Ferrovia Vaticana

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Ferrovia Vaticana
Ferrovia Vaticana.PNG
InizioRoma
FineCittà del Vaticano
Stati attraversatiItalia Italia
Città del Vaticano Città del Vaticano
Lunghezza1,27 km
Apertura1934
GestoreRFI (tratta italiana)
Santa Sede (tratta vaticana)
Precedenti gestoriFS (1934-2001)
Scartamento1 435 mm
Elettrificazione3 000 V CC (solo sulla tratta italiana)
NoteUsata solo per le merci, per qualche treno autorizzato di pellegrini dalla Santa Sede e in qualche viaggio papale
Ferrovie

La ferrovia Vaticana è una breve linea ferroviaria internazionale che collega Roma, capitale della Repubblica Italiana, con lo Stato della Città del Vaticano, staccandosi dalla ferrovia Tirrenica in prossimità della stazione di Roma San Pietro. Costituisce la più breve ferrovia internazionale del mondo, infatti è lunga poco più di un chilometro del quale solo 200 metri in territorio vaticano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I lavori per la costruzione incominciarono nel 1929 dopo la firma dei Patti Lateranensi, completamente finanziati dall'Italia. Nel 1933, in seguito a una convenzione tra Italia e Santa Sede, la gestione della parte in territorio vaticano passò sotto l'autorità di quest'ultima, mentre il tratto italiano rimase sotto gestione delle Ferrovie dello Stato. I primi collaudi ebbero luogo già nel 1932, ma la linea fu inaugurata solo nel 1934.

Direttamente collegata alla realizzazione della ferrovia fu la costruzione della stazione di Città del Vaticano, progettata da Giuseppe Momo e caratterizzata da un sontuoso fabbricato viaggiatori in stile eclettico. Nel dicembre 1933 venne installato un cancello scorrevole sul confine sotto controllo della Santa Sede che ne decide l'apertura; il cancello è sorvegliato da una telecamera.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il viadotto del Gelsomino con la cupola di San Pietro sullo sfondo in una fotografia del 1934

La linea diparte dalla stazione di Roma San Pietro, all'intersezione tra la ferrovia Tirrenica e la ferrovia Roma-Capranica-Viterbo. Da qui un viadotto, composto da otto luci, attraversa la valle del Gelsomino e, dopo aver oltrepassato la via Aurelia e il viale Vaticano, si arresta in corrispondenza del varco posto lungo le Mura leonine. Oltrepassate le mura la ferrovia entra nella Città del Vaticano, dove sorge la stazione ferroviaria. Quindi la linea prosegue in trincea per un breve tratto, terminando in una galleria utilizzata come asta di manovra.

In particolare, dalla stazione di Roma San Pietro la linea descrive una traiettoria rettilinea per circa 300 metri, per poi volgere a destra, in corrispondenza del viadotto del Gelsomino, con una curva di 250 metri di raggio; dopo un rettilineo di 80 metri, la ferrovia percorre una curva policentrica lunga circa 220 metri, lungo la quale sorge il fabbricato viaggiatori vaticano. Da qui, un ultimo rettilineo di oltre 110 metri termina in una breve galleria lunga 97 metri.

La distanza complessiva percorsa tra Roma San Pietro e la suddetta galleria è 862 metri; considerando anche la lunghezza dell'asta di manovra posta in direzione di Roma Trastevere la lunghezza complessiva è di 1.270 metri.

La linea è stata costruita a doppio binario, ma nella sistemazione degli impianti effettuata in previsione del Giubileo del 2000, lungo il viadotto il binario orientale è stato rimosso per lasciare spazio ad un itinerario pedonale, chiamato "passeggiata del Gelsomino".

La ferrovia è dotata di rotaie dal peso di 36 kg/metro. Inoltre, gli scambi in territorio vaticano sono manovrati a mano e le stazioni di Roma San Pietro e quella della Città del Vaticano sono collegate per mezzo di una comunicazione telefonica e telegrafica.

Dal 27 settembre 2013 sulla parte in territorio italiano della linea è attiva l'elettrificazione a 3.000 V CC, per permettere l'arrivo di materiale a trazione elettrica fino alla stazione Vaticana, senza necessitare della scorta di mezzi a trazione termica.[1]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
Continuation backward
linea per Roma Termini
Station on track
Roma San Pietro 38 m s.l.m.
Unknown route-map component "ABZgl" Unknown route-map component "CONTfq"
linee per Livorno, Viterbo e Vigna Clara
Unknown route-map component "BRK3"
viadotto sulla Via Aurelia
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "vSHI2gl-"
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "vGRENZE"
confine di Stato fine elettrificazione
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Città del Vaticano 38 m s.l.m.
Unknown route-map component "vENDEa" Unknown route-map component "vÜSTl" Unknown route-map component "d"
Unknown route-map component "v-SHI2g+r" Unknown route-map component "vSHI2g+l-" Unknown route-map component "d"
Unknown route-map component "tvSTRa" Unknown route-map component "d"
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Unknown route-map component "tENDEe"

La stazione di Città del Vaticano è situata immediatamente all'interno delle Mura Leonine, nei pressi del Palazzo del Governatorato.

Progettata da Giuseppe Momo e costruita tra il 1929 e il 1932, è attualmente chiusa al servizio viaggiatori ed adibita in parte a centro commerciale, in parte a museo. L'edificio, con rivestimento esterno in travertino, è caratterizzato, sulla facciata anteriore, da un pronao sorretto da pilastri rettangolari e colonne ioniche e sormontato dallo Stemma di Pio XI sorretto dal Pensiero e dall'Azione, opera di Eduardo Rubino. La stazione possiede due binari passanti, dei quali solo uno servito da una banchina, ed un tronchino.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ferrovie.it - La trazione elettrica arriva in vaticano, su ferrovie.it. URL consultato il 1º ottobre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ministero dei Lavori Pubblici del Regno d'Italia, La ferrovia per lo Stato della Città del Vaticano, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1934.
  • Maurizio Panconesi, Le ferrovie di Pio IX. Nascita, sviluppo e tramonto delle strade ferrate dello Stato pontificio (1846-1870), Calosci, 2005, ISBN 978-88-7785-206-9.
  • G. Pini, La ferrovia della Città del Vaticano, 1934.
  • F. Zanetti, Dalle prime ferrovie dello Stato Pontificio a quella dello Stato della Città del Vaticano, in "L'Illustrazione Vaticana" 3, 1932, S. 376-378.
  • Luigi Cantamessa, Federico Cremonesi, La Ferrovia della Città del Vaticano, in La tecnica professionale, n.s. 19 (2012), n. 4, pp. 29-32

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