Poggio Catino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Poggio Catino
comune
Poggio Catino – Stemma Poggio Catino – Bandiera
Poggio Catino – Veduta
Catino
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Amministrazione
Sindaco Roberto Sturba (lista civica) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 42°18′N 12°42′E / 42.3°N 12.7°E42.3; 12.7 (Poggio Catino)Coordinate: 42°18′N 12°42′E / 42.3°N 12.7°E42.3; 12.7 (Poggio Catino)
Altitudine 387 m s.l.m.
Superficie 14,98 km²
Abitanti 1 371[1] (31-12-2010)
Densità 91,52 ab./km²
Frazioni Catino
Comuni confinanti Cantalupo in Sabina, Forano, Poggio Mirteto, Roccantica, Salisano
Altre informazioni
Cod. postale 02040
Prefisso 0765
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 057052
Cod. catastale G757
Targa RI
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti poggiocatinari (in antichìtà Zingari e Perfidi per Catino)
Patrono San Silvestro Papa e san Rocco
Giorno festivo 31 dicembre e 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Poggio Catino
Poggio Catino
Poggio Catino – Mappa
Posizione del comune di Poggio Catino nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Poggio Catino è un comune italiano di 1.371 abitanti[2] della provincia di Rieti nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Poggio Catino sorge a 387 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini sud-occidentali dei monti Sabini.

Poggio Catino e Catino sono due borghi della Sabina, parte dello stesso comune ma con due centri storici distanti tra loro circa 900 metri

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona D, 2069 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Centro storico di Catino

L'ambito territoriale su cui sorge l'odierno abitato era conosciuto e sfruttato già al tempo dei Romani che, come del resto nell'intera regione sabina, edificarono nei dintorni residenze campestri.

L'origine del paese quale entità territoriale unitaria e distinta può, invece, essere fatta risalire al tardo VII secolo D.C., quando alcune Farae longobarde, deviando la loro marcia verso la Sabina, diedero origine a molti dei borghi oggi presenti nella zona, fra cui il primo insediamento urbano ai margini di quel "catino" naturale alla base del monte Tancia da cui l'odierno l'agglomerato mutuò il suo nome.

Scorcio di Poggio Catino

L'angusto spazio edificabile nei pressi del Catino determinò, successivamente, l'inizio del popolamento del vicino colle Moricone, con la conseguente nascita del nuovo borgo, conosciuto in seguito come Poggio Catino. Il processo di edificazione del nuovo borgo può dirsi compiuto in epoca antecedente al 1093, data in cui risulta già annotata, nei registri dell'Abbazia di Farfa, l'esistenza e la consistenza del nuovo Castrum.

Entrambi i castra, quello di Catino e di Poggio Catino risultano in questo periodo appartenenti ai domini della potente Abbazia di Farfa che, del resto, regge le sorti dell'intera Sabina e di altre importanti regioni del centro Italia. Nel corso del XII secolo, sulla base del movimento che coinvolse l'intera Penisola, anche i borghi di Catino e Poggio Catino finirono col costituirsi in liberi Comuni. Successivamente, e per tutto il Medioevo, l'odierno paese conobbe numerosi Signori, riscontrandosi frequenti scambi del feudo di Catino e Poggio Catino fra le potenti famiglie romane e non quali i Conti di S. Eustachio, gli Orsini, i Savelli, i Capizucchi.

Sotto la Signoria dei Capizucchi il feudo venne elevato alla dignità di Marchesato ad opera di Papa Clemente VIII. Infine, nel 1614 il feudo di Catino e Poggio Catino venne acquistato dalla famiglia Olgiati, che lo detenne fino al 1816 quando, dopo che il territorio ebbe conosciuto tutte le vicissitudini della dominazione francese e della restaurazione, Giovanni Olgiati rinunciò ai propri diritti di giurisdizione. L'unificazione in una unica entità dei due borghi si avrà, almeno formalmente, solamente con l'annessione del territorio al Regno d'Italia, nel cui quadro amministrativo il Comune verrà inquadrato dapprima nella provincia amministrativa di Perugia e, in seguito alla sua creazione nel 1923, a quella di Rieti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La torre Longobarda di Catino
Resti della fortificazione longobarda

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Sant'Eustachio in Catino in piazza omonima
  • Chiesa di San Rocco XIV secolo (Poggio Catino) con orologio in facciata e ad unica navata, presenta abside con affreschi del XVsecolo

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre longobarda con ruderi fortificati in Catino
  • Palazzo Olgiati in Poggio Catino (sede del Comune)

Resti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Terme di Silla, un sito archeologico d'età romana, risalente con ogni probabilità all'epoca repubblicana. Esso si trova nei pressi del cimitero di Poggio Catino. Non si è certi dell'appartenenza delle terme a Silla, nonostante la denominazione comune. Inoltre, il prof. Ercole Nardi menziona altri ruderi d'epoca romana minori come quelli in località Casabella e in loc. Colle Stazi e Cairoli.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Persone legate a Poggio Catino[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Poggio Catino passa a quella di Rieti.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Walter Ferzi lista civica Sindaco
2009 in carica Roberto Sturba lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat all'1-1-2010, demo.istat.it. URL consultato il 4 settembre 2011.
  2. ^ Dato Istat all'1-1-2010, demo.istat.it. URL consultato il 4 settembre 2011.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN234376762
Lazio Portale Lazio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di lazio