Ferrovia Roma-Ancona

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Coordinate: 42°40′25.03″N 12°35′14.33″E / 42.67362°N 12.587315°E42.67362; 12.587315

Roma-Ancona
Inizio Roma
Fine Ancona
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 299 km
Apertura a tratte, dal 1861 al 1866
Gestore RFI
Precedenti gestori SFR (1865-1885)
SFM (1885-1905)
FS (1905-2001)
Scartamento 1.435 mm
Elettrificazione 3.000 V CC
Ferrovie

La ferrovia Roma-Ancona collega la capitale con la costa adriatica e più precisamente con la città di Ancona. Durante il suo percorso, questa attraversa la catena montuosa degli Appennini, in buona parte in territorio umbro, dove tocca anche le città di Terni, Spoleto e Foligno. Nei progetti originali, predisposti ancora dallo Stato Pontificio, fu denominata Strada Ferrata "Pio Centrale", ma tale nome fu poi abbandonato dallo Stato Italiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tratta Inaugurazione[1]
Falconara Marittima-Ancona 17 novembre 1861[2]
Roma-Orte 1º aprile 1865[3]
Orte-Foligno 4 gennaio 1866
Foligno-Falconara Marittima 29 aprile 1866

Il progetto della ferrovia prese forma nell'allora Stato Pontificio dopo la morte, nel 1846, di papa Gregorio XVI che, pur non essendo contrario all'uso del mezzo ferroviario (a dispetto della diffusa credenza), non ne autorizzò mai la costruzione. Gaetano Moroni, suo aiutante di camera, nel Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica giustificava tale decisione in questo modo:

« Essendo dispendiosissime, sia la costruzione che la manutenzione e il servizio, [le ferrovie] non presentano grandi utili dagli introiti. I disastri, i danni, le morti, le mutilazioni, sono frequenti nelle lunghe, veloci e grandi strade. Per tutto questo, pel costume e la morale, per considerazioni politico economiche, e per altre gravi ragioni proprie di sua epoca, Gregorio XVI dopo aver fatto eseguire le opportune indagini da persone pratiche e coscienziose, dopo ripetuti e maturi riflessi, persuaso che difficilmente si sarebbero potute effettuare, e che nel caso affermativo il risultato non sarebbe quale si sperava, non le credé vantaggiose allo stato pontificio.[4] »

Salito sul trono di Pietro Pio IX, la Segreteria di Stato, con la Notificazione del 7 novembre 1846 autorizzava tra l'altro la costruzione di una ferrovia che collegasse lo Stato al suo principale porto dell'Adriatico, quello di Ancona[5].

Lo scopo era anche quello di raggiungere Bologna e Modena e collegarsi con le strade ferrate del Lombardo-Veneto. Vennero presentate varie alternative di tracciato passanti per il valico di Fossato, per la valle del fiume Potenza e per la valle del Nera e del Chienti, ma alla fine la commissione pontificia approvò la prima alternativa rilasciandone nel maggio 1856 la relativa facoltà (concessione).

Il progetto esecutivo prese il nome di Strada Ferrata "Pio Centrale" in onore del Papa[6], ma fu realizzata solo dieci anni dopo, inaugurata il 29 aprile 1866, dal Regno d'Italia; l'avvio dei lavori era stato rallentato dal passaggio dallo Stato Pontificio al Regno d'Italia di gran parte del territorio attraversato dalla ferrovia e la costruzione era andata a rilento per dissesti e scandali finanziari, difficoltà di tracciato e non ultimo, anche incidenti come l'esplosione del deposito di polveri da sparo durante la costruzione del tratto Narni-Nera Montoro. L'esercizio fu comunque iniziato, nelle tratte già costruite, già nel 1865 dalla Società per le strade ferrate romane (SSFR), nata dalle ceneri di un gruppo di piccole società minori.

