San Gregorio da Sassola

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San Gregorio da Sassola
comune
San Gregorio da Sassola – Stemma San Gregorio da Sassola – Bandiera
San Gregorio da Sassola – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Città metropolitana Città metropolitana di Roma Capitale - Stemma.png Roma
Amministrazione
Sindaco Franco Carocci (lista civica) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate 41°55′N 12°52′E / 41.916667°N 12.866667°E41.916667; 12.866667 (San Gregorio da Sassola)Coordinate: 41°55′N 12°52′E / 41.916667°N 12.866667°E41.916667; 12.866667 (San Gregorio da Sassola)
Altitudine 420 m s.l.m.
Superficie 35,45 km²
Abitanti 1 619[1] (30-4-2015)
Densità 45,67 ab./km²
Comuni confinanti Capranica Prenestina, Casape, Castel Madama, Ciciliano, Poli, Roma, Tivoli
Altre informazioni
Cod. postale 00010
Prefisso 0774
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 058095
Cod. catastale H942
Targa RM
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti sangregoriani
Patrono san Gregorio Magno
Giorno festivo 12 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Gregorio da Sassola
San Gregorio da Sassola
San Gregorio da Sassola – Mappa
Posizione del comune di San Gregorio da Sassola nella città metropolitana di Roma Capitale
Sito istituzionale

San Gregorio da Sassola è un comune italiano di 1 619 abitanti[1] della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

San Gregorio da Sassola si estende su un territorio di circa 35 km², sul versante occidentale dei monti Prenestini, alle pendici del monte Cerella. Il centro storico di San Gregorio si trova sopra un "basamento" vulcanico a parte rispetto ai rilevi calcarei dei dintorni. La forma del territorio agevola la difesa, situazione che ha favorito l'insediamento e la nascita dell'abitato. Mentre la parte nuova dell'abitato si trova su rocce calcaree, l'antico borgo medievale ed i quartieri storici si sono sviluppati proprio sopra la roccia vulcanica.

In questo tipo di roccia sono facilmente identificabili i "Tufi Pisolitici", caratterizzati dalla presenza evidente di lapilli (sferette di cenere agglomerata); sono così chiamati perché venivano scambiati erroneamente per i granuli ovoidali che caratterizzano invece le rocce calcaree o "pisoliti". (Fonte: Culturalazio)

Territori[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si presenta al visitatore in due parti ben distinte e quasi contrapposte che compongono la struttura urbana di San Gregorio. Anche se in stretta relazione tra loro, le due parti (il nucleo medievale e l'ampliamento barocco) sono ben distinte anche sotto il profilo dell'identità. Il nucleo medievale ha un impianto classico "a fuso d'acropoli" (un unico asse centrale da cui si dipartono le vie laterali; esempi tipici sono Chianciano e Minucciano), con la differenza che la via principale si biforca a "Y" all'altezza del palazzo baronale. Il Castello è alloggiato proprio nella forcella della "Y". La parte barocca presenta una via centrale sulla quale si affacciano due blocchi residenziali; il più antico di questi blocchi, che risale al XVII secolo, è formato da cinque blocchi di case a schiera che terminano in una piazza ellittica costituita da quattro "quartieri" di cui uno non è stato mai costruito. (Fonte: Culturalazio)

Ai confini con il comune di Ciciliano si trova la vetta della Spina Santa dei monti Prenestini.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio faceva parte del fondo Ancesano, che Gregorio Magno donò nel 587 al monastero di Sant'Andrea al Celio. Intorno al castello, sorto nel X secolo si venne a creare un centro abitato, in concorrenza con Castel Faustiniano, che fu abbandonato entro il XIV secolo. Fu conteso tra i Colonna e gli Orsini.

Nel 1567 il cardinale Prospero Publicola Santacroce acquistò il feudo da Giordano Orsini. Passò in seguito ai Conti di Poli (1599), con cui divenne principato, e ai Barberini (1632) e quindi al cardinale Carlo Pio di Savoia (1655). Dopo la peste del 1656 il cardinale volle un'espansione urbanistica, detta "Borgo Pio" , nella quale furono inserite 90 famiglie provenienti dai paesi vicini.

Dopo l'unità d'Italia il comune prese il nome di San Gregorio da Sassola, nell'errata convinzione che corrispondesse all'antica città di Saxula.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale dedicata a San Gregorio Magno del 1537; conserva una tavola trecentesca con l'immagine del Salvatore.
  • Chiesa della Madonna della Cavata, cinquecentesca, che conserva affreschi e un'immagine trecentesca della Madonna, secondo la tradizione ritrovata miracolosamente sotto terra da alcuni contadini intenti al lavoro dei campi.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Borgo Pio: espansione urbanistica seicentesca costituita da una strada diritta fiancheggiata da case in cinque gruppi uguali e terminante nella ellittica piazza del Teatro (detta piazza Padella).

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2013 a San Gregorio da Sassola risultavano residenti 126 cittadini stranieri, la nazionalità più rappresentata è quella rumena, con 98 residenti[3].

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • Pasquella 5 gennaio: figuranti in costume tradizionale percorrono le vie del paese raccogliendo doni e tavolata con prodotti tipici da degustare
  • Pagnottelle di Sant'Antonio 17 gennaio): distribuzione all'alba di pane tradizionale impastato con farina, olio, anice e ricotta
  • Festa patronale di san Gregorio Magno (12 marzo): processione con la statua cinquecentesca del santo.
  • Festa della "Madonna della Cavata", in onore di un'immagine della Madonna ritenuta miracolosa e ritrovata sotto terra da alcuni contadini che lavoravano i campi.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Sagra delle sagne co' j'aju pistatu (fettuccine condite con sugo a base di aglio), l'ultima domenica di aprile.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1872 San Gregorio cambia denominazione in San Gregorio da Sassola.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2015.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Dati ISTAT

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN154070193
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