Jean-Pierre Thiollet

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Jean-Pierre Thiollet (Poitiers, 9 dicembre 1956) è uno scrittore francese.

È autore di numerosi libri, tra cui Le Chevallier à découvert (1998), Sax, Mule & Co (2004), Je m'appelle Byblos (2005), Jules Barbey d'Aurevilly ou le triomphe de l'écriture (2006), Carré d'Art: Barbey d'Aurevilly, Byron, Salvador Dalí, Jean-Edern Hallier (2008) e Bodream ou rêve de Bodrum (2010).

Nel 2017, ha creato il Cercle InterHallier in omaggio a Jean-Edern Hallier[1].

Nel 2010, ha firmato una petizione a favore della liberazione di Roman Polanski[2].

È membro della Grande Famiglia mondiale del Libano (RJ Libano Club)[3]. Nel 2005, fu, con Alain Decaux i Frédéric Beigbeder, uno dei maggiori partecipanti al Salone del Libro di Beirut.

Nel 1994, ha collaborato in libro intervista con Gérard Mulliez (La Dynamique du client, Maxima, Parigi, 1994[4] (e 1997[5]).

A partire del 1982, era vittima de intercettazioni telefoniche illegale (Palazzo dell'Eliseo, François Mitterrand) per la sua conversazioni con Jean-Edern Hallier[6].

Opere (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN17240927 · ISNI (EN0000 0000 7101 4080 · LCCN (ENn98080210 · GND (DE139226257 · BNF (FRcb120404905 (data)
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