Età del rame

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Questa voce è parte della serie
Età dei metalli
Età della pietra

Età del rame

Metallurgia, Domesticazione del cavallo, ruota
Cultura del vaso campaniforme

Età del bronzo

Europa
Cultura di Unetice
Cultura dei campi di urne
Cultura di Hallstatt
Cultura Majkop
Età del bronzo scandinava
Età del bronzo atlantica
Carro, Spada nell'età del bronzo
Medio Oriente
Cultura Kura-Araxes
Cultura Trialeti

Età del ferro

Europa
Italia preistorica e protostorica
Medioevo ellenico
Cultura di La Tène
Cultura colchica
Cultura di Koban
Urartu
Asia
Achemenidi
Impero Maurya
Periodo dei regni combattenti
Periodo Yayoi
Stato Jin
Africa
Nok
Dinastia Zhou, Civiltà vedica, Storia dell'alfabeto

Storiografia

L'Età del rame, che viene indicata anche con il termine di Eneolitico (e con termini come Calcolitico o Cuprolitico), è un periodo della Preistoria considerato come la tappa di transizione tra le industrie litiche del Neolitico (Età della pietra levigata) e la nascente metallurgia dell'Età del bronzo.[1]

Caratteri generali[modifica | modifica wikitesto]

In quest'epoca i metalli come oro, argento e rame sono utilizzati nel quadro di un artigianato secondario, mentre la parte essenziale degli strumenti rimane di pietra o di osso, ricavati con le già note arti della scheggiatura e della levigatura.

Mappa di diffusione dell'uso del rame nativo durante il Calcolitico.

La letteratura scientifica europea spesso evita il termine "Calcolitico", preferendo "Età del rame", mentre gli archeologi del Vicino Oriente lo impiegano abitualmente. L'Età del rame nel Vicino Oriente antico, nel Caucaso e nei territori indiani inizia alla fine del V millennio a.C.[2]

A differenza di quello del bronzo e del ferro, l'utilizzo del rame sembra essere coesistito per un lungo periodo con quello della pietra, senza apportare grandi sconvolgimenti socio-economici nelle civiltà che lo conoscevano. I ritrovamenti archeologici attestano inoltre che l'utilizzo del rame riguarda culture contemporanee e vicine ad altre che lo ignoravano e ad altre ancora che già possedevano il bronzo.

Questa scarsa incidenza dell'utilizzo del rame sulle culture preistoriche si deve probabilmente spiegare con le difficoltà e gli scarsi benefici di questa nuova tecnica. Il rame si può raccogliere allo stato naturale (rame nativo) in modeste quantità e il minerale deve essere martellato prima di essere fuso a circa 1000 °C. La produzione è dunque casuale a confronto con l'industria litica e riguarda principalmente pezzi di modeste dimensioni, mentre le produzioni litiche sono generalmente più raffinate.

In Europa[modifica | modifica wikitesto]

Miniera di rame di epoca calcolitica nella Valle del Timna, deserto del Negev, Israele.

Nell'Europa occidentale l'iniziale diffusione di un artigianato in rame, a partire dalla metà del III millennio a.C. potrebbe essere avvenuta a partire dalle regioni dell'Egeo grazie a una via commerciale danubiana, ma sembra comunque essere stata molto limitata. Sulla costa atlantica la più importante produzione metallica, sembra essere stata quella dell'oro, fino all'introduzione del bronzo che segna il vero inizio dell'Età dei metalli.

Tra le caratteristiche delle culture calcolitiche europee si riconoscono:

  • La tecnica litica del "ritocco a pressione", che permetteva una finezza ineguagliata per mezzo del distacco successivo di piccole schegge di materiale;
  • L'incremento delle pratiche agricole grazie anche all'aratro (il cui uso è attestato anche in ambito rituale nell'area megalitica di Saint Martin de Corléans ad Aosta, a ulteriore riprova della fondamentale importanza di questo strumento nella vita produttiva);
  • L'emergere di differenze sociali e di ruoli di potere e controllo, indiziati dai dati provenienti dai contesti funerari e dall'iconografia figurativa dei reperti studiati.

Tra le evidenze archeologiche e monumentali principali dell'Età del Rame si annoverano:

In Africa[modifica | modifica wikitesto]

In Egitto nel sito di Naqada (4000-3200 a.C. circa), vi sono asce piatte, ceselli, coltelli con manico in osso e spille, riferibili all'Età del Rame.

In Asia[modifica | modifica wikitesto]

Sud asiatico[modifica | modifica wikitesto]

Gli abitanti di Mehrgarh in Asia meridionale avevano strumenti in rame tra il 7700 e il 3300 a.C.[5]

Nella valle dell'Indo, nei siti di Harappa e di Mohenjo Darô (intorno al 2500 a.C.), con oggetti in piombo, oro e rame dal forte contenuto in arsenico (e quindi quasi allo stato naturale), associati persino ai primi oggetti in bronzo (grani di collana, anelli per caviglie e fermagli);[non chiaro]

Est asiatico[modifica | modifica wikitesto]

Nel V millennio a.C. iniziano ad apparire manufatti in rame nell'Asia orientale, appartenenti a culture quali la Jiangzhai e la Hongshan.

Ovest asiatico[modifica | modifica wikitesto]

A Cipro, indubbiamente per influsso anatolico, si ritrovano oggetti in rame nel sito di Ambelikou, dove la ceramica rossa permette la datazione a un periodo compreso tra il 2300 e il 2000 a.C.

A Troia gli scavi di Schliemann ne rivelano la presenza già nei livelli più antichi; gli oggetti in rame si moltiplicano poi ai livelli II e III (2300-2100 a.C.).

In Mesoamerica[modifica | modifica wikitesto]

Meno comunemente, per le civiltà mesoamericane, il termine di Età del rame viene applicato al periodo in cui esse iniziarono ad usare il rame a seguito del contatto con i conquistatori europei.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ eneolìtico su Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 7 maggio 2015.
  2. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol. IV, pag.353
  3. ^ Oetzi: The 5000 Year Old Murder Case --SOLVED! http://www.mondovista.com/oetzi.html
  4. ^ Ancient axe find suggests Copper Age began earlier than believed
  5. ^ Possehl, Gregory L. (1996). Mehrgarh in Oxford Companion to Archaeology, a cura di Brian Fagan. Oxford University Press.
  6. ^ T.C. Pleger (2000) The Old Copper Complex of the Western Great Lakes [1]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4138001-0