Nel 1870 la linea venne interrotta nel suo tratto romano dal Genio guastatori pontificio in più punti, per contrastare l'occupazione italiana degli ultimi avamposti dello Stato della Chiesa. Riattivata con Roma ormai capitale, svolse tuttavia un servizio oltremodo scadente, che a seguito delle proteste generali portò al riscatto della linea da parte dello Stato, dato il fallimento della SSFR.

Nel 1885 la linea venne incorporata nella Rete Adriatica e gestita dalla Società Italiana per le strade ferrate meridionali che già nel 1890 provvide all'attivazione del doppio binario tra Roma ed Orte.

A seguito della statalizzazione delle ferrovie prevista dalla legge Fortis del 22 aprile 1905, n. 137, il 1º luglio 1905 l'esercizio passò alle Ferrovie dello Stato.

Il 22 maggio 1906 venne attivata la tratta da Ancona ad Ancona Marittima[7] e il 16 settembre 1907 venne raddoppiato il tratto tra Ancona e Falconara Marittima[8].

Data l'importanza della relazione e per il traffico in aumento, durante il periodo fascista, si procedette al potenziamento delle infrastrutture; la linea comunque continuò ad essere esercita con trazione a vapore con l'uso delle potenti locomotive 471.

Nel 1935 l'introduzione delle automotrici ALn 56 permise di ridurre quasi a metà il tempo di percorrenza occorrente alla relazione stabilendo anche treni non stop tra Roma ed Ancona in sole 4 ore contro 7 ore dei treni ordinari a vapore.

Il 28 ottobre 1939 entrò in esercizio la trazione elettrica a 3.000 V CC[9] con l'utilizzo delle nuove elettromotrici binate ALe 40 provviste anche di cucina a bordo.

Il 15 luglio 1939 entrò in esercizio il raddoppio tra Narni e Terni e il 12 febbraio 1940 quello tra Orte e Narni[8] ma già nel 1944 la linea intera era interrotta in vari punti con gravissimi danni ad oltre il 60% delle infrastrutture.

La riattivazione completa avvenne il 12 maggio 1945[8] ma per esigenze contingenti[non chiaro] venne rimosso il secondo binario tra Orte e Terni[10].

La linea, proprio a causa della sua tortuosità, è stata protagonista dell'importante esperimento di esercizio con l'innovativo ETR 401 Fiat/FS che è il capostipite della variegata famiglia dei Pendolini.

Interventi di potenziamento e raddoppio[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine della seconda guerra mondiale, la ferrovia, per gran parte del suo percorso (da Orte a Falconara Marittima), si presentava a binario semplice essendo stato rimosso il secondo binario tra Orte e Terni per esigenze contingenti.

Per l'importanza assunta dalla ferrovia nel corso degli anni, sono iniziati lavori di potenziamento e raddoppio del tracciato e altri ne sono in progetto nel corso degli anni a venire. La situazione lungo il tracciato ferroviario, lungo quasi 300 km, è la seguente:

  • 164 km a doppio binario
  • 125 km a binario semplice

Realizzati[modifica | modifica wikitesto]

In corso[modifica | modifica wikitesto]

  • Raddoppio Spoleto-Campello sul Clitunno, per un totale di 9,8 km, la cui attivazione è prevista nel corso del 2016. Sono in corso i lavori per il completamento delle opere civili, la realizzazione dell'armamento, degli impianti di trazione elettrica, di luce, forza motrice e di telecomunicazioni[19];
  • Raddoppio Castelplanio-Montecarotto, per un totale di 5,8 km, la cui attivazione è prevista nel corso del 2016. Sono in corso i lavori per il completamento delle opere civili, la realizzazione dell'armamento, degli impianti di trazione elettrica, di luce e forza motrice nonché le attività negoziali per l'affidamento degli appalti per la modifica degli impianti di segnalamento e di telecomunicazioni[19].
  • Nodo di Falconara Marittima, per un totale di 4 km, il cui completamento è previsto per settembre 2019. A febbraio 2016 è in corso la progettazione esecutiva con conseguente inizio dei lavori previsto per settembre 2016[20].

