Olevano Romano

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Olevano Romano
comune
Olevano Romano – Stemma Olevano Romano – Bandiera
Vista panoramica
Vista panoramica
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Città metropolitana di Roma Capitale - Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Marco Mampieri (Cittadini per il cambiamento) dal 17-5-2011
Territorio
Coordinate 41°51′38″N 13°01′55″E / 41.860556°N 13.031944°E41.860556; 13.031944 (Olevano Romano)Coordinate: 41°51′38″N 13°01′55″E / 41.860556°N 13.031944°E41.860556; 13.031944 (Olevano Romano)
Altitudine 571 m s.l.m.
Superficie 26,16 km²
Abitanti 6 729[1] (1-1-2014)
Densità 257,22 ab./km²
Comuni confinanti Bellegra, Genazzano, Paliano (FR), Roiate, San Vito Romano, Serrone (FR)
Altre informazioni
Cod. postale 00035
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058073
Cod. catastale G022
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti olevanesi
Patrono santa Margherita
Giorno festivo 20 Luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Olevano Romano
Olevano Romano
Posizione del comune di Olevano Romano nella città metropolitana di Roma Capitale
Posizione del comune di Olevano Romano nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale
Olevano Romano in un dipinto di Jean-Baptiste Camille Corot del 1827

Olévano Romano è un comune italiano di 6 729 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio. Dista circa 45 km[2] dalla Capitale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'abitato si erge sul monte Celeste, ai margini del complesso montuoso prenestino-lepino-ernico, al confine con la provincia di Frosinone.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Olevano Romano negli anni 40

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il centro di Olevano Romano risale almeno all'epoca romana. Ne è testimonianza un'archeologia monumentale di rilievo: i resti della cinta muraria in opera poligonale, realizzata in grossi blocchi rozzamente squadrati in pietra locale, di epoca anteriore alla romanizzazione del territorio.

Diviene "castrum" nel medioevo: compare con tale appellativo in un atto di vendita, stipulato nel 1232 fra Oddone Colonna, nuovo signore di Olevano e Papa Gregorio IX (1227-1241). Risale a questo periodo la costruzione del Castello, edificato sull'alto sperone di roccia calcarea a difesa del borgo. Dopo i Colonna il feudo passò al Comune di Roma, che nel 1364 emanò gli Statuti della città, poi agli Orsini per concessione di Papa Bonifacio IX.

L'ultimo signore di Olevano fu il principe Camillo Borghese (1775-1832), marito di Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone.


Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma del municipio è costituito da tre piccole colline, su quella centrale si innalza una pianta d'ulivo. Lo scudo reca il segno di S.P.Q.R. (Senatus populusque romanus), accordato dal senato della Repubblica Romana (1849),quando una colonna di Olevanesi ruppe l'assedio di Roma per portare in città rifornimenti, passati in rivista da Garibaldi così da lui furono descritti " ...scalzi, sporchi, laceri, ma con certi coltelli..."

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario della SS. Annunziata, suggestivo, si trova nella parte bassa del centro storico, che rimane distaccato dal Paese e si affaccia su una piazza pavimentata da un selciato di pietra.
  • Santuario della Madonna del Buon Consiglio.

Architetture medievali[modifica | modifica wikitesto]

Tra i siti di interesse turistico vi è la torre medioevale, risalente all'epoca dei Colonna. Da essa si gode un panorama con:

Altro sito interessante sono le mura poligonali di epoca pre-romana, costituite da imponenti blocchi di pietra, che cingono la parte bassa del centro storico.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa romana, resti in località Lanetto.[3]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2013 a Olevano Romano risultano residenti 565 cittadini stranieri, le nazionalità più rappresentate sono:[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Civico d'Arte di Olevano.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

  • Bloody Sin, un film del 2011, è stato girato ad Olevano Romano.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Olevano Romano ospitò nel secolo XIX importanti pittori tedeschi, danesi e francesi e di altri Paesi europei, pittori che lo hanno scelto come meta del loro "viaggio in Italia". Tale esperienza veniva allora considerata indispensabile per acquisire l'abilità nella riproduzione di paesaggi caratterizzati dalla luce, dal colore e da una natura ricca di rocce e querce. Tra i primi ad arrivare il pittore tirolese Joseph Anton Koch, che sposò Cassandra Ranaldi. Tra tutti spiccano i nomi di Jean-Baptiste Camille Corot, che ha immortalato in splendide opere la campagna olevanese, di Friedrich von Olivier e di Franz Theobald Horny, morto giovanissimo, sepolto nella Chiesa di S. Rocco. Alcune vedute del paese furono dipinte negli anni venti del '900 dal pittore tedesco Alexander Kanoldt, uno dei protagonisti del movimento artistico denominato Nuova oggettività[6].

Non lontano dal centro c'è il Museo-Centro Studi sulla pittura europea di paesaggio del Lazio, aperto sabato e domenica. Vi si trovano esposti disegni dell'800 e del '900, serigrafie, la donazione dell'artista Heinz Hindorf e la collezione delle stampe delle Vedute Romane di Joseph Anton Koch. Attualmente diverse opere, che testimoniano il passaggio di questi artisti, sono visibili presso il locale museo situato in villa "De Pisa". Inoltre la cittadina ospita ancora oggi borsisti dell'accademia d'arte tedesca.

Persone legate ad Olevano Romano[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è famoso per la produzione dei vini rossi regolamentati dal disciplinare Cesanese di Olevano Romano DOC, provenienti in gran parte dal vitigno autoctono "Cesanese". Alcuni produttori hanno ricevuto per quel vino premi prestigiosi, tra i quali un riconoscimento al Vinitaly di Verona.[senza fonte] Nonostante fosse anticamente noto per il vino rosso dolce, sia frizzante sia fermo, è stata sempre prodotta anche la versione rosso secco, apprezzata dagli intenditori. Negli ultimi tempi si sta affermando il rosso secco D.O.C. nei mercati nazionali ed internazionali nelle due versioni: affinata in inox e affinata in barrique.

Il comune è territorio di produzione anche di altri vini D.O.C. come il Cesanese di Olevano Romano frizzante, il Cesanese di Olevano Romano spumante, il Cesanese di Olevano Romano dolce, il Cesanese di Olevano Romano amabile, il Cesanese di Olevano Romano dolce frizzante, il Cesanese di Olevano Romano superiore, il Cesanese di Olevano Romano riserva, il Cesanese di Affile, il Cesanese di Affile frizzante, il Cesanese di Affile dolce, il Cesanese di Affile spumante.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Strada regionale 155 di Fiuggi che collega Olevano Romano a Genazzano e Cave.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1816 al 1870 faceva parte della Comarca di Roma, una suddivisione amministrativa dello Stato Pontificio.

Nel 1872 Olevano cambia denominazione in Olevano Romano.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2014.
  2. ^ Automobile Club d' Italia: Distanze chilometriche, su servizi.aci.it. URL consultato il 10 giugno 2015.
  3. ^ La Provincia delle Meraviglie: Alla scoperta dei tesori nascosti, Di Aa.Vv.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Dati ISTAT
  6. ^ S. Eckmann, Mancanzia di empatia. Il realismo della nuova oggettività in Nuova Oggettività, Arte in Germania al tempo della Repubblica di Weimar - 1919/1933, 2015, pp. 28-31
  7. ^ Comune di Olevano Romano e Città di Volgograd (ex Stalingrado), comune.olevanoromano.rm.it. URL consultato il 3 luglio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN243173769