Bellegra

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Bellegra
comune
Bellegra – Stemma Bellegra – Bandiera
Bellegra vista da Olevano
Bellegra vista da Olevano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Città metropolitana di Roma Capitale - Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Domenico Moselli (Valore in Comune) dal 15/05/2011
Territorio
Coordinate 41°53′00″N 13°02′00″E / 41.883333°N 13.033333°E41.883333; 13.033333 (Bellegra)Coordinate: 41°53′00″N 13°02′00″E / 41.883333°N 13.033333°E41.883333; 13.033333 (Bellegra)
Altitudine 815 m s.l.m.
Superficie 18,78 km²
Abitanti 2 932[1] (01-01-2014)
Densità 156,12 ab./km²
Frazioni Vennere, Maiuro le cese, Camorano, Fontanafresca, Vaccarecce, Vadocanale, La Missione
Comuni confinanti Affile, Gerano, Olevano Romano, Pisoniano, Rocca Santo Stefano, Roiate, San Vito Romano
Altre informazioni
Cod. postale 00030
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058012
Cod. catastale A749
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti bellegrani
Patrono san Sisto II
Giorno festivo 6 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bellegra
Bellegra
Posizione del comune di Bellegra nella provincia di Roma
Posizione del comune di Bellegra nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Bellegra è un comune italiano di 2.932 abitanti della provincia di Roma nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Bellegra sorge sul Monte Celeste, a 815 metri sul livello del mare, ed ha una superficie di 18,77 chilometri quadrati.

I Monti Ruffi, una catena montuosa compresa tra i monti Prenestini ad ovest, e i monti Lucretili a nord, ricadono nel territorio comunale.

Nel territorio comunale scorre il fiume Sacco.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Bellegra è tipico delle zone appenniniche di media ed alta montagna, con inverni mediamente lunghi e freddi ed estati fresche e temperate. La neve è fenomeno frequente, e in caso di freddo marcato può cadere abbondante e perdurare al suolo diversi giorni essendo il paese arroccato in cima e quindi esposto ai venti. Le temperature in pieno inverno possono toccare punte di -11 °C.

Nel febbraio 2012 il manto nevoso al suolo ha superato il metro e mezzo di altezza.

Temperature medie annuali Gennaio 12.6 Febbraio 11.3 Marzo 13.3 Aprile 19.3 Maggio 22.2 Giugno 23.4 Luglio 29.4 Agosto 29.2 Settembre 23.5 Ottobre 22.7 Novembre 15.3 Dicembre 11.0

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu edificata sulle rovine dell'antica Vitellina, o Bitella di cui sono ancora visibili alcuni tratti di mura ciclopiche.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[3] al 31 dicembre 2013 la popolazione straniera residente era di 133 persone, la nazionalità più rappresentata era quella rumena, con 92 cittadini residenti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • La Cappella di Santa Lucia si trova vicino alla casa dei signori De Pompiliis dai quali fu costruita nel 1756 ed ai quali appartiene in proprietà. Possiede un solo altare e ha in un quadro le immagini della beata vergine Maria di Santa Lucia e di altri santi dipinti su tela.
  • La Chiesa di San Nicola è costituita dal presbitero e da un’unica navata, sull’arco principale si legge la dedica: LAUS DEO, BEATAE VIRGINI MARIAE ET S. NICOLAI ECCLESIAE PATRONO. È artisticamente decorata in stucchi anteriori al 1671, la navata è coperta con la volta a botte, che sostituì nel 1873 il soffitto a cassettoni, è illuminata da sette finestroni dei quali 3 aperti nel lato destro, 3 nel fianco sinistro ed uno sulla parete frontale.
  • Convento di San Francesco

Faggi e castagni circondano il ritiro francescano che ospitò, in occasione del suo soggiorno sublacense nel 1223, San Francesco. Nei secoli successivi il complesso crebbe e nel 1683 il convento venne eretto a Ritiro francescano anche se incerte appaiono, ancora oggi, le sue origini. Al suo interno è presente un museo francescano, in cui sono documentati gli aspetti legati alla vita monastica, ma anche le testimonianze della religiosità popolare. Incerte sono infatti le origini del convento di San Francesco per il quale, essendo stato più volte rimaneggiato, non è possibile risalire con certezza, attraverso le analisi stratigrafiche e murarie, all’epoca della fondazione. La presenza di San Francesco a Bellegra, comunque, è attestata da più eventi e legata tra l’altro ad un’opera di proselitismo, noi oggi diremmo di promozione, secondo quanto si può leggere nelle cronache dell’ordine dei Frati minori[senza fonte]. Un’opera di “conversione” che per i tempi e la presenza massiccia del fenomeno del banditismo nella valle dell’Aniene ha del “miracoloso”. È una testimonianza della conversione di tre briganti, da parte del poverello di Assisi sarebbe dimostrata, secondo alcuni studiosi[senza fonte], dalla presenza nel convento di antiche pitture e iscrizioni che rammentano il fatto, e dal conservarsi delle loro presunte spoglie, collocate nella cappella di S. Teofilo da Corte, identificabili con quelle ricordate nel XVII secolo nella sagrestia della chiesa. È certo[senza fonte], comunque, che la presenza di San Francesco nel convento di Bellegra ha rappresentato un momento importante per l’affermazione, all’interno dell’ordine, di questo convento, ma la presenza francescana sul territorio, non bisogna dimenticarlo, ha rappresentato un momento importante anche per la vita civile.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Mura Poligonali

A Bellegra esistono il primo ( sec. VII e VI a.C.) e il terzo tipo (sec.III e II a.C.) di mura poligonali, ovvero mura innalzate in opera poligonale, tramite la posa di grandi massi lavorati fino ad ottenere forme poligonali, per essere giustapposte a incastro, senza calce, con cunei che riempiono i rari spazi vuoti.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Sono le uniche grotte che si trovano nella provincia di Roma[senza fonte] e, per il loro sviluppo in lunghezza e per l’ampiezza di alcune sue grandi sale, rappresentano una delle più importanti manifestazioni carsiche ipogee presenti nella Regione Lazio. Da questo piccolo bacino e da un suo emissario sotterraneo si è originato un fenomeno di carsismo naturale appunto “le Grotte dell’Arco”, lunghe quasi 1.000 m.[senza fonte] ed estese per 34 ettari[4].

Personalità legate a Bellegra[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

  • Strada Provinciale 10a, denominata Ritiro San Francesco in Bellegra.
  • Strada Provinciale 11a, denominata Porta San Francesco in Bellegra.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1872 Civitella cambiò denominazione in Civitella San Sisto, e nel 1880 in Bellegra.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1° gennaio 2014.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  4. ^ Cartografia sul sito della Regione Lazio

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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