Futuri[modifica | modifica wikitesto]

Sono previsti, negli anni a venire e con tempistiche ancora da definire, i seguenti interventi:

  • Raddoppio Terni-Spoleto, di 22,4 km;
  • Raddoppio Foligno-Fabriano, di 54 km. L'intervento si sviluppa prevalentemente in variante di tracciato in galleria ed in piccola parte in affiancamento al binario esistente. È stato redatto il Progetto Preliminare nel 2006[19].
  • Raddoppio PM 228-Castelplanio, di 21 km. L'intervento si sviluppa in gran parte in variante di tracciato in galleria ed in parte in affiancamento al binario esistente. È in fase di approvazione il Progetto Preliminare[19].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La linea è una ferrovia in parte a binario semplice, in parte a doppio binario, elettrificata in corrente continua a 3.000 volt. La gestione dell'infrastruttura è affidata a Rete Ferroviaria Italiana.

È munita di Sistema Controllo Marcia Treno[21], di Controllo Centralizzato del Traffico (in alcune tratte) e di Sistema di Comando e Controllo (Falconara Marittima-Ancona Marittima)[22].

Esercita dal Dirigente Centrale Operativo con sede a Roma Termini (Terni-Montecarotto) e a Bari Lamasinata (Falconara Marittima-Ancona Marittima) e da Dirigente Centrale con sede a Roma Termini (Roma Termini-Terni e Montecarotto-Falconara Marittima) fa uso dei regimi di circolazione Blocco Automatico a Correnti Codificate (Ancona-Jesi e Foligno-Campello sul Clitunno) e Blocco Conta Assi (Ancona-Ancona Marittima, Jesi-Foligno e Campello sul Clitunno-Roma Termini) consentendo velocità massime comprese tra 90 e 120km/h (rango P) nei tratti a binario semplice e fino a 150-180km/h (rango P) nei tratti a doppio binario.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
Head station
0+000 Roma Termini 58 m s.l.m.
Junction to left Unknown route-map component "CONTfq"
per Firenze / per Pescara
Unknown route-map component "CONTgq" Junction to right
per Nettuno, Linea per Napoli (via Cassino), per Pisa e Linea per Napoli (via Formia)
Non-passenger station/depot on track
Roma San Lorenzo
Station on track
4+505 Roma Tiburtina 25 m s.l.m.
Unknown route-map component "BS2+l" Unknown route-map component "BS2+r"
Straight track Stop on track
7+183 Roma Nomentana * 1983 25 m s.l.m.
Unknown route-map component "ÜWul" Unknown route-map component "ÜWor"
Unknown route-map component "ÜWo+l" Unknown route-map component "ÜWu+r"
Small bridge over water Small bridge over water
Fiume Aniene
Stop on track Straight track
10+330 Nuovo Salario * 1981 24 m s.l.m.
Stop on track Straight track
12+772 Fidene * 1995 25 m s.l.m.
Unknown route-map component "AKRZu" Unknown route-map component "AKRZu"
Grande Raccordo Anulare
Unknown route-map component "BS2l" Unknown route-map component "BS2r"
Station on track
16+227 Settebagni 27 m s.l.m.
Junction to left Unknown route-map component "CONTfq"
Linea per Firenze (direttissima)
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada del Sole
Station on track
25+582 Monterotondo-Mentana 24 m s.l.m.
Stop on track
31+100 Piana Bella di Montelibretti * 1981 24 m s.l.m.
