Abbazia di San Salvatore Maggiore

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Abbazia di San Salvatore Maggiore
StatoItalia Italia
RegioneLazio Lazio
LocalitàConcerviano (RI)
ReligioneCattolicesimo
OrdineBenedettino
Diocesi Rieti
Inizio costruzione735

Coordinate: 42°17′13.37″N 12°58′38.38″E / 42.287048°N 12.977327°E42.287048; 12.977327

San Salvatore Maggiore è una abbazia Benedettina, sita sul monte Letenano nell'attuale frazione di Pratoianni del comune di Concerviano (in provincia di Rieti). Fu fondata nel 735 d.C., in epoca longobarda, da monaci dell'abbazia di Farfa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sorta sulle rovine di una preesistente villa romana, nell'891 d.C. fu incendiata dai Saraceni; successivamente ricostruita nella seconda metà del X secolo entrò in competizione con l'abbazia di Farfa nel controllo del territorio. Schieratasi con gli imperatori nella lotta per le investiture, è denominata per questo abbazia imperiale.

Il territorio su cui si erge è stato fino agli anni dell'unità d'Italia un territorio di frontiera; già a partire da quando i Normanni si stabilirono nella valle del fiume Salto, per proseguire con la costituzione del Regno di Napoli. Nel Trecento iniziò la decadenza, fino a che nel Seicento papa Urbano VIII, in forza della bolla Singulari diligentia del 12 settembre 1629, la soppresse unendola all'abbazia di Farfa.

Negli ultimi anni è stata ristrutturata grazie a fondi europei; attualmente è di proprietà del Comune di Concerviano.

Poco a monte dell'abbazia una copiosa fonte d'acqua genera un torrente che affluisce alla sinistra del fiume Salto a valle della diga artificiale formante il Lago del Salto.

Cronotassi degli abati[modifica | modifica wikitesto]

Serie di abati di San Salvatore Maggiore riportata da Ildefonso Schuster, Il monastero imperiale del Salvatore sul monte Letenano, p. 63

  • Adroaldo † (documentato dal 772 al 775)
  • Usualdo † (documentato nel 794)
  • Leufo † (documentato nell'817)
  • Onorato † (documentato tra l'847 e l'855)
  • Anastasio † (documentato nell'872)
  • Landuino † (documentato dal 1001 al 1017)
  • Perenesio † (documentato nel 1049)
  • Pietro † (documentato nel 1057)
  • Adenolfo † (documentato nel 1124)
  • Ranuzio † (documentato nel 1221)
  • Egidio † (documentato nel 1286)
  • Filippo † (documentato nel 1290)
  • Pietro II † (documentato tra il 1290 e il 1306)
  • Cambio † (documentato nel 1306)
  • Bono (o Giovanni) † (documentato nel 1307)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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