George Gordon Byron

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« Poiché in sé un pensiero, un pensiero assopito, racchiude anni, e in un'ora condensa una lunga vita. »
(Lord Byron, da Il sogno, capitolo I)
Lord Byron

George Gordon Noel Byron, VI barone di Byron, meglio conosciuto come Lord Byron RS (Londra, 22 gennaio 1788Missolungi, 19 aprile 1824), è stato un poeta e politico inglese.

Firma di Lord Byron
Catherine Byron, madre di Lord Byron

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lord George Gordon Byron nacque nel 1788 a Londra, al 16 di Holles Street. A causa della vita dissoluta del padre, il capitano John Byron - detto "Mad Jack" ("Jack il Matto"), morto, forse suicida, in Francia nel 1791 -, trascorse l'infanzia ad Aberdeen, in Scozia, con la madre Catherine Gordon of Gight, in ristrettezze economiche. In quegli anni nacque in lui l'ammirazione per l'aspro paesaggio scozzese montano e la credenza, legata al calvinista John Knox, nella predestinazione della colpa.

Nel 1798, diventato Lord per la morte del prozio William (1722 - 1798), detto "The Wicked" ("Il Malvagio"), abbandonò la Scozia per andare ad abitare nell'abbazia di Newstead Abbey, purtroppo fatiscente, che ereditò assieme ad altre vaste tenute e a tantissimi debiti. Nel 1801 entrò nel college di Harrow. Poi, nel 1805, si iscrisse al Trinity College di Cambridge, dove rimase fino al 1807. Qui conobbe alcuni fra i suoi più cari amici: John Cam Hobhouse, Scrope Berdmore Davies, Charles Skinner Matthewes e Edward Noel Long. Sempre a Cambridge si innamorò, ricambiato, del corista quindicenne John Edleston.

Cominciò a scrivere versi a dodici anni, a causa dell'infatuazione per una cugina. Un'altra lontana cugina, Mary Ann Chaworth, conosciuta nel 1803, lasciò nel suo spirito tracce indelebili. L'anno dopo pubblicò in forma anonima Fugitive Pieces, che ben presto ripudiò ma poi riscrisse nel 1807 col titolo di Poems on Various Occasions, sempre anonimamente. Nella terza ristampa, col titolo di Hours of Idleness (Ore d'Ozio), apparve il suo nome, e la stroncatura dell'opera da parte di Edinburgh Reviews (1808) gli ispirò English Bards and Scotch Reviewers, in cui attaccò senza pietà tutti gli autori del suo tempo. In quest'opera si delinea già la sua acre satira, una delle costanti della sua opera.

Nel 1809 occupò il seggio a lui spettante presso la Camera dei Lord. In quell'anno Byron partì per il Grand Tour, come era usanza dell'aristocrazia britannica. Accompagnato da John Cam Hobhouse salpò da Falmouth il 2 luglio 1809 per Lisbona; poi visitò Siviglia, Cadice e Gibilterra. Giunti a Malta il 19 agosto, i due vi soggiornarono circa un mese, prima di partire per Preveza, porto dell'Epiro, raggiunto il 20 settembre 1809. Di lì si spostarono a Giannina e poi in Albania, a Tepelenë, ove incontrarono Alì Pascià. Poi vissero ad Atene, tranne una parentesi di qualche mese a Costantinopoli. Il 3 maggio 1810 attraversò a nuoto lo stretto dei Dardanelli.[1]. A partire dal luglio 1810, partito Hobhouse per l'Inghilterra, ebbe una intensa relazione, fisica e sentimentale, col quindicenne franco-greco Nicolò Giraud, cognato del pittore romano Giovan Battista Lusieri.