Station on track
37+130 Fara Sabina-Montelibretti 34 m s.l.m.
Unknown route-map component "exLCONTr"
Unknown route-map component "eLABZrf" + Straight track
prosecuzione per Rieti, Antrodoco e San Benedetto del Tronto mai realizzata
Station on track
48+521 Poggio Mirteto 32 m s.l.m.
Stop on track
52+835 Gavignano Sabino 33 m s.l.m.
Station on track
56+784 Stimigliano 43 m s.l.m.
Stop on track
60+810 Collevecchio-Poggio Sommavilla 39 m s.l.m.
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada del Sole
Small bridge over water
fiume Tevere
Unknown route-map component "KRZu"
Ferrovia Direttissima
Station on track
69+737 Civita Castellana-Magliano 47 m s.l.m.
Small bridge over water
fiume Tevere
Station on track
73+837 Gallese in Teverina 45 m s.l.m.
Small bridge over water
fiume Tevere
Unknown route-map component "KRZu"
Ferrovia Direttissima
Junction from left Unknown route-map component "CONTfq"
Interconnessione Orte Sud con la Direttissima
Junction from left Unknown route-map component "CONTfq"
linea per Civitavecchia
Station on track
82+503 Orte 52 m s.l.m.
Junction to left Continuation to right
linea per Firenze
Bridge over water
fiume Tevere
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A1 - Strade europee E35-E45
Unrestricted border on track
confine Lazio-Umbria
Stop on track
88+341 San Liberato 67 m s.l.m.
Station on track
91+884 Nera Montoro 83 m s.l.m.
Unknown route-map component "exKRW+l" Unknown route-map component "eKRWgr"
vecchio tracciato † 1998
Unknown route-map component "exSTR" Enter tunnel
92+583 galleria Santa Croce (3.660 m)
Unknown route-map component "exSTR" Exit tunnel
96+243
Unknown route-map component "exKRWl" Unknown route-map component "eKRWg+r"
Station on track
97+320
98+770
Narni-Amelia 93 m s.l.m.
Continuation to left Unknown route-map component "ABZdg" Continuation to right
linea per Sulmona e L'Aquila / linea FCU per Perugia
Station on track
111+479 Terni termine doppio binario, 129 m s.l.m.
Non-passenger station/depot on track
123+591 Giuncano 353 m s.l.m.
Enter tunnel
126+627 galleria Balduini (1.642 m)
Exit tunnel
128+269
Unknown route-map component "eHST"
Balduini 431 m s.l.m.
Station on track
133+927 Baiano di Spoleto 380 m s.l.m.
Unknown route-map component "exKBHFa" Station on track
140+709 Spoleto SSIF / FS 304 m s.l.m.
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "exSTRrf" Straight track
linea SSIF per Norcia † 1968
Stop on track
146+724 San Giacomo di Spoleto 257 m s.l.m.
Station on track
150+607 Campello sul Clitunno inizio doppio binario, 232 m s.l.m.
Stop on track
157+086 Trevi 214 m s.l.m.
Station on track
165+971 Foligno termine doppio binario, 239 m s.l.m.
Junction to left Continuation to right
linea per Terontola
Stop on track
170+146 Scanzano-Belfiore 270 m s.l.m.
Station on track
175+429 Capodacqua-Pieve Fanonica 321 m s.l.m.
Stop on track
179+245 Valtopina 360 m s.l.m.
Station on track
184+601 Nocera Umbra 396 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
189+460 Ponte Parrano di Nocera Umbra * 1947[23] 440 m s.l.m.
Station on track
194+796 Gaifana 484 m s.l.m.
