Longone Sabino

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Longone Sabino
comune
Longone Sabino – Stemma
Longone Sabino – Bandiera
Longone Sabino – Veduta
Longone Sabino – Veduta
Piazza del Colle
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneLazio Coat of Arms.svg Lazio
ProvinciaProvincia di Rieti-Stemma.svg Rieti
Amministrazione
SindacoMauro Novelli (lista civica Insieme per) dal 27-5-2019
Territorio
Coordinate42°16′N 12°58′E / 42.266667°N 12.966667°E42.266667; 12.966667 (Longone Sabino)
Altitudine804 m s.l.m.
Superficie34,33 km²
Abitanti543[1] (31-1-2022)
Densità15,82 ab./km²
FrazioniFassinoro, Roccaranieri, San Silvestro
Comuni confinantiAscrea, Belmonte in Sabina, Cittaducale, Concerviano, Petrella Salto, Rieti, Rocca Sinibalda
Altre informazioni
Cod. postale02020
Prefisso0765
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT057034
Cod. catastaleE681
TargaRI
Cl. sismicazona 2B (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona E, 2 828 GG[3]
Nome abitantilongonesi
Patronosanti Cosma e Damiano (martiri)
Giorno festivo27 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Longone Sabino
Longone Sabino
Longone Sabino – Mappa
Longone Sabino – Mappa
Posizione del comune di Longone Sabino nella provincia di Rieti
Sito istituzionale

Longone Sabino è un comune italiano di 543 abitanti della provincia di Rieti nel Lazio.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato nel territorio della Sabina, Longone si trova a ovest del bacino artificiale denominato Lago del Salto. Il suo territorio comunale conta un'enclave settentrionale, quella della frazione di Roccaranieri. Essa include anche le frazioni di Frassinoro e San Silvestro ed è geograficamente nel territorio del Cicolano.[4][5]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona E, 2828 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Primitivo nucleo Longobardo di Longone Sabino (Rocca di Capoterra).
Capoterra (salita alla Rocca).

Il termine Longono indica un luogo di conquista longobarda.

La ricchezza di un territorio a vocazione agricola era legata soprattutto alla grande quantità di sorgenti fruibili dagli agricoltori del luogo. Il monte Aquilone di Longone è un grande contenitore di acqua ricoperto di faggi che riversa all’esterno dando origine a copiosi torrenti che cingono, come per isolare e proteggere la Rocca di Longone. È l’alveo profondo di Vallufara a riunire e spingere le acque verso il Turano, dove Benedettini e Longobardi avevano dato vita a mulini per il grano e gualchiere per le tessiture.

La spianata di Colle Pasciano, che si allarga fino alle falde dell’Aquilone è stata il luogo di culto pagano e di mercato, con gli stazzi per la transumanza e con il tempio di Ercole per il pagamento del pedaggio. Erano luoghi di dominio e di ricchezza sia per i Longobardi con la chiesa di San Michele Arcangelo, che per i Benedettini con l’edificazione della chiesa dedicata ai Santi Cosma e Damiano, tempio reliquiario del vicino monastero di San Salvatore Maggiore e di tutti i castelli dell’Altipiano.

La posizione strategica del castello di Longone costituiva poi un punto di difesa e di controllo sia per la sottostante Via Cecilia che si snoda lungo la valle del Turano, sia per l’altipiano del Letenano, territorio dell'abbazia di San Salvatore Maggiore.

Con le invasioni saracene, presenti in Sabina dall’846 al 916, il castello, data la posizione strategica ha subito un rafforzamento delle mura e della sicurezza con dimora permanente della Milizia, con Residenza dell’Abate e cappella intitolata a Santa Maria, come la Basilica del Monastero di Farfa.

Dalla fondazione longobarda, il Castrum Longonis fu sempre centro amministrativo, giudiziario e finanziario di tutto il territorio, alle dipendenze dell'Abbazia di San Salvatore Maggiore.

Papa Giulio II nel 1506 pose Longone a capo dei castelli dell'abbazia, dando i poteri di controllo a un camerarius o governatore.

Longone seguì quindi le sorti dell'abbazia, rimanendo sotto il dominio dello Stato Pontificio fino all’Unità d'Italia.

Torrione a guardia della valle del Turano
Porte di ingresso al Castello di Longone Sabino
Torrione La Portella Longobardo

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Da un'analisi strutturale del castello longobardo, possiamo rilevare che le fondazioni delle mura di Longone poggiano sulla parte mediana dell’alzata della Rocca di Capoterra, all’interno della quale sono stati creati ambienti di lavoro, cantine, pollai e magazzini.

Ancora oggi è possibile riconoscere la Piazza del Governo, il Palazzo governativo con lo stemma episcopale sul portone d’ingresso, gli appartamenti, compresa la sala per il ballo, la curia per il notaio e l’archivio.

Nel rione Mandria appare massiccio e turrito il palazzo Giudiziario e vicino la sede del Bargello (il Maresciallo di oggi), e degli Sbirri, le carceri maschili e femminili e nei pressi il forno del pan venale.

Nel rione Piazzetta sono visibili gli antichi magazzini del Monte frumentario, hostaria entro le mura, macello, vendita di pan venale (pane prezzato).

Il castello popolare ha una doppia porta d’ingresso, con in mezzo la Dogana. La seconda porta è in pietra squadrata con la data 1668, l’effige dei santi protettori e la scritta Comunità di Longone.

Le chiese di San Cosimo, del Conventino e l’antica sacrestia della basilica di San Salvatore conservavano opere di Vincenzo Manenti, fuggitivo da Orvinio (1630).

Nell’abside della chiesa parrocchiale del paese appare un dipinto (del 1554) rappresentante la Sibilla Cumana simile a quello della Cappella Sistina.

Nel giugno del 2018, ricorrenza del centenario della Vittoria della Grande Guerra è stato inaugurato il monumento all’eroe Attilio Verdirosi opera dello scultore longonese prof. ing. Luca Rampazzi.

Monumento ad Attilio Verdirosi del longonese Ing. prof. Luca Rampazzi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2013 la popolazione straniera è di 50 persone[7], la nazionalità più rappresentata è quella rumena, con 24 cittadini residenti.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Longone Sabino è collegata a Rieti tramite il servizio di Autobus Cotral.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Longone Sabino passa a quella di Rieti.

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1995 1999 Roberto Bocchi lista civica Sindaco
1999 2004 Roberto Bocchi lista civica Sindaco
2004 2009 Pietro Cammarano lista civica Sindaco
2009 2014 Pietro Cammarano lista civica Sindaco
2014 2019 Santino Pezzotti lista civica Insieme Per Sindaco
2019 in carica Mauro Novelli lista civica Insieme Per Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

  • Fa parte della Comunità Montana "Turano"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio demografico mensile anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Mappa di Longone Sabino su OpenStreetMap
  5. ^ Mappa di Roccaranieri su OpenStreetMap
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Dati ISTAT, su demo.istat.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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