Supposto ritratto di Lord Byron in un dipinto dei primi dell'Ottocento di Élisabeth-Louise Vigée Le Brun

Nel luglio 1811 rientrò in patria, vivendo fra Newstead Abbey e soprattutto Londra. Qualche giorno dopo morì la madre, senza che lui riuscisse a vederla. Già nel febbraio 1812 fu protagonista del primo di tre interventi presso la Camera dei Lord, particolarmente veementi e accesi che scossero l'aristocrazia inglese; nel primo lottò contro la repressione del luddismo del 1812. L'uscita dei primi due canti del Pellegrinaggio del cavaliere Aroldo conseguì un successo di vendite straordinario e con esso la fama e il trionfo mondano. Il suo successo fu strabiliante e a esso si accompagnò il trionfo mondano. Anche per questo ebbe numerosissime relazioni con donne, fra cui l'eccentrica Lady Caroline Lamb, che pi lo etichettò sul suo diario come "bad, mad and dangerous to know" (cattivo, pazzo e pericoloso da conoscere). Ma la donna più importante per Byron fu la sorellastra Augusta Leigh, figlia di un precedente matrimonio del padre, sicuramente il più grande amore femminile della sua vita. I due ebbero anche una bambina, Medora. Numerose le opere uscite dal giugno 1813 all'agosto 1814, fra i racconti orientali: The Giaour, The Bride of Abydos, The Corsair, Lara, che poi saranno la linfa di tanto melodramma ottocentesco, da Verdi a Donizetti.

L'anno seguente sposò Anne Isabella Milbanke, detta Annabella, un'ereditiera appassionata di matematica. Dall'improbabile unione, naufragata ben presto, Byron si attendeva forse una duratura sistemazione sociale e il risanamento dei tanti debiti ereditati dal prozio. Nel dicembre 1815 ebbero una figlia: Augusta Ada, destinata a diventare Lady Lovelace (poi ottima amica di Charles Babbage e oggi considerata la creatrice del primo algoritmo alla base della logica digitale usata nei computer). Nel gennaio 1816 la moglie e la figlia abbandonarono però la casa, anche per i sospetti della relazione incestuosa con Augusta e di rapporti omosessuali di Byron.

Costretto alla separazione legale con Annabella e all'esilio per le accuse di incesto, adulterio, omosessualità, sodomia, amore libero e altro, che inviperirono l'opinione pubblica, Byron si autoesiliò e il 24 aprile 1816 lasciò per sempre l'Inghilterra. Dopo un breve soggiorno in Belgio, per visitare il campo di Waterloo, accompagnato da Hobhouse si diresse in Svizzera, a Ginevra, dove abitò a villa Diodati. Qui lo raggiunsero il poeta Percy Bysshe Shelley con la fidanzata Mary Godwin Wollstonecraft e la sorellastra di lei Claire Clairmont. Con quest'ultima aveva avuto una breve relazione in Inghilterra poco prima di partire; durante il soggiorno in Svizzera, Claire rimane incinta del poeta. Nel gennaio del 1817 nacque una bambina, Allegra, che poi morirà a cinque anni nel convento di Bagnacavallo, in Romagna. Nel giugno 1816 a Villa Diodati ci fu una sfida letteraria fra Byron, Shelley, Mary Shelley (che scriverà "Frankenstein") e il Dott. Polidori, che scrisse "Il vampiro". Visitò il Castello di Chillon, dove incise il suo nome su un pilastro, e, sempre nel corso del soggiorno ginevrino scrisse Il prigioniero di Chillon (The prisonner of Chillon) e The Dream oltre ad alcuni capitoli del terzo canto del Pellegrinaggio del giovane Aroldo e il Manfred. Quest'ultimo, che per certi versi si accomuna al Faust di Goethe, evidenzia il bruciante dolore per la separazione da Augusta.

Lord Byron a Missolungi, di Theodoros P. Vryzakis

Nel novembre 1816, dopo essere passato per Milano, si trasferì a Venezia, dove risiedette per tre anni. Qui apprese l'italiano, il veneto, l' armeno e lavorò al quarto canto del Pellegrinaggio del giovane Aroldo, a Beppo e ai primi due canti del Don Juan, che fecero furore in Inghilterra, pur se pubblicati anonimi nel 1819. A Venezia - dopo due importanti relazioni con Marianna Segati e Margarita Cogni, detta la "Fornarina", e aver avuto più 200 donne - nel 1819 conobbe la diciottenne Teresa Gamba Guiccioli, moglie del ricco sessantenne ravennate conte Alessandro Guiccioli: Teresa divenne la sua amante e Byron si trasferì a [[[Ravenna]], dove scrisse altri tre canti del Don Juan, dedicandosi nel contempo al teatro di tipo alfieriano, come testimoniano Marino Faliero, Sardanapalo e I due Foscari, tutti del 1821. Fece anche un viaggio a Ferrara e visitò la cella del Tasso, nella quale, dopo essersi fatto rinchiudere, scrisse Il lamento del Tasso.