Station on track
201+893 Gualdo Tadino 462 m s.l.m.
Station on track Unknown route-map component "exKBHFa"
207+729 Fossato di Vico-Gubbio FS / Fossato di Vico FAC
Straight track Unknown route-map component "exSTRlf" Unknown route-map component "exCONTl"
linea FAC per Arezzo † 1945
Non-passenger station/depot on track
211+601 P.M. Galleria Fossato
Enter tunnel
211+782 galleria Fossato (1.908 m)
Unknown route-map component "etGRENZE"
confine Umbria-Marche
Exit tunnel
213+690
Unknown route-map component "eHST"
216+950 Cancelli di Fabriano 423 m s.l.m.
Unknown route-map component "eBHF"
Fabriano (vecchia)
Unknown route-map component "eABZrg" Unknown route-map component "exCONTl"
linea per Pergola † 2013
Station on track
223+903 Fabriano inizio doppio binario, 325 m s.l.m.
Unknown route-map component "exKRW+l" Unknown route-map component "eKRWgr"
vecchio tracciato † 2009
Unknown route-map component "exSTR" Enter tunnel
225+520 galleria Fabriano (1.717 m)
Unknown route-map component "exSTR" Exit tunnel
227+237
Unknown route-map component "exKRWl" Unknown route-map component "eKRWg+r"
Non-passenger station/depot on track
228+208
228+054
P.M. 228 termine doppio binario 276 m s.l.m.
Station on track
232+018 Albacina 240 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
linea per Civitanova Marche
Station on track
239+397 Genga-San Vittore Terme * 1916[24] 195 m s.l.m.
Enter tunnel
242+739 galleria Della Rossa (1.228 m)
Exit tunnel
243+967
Station on track
246+295 Serra San Quirico 158 m s.l.m.
Station on track
252+541 Castelplanio-Cupramontana 125 m s.l.m.
Station on track
258+430 Montecarotto-Castelbellino inizio doppio binario, 97 m s.l.m.
Stop on track
261+240 Pantiere di Castelbellino * 1949[25] 86 m s.l.m.
Station on track
267+403 Jesi 69 m s.l.m.
Station on track
278+185 Chiaravalle 22 m s.l.m.
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A14 - Strada europea E55
Stop on track
280+961 Castelferretti 19 m s.l.m.
Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exCONTl"
283+614 bivio Carbonifera * 1936 † 1944 linea per Bologna[26]
Stop on track
283+828 Falconara Stadio * 2004[27]
Junction from left Continuation to right
linea per Bologna
Station on track
285+429
195+299
Falconara Marittima 4 m s.l.m.
Stop on track
198+307 Palombina 4 m s.l.m.
Stop on track
200+557 Ancona Torrette * 2002[28]
Unused urban continuation backward Straight track
Tranvia Ancona-Falconara M. † 1944
Unknown route-map component "uexCONT3+l" Unknown route-map component "uexABZlg" Straight track
Rete tranviaria di Ancona † 1949
Unknown route-map component "uexBHF" Unknown route-map component "xSPLa+vBHF"
203+996
0+000
Ancona † 1949 / Ancona 3 m s.l.m.
Unknown route-map component "tCONTgq"
Unknown route-map component "tSTRefq" + Unused straight waterway
Unknown route-map component "xvSTRgr"
linea per Lecce
Unknown route-map component "uexCONT3+g" Unknown route-map component "exSTR"
Tranvia Ancona-Falconara M. † 1944 e Rete tranviaria di Ancona † 1949
Unknown route-map component "exKBHFe" Pier
1+720 Ancona Marittima † 2015 2 m s.l.m.

