Agronomia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il quartiere di Buenos Aires, vedi Agronomía.

L'agronomia è un ambito multidisciplinare che si occupa dell'applicazione di principi scientifici all'agricoltura. L'agronomia comprende aspetti studiati dalle discipline quali la biologia, la chimica, la fisica, la geologia, la pedologia, l'ecologia, l'economia, la sociologia, l'etica, l'ingegneria, la paesaggistica, la progettazione.
In termini pratici è l'insieme delle tecniche e delle tecnologie che vengono impiegate per rendere più efficienti ed efficaci i risultati delle attività economiche che impiegano tali conoscenze.
L'agronomia, come scienza, affronta anche lo studio delle conseguenze derivanti dall'abuso di talune tecniche colturali.

Volendo formulare una definizione completa ed esaustiva di agronomia essa può essere: "scienza applicata che studia, adotta ed applica conoscenze, metodi e tecnologie volte ad ottimizzare la resa delle colture agendo su diversi fattori produttivi al fine di migliorare la qualità dei prodotti utilizzando tecnologie appropriate che siano compatibili con l'ambiente, economicamente valide e che non arrechino danno alla salute dei consumatori finali". Lo studio e l'applicazione pratica di conoscenze scientifiche derivanti da diversi ambiti conferiscono quindi all'agronomia l'importanza di una tecnologia applicata. L'applicazione delle tecniche agronomiche richiede - a livello pratico-operativo - anche la conoscenza dei principi basilari della sperimentazione e della ricerca.

Le tecniche agronomiche[modifica | modifica sorgente]

Dalla preparazione dei terreni (sistemazione in piano, sistemazioni di colle, sistemazione di montagna) alla lavorazione/non lavorazione dei terreni (spietramento, spianamento e aratura), alle concimazioni, alla semina, ai trattamenti antiparassitari ai controlli delle piante infestanti alla fitoiatria, alle irrigazioni, alle potature, alle successioni colturali e, per continuare, al miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni, tutte rappresentano un insieme di attività - più o meno coordinate - dalle quali dipende l'esito economico, ecologico, etico delle attività produttive.

L'agronomia come scienza[modifica | modifica sorgente]

Le grandi civiltà del Pianeta, le antiche civiltà di Babilonia e dell'Egitto, quelle più recenti dell'India e della Cina, hanno contribuito grandemente al sorgere delle tecniche agricole.[1]

Un agronomo statunitense al lavoro nei campi, fine del XX secolo.

Ma a partire dall'Ottocento come evidenzia Antonio Saltini[2] nasce un nuovo concetto delle scienze agronomiche, caratterizzato dal sottolineare i legami molteplici con le altre scienze, in particolare la chimica, la fisiologia vegetale, la biologia, che anch'esse vedono in quel periodo un fiorire rigoglioso. In un'epoca in cui la comunità scientifica occidentale appare particolarmente coesa, anche gli agronomi che hanno enucleato i principi dell'agricoltura moderna hanno operato, nella storia delle conoscenze e delle tecnologie, a fianco degli scienziati inglesi, tedeschi, francesi e italiani che hanno creato la chimica moderna, la fisica, la medicina, la genetica moderne. L'egemonia politica ed economica della civiltà occidentale, durata molti decenni, ha fatto in modo che il proprio modello agronomico occidentale si imponesse per quello che riguarda le produzioni agricole di tutto il mondo marginalizzando l'apporto delle altre culture.[3] Un modello economico alternativo è stato poi proposto da Amartya Sene da Vandana Shiva.

Storia dell'agronomia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia delle scienze agrarie.

L'agronomia dell'Occidente ha origine in Grecia e a Roma. La Grecia conobbe un vasto pensiero agronomico, le cui opere furono quasi tutte perdute nei roghi delle biblioteche di Alessandria e di Atene. Hanno rilevanza per l'agronomia, peraltro, diversi testi dedicati alla botanica, in particolare due opere di Teofrasto, Storia delle piante (Περὶ Φυτῶν Ιστορίας) e Cause delle piante (Περὶ Φυτῶν Αἰτιῶν).

Roma ci ha lasciato alcune opere agronomiche capitali: l'ispanico Lucio Giunio Columella è senza dubbio il primo grande agronomo dell'Occidente.

Il primo trattato di agronomia è quello di Columella. Nel 1500 in Francia c'è un fiorire di edizioni, merito dello stampatore Charles Estienne e del medico e agronomo Jean Liébeault. Dal Settecento l'agronomia si è configurata come scienza sperimentale, fuori dai canoni della botanica. Nel XVIII secolo l'agricoltura, in Italia fu al centro della riflessione economica. L'interesse per l'agricoltura ebbe delle motivazioni teorico-economiche: si era compreso che per rimediare alla decadenza delle manifatture e dei commerci bisognava dar più rilevanza all'attività agricola, settore da cui partire per muovere tutta l'economia, in modo che fungesse da volano dello sviluppo.

Gli economisti italiani ed europei si occuparono quindi intensamente, nel secolo XVIII, per quest'oggetto. Alcuni si limitarono a studiare problemi secondari o casi particolari, ma altri, avendo una visione d'insieme più larga, erano davvero convinti che lo sviluppo economico fosse guidato dall'agricoltura. Un contributo non secondario fu dato dalla diffusione delle idee dei fisiocrati francesi che, sebbene in Italia non tutte furono accettate quale la libertà del commercio dei grani, riuscirono ad essere largamente percepite. Nel Settecento, sotto la spinta dell'Illuminismo, nacque in Italia l'Accademia dei Georgofili.

L'agronomia entra nella scienza moderna nel 1840 quando Justus Liebig con la propria opera, ne fa una scienza connessa alla chimica e alla fisiologia vegetale.

Le branche dell'agronomia[modifica | modifica sorgente]

Figure professionali legate all'agronomia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Saltini Conoscenze agronomiche nei libri della Bibbia, in Rivista di storia dell'agricoltura, XXXIX, n. 1, giu. 1999
  • Antonio Saltini Storia delle scienze agrarie, nuova edizione in 7 voll. (2012) Istituto Storia della Scienza - Fondazione Nuova Terra Antica. ISBN 9788896459133
  • Pennazio Sergio, Mineral Nutrition af Plants: A Short History of Plant Phisiology, in Rivista di biologia, vol. 98, n. 2, maggio-agosto, 2005
  • Pimentel David, Pimentel Marcia, Computer les kilocalories, Cérès, n. 59, sept-oct. 1977
  • Russell E. Walter, Soil conditions and plant growth, Longman group ltd., London, New York 1973
  • G. Haussmann, La terra e l'uomo. Saggio sui principi di agricoltura generale, Boringhieri, Torino 1964.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nel secolo X Geoponica rappresentò la sintesi enciclopedica delle scienze agrarie di paesi diversi, molto lontani tra loro.
  2. ^ Storia delle Scienze Agrarie 1989 vol III p.1
  3. ^ Antonio Saltini (prefazione di Geymonat) Storia delle scienze agrarie in 7 volumi

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]