Tra il 1820 e il 1821 entrò nella carboneria attraverso i contatti del fratello di Teresa, il conte Pietro Gamba. Il fallimento delle agitazioni e la confisca dei beni dei Gamba, cui si aggiunse la separazione di Teresa dal marito, costrinsero i tre a rifugiarsi a Pisa, dove Byron giunse nel novembre dopo aver pubblicato Cain. A Pisa, oltre a Werner or the Inheritance, scrisse Deformed Transformed e altri quattro canti del Don Juan. Visse a stretto contatto con altri inglese, fra cui Percy Bysshe Shelley, Mary Shelley, Thomas Medwin, Edward Elleker Williams e Jane Williams. In seguito a una rissa tra il suo domestico Tita e il sergente Stefano Masi fu tenuto sott'occhio dalla polizia toscana. Così, si trasferì a Montenero, vicino a Livorno, soggiornando nella Villa Dupouy.

Lord Byron sul suo letto di morte, di Joseph Denis Odevaere
Targa sulla casa nella quale abitò Byron, ad Albaro, Genova

Iniziò la pubblicazione del periodico "Liberal" con Leigh Hunt, suo ospite, su cui apparve The Vision of Judgement, in aspra polemica col Poeta Laureato Southey, che aveva pubblicato un libello omonimo, zeppo di accondiscendenza, in memoria di Giorgio III. Sullo stesso Liberal venne pubblicato Heaven and Earth - A Mistery.

Scomparsi tragicamente nel luglio 1822 Percy Bysshe Shelley ed Edward Elleker Williams, annegati in seguito a una tempesta, Byron, anche per l'espulsione per motivi politici dei Gamba, abbandonò il Granducato di Toscana per andare ad abitare ad Albaro, vicino a Genova. Nel viaggio verso quest'ultima passò per Lerici e, forse, Porto Venere. Secondo un aneddoto avrebbe addirittura attraversato a nuoto il golfo, nuotando per otto chilometri fino a San Terenzo. Nel 1823 aderì all'associazione londinese filoellenica a sostegno della guerra d'indipendenza greca contro l'Impero ottomano. Convinta Teresa a tornare a Ravenna, s'imbarcò da Genova con il conte Gamba e Edward John Trelawny per Cefalonia.

Sbarcò a Cefalonia nell'agosto del 1823, visse in prima persona gli aspri contrasti fra i greci che lottavano contro la schiavitù turca. Nell'isola greca conobbe l'ultimo grande amore della sua vita, purtroppo non ricambiato: il quindicenne greco Lukas Chalandritsanos. Nel gennaio 1824 si trasferì a Missolungi, dove morì, forse in seguito a febbri reumatiche, il 19 aprile. Vicino a sé aveva il manoscritto dell'incompleto XVII canto del Don Juan.

La salma venne tumulata nella chiesa di St. Mary Magdalene a Hucknall Torkard, non lontano da Newstead Abbey. Il funerale vide un interminabile, spettrale corteo di 47 carrozze listate a lutto ma vuote, col solo postiglione. Fu l'ultima vendetta dell'aristocrazia verso il poeta ribelle.

Eredità e influenze[modifica | modifica wikitesto]

Byron viene considerato la prima celebrità in stile moderno: il pubblico venne affascinato dalla sua immagine come personificazione del "Byronic hero", ovvero "l'eroe byroniano", e sua moglie Annabella coniò addirittura l'espressione "Byromania" in riferimento all'attenzione posta a suo marito. La sua consapevolezza di sé e la promozione della sua stessa immagine lo indussero a commissionare ritratti ad artisti, chiedendo loro di ritrarlo non come un poeta con libro e penna in mano, ma come un "uomo d'azione". Mentre all'inizio il poeta accolse la sua fama, egli poi l'allontanò, cercando l'autoesilio dalla sua patria, la Gran Bretagna.