La linea, in partenza da Roma, utilizza il percorso della linea storica per Firenze, dalla quale si distacca all'uscita della stazione di Orte con un tracciato in parte a doppio e in parte a semplice binario; dalla stazione di Falconara Marittima in poi si innesta sulla ferrovia Bologna-Ancona percorrendo la tratta finale in comune con quest'ultima.

Negli anni recenti sono stati fatti importanti lavori di ammodernamento per quanto riguarda la sicurezza della circolazione che tuttavia hanno prodotto l'impresenziamento di molte stazioni ora esercite in automatismo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
  2. ^ Parte della linea Bologna-Ancona.
  3. ^ Parte della linea Roma-Firenze.
  4. ^ Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Venezia 1852-1861, volume LXX, pag. 159. Citato in Roberto Lorenzetti, Strade di ferro e territori isolati. La questione ferroviaria in un'area dell'Italia centrale (1846-1960) - una ricerca dell'Archivio di Stato di Rieti, in volume 68 di Studi e ricerche storiche, Franco Angeli editore, 1986, p. 25.
  5. ^ Ministero del commercio e dei Lavori Pubblici, Ragguaglio di quanto è stato operato dal 1859 al 1863 (nella sezione delle strade ferrate), Roma, Tipografia della Reverenda Camera Apostolica, 1864.
  6. ^ Nella Notificazione del 1846 era stata approvata la costruzione di tre linee ferroviarie. Allo scopo erano state costituite tre società: «Pio Latina», «Pio Centrale» e «Pio Emilia».
  7. ^ Stazioni del Mondo - Ancona Marittima, su www.stazionidelmondo.it. URL consultato il 16 marzo 2016.
  8. ^ a b c d Claudio Cerioli, Da Camerino al mondo, Salò (BS), ETR, 1985, ISBN 88-85068-20-0.
  9. ^ Ministero delle Comunicazioni, Ferrovie dello Stato. Ufficio impianti elettrici e di segnalamento, Elettrificazione ferrovia Orte-Falconara, Reggio Calabria, 1939.
  10. ^ Le ferrovie: una struttura viaria da ammodernare e potenziare, in Il Messaggero, 23 agosto 1968.
  11. ^ Ente Ferrovie dello Stato, Ordine di servizio, in Bollettino Ufficiale, nº 15, 1989.
  12. ^ Notizie Flash - raddoppio umbro, in I Treni, nº 192, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, aprile 1998, p. 4, ISSN 0392-4602.
  13. ^ Un raddoppio che dimezza solo i problemi, in l'Unità, 16 maggio 1980.
  14. ^ C'è un doppio binario, lungo 12 chilometri. Trent'anni per costruirlo, costo 3 miliardi, in l'Unità, 29 maggio 1980.
  15. ^ Notizie Flash - raddoppio in Umbria, in I Treni, nº 131, Salò, Editrice Trasporti su Rotaie, novembre 1992, p. 6, ISSN 0392-4602.
  16. ^ Rete Ferroviaria Italiana, CT 5/2011 della DTP di Ancona.
  17. ^ F.s.: attivato domani secondo binario tra jesi e montecarotto | Agi Archivio, su archivio.agi.it. URL consultato il 14 aprile 2016.
  18. ^ a b Il doppio binario s'allunga da Chiaravalle fino a Jesi, in il Resto del Carlino, 23 giugno 1993.
  19. ^ a b c d Orte - Falconara - Orte-Falconara - Italferr, su www.italferr.it. URL consultato il 17 marzo 2016.
  20. ^ Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni: Collegamento ferroviario tra Orte-Falconara Marittima e linea adriatica, audizione Rete Ferroviaria Italiana, su webtv.camera.it. URL consultato il 4 febbraio 2016.
  21. ^ SCMT, per il controllo della marcia del treno - SCMT: controllo della marcia - RFI, su www.rfi.it. URL consultato il 17 marzo 2016.
  22. ^ SCC e CTC per il telecomando della circolazione - SCC e CTC: telecomando - RFI, su www.rfi.it. URL consultato il 17 marzo 2016.
  23. ^ Ordine di Servizio n. 69 del 1947
  24. ^ Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 146, 1916
  25. ^ Ordine di Servizio n. 15 del 1949
  26. ^ NP-4 Ancona, in Ricordi di Rotaie - Volume 2: Nodi principali & nodi complementari, 2001, p. 59, ISBN 88-87243-43-3.
  27. ^ Impianti FS, in "I Treni", anno XXVI n. 267 (febbraio 2005), pp. 6-7. ISSN 0392-4602 (WC · ACNP)
  28. ^ Impianti FS, in "I Treni", anno XXIII n. 241 (ottobre 2002), p. 7. ISSN 0392-4602 (WC · ACNP)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 105 (Ancona-Foligno)
  • Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 106 (Foligno-Orte)
  • Gianfranco Tiberi, Gli investimenti ferroviari: 150 anni di altalena, in La tecnica professionale, Roma, CIFI, 1989.
  • Gian Guido Turchi, La ferrovia Roma-Ancona dalla "Pio centrale" al "Pendolino", in Ferrovie italmodel, Verona, edizioni EMME, 1979.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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