Nerola

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Nerola
comune
Nerola – Stemma
Nerola – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitana Provincia di Roma-Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Sabina Granieri (lista civica) dal 29-5-2007
Territorio
Coordinate 42°10′N 12°47′E / 42.166667°N 12.783333°E42.166667; 12.783333 (Nerola)Coordinate: 42°10′N 12°47′E / 42.166667°N 12.783333°E42.166667; 12.783333 (Nerola)
Altitudine 453m s,l,m, (min: 190m s,l,m,; max: 711m s,l,m,) m s.l.m.
Superficie 17,1 km²
Abitanti 1 941[1] (31-12-2014)
Densità 113,51 ab./km²
Frazioni Acquaviva
Comuni confinanti Fara in Sabina (RI), Montelibretti, Montorio Romano, Poggio Nativo (RI), Scandriglia (RI), Toffia (RI)
Altre informazioni
Cod. postale 00017
Prefisso 0774
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058071
Cod. catastale F871
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 2 018 GG[2]
Nome abitanti nerolesi
Patrono san Giorgio Martire
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nerola
Nerola
Nerola – Mappa
Posizione del comune di Nerola nella provincia di Roma
Sito istituzionale

Nèrola è un comune italiano di 1 941 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Nerola sorge a 453 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini settentrionali dei monti Lucretili.

Nel settore nord del comune è presente la catena del Monte degli Elci con la cima a 711 m s.l.m., a separare il paese da questo monte vi è una vallata dove scorre il fosso Corese nel punto più basso a 200–240 m s.l.m., a sud vi è il rilievo di monte Lago con la cima a 601 m s.l.m., ad est una vallata che termina nel paese confinante di Scandriglia, a sud-est vi sono i Monti Lucretili con la cima più alta (visibile dal paese) del Monte Pellecchia 1368 m s.l.m., mentre ad ovest una piana che si affaccia sulla valle del Tevere. La frazione di Acquaviva è posta tra i 250 ed i 290 m s.l.m.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La temperatura media massima nel periodo più caldo è di circa 28/29 °C, ma può raggiungere nelle ondate di calore più intense anche i 35 °C; d'inverno le temperature minime spesso spesso scendono al disotto dei 0 °C soprattutto nelle vallate e nei settori esposti a nord, generalmente Nerola mostra temperature più basse di 3/5 °C in meno rispetto a Roma, le precipitazioni sono presenti tutto l'anno, maggiormente nel periodo autunnale e primaverile, ma anche nel periodo estivo, complici i temporali pomeridiane, le precipitazioni non mancano anche se si riscontrano periodi siccitosi prolungati come nel 2003 e nel 2011, mediamente l'accumulo pluviometrico è di circa 1000-1050 mm/anno; la neve compare periodicamente ogni anno sia pure in modeste quantità ed è più probabile nei mesi di dicembre e febbraio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo deriva probabilmente dal sabino nero o nerio, con il significato di "forte" e "valoroso". L'iscrizione sulla fontana della piazza del Municipio (A Nerone tuum Nerola nomen habet) fa risalire l'origine del nome all'imperatore romano Nerone, che apparteneva alla gens Claudia di lontane origini sabine.

Sul sito sembra siano state viste tracce di una villa di epoca romana, che la leggenda attribuiva appunto a Nerone.

Nella seconda metà del X secolo il castello del Castrum Nerulae venne fondato dal "rettore della Sabina Benedetto Crescenzi e fu in possesso dei Crescenzi fino al 1235, quando passò sotto il diretto dominio dei papi. Alla fine del XII secolo il feudo venne concesso agli Orsini, che vi costruirono l'attuale "Castello Orsini". Alla fine del XV secolo fu ulteriormente rinforzato con possenti torrioni e altre opere difensive e fu fortificato il borgo che lo circondava. Presso il castello venne costruita nel 1483 la "Chiesa vecchia".

Nel 1644 il castello e il territorio di Nerola vennero ceduti ai Barberini, insieme a Montelibretti e dal 1728 entrarono in possesso dei Colonna di Sciarra, quindi ancora ai Lante della Rovere.

Vi ebbe sede l'istituzione benefica dell'Ospedale dei Pellegrini che assisteva quanti transitavano sulla via Salaria.

Nel 1867 il castello fu testimone della Campagna dell'Agro Romano per la liberazione di Roma con l'occupazione da parte di un contingente di Volontari garibaldini guidati da Menotti Garibaldi in lotta con le truppe pontificie.

Nel 1939 il castello passò al marchese Ferrari-Frey. Attualmente è stato restaurato e ospita un albergo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • La chiesa parrocchiale dedicata a San Giorgio Martire;
  • La ex chiesa di Sant'Antonio abate;
  • La sede per convegni e mostre detta "la Vecchia Mola";
  • Nella chiesa di san Sebastiano si può ammirare: 1) statua in legno di San Sebastiano Martire 2) statua in legno di sant'Antonio Abate 3) Busto reliquiario ligneo di San Giorgio Martire 4) Crocifisso ligneo del sec. XVI 4) antico fonte battesimale con stemmi famiglia Orsini.
  • La chiesa cimiteriale con tela raffigurante la dormizione di san Giuseppe.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Del castello si ignorano le origini, ma verosimilmente la costruzione è da ricercarsi nel X-XI secolo. Il castello subì vari passaggi di proprietà durante le varie dipendenze feudali fino ad essere comprato dalla società CA.DI. che l'ha recentemente restaurato. Il castello è in stile romanico-medievale.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'unica frazione, Acquaviva, trae il suo nome dalla omonima fonte, alimentata da una sorgente sempre attiva. Posta sulla vecchia via Salaria, si sviluppò negli anni cinquanta, con la costruzione della chiesa di Santa Teresa e l'istituzione della festa dedicata alla santa.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei comuni della città metropolitana di Roma Capitale il cui territorio è compreso nell'area di produzione dell'Olio di Oliva Sabina (DOP).

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La Strada statale 4 Via Salaria è l'arteria di maggiore importanza, che collega il comune a Roma e a Rieti.

Ai piedi di Nerola scorre il vecchio tracciato della Via Salaria, oggi strada provinciale n. 40 "Salaria Vecchia", che si collega al tracciato moderno in corrispondenza di Borgo Quinzio. Il paese si trova lungo la SP 28/a, che la collega da una parte alla Salaria vecchia, dall'altra a Montorio Romano.

Inoltre dalla Salaria Vecchia ha inizio la Strada statale 636 di Palombara, che collega Nerola a Moricone, Palombara e Tivoli.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Nerola non è servita da alcuna linea ferroviaria; la stazione più vicina è quella di Fara Sabina-Montelibretti, che dista circa 15 km, posta sulla ferrovia Firenze-Roma (linea lenta) e servita dal servizio regionale FL1, con un treno per Roma ogni 15 minuti. Nel territorio comunale sarebbe dovuta passare la Ferrovia Salaria (Roma-Rieti-Ascoli Piceno-San Benedetto del Tronto), che fu più volte progettata sin dalla fine dell'Ottocento ma mai realizzata. La costruzione della ferrovia Rieti-Passo Corese, che completerebbe il tratto Rieti-Roma, è prevista dalla legge obiettivo[4] ed è tuttora oggetto di discussione.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2007 la carica di Sindaco è ricoperta dalla dottoressa Granieri Sabina eletta con la Lista Civica "Nerola nel Cuore".

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Nuova linea ferroviaria Passo Corese-Rieti (scheda n. 68), su Sistema Informativo Legge Opere Strategiche. URL consultato il 16 marzo 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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