La rifondazione della Byron Society nel 1971 riscosse molto interesse e dimostrò che molte persone, a distanza di più di un secolo, erano profondamente affascinate da Byron e i suoi lavori. Questa società divenne viva e attiva e iniziò anche a pubblicare una rivista, che esce due volte l'anno. [2] Nel mondo esistono 36 Byron societies che rendono vive e attuali le opere di Byron, e si incontrano in una Conferenza internazionale una volta all'anno.

Byron esercitò una notevole influenza sull'arte e la letteratura del Vecchio Continente, e la sua reputazione è ancora oggi altissima in parecchi Paesi europei addirittura più che in Gran Bretagna: non sarà mai comunque ai livelli del 1800, quando l'autore era considerato il miglior poeta al mondo. Egli ispirò i lavori di Franz LisztHector BerliozPyotr Ilyich TchaikovskyGiuseppe Verdi.

Eroe byroniano[modifica | modifica wikitesto]

La figura dell'eroe byroniano pervade la maggior parte dei lavori di Lord Byron, ed egli stesso è considerato la personificazione della figura letteraria che ha creato. Gli studiosi hanno tracciato la storia letteraria dell'eroe byroniano partendo da John Milton, e molti artisti e autori del movimento romantico mostrarono l'influenza di Byron nelle loro opere durante il XIX secolo e oltre, come Charlotte ed Emily Brontë.

L'eroe byroniano è un personaggio idealizzato ma imperfetto, i cui attributi includono: grande talento e passione, avversione per la società e le sue istituzioni, mancanza di rispetto per l'alto rango e i suoi privilegi (sebbene possieda entrambi). Viene inoltre ostacolato nell'amore da vincoli sociali o dalla morte. È un ribelle, talvolta arrogante, spesso condannato all'esilio e tormentato da un passato doloroso. È un uomo presuntuoso o con mancanza di lungimiranza, spesso in preda a comportamenti auto-distruttivi.

"Piede equino"[modifica | modifica wikitesto]

È certo che Lord Byron fosse affetto da una malformazione congenita, probabilmente un piede equino[3]. Zoppicava un po' sulla gamba destra; forse anche per questo, a moì di rivincita, volle eccellere nello sport, in particolare il nuoto. [4].

Omaggi e citazioni[modifica | modifica wikitesto]

La grotta di Lord Byron a Porto Venere
  • Grotta di Byron.
    A Byron sono intitolati il cratere Byron, sulla superficie di Mercurio e l'asteroide 3306 Byron.
  • A Lord Byron è dedicata una grotta di Porto Venere, dove si erge una scogliera.
  • A Byron è intitolata la terrazza più bassa della Cascata delle Marmore, chiamata "Piazzale Byron": dove è stata installata la scultura di Peppe Di Giuli, "La materia della memoria", dedicata a George Byron. 
  • La "Coppa Byron" è una manifestazione di nuoto di circa 7,5 km di lunghezza con partenza da Porto Venere e arrivo a San Terenzo (o a Lerici) nella quale i concorrenti attraversano il Golfo della Spezia, ripercorrendo il tratto di mare che Lord Byron avrebbe affrontato nel 1822 in una gara con Edward John Trelawny.
  • Il sobborgo di Atene Vyronas (secondo la traslitterazione greca del nome inglese) è intitolato alla memoria del poeta, morto per la causa dell'indipendenza greca dall'Impero ottomano. In Grecia si considera uno degli eroi nazionali.
  • Il testo della canzone "She Was The Universe" del gruppo The Ocean è ispirata alla sua poesia "Oscurità".
  • Romina Power e il suo fratellastro, Tyrone Power Jr, hanno dedicato una canzone a Lord Byron.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Membro della Royal Society - nastrino per uniforme ordinaria Membro della Royal Society

Le opere[modifica | modifica wikitesto]

