Jean-Baptiste Camille Corot

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Jean-Baptiste Camille Corot, fotografia di Nadar

Jean-Baptiste Camille Corot (Parigi, 26 luglio 1796Ville-d'Avray, 22 febbraio 1875) è stato un pittore francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Donna con una perla. Parigi: Musée du Louvre.

Camille Corot nasce a Parigi, in una casa sul Quai vicino a Rue du Bac, ora demolita. La sua famiglia è borghese d'origine svizzera, e diversamente dall'esperienza in alcuni dei suoi colleghi artisti, durante la sua vita non ha mai avuto bisogno di denaro. Dopo una educazione a Rouen, inizia a lavorare nel commercio dei tessuti, ma pur odiando la vita del commercio e disprezzando ciò che chiamava i suoi "trucchi di affari," continua fedelmente il suo lavoro fino a 26 anni, quando suo padre acconsente a fargli adottare la professione dell'artista.

Corot: Il ponte di Narni

Corot impara poco dai suoi maestri. Visita l'Italia in tre occasioni e due dei suoi Studi Romani sono esposti al Louvre. Espone regolarmente le sue opere al Salone di Parigi e nel 1846 il governo francese lo decora con la croce della Legion d'onore e viene promosso Ufficiale il 1867. Molti suoi amici consideravano, tuttavia, che era ufficialmente trascurato e il 1874, un poco prima della sua morte, lo propongono per una medaglia d'oro.

Si avvicina alla religione cattolica durante gli ultimi giorni di vita, anche se alcuni studiosi ritengono che si sia convertito già precedentemente[1]. Muore a Parigi e viene sepolto al cimitero di Père Lachaise.

La pittura di paesaggio francese[modifica | modifica wikitesto]

La pittura di paesaggio francese, codificata da Valenciennes e rinnovatasi nel Romanticismo, si avvale da un lato della rappresentazione "en plein air" (all'aria aperta, cioè dal vero) e dall'altro di paesaggi di composizione o storici. A questo movimento appartengono Corot e la scuola di Barbizon. Il primo cerca il "vero" fotografico per mezzo di pennellate sintetiche, tinte argentee, forme sfocate e fuggenti (come accade in "Le Coup De Vent") e accordi tonali armonici. La scuola di Barbizon cerca nella rappresentazione sincera del vero, l'espressione del sentimento e di valori etici arrivando, come risultato, alla raffigurazione di paesaggi lirici, più profondi ed inquieti, spinti da un irrefrenabile desiderio di conoscere i meandri della natura in T.Rousseau o più drammatici ed indefiniti come nelle pitture di Duprè, dove è così facile "naufragar" e perdersi nell'infinita piccolezza e differenza tra l'orizzonte terrestre e la parte di cielo che lo accarezza.

L'arte di Corot[modifica | modifica wikitesto]

Corot lavorò con lo stile dei realisti e dei romantici del suo tempo. Tra i pittori classificati nelle scuola di Barbizon, l'arte di Corot è più individuale di quella di Rousseau, le cui opere sono più rigorosamente tradizionali; è anche più poetica di quelle di Daubigny, che è, tuttavia, il più grande rivale contemporaneo di Corot; e diversa nei colori e nei particolari da quella di J-F. Millet, che ha pensato più alla cruda verità che ai minuziosi particolari delle piante.

Les Contrebandiers

Gli storici hanno diviso piuttosto arbitrariamente il suo lavoro in periodi, ma il punto di divisione non è mai determinato, poiché spesso ha completato un'immagine anni dopo averla cominciata. Nel suo primo periodo ha dipinto in modo tradizionale e "stretto"; — con precisione minuta, profili chiari e con definizione assoluta degli oggetti, dappertutto. Dopo il suo cinquantesimo anno i suoi metodi sono cambiati verso una larghezza dei toni e con un approccio alla potenza poetica e in seguito, per circa 20 anni, a partire dal 1865 circa in poi, il suo modo di dipingere è diventato pieno di mistero e di poesia. Durante i suoi 10 anni finali si è trasformato nel Père (padre) Corot dei circoli artistici parigini, dove era considerato con affetto personale e riconosciuto come uno dei cinque o sei pittori di paesaggio più grandi che il mondo avesse visto, con Lorrain, Friedrich, Turner e Constable.

Corot: Il ponte di Mantes

Corot si è accostato ai suoi paesaggi più tradizionalmente di quanto si crede di solito. Persino confrontando le sue tarde pitture e le sue disposizioni con quelle di Claude Monet, come quello esposto alla Bridgewater gallery di Londra, è visibile una somiglianza nei metodi.

Oltre ai paesaggi, di cui ha dipinto diverse centinaia, Corot ha prodotto un certo numero di stimati ritratti di persona. Queste erano principalmente parti di studio, eseguite probabilmente con l'intenzione di esercitare la mano con disegni complessi, piuttosto che con l'intenzione di produrre ritratti. Tuttavia molte di loro sono composizioni fini ed in tutti i casi il colore è notevole per la forza e purezza. Corot inoltre ha eseguito alcune acqueforti e schizzi a matita.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Le opere di Corot sono sparse tra Francia, Paesi Bassi, Gran Bretagna e America. Famosi i ponti di Narni conservati a Parigi ed in Canada. I seguenti sono i lavori più conosciuti:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ TEMPI/ Bona Castellotti: il viaggio di Corot attraverso gli uomini, il sacro e la natura
  2. ^ [Guida d'Italia - Calabria: dal Pollino all'Aspromonte le spiagge dei due mari le città, i borghi arroccati, Milano, Touring Editore, 2003. ISBN 88-365-1256-9]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Peter Galassi, Corot in Italia. La pittura di plein air e la tradizione del paesaggio classico, traduzione di Anna Bertolino, Torino, Bollati Boringhieri, 1994, ISBN 9788833908700.
  • (EN) Peter Galassi, Corot in Italy: Open-air Painting and Classical-Landscape Tradition, New Haven, Yale University Press, 1991, ISBN 9780300049572.
  • (EN) Peter Galassi, Corot in Italy: Open-air Painting and Classical-Landscape Tradition, 2ª ed., New Haven, Yale University Press, 1996, ISBN 9780300067101.
  • (EN) Philip Conisbee, Sarah Faunce e Jeremy Strick, In the Light of Italy: Corot and Early Open-Air Painting, Washington, DC, National Gallery Washington, 1996, ISBN 9780300067941.

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