività relative all'educazione e alle tecniche di abbigliamento e ricamo. La disciplina comprendeva anche lavori relativi all'arredamento e alla decorazione della casa, con lo studio degli ambienti, degli oggetti, del colore e delle proporzioni, una forma abbozzata di ciò che poi sarebbe divenuto il moderno design.

L'istituto era in pieno vigore negli anni sessanta e si sviluppò su un percorso di studi quinquennale, al termine del quale si conseguiva il diploma di abilitazione professionale per le attività tecniche, valido anche per l'immatricolazione a tutte le facoltà universitarie. Verso la metà di quegli anni, l'istituto vide il suo massimo splendore come "scuola moderna" e si rinnovò creando, dopo il primo biennio comune, un triennio professionalizzante con tre indirizzi di studio distinti, ma confluenti in una maturità tecnica completa:

  • Indirizzo generale, con un maggiore numero di ore ed abilitante all'insegnamento delle applicazioni tecniche nella scuola media e di economia domestica ed esercitazioni di lavori femminili nella scuola secondaria superiore;
  • Indirizzo economo-dietiste, con il fine di creare responsabili del servizio mensa/alimentazione negli ospedali, nei servizi ristorativi e nelle comunità di vario genere;
  • Indirizzo dirigenti di comunità, con il fine di creare personale direttivo nelle comunità: case di riposo, asili nido, convitti, istituti per disabili, colonie estive.

Istituto tecnico per le attività sociali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Istituto tecnico per le attività sociali.

Nel 1998 l'istituto tecnico femminile viene abolito cambiando denominazione per legge in Istituto tecnico per le attività sociali.[1] L'anno successivo intervengono modifiche nei programmi.[2] L'istituto si suddivide in un biennio comune e un triennio di specializzazione anch'esso diviso in tre diversi indirizzi: generale, dirigente di comunità, ed economo-dietista[3] Ciascuna maturità forniva l'abilitazione per l'immatricolazione a tutte le facoltà universitarie.

Il corso è stato posto a conclusione a seguito della Riforma Gelmini nel 2010, cambiando denominazione in "Istituto Tecnico del Settore Economico - indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing". Nel 2013 erano attivi in Italia circa 100 Istituti tecnici per le attività sociali.[4][5]

Riforma Gelmini[modifica | modifica wikitesto]

Con il riordino degli istituti tecnologici della riforma Gelmini si passa da 10 settori e 39 indirizzi a 2 settori e 11 indirizzi. L'impostazione sarà 2+2+1: durante il primo biennio si studieranno materie comuni, mentre le articolazioni, laddove presenti, vengono scelte al secondo anno e vengono attivate nel triennio finale. Il biennio è infatti comunque l'indirizzo di studi. L'ultimo anno saranno presenti stage e tirocini, laddove disponibili.

Di seguito la tabella di confluenza dei precedenti ordinamenti:[6]

Ordinamento attuale Ordinamento previgente
Istituto tecnico,
settore economico
Amministrazione, finanza e marketing Istituto tecnico commerciale
Istituto tecnico per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere
Istituto tecnico per le attività sociali
Turismo Istituto tecnico per il turismo

Amministrazione, finanza e marketing[modifica | modifica wikitesto]

Indirizzo che va a sostituire l'istituto tecnico commerciale e l'istituto tecnico per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere. Il piano di studi previsto a partire dall'anno scolastico 2010/2011 è il seguente:[6]

Discipline 1° biennio 2° biennio + V
I anno II anno III anno IV anno V anno
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua inglese 3 3 3 3 3
Seconda lingua comunitaria 3 3 - - -
Storia 2 2 2 2 2
Geografia 3 3 - - -
Matematica 4 4 3 3 3
Informatica 2 2 - - -
Diritto ed economia 2 2 - - -
Economia aziendale 2 2 - - -
Scienze integrate (biologia e scienze della Terra) 2 2 - - -
Scienze integrate (fisica) 2 - - - -
Scienze integrate (chimica) - 2 - - -
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Amministrazione, finanza e marketing
Informatica - - 2 2 -
Seconda lingua comunitaria - - 3 3 3
Economia aziendale - - 6 7 8
Diritto - - 3 3 3
Economia politica e Scienza delle finanze - - 3 2 3
Articolazione: relazioni internazionali per il marketing
Seconda lingua comunitaria - - 3 3 3
Terza lingua straniera - - 3 3 3
Economia aziendale e geopolitica - - 5 5 6
Diritto - - 2 2 2
Relazioni internazionali - - 2 2 3
Tecnologie della comunicazione - - 2 2 -
Articolazione: sistemi informativi aziendali
Informatica - - 4 5 5
Seconda lingua comunitaria - - 3 - -
Economia aziendale - - 4 7 7
Diritto - - 3 3 2
Economia politica e Scienza delle finanze - - 3 2 3
Totale delle ore settimanali 32 32 32 32 32

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Indirizzo che va a sostituire l'istituto tecnico per il turismo. Il piano di studi previsto a partire dall'anno scolastico 2010/2011 è il seguente:[6]

Discipline 1° Biennio 2° Biennio V anno
I anno II anno III anno IV anno
Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4
Lingua inglese 3 3 3 3 3
Seconda lingua straniera 3 3 3 3 3
Terza lingua straniera - - 3 3 3
Storia 2 2 2 2 2
Geografia 3 3 - - -
Matematica 4 4 3 3 3
Informatica 2 2 - - -
Fisica 2 - - - -
Chimica - 2 - - -
Biologia e scienze della Terra 2 2 - - -
Diritto ed economia 2 2 - - -
Economia aziendale 2 2 - - -
Discipline turistiche e aziendali - - 4 4 4
Geografia turistica - - 2 2 2
Diritto e legislazione turistica - - 3 3 3
Storia dell'arte e del territorio - - 2 2 2
Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2
Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1
Totale delle ore settimanali 32 32 32 32 32

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gazzetta Ufficiale n. 258 del 04/11/98
  2. ^ [www.istituto-scalcerle.it/offerta%20formativa/progesamidircom.doc]
  3. ^ MIUR - Scuola e famiglia - Ordini: corsi e indirizzi
  4. ^ Istituti Tecnici per Attività Sociali in Italia
  5. ^ [1]
  6. ^ a b c MIUR - Guida alla nuova scuola secondaria superiore (PDF), istruzione.it. URL consultato il 12-06-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]