Lord Byron in abiti albanesi, di Thomas Phillips
Statua memoriale di Lord Byron ad Atene, Grecia
Ada Lovelace, figlia di Byron
  • 1806
    • Frammenti fuggitivi (Fugitive Pieces).
  • 1807
    • Poemi su varie occasioni (Poems on Various Occasions).
    • Ore d'ozio (Hours of Idleness).
  • 1809
    • Bardi inglesi e critici scozzesi (English Bards and Scotch Reviewers).
  • 1811
    • A Thyrza (To Thyrza).
  • 1812
  • 1813
    • Il Giaurro (The Giaour).
    • La sposa di Abido (The Bride of Abydos).
    • Diario (Journal), fino all'aprile 1814.
  • 1814
    • Il corsaro (The Corsair).
    • Ode a Napoleone Bonaparte (Ode to Napoleon Buonaparte).
    • Lara (Lara).
  • 1815
    • Melodie ebraiche (Hebrew Melodies).
  • 1816
    • L'assedio di Corinto (The Siege of Corinth).
    • Parisina (Parisina).
    • Addio (Fare the Well).
    • Il sogno (The Dream)
    • Il buio (Darkness)
    • Stanze (Stanzas), dedicate ad Augusta.
    • Augustus Darvell. Un frammento (Augustus Darvell. A Fragment).
    • Il pellegrinaggio del giovane Aroldo (Childe Harold's Pilgrimage), canto III.
    • Il prigioniero di Chillon (The Prisoner Of Chillon).
    • Diario alpino (Alpine Journal).
  • 1817
    • Manfred (Manfred).
    • Il lamento del Tasso (The Lament of Tasso).
    • Così, noi non andremo più vagando (So, We'll Go No More a Roving).
  • 1818
  • 1819
    • Mazeppa (Mazeppa).
    • Ode a Venezia (Ode on Venice).
    • Don Giovanni (Don Juan), canti I e II.
  • 1821
    • Diario ravennate (Ravenna Journal), fino al febbraio 1821.
    • Marino Faliero (Marino Faliero).
    • Il mio dizionario (My Dictionary).
    • Pensieri sparsi (Detached Thoughts), fino al maggio 1822.
    • Don Giovanni (Don Juan), canti III, IV e V.
    • Sardanapalo (Sardanapalus).
    • I due Foscari (The Two Foscari).
    • Caino (Cain).
  • 1822
    • Werner o l'eredità (Werner).
    • Il deforme trasformato (The Deformed Transformed).
    • La visione del giudizio (The Vision of Judgement).
  • 1823
    • Cielo e Terra (Heaven and Earth).
    • Diario di Cefalonia (Journal in Cephalonia), fino al gennaio 1824.
    • Don Giovanni (Don Juan), canti VI-VIII, IX-XI e XII-XIV.
  • 1824
    • Don Giovanni (Don Juan), canto XV-XVII (incompiuto).
    • In questo giorno compio il mio trentaseiesimo compleanno (On This Day I Complete My Thirty Sixth Year).
    • Amore e morte (Love and Death).
    • Ultime parole in Grecia (Last Words on Greece).

Lettere[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono pervenute oltre 3000 lettere di Byron.

  • Byron's Letters and Journals. Ed. by Leslie A. Marchand, John Murray, London, 1973-1982 (edizione critica in 12 volumi)
  • Lettere dall'Italia, Serra e Riva, Milano, 1983
  • Vita attraverso le lettere (scelta di 350 lettere), a cura di Masolino D'Amico, pp. XX-497, Collana I Millenni, Einaudi, Torino, 1989
  • Lettere italiane, presentazione di Giorgio Manganelli, Collana Zibaldone, Guida, Napoli, 1985-2009

Opere tratte da Lord Byron[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Manfred (1978), spettacolo teatrale di Carmelo Bene tratto dall'opera di Lord Byron e musiche di Schumann

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Lord Byron swims the Hellespont in History.com
  2. ^ (EN) International Byron Society
  3. ^ (EN) Byron as a Boy. His Mother's Influence - His Schooldays and Mary Chaworth
  4. ^ (EN) Ian Gilmour The Making of the Poets: Byron and Shelley in Their Time, Carroll & Graf Publishers, 2003, p. 35

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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